Come Sapere se Hai Avuto un Attacco Cardiaco

Scritto in collaborazione con: Jonas DeMuro, MD

Secondo il Center for Disease Control and Prevention (un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America), circa 735.000 persone subiscono un attacco cardiaco ogni anno, delle quali si stima che 525.000 siano casi nuovi.[1] Le malattie cardiache costituiscono la principale causa di decesso sia per gli uomini sia per le donne, ma per prevenire il rischio di morte o disabilità fisica, è essenziale riconoscere i segni e i sintomi premonitori dell'infarto. Circa il 47% dei decessi improvvisi dovuti ad attacco cardiaco si verifica fuori dall'ospedale, quindi è pressoché plausibile pensare che molte persone ignorino i primi segnali di allarme inviati dall'organismo.[2] Se sei in grado di riconoscere i sintomi di un attacco di cuore e hai la possibilità di chiamare l'ambulanza, potrai prevenire ulteriori complicazioni ed eventualmente salvare una vita.

Metodo 1 di 4:
Individuare i Sintomi Comuni di un Attacco Cardiaco

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    Fai attenzione al dolore o alla sensazione di oppressione al torace. Secondo un sondaggio condotto dal Center for Disease Control and Prevention, il 92% delle persone interrogate sa che il dolore toracico è annoverato tra i segni dell'attacco cardiaco, ma solo il 27% è al corrente di tutto il corredo sintomatologico e sa quando chiamare il pronto soccorso.[3] Sebbene sia uno dei sintomi più comuni, inizialmente potresti confonderlo con il dolore epigastrico o il bruciore di stomaco.
    • Il dolore toracico tipico dell'infarto è simile a una compressione, come se qualcuno esercitasse pressione sul petto o un elefante vi fosse seduto sopra. Non si allevia prendendo un antiacido.
    • Tuttavia, in uno studio del Journal of American Medical Association, i ricercatori hanno scoperto che il 31% degli soggetti maschili e il 42% dei soggetti femminili infartuati non ha sentito dolore al torace prima dell'attacco cardiaco.[4] Anche chi è affetto da diabete rischia di non manifestare i sintomi classici di questa patologia.
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    Nota qualsiasi dolore nella parte superiore del corpo. Il dolore causato da un attacco cardiaco può irradiarsi oltre il petto e arrivare fino alle spalle, alle braccia, alla schiena, al collo, ai denti e alla mascella. In effetti, esiste la possibilità di non avvertire nessun dolore al petto.[5] Il mal di denti o il mal di schiena cronico possono essere i primi segnali di un infarto.
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    All'inizio aspettati sintomi lievi. In quasi tutti i casi, l'attacco di cuore è inaugurato da sintomi lievi descritti qui di seguito. Tuttavia, non soffrire in silenzio. Piuttosto, se non scompaiono entro cinque minuti, chiama l'ambulanza in modo da essere soccorso immediatamente.[6]
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    Considera se il dolore è causato da un'angina pectoris (in caso il paziente abbia già sofferto di attacchi cardiaci). Chiedi al paziente se l'angina scompare rapidamente dopo aver seguito il trattamento adeguato. Alcune persone affette da coronaropatie soffrono di angina, o dolore toracico in caso di sforzi. Si verifica quando il muscolo cardiaco non riesce a ricevere abbastanza ossigeno per sostenere l'attività del corpo. Chi soffre di angina può prendere un farmaco in grado di favorire l'apertura delle arterie coronariche ed eliminare il dolore. Se il problema non si risolve rapidamente con il riposo o le cure, può indicare un imminente attacco cardiaco.[7]
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    Tieni conto di mal di stomaco, nausea e vomito. Il dolore causato da un infarto può concentrarsi nella zona addominale. Somiglia al bruciore di stomaco, ma non si allevia con l'assunzione di un antiacido. Potresti anche presentare nausea e vomito senza dolore al petto o altri segni di problemi gastrointestinali.[8]
  6. 6
    Chiama l'ambulanza se sospetti un infarto. Non fare nient'altro. Non esitare a cercare assistenza medica. Per riprenderti senza subire gravi danni al muscolo cardiaco, devi essere curato entro un'ora dall'insorgere dei sintomi.
    • Non prendere l'aspirina senza il parere del medico. Solo gli operatori sanitari dell'ambulanza e il personale medico del pronto soccorso possono stabilire se puoi assumerla.[9]
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Metodo 2 di 4:
Riconoscere i Sintomi Meno Frequenti dell'Attacco Cardiaco

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    Individua i sintomi più rari se il paziente è un soggetto femminile.[10] Contrariamente agli uomini, le donne possono presentare con maggiore frequenza altri sintomi poco comuni. Alcuni di questi includono:
    • Debolezza improvvisa;
    • Dolori muscolari;
    • Sensazione generale di malessere, a volte descritto come "influenza";
    • Disturbi del sonno.
  2. 2
    Fai attenzione a un'improvvisa difficoltà respiratoria. L'affanno è un sintomo dell'attacco cardiaco che precede il dolore toracico. In questi casi, ti senti come se non avessi abbastanza ossigeno nei polmoni o come se avessi appena finito una corsa.[11]
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    Nota lo stordimento, l'ansia e la sudorazione. I sintomi dell'infarto possono includere una sensazione di ansia immotivata. Puoi sentirti stordito o sudare freddo, senza avvertire dolore al petto o altri sintomi.[12]
  4. 4
    Senti se il cuore ti rimbalza dal petto. Sembra che ti scoppi? Se hai la sensazione che il battito sia martellante e non si fermi, hai le palpitazioni o percepisci che il ritmo è cambiato, tieni conto che sono segni rari, ma possibili di un infarto.[13]
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Metodo 3 di 4:
Valutare i Fattori di Rischio

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    Considera che esistono vari fattori di rischio. Su alcuni puoi intervenire modificando il tuo stile di vita, ma su altri non puoi agire in maniera diretta. Tuttavia, hai la possibilità di prendere decisioni migliori se sei consapevole del fatto che le tue scelte aumentano o diminuiscono il rischio di infarto e malattie cardiache.
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    Informati sui fattori di rischio che non puoi cambiare. Quando valuti il rischio complessivo di un attacco cardiaco, dovresti considerare i fattori di rischio che non puoi modificare, tra cui:[14]
    • L'età. Gli uomini sopra i 45 anni e le donne sopra i 55 anni sono esposti a un rischio maggiore.
    • La storia familiare. Se in famiglia si sono verificati casi di attacco cardiaco precoce, potresti essere un soggetto ad alto rischio.
    • Le malattie autoimmuni. Se hai contratto una malattia autoimmune, come l'artrite reumatoide o il lupus, il rischio di infarto è maggiore.
    • La preeclampsia, una grave complicanza della gravidanza.
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    Informati sui fattori di rischio che puoi cambiare. Puoi diminuire la loro incidenza sullo sviluppo di disturbi cardiaci cambiando stile di vita, ad esempio eliminando i comportamenti negativi e adottando altri più positivi. Questi fattori includono:[15]
    • Il fumo: un fattore di rischio noto per la morte cardiaca improvvisa nei soggetti affetti da coronaropatie (le sigarette aumentano il rischio di sviluppare queste malattie);
    • Ipertensione;
    • Inattività fisica;
    • Diabete;
    • Obesità;
    • Colesterolo alto;
    • Stress e uso di sostanze stupefacenti.[16]
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    Riduci il rischio di infarto mantenendoti attivo tutti i giorni. Fai una camminata a passo svelto per 15 minuti dopo pranzo e dopo cena. Segui un'alimentazione sana a basso contenuto di sale, grassi e carboidrati, ma ricca di proteine e grassi insaturi.
    • Smetti di fumare.
    • Se sei esposto al rischio di un attacco cardiaco o ti stai appena riprendendo, segui le raccomandazioni del medico riguardo alle cure e all'assunzione dei farmaci.
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Metodo 4 di 4:
Informarti sul Modo in cui si Interviene in Caso di Attacco Cardiaco

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    Considera che, una volta arrivato al pronto soccorso, verrai visitato con urgenza. Dato che l'infarto può essere letale, c'è il rischio che il trattamento non sia efficace se non viene somministrato in tempi rapidi. Se ti trovi al pronto soccorso perché presenti i sintomi di un attacco cardiaco, verrai ricoverato d'urgenza.
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    Preparati a un elettrocardiogramma. Si tratta di un esame che misura l'attività elettrica del cuore. Mostra al medico quanti muscoli hanno eventualmente subito una lesione o se l'infarto è ancora in corso. Un cuore lesionato non conduce l'elettricità quanto uno sano. L'attività elettrica cardiaca viene rilevata attraverso alcuni elettrodi posizionati sul petto e stampata su carta per la valutazione del medico.[17]
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    Aspettati le analisi del sangue. Quando l'infarto danneggia il muscolo cardiaco, nel torrente ematico vengono rilasciate determinate sostanze chimiche. La troponina è una di quelle che resta nel sangue per due settimane al massimo, perciò permette al medico di sapere se recentemente hai avuto un attacco di cuore non diagnosticato.[18]
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    Preparati al cateterismo cardiaco. Il medico può effettuare questo test per ottenere maggiori informazioni sulle condizioni del cuore. Consiste nell'inserimento di un catetere all'interno di un vaso sanguigno allo scopo di raggiungere il cuore.[19] La maggior parte delle volte viene introdotto nel corpo attraverso un'arteria nella zona inguinale,[20] ma si tratta di una procedura piuttosto sicura.[21] Durante l'esame, il medico può:[22]
    • Effettuare una radiografia con mezzo di contrasto che gli permette di vedere se sono presenti arterie ristrette o ostruite;
    • Controllare la pressione delle camere cardiache;
    • Prelevare campioni di sangue che possono essere usati per misurare il contenuto di ossigeno nelle camere cardiache;
    • Effettuare una biopsia;
    • Valutare l'efficacia di pompa del cuore.
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    Aspettati un eco-stress una volta terminato l'infarto. Nelle settimane successive potresti essere sottoposto a uno stress test che permette di valutare il modo in cui i vasi sanguigni del cuore rispondono all'esercizio fisico. Verrai invitato a salire su un tapis roulant e collegato a un apparecchio elettrocardiografico che misura l'attività elettrica cardiaca. Questo esame aiuterà il medico a elaborare un trattamento a lungo termine adatto alle tue condizioni fisiche.
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Consigli

  • Metti al corrente amici e familiari dei sintomi meno comuni dell'infarto per evitare che eventuali episodi passino inosservati o non vengano diagnosticati.
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Avvertenze

  • Se si verificano questi o altri sintomi che non conosci, non esitare e non soffrire in silenzio. Piuttosto, chiama l'ambulanza in modo da ricevere assistenza medica immediata. Un trattamento tempestivo limiterà il rischio di complicazioni.
  • Se pensi di avere un infarto, non muoverti e non sforzarti, altrimenti potresti compromettere ulteriormente il cuore. Chiedi a qualcuno di chiamare un'ambulanza.
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Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Chirurgia delle Emergenze e dell'Area Critica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jonas DeMuro, MD. Il Dottor DeMuro lavora come Chirurgo Specializzato in Chirurgia delle Emergenze e dell’Area Critica Iscritto all’Albo degli Specialisti a New York. Si è laureato in Medicina presso la Stony Brook University School of Medicine nel 1996.
  1. https://womenheart.site-ym.com/?page=Support_Symptoms
  2. http://www.cdc.gov/dhdsp/data_statistics/fact_sheets/fs_heartattack.htm
  3. http://www.cdc.gov/dhdsp/data_statistics/fact_sheets/fs_heartattack.htm
  4. http://www.secondscount.org/heart-condition-centers/info-detail?cid=673a03b4-eb6c-46a1-aa79-806bf55e1f56#.VXMopc9Viko
  5. https://womenheart.site-ym.com/?page=Support_Symptoms
  6. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/heart-attack/basics/risk-factors/con-20019520
  7. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/heart-attack/basics/tests-diagnosis/con-20019520
  8. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/heart-attack/basics/risk-factors/con-20019520
  9. http://www.secondscount.org/tests/test-detail?cid=f292d9ed-c32a-4e4d-b1ee-94cfe53f3990#.VXM5-s9Viko
  10. http://www.heart.org/HEARTORG/Conditions/HeartAttack/SymptomsDiagnosisofHeartAttack/Cardiac-Catheterization_UCM_451486_Article.jsp#.VwV5_hMrJE4
  11. http://watchlearnlive.heart.org/CVML_Player.php?moduleSelect=cocath
  12. http://www.heart.org/HEARTORG/Conditions/HeartAttack/SymptomsDiagnosisofHeartAttack/Cardiac-Catheterization_UCM_451486_Article.jsp#.VwV5_hMrJE4
  13. http://www.heart.org/HEARTORG/Conditions/HeartAttack/SymptomsDiagnosisofHeartAttack/Cardiac-Catheterization_UCM_451486_Article.jsp#.VwV5_hMrJE4
  14. http://www.nhlbi.nih.gov/health/health-topics/topics/heartattack/signs.html
  15. http://www.mayoclinic.com/health/heart-attack-symptoms/HB00054
  16. http://www.cdc.gov/dhdsp/data_statistics/fact_sheets/fs_heartattack.htm

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