Come Scegliere il Miglior Antifurto per la Tua Auto

Questo articolo ti darà qualche consiglio su come proteggere la tua auto. Magari non ti è mai capitato, ma prima o poi potresti finire nel mirino di qualche ladro e sarebbe bene prendere delle precauzioni.

Passaggi

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    Immobilizer meccanici. Questi dispositivi che rientrano nella categoria "economici", sono progettati per limitare le funzioni della macchina o i suoi spostamenti. Il loro vantaggio maggiore è la visibilità, che disincentiva i ladruncoli di bassa lega; purtroppo non ha lo stesso effetto sui ladri professionisti. Le autorità locali affermano che un immobilizer da solo non basta, e consigliano l'uso di un dispositivo aggiuntivo o una combinazione di essi (per esempio immobilizer con blocco del sistema idraulico più sirena).
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    Bloccasterzo: prodotto da diverse case, è un articolo generalmente poco costoso. Si posiziona sul volante, che viene così bloccato, non consentendo di poter sterzare e, quindi, guidare la vettura. I prezzi vanno da un minimo di 20 euro circa, per quelli più semplici, fino a un massimo di circa 250 euro: i dispositivi che hanno un costo superiore agli 80 euro sono solitamente abbastanza sofisticati e resistenti.
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    Blocco del cofano: questo antifurto, costituito solitamente da due chiusure supplementari, blocca l'accesso al vano motore, in special modo alla batteria, e mira a scoraggiare i ladri intenzionati a rivendere componentistica dell'auto. Questo articolo in Italia non si trova facilmente, bisogna cercare online o chiedere al proprio meccanico di fiducia.
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    Bloccaruote: questi strumenti sono chiaramente visibili e difficili da togliere. Ricordano quelle "simpatiche" ganasce che ogni tanto vengono applicate alle ruote, quando una macchina viene lasciata in una zona dove non è permesso parcheggiare. Il montaggio e lo smontaggio di questi dispositivi richiedono un po' di tempo e anche una certa forza fisica, per cui non sono consigliabili per una sicurezza "quotidiana". I prezzi si aggirano intorno ai 30-40 euro per un lucchetto piuttosto semplice, fino ai 200 euro, per una vera e propria ganascia.
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    Ci sono altri tipi di antifurto, con relative varianti: blocco del cambio, perno bloccasterzo e bloccapedali.
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    Immobilizer elettronici. La maggior parte delle auto di ultima generazione esce dal concessionario dotata di chiave elettronica e antifurto immobilizer. Questi sistemi integrati inviano dei segnali al circuito elettrico, solitamente, al sistema di accensione: se il segnale non arriva, la macchina non si mette in moto. Le auto dotate di questi sistemi scoraggiano i tentativi di furto.
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    Blocco della centralina: questo sistema di antifurto viene attivato per spegnere una parte del circuito elettrico del motore. Alcuni veicoli sono già predisposti e installare l'antifurto è un'operazione piuttosto semplice. I modelli più venduti usano un trasmettitore wireless per bloccare il sistema di accensione o alimentazione. Altri sistemi, invece, vengono inseriti nel momento in cui l'auto viene chiusa e rimangono attivati fino al compimento di un'azione o una serie di azioni prestabilite (per esempio la riapertura del veicolo, una pressione sul pedale dell'acceleratore, il momento in cui viene allacciata la cintura di sicurezza, ecc.). Prima di tutto è opportuno verificare quanto riportato nella garanzia del veicolo, perché a volte non è permesso apportare modifiche e installare questi sistemi; inoltre, ricorda di non lasciare mai in vista il dispositivo, altrimenti un ladro potrebbe facilmente trovarlo e disattivarlo. Per predisporre questo tipo di antifurto sulla tua auto, rivolgiti prima al tuo meccanico di fiducia per un consiglio, non solo pratico, ma anche legale. Nel caso tu possa installare questo sistema, lascia fare a un esperto: un malfunzionamento del sistema potrebbe rivelarsi pericoloso.
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    Sirene: Questi dispositivi risultano, a primo acchito, i più efficaci. Molte volte basta mettere in evidenza che il veicolo è dotato di allarme per disincentivare i ladri: prova a mettere degli adesivi sui finestrini, sia sul lato interno che su quello esterno, indicando che il sistema d'allarme è inserito. Non è importante che tu abbia davvero un antifurto, ma il solo pensiero potrebbe scoraggiare i ladri e dirottarli su altre potenziali vittime. Gli antifurto con sirena prevedono l'installazione di sensori, i quali sono programmati per trasmettere un segnale a seguito di un'effrazione: accesso non autorizzato, rottura di un vetro, movimento improvviso e avvicinamento al perimetro dell'auto. Non appena viene rilevata una minaccia, i sensori attivano la sirena che inizia a suonare (oltre i 120 dB), mettendo in allerta il proprietario e chiunque nei dintorni. (Diffida da impianti vecchi o economici: questi sistemi non integrati e le sirene monotono sono poco affidabili perché si innescano troppo facilmente e l'unico risultato che si ottiene è quello di infastidire il vicinato). È fondamentale collegare il tuo antifurto a una fonte alternativa di corrente e, in aggiunta, mettere un blocco del cofano, se possibile. Molti ladri riescono a neutralizzare l'allarme togliendo la corrente, ma, inserendo una batteria alternativa nel cofano e bloccando quest'ultimo con dei ganci, gli si dà del filo da torcere.
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    Antifurto satellitari: in caso di furto, la tecnologia viene in tuo soccorso. L'ultima trovata in campo di sicurezza è il monitoraggio della posizione del veicolo. I più costosi sfoggiano componenti elettroniche al proprio interno e consentono la localizzazione dell'auto rubata tramite GPS. Diverse compagnie assicurative forniscono, insieme al contratto, questo tipo di dispositivo che sembra essere molto utile anche in caso di sinistro. Grazie a questo sistema, le auto rubate, in molti casi, vengono ritrovate in brevissimo tempo.
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    Numero di telaio: ogni veicolo è contrassegnato da un codice univoco e alfanumerico di 17 caratteri, il codice VIN o, più comunemente, numero di telaio. Esso risulta inciso in un punto specifico dell'autoveicolo (varia a seconda delle case produttrici) e dichiarato sul libretto. Un buon deterrente contro i ladri potrebbe essere quello di riportare, tramite incisione, il codice VIN sui vetri e altre parti dell'auto: molto probabilmente i ladri sceglierebbero un'auto diversa da rubare, non potendo rivendere i pezzi con il numero di telaio inciso. Rivolgiti a un professionista per questo tipo di lavorazione.
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    Sistema di tracciamento: questo è il top gamma degli antifurto e, per questo, non è proprio a buon mercato. Le principali compagnie che propongono questa soluzione sono LoJack Italia e OnStar, portata in Italia da Opel. Quando viene segnalato un furto, il trasmettitore nascosto, predisposto da LoJack, si attiva. LoJack collabora con le forze dell'ordine e vanta il recupero del 90% delle auto rubate. OnStar propone un servizio simile, che, al momento, è disponibile come "standard" solo su auto di casa Opel. I costi variano in base ai pacchetti e alle loro opzioni: oltre al tema sicurezza contro il furto, queste aziende offrono servizi di soccorso, diagnostica, connettività, ecc.
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Consigli

  • Quanto vale la tua auto? Nonostante si pensi che i ladri siano maggiormente attratti dalle auto nuove, questo non risulta essere sempre vero. I nuovi modelli sono, tendenzialmente, più sicuri perché dotati delle ultimissime novità in fatto di sicurezza: ciò comporta un maggiore rischio per i ladri. Le auto che hanno già qualche anno alle spalle, di solito, non sono dotate di sistemi di antifurto e possono essere facilmente smantellate per la rivendita di pezzi di ricambio. Vendere le parti di auto separatamente porta a un guadagno tre volte maggiore rispetto a quello che si otterrebbe vendendo l'auto intera.
  • Prima di tempestare l'auto con impianti antifurto, considera alcuni aspetti: quanto vuoi spendere? Inquadra il tuo budget.
  • La tua zona è tranquilla? Solitamente la criminalità è più diffusa nelle città, rispetto alla periferia: le zone di parcheggio, le aree portuali e, più in generale, le zone poco frequentate e poco illuminate possono rivelarsi zone ad alto rischio.
  • In ultimo, sicuramente si può affermare che il migliore antifurto al mondo, e di gran lunga anche il più economico, è l'astuzia. Cerca di parcheggiare sempre in zone ben illuminate o parcheggi custoditi. Non lasciare oggetti in vista: navigatori, lettori CD, borse, portafogli, telefoni, ecc. Tieni a disposizione un lenzuolo nel bagagliaio per coprire eventuali borse. Non lasciare mai le chiavi nel cruscotto, nemmeno per brevissime soste (sembra da paranoici, ma molte auto vengono rubate in questo modo). Più l'auto sembra sicura, più i ladri sono disincentivati: inoltre, molte assicurazioni applicano sconti sulla polizza quando sono presenti dispositivi antifurto; molto spesso sono proprio le compagnie assicurative a fornirti i dispositivi. Il testo, qui sopra, è sostanzialmente diviso in 3 sezioni, ognuna delle quali rappresenta una tipologia di antifurto: “immobilizer meccanici”, “immobilizer elettronici” e “sistemi di tracciamento”.
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Avvertenze

  • Se consideriamo il “Dossier annuale sui Furti d’Auto 2013” presentato da LoJack Italia, azienda leader produttrice di sistemi elettronici per il rilevamento dei veicoli rubati, i dati raccolti nel 2013 mostrano un andamento costante per quanto riguarda il numero dei furti, ma anche una crescita del numero delle auto non recuperate: ogni anno in Italia vengono rubati quasi 66.000 autoveicoli (180 al giorno, 7 e mezzo ogni ora), di questi solo il 41% viene ritrovato. Anche la figura del ladro sta mutando velocemente: da semplice ladruncolo a ladro professionista, dotato di strumenti tecnologici che gli consentono di velocizzare la sua attività. Infatti, sempre stando ai dati del 2013, pare che nel 1993 un ladro impiegasse circa 9 minuti per aprire un'auto, nell'arco del tempo, si sono ridotti a 14 secondi, grazie all'evoluzione tecnologica che ha caratterizzato questi ultimi decenni.
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Categorie: Automobili

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