Come Sbarazzarsi della Dermatofitosi in Modo Naturale

Scritto in collaborazione con: Zora Degrandpre, ND

La dermatofitosi è un'infezione micotica che si sviluppa sullo strato esterno della pelle in varie parti del corpo. L'agente patogeno è il responsabile del piede d'atleta (tinea pedis), della epidermofizia inguinale (tinea cruris) e della maggior parte delle infezioni fungine del cuoio capelluto (tinea capitis).[1] In inglese questa malattia viene chiamata "ringworm", ma non ha nulla a che vedere con i vermi (worms), sebbene si manifesti con eruzioni cutanee rosse e circolari che assomigliano proprio a dei vermi. Causa spesso prurito, ma non sempre, e si trasmette con il contatto cutaneo diretto. La medicina tradizionale non riconosce alcuna cura naturale per la dermatofitosi, ma vale ugualmente la pena provare alcuni rimedi fitoterapici. Se non funzionano, puoi sempre passare a lozioni o creme da banco che contengono miconazolo, clotrimazolo e altri principi attivi contro i funghi.

Parte 1 di 2:
Rimedi Fitoterapici

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    Applica l'olio di melaleuca. Si tratta di un olio estratto dall'albero del tè originario dell'Australia, usato da molte generazioni come unguento per combattere ogni tipo di affezione e lesione cutanea, incluse infezioni batteriche e micotiche. Secondo le ricerche, l'olio di melaleuca applicato alla cute è un rimedio efficace contro la dermatofitosi, soprattutto contro il piede d'atleta (tinea pedis).[2] Le creme topiche che ne contengono il 10% possono ridurre la desquamazione, l'infiammazione, il prurito e la sensazione di bruciore al piede, ma servono delle soluzioni più concentrate (almeno il 25%) per curare l'eruzione cutanea.
    • Devi applicare l'olio tre volte al giorno per circa quattro settimane per sbarazzarti della dermatofitosi. Sappi che questo prodotto ha un odore molto intenso, simile a quello degli alberi di pino.
    • Le soluzioni concentrate di olio di melaleuca non sembrano essere efficaci quanto le creme e le lozioni antimicotiche con clotrimazolo o terbinafina.
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    Valuta l'estratto di semi di pompelmo. Si ricava dai semi, dalla polpa e dalle membrane bianche dell'agrume; ha proprietà antimicrobiche, fra cui una buona azione antibatterica e antimicotica.[3] Viene a volte utilizzato, con buoni risultati, per combattere le candidosi, sebbene non esistano ricerche che dimostrino la sua utilità nel curare le dermatofitosi. In ogni caso, l'estratto di semi di pompelmo è sicuro da consumare o tamponare sulla pelle, vale quindi la pena fare un tentativo.
    • Puoi applicarlo sulla pelle e sul cuoio capelluto — è infatti un ingrediente molto comune degli shampoo naturali. Lascialo agire sulla testa per almeno cinque minuti prima di risciacquare.
    • Prepara tu stesso l'estratto tritando il pompelmo e aggiungendo un po' di glicerina; in alternativa, puoi acquistarlo in erboristeria e nei negozi di prodotti naturali. Spalmalo sull'eruzione cutanea 3-5 volte al giorno per una settimana e osserva i risultati.
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    Strofina l'aglio fresco sulla pelle. Questo bulbo contiene un composto chiamato allicina che possiede molte proprietà medicinali, fra cui quella antibatterica e antifungina.[4] Esistono diversi studi che hanno dimostrato l'efficacia dell'olio o gel di aglio per il trattamento delle dermatofitosi, come il piede d'atleta e l'epidermofizia inguinale.[5] Massaggia l'olio di aglio sullo sfogo cutaneo 3-5 volte al giorno fino a una settimana e verifica i progressi. Se noti dei miglioramenti ma l'infezione non si è risolta, continua il trattamento per un'altra settimana.
    • L'olio può essere preparato in casa schiacciando o polverizzando degli spicchi freschi d'aglio. In alternativa, puoi comprarlo nelle erboristerie e nei negozi di prodotti naturali.
    • Il rovescio della medaglia di questo trattamento è l'odore pungente; l'aglio fresco può inoltre intorpidire e perfino irritare la cute delle persone che hanno una certa sensibilità.
    • Valuta di spalmarlo sul piede d'atleta di notte, indossando poi dei calzini, per evitare che l'olio si trasferisca sulle lenzuola.
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    Fai un bagno con il borace. Questa polvere, chiamata anche tetraborato di sodio, viene comunemente usata come insetticida e detergente per il bucato. Si tratta in pratica del composto salino di acido borico e una ricca fonte di boro. Il borace ha molti impieghi e proprietà, fra cui quella di essere un forte antimicotico.[6] Viene utilizzato per trattare le infezioni da Candida sulla pelle, potrebbe quindi essere efficace anche contro le dermatofitosi. Aggiungi circa 200 g di borace nell'acqua della vasca da bagno e immergiti completamente per 15-20 minuti. Se stai cercando di liberarti del piede d'atleta, disciogli uno o due cucchiaini di borace nell'acqua calda per il pediluvio.
    • Il borace in polvere è composto da morbidi cristalli bianchi che si sciolgono facilmente in acqua; ha un odore chimico molto leggero e non irrita la pelle.
    • Prepara una soluzione più concentrata (o un impasto) da applicare sull'infezione del cuoio capelluto. Lasciala agire almeno cinque minuti prima di risciacquare.
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    Fai qualche prova con l'argento colloidale. I composti e le soluzioni con argento hanno una lunga storia documentata di proprietà antimicrobiche, antibatteriche, antivirali e antimicotiche. Prima della scoperta della penicillina, le preparazioni con argento erano comuni e ampiamente apprezzate dai medici. Le soluzioni con argento colloidale sono insapori, inodori e contengono grappoli di atomi di argento in sospensione in acqua distillata. Si tratta di una sostanza letale per alcuni lieviti e miceti, sebbene non ci siano studi circa la sua efficacia contro la dermatofitosi.[7] Poiché è stato studiato a lungo ed è molto sicuro, vale la pena fare un tentativo.
    • Puoi acquistarlo nella maggior parte dei negozi di prodotti naturali. Cerca una soluzione che contenga da cinque a dieci parti per milione (ppm) d'argento – quelle più concentrate non sono più efficaci, ma certamente più costose.
    • Puoi tamponare o spruzzare il prodotto sullo sfogo cutaneo 3-5 volte al giorno per un paio di settimane, prima di valutarne l'efficacia.
    • Puoi anche preparare facilmente l'argento colloidale in casa e risparmiare denaro, sebbene l'attrezzatura abbia un costo compreso fra i 50 e i 100 euro.
    • L'argento colloidale non macchia la pelle di blu, se non contiene proteine.
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Parte 2 di 2:
Igiene e Prevenzione

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    Mantieni la pelle pulita e asciutta. Le dermatofitosi si diffondono spesso attraverso il contatto diretto con persone infette.[8] Per questo motivo, vale la pena mantenere la cute pulita, in modo che i funghi non abbiano la possibilità di prosperare e annidarsi nella pelle. Questi microrganismi amano gli ambienti bui e umidi, è quindi molto importante asciugare l'epidermide, soprattutto i piedi, dopo la doccia. Solitamente, è sufficiente lavarsi regolarmente con il sapone per evitare infezioni da dermatofiti.
    • Indossa sempre ciabatte o infradito quando fai la doccia in posti pubblici, come in palestra e in piscina, per evitare il piede d'atleta.
    • Dopo essersi riprodotto sulla pelle, il dermatofita si insedia nella profondità della pelle, rendendola squamosa, arrossata e pruriginosa.[9] In seguito, queste macchie sviluppano dei bordi rilevati che si espandono assumendo un aspetto anulare.
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    Lava gli abiti, le lenzuola e gli asciugamani con regolarità. L'infezione si diffonde anche attraverso il contatto con vestiti, biancheria e strumenti per l'igiene contaminati.[10] Se temi di avere toccato qualcuno che soffre di dermatofitosi, lava immediatamente gli indumenti. Se il tuo partner ne è affetto, lava spesso e regolarmente le lenzuola e gli asciugamani, per minimizzare il rischio di contagio.
    • Lava i vestiti, le lenzuola e gli asciugamani con borace e acqua molto calda per uccidere i miceti. In alternativa, puoi usare la candeggina e il cloruro di benzalconio che possiedono ottime proprietà fungicide.
    • Non condividere gli effetti personali, come indumenti, scarpe, spazzole e asciugamani, in modo da ridurre il rischio di infettarti.
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    Non toccare gli animali che mostrano chiazze di alopecia. La dermatofitosi si diffonde anche attraverso il contatto con animali domestici (e non) infetti.[11] La trasmissione più frequente avviene accarezzando o pettinando il proprio cane o gatto – l'infezione è relativamente comune anche tra le mucche e altri animali da fattoria. Per tutte queste ragioni, evita di toccare gli animali che mostrano segni di infezione, cioè delle macchie senza pelo sul corpo, pelle arrossata, squamosa e irritata.
    • Dovresti sempre lavare le mani dopo avere toccato gli animali, soprattutto prima di mangiare e di andare a letto.
    • Dormire con i propri animali domestici è un comportamento particolarmente a rischio per la dermatofitosi e altre malattie della pelle, a causa del contatto ravvicinato.
    • Se sai per certo che il tuo animale è malato, indossa dei guanti di lattice e abiti a maniche lunghe quando lo tocchi e pulisci regolarmente con l'aspirapolvere le zone della casa che frequenta.
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Consigli

  • Il piede d'atleta (tinea pedis) e l'epidermofizia inguinale (tinea cruris) possono di solito essere curate con creme, lozioni o polveri antifungine da banco, applicandole direttamente sulla pelle per 2-4 settimane.[12] I principi attivi più usati sono il clotrimazolo, il miconazolo, la terbinafina e il chetoconazolo.
  • La dermatofitosi del cuoio capelluto (tinea capitis) è più difficile da curare e richiede in genere medicinali su prescrizione, come la griseofulvina, l'itraconazolo o il fluconazolo, assunti per bocca per 1-3 mesi.[13] Le creme, le lozioni o le polveri medicate raramente sono efficaci contro questo tipo di micosi.
  • Chiama il medico se l'eruzione cutanea non migliora nel giro di 4 settimane di automedicazione.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico Naturopata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007.

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