Come Scrivere un Saggio Comparativo

Il tuo professore ti ha assegnato la stesura di un saggio comparativo, oppure devi scrivere una relazione comparativa esauriente per un progetto lavorativo. Per riuscire a realizzare un saggio degno di nota, devi iniziare con la scelta di due soggetti che abbiano abbastanza somiglianze e differenze da poter essere paragonati in maniera significativa, come due squadre sportive o due sistemi di governo. Una volta che avrai superato questo scoglio, devi trovare almeno due o tre punti da paragonare e usare ricerche, fatti e paragrafi ben organizzati per colpire e interessare i lettori. Saper scrivere un saggio comparativo è una competenza importante che ti tornerà utile molte volte nel corso della tua carriera scolastica e professionale.

Parte 1 di 3:
Sviluppare il Contenuto del Saggio

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    Analizza attentamente la richiesta o la consegna del progetto. Può darsi che tu abbia in mente una grande idea per scrivere un saggio. Tuttavia, se non si adatta perfettamente a quanto ti viene chiesto, rischi di non creare il prodotto che si aspetta il tuo professore o capo [1]. Esamina accuratamente la consegna (e il titolo, se ne hai uno) e sottolinea le espressioni chiave. Mentre lavori, tieni accanto a te una lista di queste frasi [2].
    • Molte consegne di saggi comparativi indicano il loro obiettivo finale usando parole ed espressioni come paragonare, mettere in contrasto, somiglianze e differenze per guidare l'autore.
    • Inoltre, considera se l'argomento che ti è stato assegnato presenta delle limitazioni.
    Consiglio dell'Esperto
    Christopher Taylor, PhD

    Christopher Taylor, PhD

    Assistente Aggregato Cattedra di Inglese
    Christopher Taylor è un Assistente Aggregato presso la Cattedra di Inglese dell'Austin Community College in Texas. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Letteratura Inglese e Studi Medievali presso la University of Texas ad Austin nel 2014.
    Christopher Taylor, PhD
    Christopher Taylor, PhD
    Assistente Aggregato Cattedra di Inglese

    Christopher Taylor afferma: "Inizia assicurandoti di aver compreso le richieste specifiche della consegna. Quindi elenca somiglianze e differenze fra i tuoi elementi principali e cerca delle trame al fine di poter iniziare un ragionamento".

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    Cerca di capire qual è la tipologia di saggio comparativo che ti è stato richiesto di scrivere. Alcuni testi potrebbero semplicemente richiedere un paragone o un contrasto, mentre altri potrebbero chiederti di partire da una certa cornice introduttiva per poi sviluppare una valutazione o un'argomentazione basata sulle osservazioni fatte. Per questi testi, segnalare solo gli aspetti simili o diversi non basta [3].
    • Se hai il compito di introdurre il paragone all'interno di un progetto più grande, la consegna generalmente ti porrà delle domande per guidarti. Esempio: "Scegli un'idea o una tematica particolare, come l'amore, la bellezza, la morte o il tempo, e considera l'approccio dimostrato nei confronti dell'argomento da parte di due poeti del Rinascimento". Questa frase ti richiede di paragonare due poeti, ma ti chiede anche di indicare il modo in cui questi due autori hanno trattato il termine di paragone. In altre parole, devi elaborare un'argomentazione valutativa o analitica sulla visione di questi due scrittori.
    • Se non sei sicuro del senso della consegna, parlane con il tuo insegnante o datore di lavoro. È molto meglio chiarire i dubbi prima di cominciare che scoprire di aver scritto male l'intero testo.
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    Elenca le somiglianze e le differenze tra i termini di paragone. Dato che ti hanno chiesto di scrivere un saggio comparativo, devi parlare sia delle caratteristiche simili sia di quelle in contrasto dei termini di paragone. Il punto di partenza migliore è scrivere una lista dei fattori che hanno in comune gli aspetti che confronti e una delle loro differenze [4].
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    Valuta la lista. È probabile che non riuscirai a parlare di tutti gli aspetti che hai elencato. Scorri la lista e cerca di identificare una tematica o degli schemi che si ripetono tra i fattori elencati. Ciò può aiutarti a decidere la base della comparazione.
    • Potresti sviluppare un sistema, come evidenziare diversi tipi di somiglianze usando colori differenti.
    • Per esempio, se paragoni due romanzi, potresti evidenziare le somiglianze tra i personaggi con il colore rosa, le ambientazioni con il blu e le tematiche o i messaggi con il verde.
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    Stabilisci la base del paragone. Ciò ti fornisce il contesto della comparazione: come esaminerai questi due termini? Tra le altre possibilità, la base potrebbe essere un approccio teorico, come il femminismo o la multiculturalità, una domanda, un problema a cui speri di dare risposta o un argomento storico, come il colonialismo o l'emancipazione [5]. Il paragone deve avere una tesi specifica o un'idea onnicomprensiva che determini il motivo per cui stai confrontando due (o più) elementi [6].
    • Potrebbero assegnarti la base del paragone. Assicurati di leggere la consegna o la spiegazione di quello che dovresti fare.
    • Una base per fare una comparazione potrebbe comprendere un certo argomento, delle caratteristiche o dei dettagli riguardanti due termini di paragone diversi [7].
    • La base di un paragone potrebbe anche permetterti di gettare le fondamenta per il confronto o offrirti una cornice a cui fare riferimento.
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    Fai una ricerca sui termini di paragone. Dovresti avere una comprensione accurata di entrambi gli elementi che metti a confronto, ma è importante non inserire più dettagli di quanti ti vengano richiesti dalla consegna. Confronta qualche aspetto di ciascun argomento invece di provare a trattare esaustivamente entrambe le tematiche.
    • Per il tuo progetto in particolare, la ricerca potrebbe non essere contemplata o considerata appropriata. Se questo saggio comparativo non dovrebbe includere tale aspetto, evita di aggiungerlo.
    • Un saggio comparativo su eventi storici, questioni sociali o argomenti collegati alla scienza ha maggiori probabilità di richiedere una ricerca, mentre un paragone tra due opere di letteratura generalmente non la prevede.
    • Assicurati di citare adeguatamente eventuali dati della ricerca in base al formato che ti è stato indicato (come MLA, APA o Chicago).
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    Sviluppa la tesi. Ogni saggio dovrebbe essere controllato da un enunciato di tesi chiaro e conciso. Certo, è stato il tuo professore o il tuo capo ad assegnarti la base del paragone, ma devi comunque esprimere in una singola frase la ragione per cui stai confrontando questi due fattori. Il paragone dovrebbe rivelare informazioni sulla natura dei soggetti o il loro rapporto reciproco, mentre l'enunciato di tesi ha la funzione di esporre l'argomentazione [8].
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Parte 2 di 3:
Organizzare il Contenuto

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    Fai una scaletta del testo. Prima di iniziare a scrivere, è preferibile pianificare lo schema organizzativo del saggio. Un testo di questo tipo ha una caratteristica unica: infatti, disponi di diverse strategie organizzative tra cui scegliere.
    • Se vuoi, usa una tipologia di schematizzazione tradizionale, ma andrebbe bene anche un semplice elenco puntato che indichi l'ordine in cui intendi presentare i concetti.
    • Puoi anche scrivere i punti principali su post-it (oppure, puoi scriverli al computer, stamparli e poi ritagliarli), in modo da poterli organizzare e riorganizzare prima di decidere un ordine finale.
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    Usa il metodo dei paragrafi misti. Dedica equamente ogni paragrafo a entrambi i termini di paragone. Cosa significa? Nel primo, confronterai il primo aspetto di ciascun termine di paragone; nel secondo, ti occuperai del secondo aspetto e così via. Assicurati di parlare dei termini di paragone sempre nello stesso ordine [9].
    • I vantaggi di questa struttura? Il lettore non perde mai di vista il paragone e non si distrae. Inoltre, tu, lo scrittore, sei obbligato a prestare equamente le tue attenzioni a ogni punto di vista dell'argomentazione.
    • Questo metodo è particolarmente valido per saggi lunghi o tematiche complesse, dove sia lo scrittore sia il lettore possono perdersi facilmente. Esempio:

      Paragrafo 1: Potenza del motore del veicolo X/Potenza del motore del veicolo Y.

      Paragrafo 2: Eleganza del veicolo X/Eleganza del veicolo Y.

      Paragrafo 3: Grado di sicurezza del veicolo X/Grado di sicurezza del veicolo Y.
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    Alterna i soggetti in ogni paragrafo. Dedica un paragrafo a ciascun termine di paragone. Questo significa che il primo paragrafo illustrerà un aspetto di un termine di paragone. Il secondo paragrafo parlerà dello stesso aspetto dell'altro termine di paragone. Il terzo discuterà del secondo aspetto di un termine di paragone. Il quarto paragrafo riguarderà lo stesso aspetto dell'altro termine di paragone, e così via. Assicurati di parlare sempre di ogni termine di paragone nello stesso ordine [10].
    • I vantaggi di questa struttura? Ti permette di discutere dei punti più dettagliatamente, ed è meno dispersivo affrontare due termini di paragone radicalmente diversi.
    • Questo metodo è particolarmente raccomandato per saggi in cui sono necessari dettagli e profondità. Esempio:

      Paragrafo 1: Potenza del motore del veicolo X.
      Paragrafo 2: Potenza del motore del veicolo Y.

      Paragrafo 3: Eleganza del veicolo X.
      Paragrafo 4: Eleganza del veicolo Y.

      Paragrafo 5: Grado di sicurezza del veicolo X.
      Paragrafo 6: Grado di sicurezza del veicolo Y.
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    Parla accuratamente di un soggetto alla volta. Questo significa che il primo gruppo di paragrafi è dedicato alla descrizione di ogni aspetto del primo termine di paragone, mentre il secondo gruppo fa riferimento a ogni aspetto del secondo termine di paragone. Assicurati di parlare di ciascun aspetto nello stesso ordine [11].
    • Questo metodo è il più pericoloso in assoluto, perché il paragone può diventare unilaterale e per il lettore sarà più difficile seguirti.
    • Questo metodo è consigliabile solo per saggi brevi con argomenti semplici, che il lettore possa ricordare con facilità mentre prosegue. Esempio:

      Paragrafo 1: Potenza del motore del veicolo X.
      Paragrafo 2: Eleganza del veicolo X.
      Paragrafo 3: Grado di sicurezza del veicolo X.

      Paragrafo 4: Potenza del motore del veicolo Y.
      Paragrafo 5: Eleganza del veicolo Y.
      Paragrafo 6: Grado di sicurezza del veicolo Y.
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Parte 3 di 3:
Scrivere il Saggio

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    Scrivi il saggio senza seguire un ordine. Certo, ti hanno insegnato a sederti e scrivere un testo dall'inizio alla fine. Ciononostante, questo non solo è più difficile, implica anche il rischio di farti avere pensieri sconclusionati. Prova quanto segue, invece:
    • Scrivi i paragrafi del testo per primi. Elabora tutte le informazioni che hai raccolto e stai a vedere qual è il risultato finale. Solo dopo aver lavorato con i dati capirai il quadro generale del saggio, lo comprenderai nella sua totalità.
    • Successivamente, scrivi la conclusione. Ora che hai fatto il grosso del lavoro, il senso del saggio dovrebbe esserti ben chiaro. Batti il ferro finché è caldo [12].
    • Scrivi l'introduzione alla fine. In pratica, si tratta di riorganizzare e rielaborare la conclusione. Assicurati di non riusare le stesse esatte parole o espressioni [13].
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    Scrivi i paragrafi del testo. La prima frase di ogni paragrafo (che spesso presenta l'argomento di cui tratta) prepara il lettore a quello di cui parlerai nella sezione. La parte centrale del paragrafo presenta le informazioni che hai raccolto, e l'ultima frase indica una conclusione parziale basata appunto su questi dati. Attento a non oltrepassare certi limiti facendo più considerazioni del necessario: questo lavoro spetta al paragrafo conclusivo, dove tirerai le somme.
    • Organizza i paragrafi usando uno degli approcci elencati nella sezione chiamata "Organizzare il Contenuto", che si trova qui in alto. Una volta che avrai definito i termini di paragone, scegli la struttura dei paragrafi del testo (in cui inserisci i confronti) che ha più senso per i tuoi dati. Per eliminare tutti i possibili difetti organizzativi, è consigliabile fare una scaletta da usare come punto di riferimento.
    • Presta molta attenzione per evitare di mescolare diversi aspetti di ciascun soggetto nel confronto. Se paragoni il colore di un oggetto alle dimensioni di un altro, il lettore non capirà cosa intendi dire [14].
  3. 3
    Scrivi la conclusione. Una volta che il saggio sarà finito, il lettore dovrebbe rendersi conto di aver imparato qualcosa di nuovo e pensare che tu abbia trattato tutti gli argomenti, non risfogliare il testo alla ricerca di pagine mancanti. La conclusione dovrebbe aprirsi offrendo un riassunto breve e generale dei punti trattati nei paragrafi, per poi tirare le somme in merito ai due termini di paragone [15] (ricorda di basare la conclusione sui dati, non sulle tue preferenze personali, soprattutto se la consegna del lavoro ti ha indicato di mantenere un tono neutrale). Con l'ultima frase del saggio, il lettore dovrebbe avere la sensazione che i diversi fili del saggio siano stati ricongiunti in maniera coesa.
    • Ricorda che i tuoi vari paragoni non necessariamente si presteranno a una conclusione ovvia, soprattutto perché le persone danno valori diversi alle cose. Se è il caso, usa dei parametri più specifici per l'argomentazione (esempio: "Il veicolo X è più elegante e ha un motore più potente, però il veicolo Y ha un grado di sicurezza che lo rende perfetto per le famiglie").
    • Quando hai due termini di paragone radicalmente diversi, a volte è utile segnalare una somiglianza prima di trarre una conclusione (esempio: "X e Y non sembrano avere niente in comune, ma, in realtà, entrambi...").
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    Scrivi l'introduzione. Inizia con un punto generale che stabilisca la somiglianza tra i due soggetti, poi passa al punto focale specifico del saggio. Alla fine dell'introduzione, scrivi l'enunciato di tesi, che ha lo scopo di annunciare gli aspetti di ogni argomento che intendi paragonare e poi afferma quale conclusione hai tratto.
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    Correggi il saggio. Se i tempi non sono stretti, il modo migliore per correggere il lavoro è lasciarlo in un cassetto per un giorno. Esci, vai a mangiare o bere qualcosa, divertiti: dimentica il paragrafo o il saggio per 24 ore. Una volta che ti sarai seduto per la correzione, ricorda che i due passaggi più importanti da fare sono individuare i problemi e rimediarvi. Queste due fasi dovrebbero essere separate (cioè, prima scorri il testo e analizzi gli errori senza correggerli, poi te ne occupi durante la seconda rilettura). Puoi avere la tentazione di fare tutto in una volta sola, ma è più saggio procedere per gradi. Questo ti assicura di correggere proprio tutto e, alla fine, il lavoro sarà più veloce ed efficiente.
    • Se possibile, chiedi a un amico di leggere il saggio, perché potrebbe individuare problemi che ti sono sfuggiti.
    • A volte, è utile aumentare o diminuire le dimensioni del carattere mentre correggi per cambiare la struttura visiva del saggio. Guardare lo stesso testo troppo a lungo porta il cervello a leggere automaticamente quello che si aspetta, invece di quello che vedono effettivamente gli occhi, quindi sei più propenso a trascurare gli errori.
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Consigli

  • Le citazioni vanno usate con parsimonia, e devono adattarsi precisamente al punto che esemplificano o spiegano.
  • Mentre scrivi un paragrafo o un saggio comparativo, il principio chiave da tenere a mente è che devi chiarire nell'esattezza i termini di paragone e ricordarli nel corso di tutto il testo.
  • Il titolo e l'introduzione attirano effettivamente l'attenzione del lettore e lo spingono a leggere il saggio. Assicurati di saper scrivere un titolo accattivante per il testo.
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Avvertenze

  • Evita di usare parole vaghe, come persone, gente, cose, ecc.
  • Evita a tutti i costi una conclusione generica secondo la quale i due soggetti sono simili ma diversi. Questa conclusione, molto comune, indebolirebbe qualsiasi saggio comparativo, perché sostanzialmente non dice nulla di concreto sul paragone. È ovvio che quasi ogni elemento sia diverso da un altro, ma, allo stesso tempo, i due hanno delle somiglianze. Cerca di offrire un confronto e una conclusione specifici.
  • Non scrivere una conclusione compilativa, in cui esporresti semplicemente tutto quello che è stato detto nel corpo principale del saggio. La conclusione dovrebbe sicuramente includere un breve sommario dell'argomentazione, ma dovrebbe anche affermare enfaticamente il punto in un modo nuovo e convincente affinché il lettore lo ricordi chiaramente. Se riesci a vedere una soluzione in un problema o un dilemma, includila pure.
  • Qualcuno crede che un confronto sbilanciato (cioè, il saggio si concentra prevalentemente su uno dei due termini di paragone, e dà meno importanza all'altro) sia debole, e che gli autori debbano invece mirare a un trattamento equo dei testi o dei soggetti esaminati. Altri, invece, preferiscono che il saggio rifletta le esigenze specifiche dello scopo o della tesi che lo riguarda. Un testo usato come fonte bibliografica potrebbe semplicemente indicare un contesto, un punto di riferimento storico/artistico/politico, e di conseguenza non è necessario che le informazioni tratte da esso occupino la metà della discussione o dell'analisi del saggio. In questo contesto, lo scrittore di un saggio debole punterebbe a trattare equamente testi che non hanno lo stesso grado di importanza, invece di fare lo sforzo di distribuire adeguatamente gli spazi nel testo pertinente.
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Categorie: Scrittura

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