Come Scrivere una Tesina di Argomento Medico Scientifico

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

Le regole da seguire per scrivere una tesina di argomento medico-scientifico sono le stesse che si seguono per altre pubblicazioni accademiche, cioè: fare riferimento a fonti affidabili; strutturare il documento in modo chiaro e organizzato; presentare valide argomentazioni a suffragio della propria tesi. In certi casi, l'argomento di ricerca è costituito dai dati rilevati nel corso di un'indagine ad hoc. Comprendere le corrette modalità di formattazione, di citazione bibliografica e di stile ti aiuterà a scrivere una pubblicazione medico-scientifica ben argomentata e di tutto rispetto.

Parte 1 di 2:
Organizzare l'Attività di Ricerca

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    Scegli l'argomento. Probabilmente hai già un'idea generale dell'argomento che ti interessa approfondire. Restringi il campo a un tema specifico, leggendo le pubblicazioni in materia. Raccogli informazioni generali e identifica le potenziali fonti a cui attingere. Chiedi un parere ed eventuali consigli al tuo relatore.
    • Scegli qualcosa che ti interessi davvero, per rendere il lavoro più appassionante.
    • Scegli un tema che presenti questioni irrisolte e proponi delle soluzioni.
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    Scegli il tipo di tesina che vuoi scrivere. La struttura della dissertazione e le modalità con cui condurre la ricerca dipenderanno in larga misura dal tipo di tesina che intendi scrivere.
    • Un'indagine quantitativa consiste in una ricerca inedita condotta dall'autore. Le tesine di questo tipo sono strutturate nelle seguenti sezioni: ipotesi di lavoro o tesi (obiettivo della ricerca); risultati precedenti; metodo adottato; limiti della ricerca; risultati conseguiti; discussione; applicazioni pratiche.
    • Un documento di sintesi rivede e analizza una ricerca già pubblicata da altri. Ne vengono elencati i punti di forza e i punti deboli, ne vengono descritte le applicazioni pratiche in una situazione specifica e viene definito un possibile orientamento della ricerca futura.
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    Fai una ricerca approfondita sull'argomento. Intervista esperti in possesso di conoscenze specifiche e individua fonti affidabili a supporto della tue tesi. La credibilità della tua pubblicazione è pari a quella delle fonti citate. Riviste accademiche, banche dati e pubblicazioni sono tutti canali che costituiscono un'eccellente fonte di informazione.
    • Annota le tue fonti. Prendi nota di tutte le informazioni necessarie per citare correttamente una pubblicazione: autore; titolo dell'articolo; titolo del libro o della rivista; editore; edizione; data di pubblicazione; numero del volume; numero della rivista; numero di pagina e tutti gli altri dati inerenti la fonte. Un programma come Endnote può esserti estremamente utile allo scopo.
    • Prendi appunti dettagliati mentre leggi. Riscrivi i concetti con parole tue, oppure, se citi direttamente da un articolo o da un libro, usa le virgolette per indicare che sono citazioni e per non incorrere nel reato di plagio.
    • Accertati di citare informazioni provenienti da una fonte autorevole.
    • Per reperire fonti valide, puoi chiedere assistenza anche al docente e al personale della biblioteca.
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    Organizza i tuoi appunti. Se li ordini per argomento, durante la compilazione della tesina sarà più facile reperire l'informazione che cerchi. Se prendi appunti su supporto elettronico, la ricerca di un dato specifico e la riorganizzazione delle informazioni di riferimento si svolgeranno in modo decisamente più rapido e agevole.
    • Salva gli appunti in un file nel computer o tienili in uno schedario.
    • Usa gli appunti per cominciare a definire l'impostazione di base della tesina.
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Parte 2 di 2:
Scrivere la Tesina

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    Imposta la tesina. Strutturala secondo un filo logico, che sia facile da seguire. Individua le informazioni più adatte da inserire nelle varie sezioni e integra le tue fonti, a mano a mano che procedi nella stesura. Partire con una struttura di base è anche il modo ideale per entrare rapidamente nel merito.
    • Comincia con un elenco puntato, integrandolo con appunti presi da testi in grado di suffragare la tua tesi. [1]
    • Il formato "IMRAD" è un metodo molto diffuso per imparare a impostare una pubblicazione accademica, definendone la struttura in quest'ordine: Introduzione; Metodi; Risultati e (and) Discussione. [2]
    • L'impostazione non è altro che la struttura di base del documento. Non preoccuparti se senti la necessità di modificarla più volte nel corso della stesura.
    • Chiedi a qualcuno di dare un'occhiata alla struttura generale e chiedigli un parere.
    • Apporta le necessarie modifiche al testo tenendo ben presente il tuo lettore ideale. [3]
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    Informati sui parametri formali a cui è necessario attenersi. Prima di cominciare, leggi le linee guida e i requisiti di formattazione. Ogni rivista scientifica e ogni istituzione accademica ha i suoi parametri in termini di lunghezza e di stile del testo. L'ampiezza della trattazione sarà probabilmente prestabilita, ma puoi puntare a una lunghezza indicativa di 10-20 pagine, salvo diverse indicazioni.
    • Usa un font e una dimensione standard, come il carattere Times New Roman 12.
    • Imposta l'interlinea doppia.
    • Se necessario, anteponi una pagina di copertina: molte università la richiedono. Includi il titolo della pubblicazione per intero, il "running title" (una versione ridotta del titolo), il nome dell'autore, la denominazione del corso e il semestre.
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    Esponi i risultati. Dividi il documento in sezioni logiche, in base al tipo di tesina che stai scrivendo. Se è un'indagine quantitativa, si tratta di includere le sezioni elencate sopra (ipotesi di lavoro, risultati precedenti e così via). Se è un'indagine qualitativa, struttura il documento in punti e imposta un flusso logico razionale.
    • Suddividi le informazioni in sezioni e sottosezioni, a cui riserverai la trattazione dei singoli punti di discussione.
    • Includi eventuali grafici o tabelle che siano di supporto alla tua tesi.
    • Se è un'indagine quantitativa, dichiara il metodo adottato per pervenire ai risultati esposti.
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    Scrivi la conclusione e la discussione. Descrivi al lettore le tue scoperte, i motivi che le rendono rilevanti per il tuo ambito di ricerca e i possibili studi ulteriori per approfondire l'argomento. Evita di ripetere informazioni già trattate in altri punti del documento.
    • Esponi chiaramente e riassumi i punti principali della trattazione.
    • Descrivi il contributo offerto dal tuo lavoro allo specifico campo di ricerca e spiegane l'importanza. [4]
    • Se è il caso, evidenzia possibili applicazioni pratiche della tua teoria.
    • Proponi un futuro orientamento di ricerca sulla base dell'indagine che presenti. [5]
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    Scrivi l'introduzione. Scrivila solo dopo aver completato il grosso del lavoro, in modo da sapere esattamente come presentarlo per far capire ai lettori di cosa tratta. Introduci l'argomento della tua ricerca. Fornisci le informazioni generali, gli obiettivi di base e quali sono i risultati che i lettori possono attendersi dalla sua lettura. [6]
    • Spiega perché vale la pena di trattare il tema esposto.
    • Descrivi lo stato dell'arte nello specifico campo di ricerca ed eventuali lacune ancora da colmare.
    • Specifica l'obiettivo dell'indagine.
    • L'introduzione deve essere sintetica.
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    Scrivi l'abstract. Si tratta di un riassunto della tesina, che evidenzia i punti principali e fornisce al lettore un'idea sommaria del contenuto. Scrivi l'abstract come ultima cosa, in modo da poter riassumere correttamente tutto quello che hai scritto. [7]
    • Sottolinea l'obiettivo del lavoro e le principali conclusioni.
    • Spiega l'importanza delle conclusioni a cui sei pervenuto.
    • Sii conciso.
    • Dimostra di disporre di un solido apparato espositivo e di informazioni qualitativamente rilevanti.
    • Di solito un abstract occupa un solo paragrafo e ha una lunghezza di 250-500 parole.
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    Includi una bibliografia esaustiva. Citare le fonti è un obbligo imprescindibile, per non incorrere nel reato di plagio e per evitare di attribuirsi il merito delle idee altrui. Prendere nota delle citazioni di volta in volta è molto più comodo che rovistare alla ricerca delle fonti in fase di revisione finale.
    • Salvo disposizioni contrarie, adotta uno dei seguenti stili citazionali: Vancouver (autore-numero); Harvard (autore-data); Chicago. [8]
    • Alla fine di ogni citazione, aggiungi i relativi riferimenti bibliografici, per indicare chiaramente che non si tratta di una tua idea originale. Includi il nome dell'autore, l'anno di pubblicazione e il numero di pagina.
    • Scrivi una bibliografia completa e aggiungila come ultima cosa.
    • Se hai la possibilità di appoggiarti a un sotfware di gestione delle bibliografie, usalo per semplificare il processo.
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    Fai l'editing finale. Si tratta ora di accertarsi che il lavoro sia organizzato in maniera razionale e che segua un filo logico. È altrettanto importante consegnare un elaborato privo di errori grammaticali e/o di ortografia.
    • Verifica continuamente la coerenza della struttura logica.
    • Correggi le bozze alla ricerca di errori grammaticali e/o di ortografia.
    • Accertati di seguire i parametri di formattazione richiesti.
    • Fai leggere a qualcuno la tesina per un ulteriore controllo e una verifica di chiarezza. Se necessario, fai una revisione.
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Consigli

  • Se ti blocchi su un punto o se hai dei dubbi su qualcosa, chiedi al tuo relatore di aiutarti. Con la sua esperienza in fatto di pubblicazioni scientifiche, potrà darti validi consigli sullo stile da adottare e sulla struttura da impostare.
  • Attieniti alle linee guida che ti ha fornito il professore. Alcuni relatori propongono di apportare delle modifiche finalizzate alla coerenza dell'elaborato.
  • Organizzati bene con il tempo da riservare al lavoro, soprattutto in fase di stesura.
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Avvertenze

  • Fai attenzione al rischio di plagio, cioè al fatto di presentare come propri il lavoro, le parole e le idee altrui. È fondamentale citare scrupolosamente tutte le fonti, a livello di citazione singola e all'interno della bibliografia.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

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