Come Sbarazzarsi del Cibo in Eccesso

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

La gente tende a sprecare molto cibo sia mangiando al ristorante sia cucinando in casa. È importante buttare via gli alimenti in maniera responsabile, perché quando i prodotti marciscono producono metano, un gas serra pericoloso per l'ambiente. Smaltiscili riciclando e trasformando in compost le sostanze organiche, regala quello che puoi alle organizzazioni caritatevoli e metti il resto nella spazzatura. Dovresti anche impegnarti per minimizzare lo spreco alimentare.

Metodo 1 di 4:
Riciclare e Compostare

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    Fai il compost a casa. Trasformare in compost i prodotti organici che possono essere smaltiti a casa rappresenta una tecnica magnifica per ridurre la quantità di rifiuti che getti nella spazzatura. È un gesto che protegge l'ambiente e che fornisce del buon materiale per il giardino, dato che il compost domestico arricchisce il terreno e aiuta a far crescere le piante.
    • Usa gli scarti alimentari come frutta e verdura, fondi di caffè, gusci d'uova, di frutta secca o bustine da tè.
    • Non mettere la carne, i latticini o gli oli nel mucchio del compost.
    • Aggiungi il cartone, i fogli di giornale, la vegetazione potata e gli altri materiali organici; mescola il composto con della terra in modo che gli alimenti si decompongano.
    • Quando aggiungi degli altri scarti al mucchio, mescola con un forcone o un altro attrezzo da giardino e lascia che l'ossigeno fresco favorisca il processo di decomposizione.
    • Se non hai un giardino, puoi sempre fare il vermicompost.[1]
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    Vai al centro di riciclaggio del tuo Comune. Se non hai lo spazio sufficiente o non sai come fare il compost a casa, puoi sempre smaltire i rifiuti alimentari in maniera responsabile conferendoli a questo tipo di strutture. La maggior parte dei punti di raccolta è dotata di contenitori per il materiale organico e il compostaggio; ti basta portarvi i rifiuti alimentari, consegnarli a un incaricato o gettarli tu stesso nel cassonetto opportuno.
    • Controlla il regolamento del centro di riciclaggio.
    • Potrebbe essere necessario separare i rifiuti in maniera particolare prima di portarli alla struttura.
    • Informati in merito al materiale che viene accettato e quale viene rifiutato.
    • Ad esempio, potrebbe essere vietato conferire la carne, mentre altro materiale organico, come la frutta e la verdura, potrebbe essere permesso.
    • Puoi trovare tutte le informazioni necessarie presso il Comune.
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    Sfrutta il programma di raccolta differenziata del Comune. A seconda della città in cui vivi, puoi avvalerti del servizio di raccolta del materiale organico gestito dall'amministrazione locale. È diventata pratica diffusa fornire ai cittadini dei bidoni in cui gettare i rifiuti alimentari e che vengono poi ritirati con il servizio porta a porta insieme al resto della spazzatura.[2]
    • Se hai dei dubbi, contatta l'ufficio competente per sapere se il tuo quartiere gode di questa possibilità.
    • Parla con i vicini per sapere se esiste un servizio di raccolta "dell'umido" e come potervi prendere parte.
    • In genere, devi acquistare dei sacchetti biodegradabili in cui riporre i rifiuti alimentari.[3]
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Metodo 2 di 4:
Donare il Cibo

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    Valuta quali sono gli alimenti che puoi donare. Se hai una dispensa piena di cibo che non riesci a consumare, sappi che esiste un'alternativa alla spazzatura. Donandolo alle associazioni di volontariato, come le mense dei poveri o le banche alimentari, ti assicuri che nulla vada sprecato. Se decidi di seguire questa strada, per prima cosa stabilisci quali prodotti possono essere donati.
    • Solitamente, gli alimenti non deperibili, come le verdure, le zuppe, il pesce e la carne in scatola vanno bene.
    • I cereali con poco zucchero, i tubetti di burro di noccioline, l'uva passa e le confezioni di succo di frutta sono ben graditi dalle associazioni.
    • Evita i prodotti conservati in barattoli o recipienti di vetro; potrebbero essere rifiutati dai volontari perché comportano il rischio di rottura.[4]
    • Ricorda che puoi anche chiedere ad amici o parenti se vogliono unirsi alla raccolta.
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    Contatta le associazioni locali. Una volta stabilito cosa puoi regalare, devi trovare un gruppo di volontariato che si occupi di raccogliere il cibo. Fai qualche ricerca per trovare una banca alimentare nella tua zona e chiamala per sapere come effettuare la consegna; puoi cercare queste organizzazioni online o chiedere informazioni in Comune.[5]
    • Se hai un'attività che prevede l'utilizzo di cibo, chiedi alla Camera di Commercio competente per la tua Provincia di indicarti come donare i prodotti che non puoi vendere.[6]
    • Come privato cittadino, è meglio far riferimento ad associazioni di volontariato, sia locali sia nazionali.
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    Consegna i prodotti al centro che hai scelto. Confezionali in maniera accurata e porta i pacchi alla banca alimentare per consegnarli agli incaricati o ai volontari; sono certamente felici di vederti e accettare la tua donazione, purché tutto sia ben imballato e non ci sia nulla di inappropriato. Mentre ti trovi all'associazione, puoi anche informarti meglio sul lavoro che viene svolto; a volte, c'è bisogno di volontari che organizzino e distribuiscano le donazioni.
    • Se hai del tempo libero, perché non impegnarti e collaborare come volontario?
    • In genere, esistono parecchie opzioni disponibili.[7]
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    Regala il cibo del ristorante. Se possiedi questo tipo di attività commerciale, puoi donare il cibo in più e che non puoi utilizzare. Dopo aver preso contatti con la Camera di Commercio per conoscere i dettagli legali, chiama un'associazione caritatevole affinché invii un furgone per il ritiro. In questo modo, puoi regalare anche prodotti deperibili o cucinati che vengono congelati o inviati immediatamente alle mense dei poveri della zona.[8]
    • Puoi trovare un elenco di queste associazioni facendo una ricerca online.
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    Dona il cibo del negozio di alimentari. Anche in questo caso, se possiedi un negozio o un supermercato, puoi donare il cibo che non puoi vendere rispettando una procedura simile a quella dei ristoranti. Trova un'associazione senza scopo di lucro che possa ritirare i prodotti in eccesso; il suo personale organizza e provvede a tutta la logistica.
    • Se fai parte di un'azienda che ha spesso degli esuberi alimentari, puoi instaurare un programma di collaborazione con un ente caritatevole.
    • In questo modo, puoi organizzare delle raccolte regolari e godere forse di benefici fiscali.[9]
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Metodo 3 di 4:
Buttare gli Alimenti non Riutilizzabili

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    Separa il cibo deperito. Dovresti agire in fretta per gestire tutti gli alimenti che sono marciti o che deperiranno entro breve. Devi dividerli dal resto della spazzatura, riporli in sacchetti molto robusti e gettarli via rapidamente.[10] Se possibile, metti i cibi che marciscono velocemente e la carne nella spazzatura il giorno prima della raccolta porta a porta; queste sostanze attirano i parassiti e gli insetti.
    • Riponi la carne e il cibo crudo in sacchetti di plastica che puoi sigillare prima di gettarli nell'immondizia, in modo da minimizzare i cattivi odori e le perdite.
    • Accertati che il bidone sia ben chiuso e che non ci siano odori che possano attirare gli animali.
    • Smaltisci rapidamente la carne per evitare possibili problemi di larve.
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    Raccogli gli oli e i grassi in un recipiente. Queste sostanze devono essere riposte in barattoli, vasi o altri recipienti che non ti dispiace buttare. Non versare il grasso che cola dalla carne o l'olio caldo nel lavello, perché potresti causare danni agli scarichi che richiedono costose riparazioni. Dovresti sempre conferire questi prodotti al centro di raccolta degli oli esausti.[11]
    • Quando il recipiente è pieno, portalo al bidone di raccolta degli oli o al centro di smaltimento del Comune e non riciclare il barattolo.
    • Puoi usare gli avanzi di grasso per creare delle palline da mettere nelle mangiatoie per gli uccelli del giardino.
    • Mescola le sostanze grasse con altri scarti alimentari, come un budino di avena, e lascia che si rassodino in frigorifero per una notte.
    • Quando il composto diventa duro, puoi appenderlo a un albero del giardino o metterlo in una mangiatoia.[12]
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    Usa un tritarifiuti. Se ne hai uno a disposizione collegato al lavello, puoi sfruttarlo dopo ogni pasto; getta gli avanzi nello scarico e accendi il tritarifiuti mentre fai scorrere l'acqua fredda, prestando attenzione al suono che indica che gli alimenti vengono sminuzzati. Spegni l'elettrodomestico e chiudi il rubinetto quando capisci dal rumore che le lame girano a vuoto.
    • Ricorda di non buttare alcun prodotto che non sia biodegradabile nel tritarifiuti.
    • Non mettere il vetro, il metallo, la plastica o la carta.
    • Non versare del grasso o dell'olio.
    • Non gettare il cibo che può espandersi, come la pasta o il riso.[13]
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    Non gettare gli scarti alimentari nella fossa biologica. Non dovresti farlo; se possiedi uno di questi impianti, evita di risciacquare nel lavello i residui di fondi di caffè, resti di cibo, oli e grassi. Maggiore è la quantità di materiale solido che butti nella fossa e più spesso devi spurgarla.[14]
    • Se hai un tritarifiuti, cerca di usarlo il meno possibile.
    • Utilizzandolo con troppa frequenza, potresti invalidare la garanzia sull'impianto settico.
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    Sappi quali sono gli alimenti che devi semplicemente buttare nella spazzatura. Alcuni prodotti non possono essere compostati o riciclati, come la pasta secca, il riso, il pane e gli altri cereali; in tal caso, se non sono scaduti o deperiti, puoi donarli alle associazioni caritatevoli. Dato che in genere durano a lungo, non dovresti avere grandi quantità da buttare via.
    • Se trovi una confezione davvero molto vecchia di pasta o di riso nel fondo della dispensa, gettala semplicemente nella spazzatura.
    • Potresti essere tentato di dare il pane stantio agli uccellini del giardino, ma non ha un grande valore nutritivo; inoltre, se è ammuffito, può nuocere agli animali.[15]
    • I latticini non possono essere riciclati o messi nel compost, devi quindi buttarli nell'immondizia.[16]
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Metodo 4 di 4:
Ridurre lo Spreco Alimentare

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    Conserva correttamente il cibo. Metti in pratica alcuni accorgimenti per ridurre la quantità di rifiuti alimentari che produci nel lungo termine. Molte volte, i prodotti vengono conservati in maniera impropria e deperiscono prima del tempo oppure la loro durata si riduce notevolmente. Dedicando del tempo a riporli in maniera appropriata, minimizzi gli sprechi e sfrutti meglio il denaro che hai speso.
    • Congela tutti gli alimenti freschi che non puoi usare immediatamente, in modo da poterli cucinare in seguito.
    • Valuta di congelare gli avanzi come le zuppe, gli stufati e la pasta.
    • Controlla che tutti i contenitori siano ben chiusi e riposti alle temperature corrette.
    • Ad esempio, certi alimenti devono essere messi nel frigorifero, altri invece in luoghi freschi e asciutti.
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    Fai la spesa in modo intelligente. Un "trucco" semplice per ridurre il cibo che butti è comprarne meno; presta attenzione a quanti prodotti sei in genere costretto a gettare e apporta delle modifiche alla lista della spesa. A questo scopo, dovresti pianificare i pasti della settimana e comprare solo quello che ti serve per cucinarli.
    • Diffida delle offerte speciali e delle promozioni "3x2".
    • Se non hai la possibilità di conservare gli alimenti in più, chiediti se alla fine dovrai buttarli.[17]
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    Sfrutta al massimo gli avanzi. Un'altra tecnica perfetta per gestire lo spreco in cucina e godere al massimo dei prodotti che compri è utilizzare gli avanzi. Puoi trasformarli in altri piatti o spuntini oppure utilizzarli per stufati e brodi; cerca delle ricette che ti permettano di usare quello che è rimasto. Impegnati per utilizzare ogni boccone che hai cucinato; puoi trovare moltissime ricette utili sul web.[18]
    • Trasforma in conserve o metti in barattolo tutta la frutta o verdura che hai in più.
    • Ricorda di usare gli avanzi in modo sicuro; conservali in recipienti sottovuoto e tienili in frigorifero o nel congelatore.
    • Usali entro due giorni e non riscaldarli più di una volta.[19]
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Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

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