Come Seguire una Dieta a Digiuni Intermittenti

Quella dei digiuni intermittenti è una pratica che consiste nel non assumere cibo per una certa durata di tempo, di solito 20 – 36 ore. Scegliendo uno dei metodi illustrati, o creandone uno tutto tuo, potrai sperimentarne i benefici mentali, fisici e allungare la durata della vita.

Passaggi

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    Prefissati un obiettivo. Stabilisci se il digiuno costituisce il mezzo adatto al suo raggiungimento. Questo ti darà forza di volontà per continuare a digiunare, potresti averne bisogno. Alcuni degli obiettivi per i quali il digiuno è indicato comprendono:
    • Ridurre il tempo impiegato mangiando, in quanto mangerai un numero ridotto di piatti abbondanti.
    • La tua vita si allungherà, sebbene questo processo non sia ben conosciuto e potrebbe non funzionare con gli esseri umani.
    • Perdere grassi.
    • Aumentare il livello di noradrenalina, migliora la concentrazione e la lucidità mentale.
    • Aumentare il livello di ormoni della crescita, rinforzare l’ossatura, gli organi e la massa muscolare.
    • Aumentare l’autofagia e le funzioni immunitarie ad essa collegate, aiutandoti a combattere infezioni e la loro possibilità di manifestarsi.
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    Decidi quando avrai l’ultimo pasto. Alcune persone decidono giorno per giorno se mangiare o meno, ma quelli più precisi preferiscono stabilire un programma, per esempio "digiunerò’ a giorni alterni" oppure "non mangerò il lunedì e il giovedì".
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    Riduci i sintomi sgradevoli della disintossicazione e le sofferenze dovute all’astinenza. Rendi più facile il digiuno modificando la tua dieta e riducendo il consumo di cibi trasformati (barrette ai cereali o al muesli, barrette proteiche, caramelle), carne, latticini o bevande gasate e includi più frutta fresca e verdure.
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    Mangia l'ultimo pasto. Alcune persone si abbuffano un po’, con la conseguenza che il tuo corpo spenderà più tempo per digerire e meno tempo nella fase di "adattamento al digiuno" durante il periodo di astinenza.
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    Aspetta. I benefici del digiuno arrivano principalmente dalla limitazione di carboidrati e calorie. L’acqua va bene, puoi berne quanta ne vuoi, e uno spuntino leggero, circa 200 calorie, a base di proteine o grassi non inciderà significativamente sull’efficacia della pratica.
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    Riprendi a mangiare. Anche qui non ti serve una particolare preparazione.
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    Ripeti per 2-6 volte, ogni volta che vorrai.
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Consigli

  • Mantenere il tuo corpo idratato è fondamentale per facilitare la disintossicazione e garantirti una condizione ottimale per la rigenerazione.
  • Alcuni modi per organizzare la tua dieta:
    • "La dieta del guerriero: Un pasto al giorno; in pratica un’ora di pausa in cui puoi mangiare e 23 ore di digiuno. Alcuni usano un programma che si avvicina a 20 ore di digiuno e 4 ore di intervallo per mangiare.
    • "Mangia e interrompi": Un digiuno di 24 ore ogni due giorni, organizzato in modo da non condizionare le tue abitudini sociali.
    • "Un giorno sì e uno no": Astieniti dal mangiare per un giorno intero oltre al tempo che passa tra la cena di un giorno in cui mangi e la colazione del giorno seguente. Per la maggior parte delle persone questa dieta comprende un digiuno di circa 33 ore intervallato da una fase di 15 ore in cui si mangia.
  • Assumere una grande quantità di carboidrati, soprattutto durante l’ultimo pasto, tende a renderti affamato più in fretta durante il periodo di digiuno.
  • La prima sessione di digiuno può comportare alcuni sintomi fastidiosi dovuti al riassestamento delle fonti energetiche nel corpo e allo smaltimento delle tossine, in quanto l’attenzione si sposta dal sistema digestivo ad altri organi e funzioni. Tra i sintomi potresti riscontrare mal di testa, nausea, fame psicologica, gonfiore, stitichezza, produzione di muco, sfoghi della pelle e affaticamento.
  • Consulta il tuo medico prima di iniziare una dieta a digiuni intermittenti.
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Avvertenze

  • Se hai avuto disordini alimentari nel passato, dovresti essere cauto nell’intraprendere un regime alimentare a digiuni intermittenti. Potrebbe essere il caso di incaricare qualcuno per controllarti in modo da non prendere i digiuni in maniera troppo estrema.
  • Non digiunare se sei incinta.
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