Come Sapere se hai un Nervo Compresso

Scritto in collaborazione con: Jennifer Boidy, RN

I nervi si comprimono quando si sviluppa una pressione eccessiva in una regione del corpo che insiste su muscoli, articolazioni e tendini limitrofi fino a diffondersi ai nervi. I sintomi includono dolore, sensazione di intorpidimento, formicolio e persino perdita della funzionalità nervosa. Questo disturbo può presentarsi nella zona cervicale, lombare e in altre parti del corpo, come polso e braccio.[1][2] Esistono vari metodi per determinare se sei affetto da compressione nervosa, ma se avverti dolore, formicolio o intorpidimento in una determinata zona del corpo, non esitare a consultare il medico.

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi

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    Presta attenzione alla debolezza muscolare. La debolezza muscolare è un sintomo frequente della compressione nervosa.[3] Nota eventuali alterazioni nella forza muscolare per capire se hai un nervo compresso.
    • Per esempio, se il nervo colpito si trova nel polso, l'infiammazione potrebbe incidere sulla funzionalità delle dita e del pollice riducendone la forza prensile.
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    Fai caso alla sensazione di "punture di spilli". Il termine tecnico è "parestesia".[4] In genere, viene descritta come una sensazione di pizzicore o prurito nella zona interessata. Se avverti formicolio, dolore o debolezza in una regione del corpo, potrebbe dipendere da un nervo compresso.
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    Nota qualsiasi dolore acuto, bruciante o lancinante. Potresti percepirlo in maniera localizzata o avere la sensazione che si irradi da un punto preciso fino a raggiungerne altri.[5] Per esempio, se hai un nervo compresso nella zona cervicale, potrebbe interessare solo questa area o diffondersi a partire da questa regione.
    • Il dolore acuto nella zona lombare può diffondersi alle natiche e alle gambe. Diversamente, se è localizzato nella parte alta della schiena, può irradiarsi alle spalle e persino alle braccia. Piegarsi, fare sforzi e sollevare oggetti pesanti peggiora la situazione.
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    Fai attenzione alla sensazione di intorpidimento. Potresti avvertire una sensazione di formicolio in qualsiasi parte del corpo colpita da compressione nervosa.[6] Per esempio, un nervo compresso nella spalla può intorpidire questa zona o anche una parte del braccio corrispondente.
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    Osserva se i sintomi peggiorano durante la notte. Alcune persone affette da schiacciamento dei nervi dormono male perché il dolore si acuisce durante la notte.[7] Inoltre, non riescono a trovare una posizione comoda che permetta loro di alleviare l'indolenzimento e riposare.
    • Se dormi supino o sdraiato su un fianco, la pressione sul collo e sulla colonna vertebrale è maggiore e, di conseguenza, i nervi situati in queste zone vengono compressi e il problema peggiora.
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Parte 2 di 3:
Cercare una Diagnosi

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    Recati dal medico se i sintomi associati alla compressione nervosa persistono. Se continui ad avvertirli per almeno una settimana o se non si calmano nonostante l'assunzione di antidolorifici da banco e l'applicazione di impacchi caldi, dovresti consultare il medico. Mettilo al corrente della tua sintomatologia, precisando quando è iniziata ed eventualmente quali rimedi sembrano aiutarti.[8]
    • Riferiscigli se di recente hai dovuto modificare i tuoi livelli di attività fisica e se hai notato alterazioni nelle funzionalità dell'intestino o della vescica.[9]
    • Tieni presente che un nervo compresso non curato può favorire l'insorgere di altre patologie, come la neuropatia periferica, il gomito del tennista (epicondilite laterale) e la sindrome del tunnel carpale.[10]
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    Fatti visitare. Il medico procederà a un esame fisico in cerca di eventuali segni che indicano un problema di salute. Indicagli le zone indolenzite. Per esempio, se l'intorpidimento e il formicolio interessano una parte della gamba, mostragli il punto in cui li avverti.[11]
    • Dal momento che nel corso del tempo la compressione nervosa può determinare gonfiore, trazione e cicatrici, è opportuno che il medico effettui un controllo. Informalo se ha notato uno di questi sintomi.[12]
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    Sottoponiti a ulteriori indagini. È possibile che il medico non sia in grado di emettere una diagnosi basandosi solo sui sintomi e sull'esame fisico del paziente. Pertanto, potrebbe essere necessario effettuare alcuni accertamenti per individuare il problema. Ecco quelli che probabilmente ti prescriverà:[13]
    • Risonanza magnetica (RMN). Gli serve per ispezionare visivamente la regione interessata. È una tecnica diagnostica basata sull'utilizzo di un campo magnetico e onde elettromagnetiche a radiofrequenza per generare immagini interne del corpo.
    • Studio sulla conduzione nervosa. Consiste nel posizionare sulla pelle del paziente una serie di elettrodi per misurare il modo in cui i nervi rispondono quando vengono attraversati da una lieve scarica elettrica.
    • Elettromiografia (EMG). Per eseguire questo esame, si inserisce un elettrodo ad ago nei muscoli in cui sono localizzati i sintomi per valutare la loro reazione e determinare se sono occorse lesioni ai nervi.
    • Radiografia. Sebbene non mostri il sistema nervoso, può aiutare il medico a rilevare eventuali degenerazioni o alterazioni a carico delle ossa causate dall'artrite.[14]
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Parte 3 di 3:
Valutare i Rischi

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    Tieni presente che, se sei obeso, corri un rischio maggiore.[15] L'obesità può predisporre le persone a sviluppare una compressione nervosa a causa della pressione eccessiva esercitata su diverse parti del corpo.
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    Considera che incide anche il sesso. Le donne sono più esposte al rischio di compressione nervosa perché hanno maggiori probabilità di sviluppare un disturbo chiamato sindorme del tunnel carpale, che causa una sensazione di intorpidimento e formicolio a carico di pollice, medio e indice.[16]
    • Non compromette la schiena, ma ostacola la funzionalità di mani e braccia.
    • La compressione nervosa si verifica maggiormente nelle donne incinte che guadagnano una quantità eccessiva di peso.[17]
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    Rifletti sul tuo stile di vita e sulle attività più recenti. Un nervo compresso può anche originarsi da un'attività ripetitiva o faticosa. Pensa ai tuoi hobby, alle attività quotidiane e quelle più recenti che probabilmente hanno favorito l'insorgere di questo problema.[18]
    • Per esempio, un'attività ripetitiva, come il lavoro a maglia o la dattilografia, può comportare una compressione ai nervi del polso. Allo stesso modo, uno sport faticoso, come la corsa, può comprimere i nervi dell'anca o della schiena.
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    Tieni conto che anche l'artrite reumatoide e l'artrite del polso sono fattori di rischio.[19] Se sei affetto da artrite reumatoide o artrite del polso, il rischio di sviluppare una compressione ai nervi è più alto. Per ridurlo, comincia subito a curarti.
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    Considera gli altri casi in famiglia. Sei più esposto allo sviluppo di una sindrome da compressione nervosa se un membro della tua famiglia ne ha sofferto o ne soffre. Alcune persone sono più soggette a causa della predisposizione genetica. Parla con i tuoi familiari: qualcuno di loro ne è affetto? Conoscono qualche lontano parente che ne soffre?
    • Se in famiglia si sono verificati disturbi che causano obesità o artrite, sei più esposto al rischio di compressione nervosa come sintomo che accredita la diagnosi di queste affezioni.[20]
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    Prendi in considerazione anche gli speroni ossei.[21] Questa patologia rende la colonna vertebrale dura e meno flessibile. Di conseguenza, lo spazio disponibile ai nervi spinali si restringe, causandone lo schiacciamento.
    • In genere, gli speroni ossei si formano nei punti in cui due o più ossa entrano in reciproco contatto, ovvero nelle articolazioni. Tuttavia, possono verificarsi anche nelle giunture della colonna vertebrale. Tecnicamente si chiamano osteofiti e sono piccole protuberanze ossee che fuoriescono dai bordi delle ossa.[22] Non è una cosa positiva per i nervi!
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    Controlla la postura. Una cattiva postura ti predispone a una compressione nervosa.[23] Sedersi o stare in piedi in modo scorretto comporta un disallineamento della colonna vertebrale e lo schiacciamento dei nervi.
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Informazioni su questo wikiHow

Infermiera Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jennifer Boidy, RN. Jennifer Boidy è un'Infermiera Iscritta all'Albo che lavora nel Maryland. Ha conseguito il Diploma in Scienze Infermieristiche presso il Carroll Community College nel 2012.

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