Come Selezionare Musica da Vero DJ

Il DJ di qualità è capace di scaldare il dancefloor e tenerlo rovente per tutta la durata dell’evento. Per scatenare le masse, incantarle col ritmo, farle ballare per ore, non basta suonare dischi o pensare elaborati trucchetti. Selezionare i brani giusti e raccordarli a regola d’arte sono abilità importantissime per un DJ e possono essere determinanti per il successo di un concerto. Qui di seguito mi occuperò di fornirti una piccola guida su come scegliere le canzoni giuste per un dj-set. Buona lettura.

Passaggi

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    Stabilisci il tono generale del tuo dj-set. Ricorda che il tuo primo obbiettivo è settare il mood e l’atmosfera dell’evento, perciò definiscilo nei minimi particolari. Per programmare il tono, devi considerare alcuni punti chiave.
    • Qual è la natura dell’evento? A volte, il tema, la location e l’avvenimento sono già stati fissati in anticipo dagli organizzatori; nel momento in cui sceglierai la musica in scaletta, dovrai tenerne per forza conto. Non suoneresti mai la stessa musica in un bar rock, a una degustazione di vini e a un addio al celibato, vero? Vediamo ora, evento per evento, qualche regola generale da non dimenticare.
      • Quando l’evento – o una porzione di esso – richiede che si presti attenzione a un oggetto diverso della musica, suona brani leggeri e lenti che non distraggano il pubblico. Per esempio, a un vernissage, protagoniste saranno le opere d’arte. A un matrimonio, durante la cena, le persone devono poter dialogare con gli altri commensali. In tutti questi casi, è da preferire musica lenta, quasi ambient, senza linee vocali invasive o fastidiose.
      • Se lo scopo dell’evento è ballare e divertirsi, assicurati di scegliere brani allegri e ritmati che consentano al pubblico di fare quattro salti o cantare a squarciagola i testi. La tua musica sarà al centro dell’attenzione e il tuo lavoro tenere le persone sulla pista da ballo.
      • Se stai suonando in un cocktail bar o in un locale, la tua musica avrà il difficile compito di accontentare sia i clienti desiderosi di ballare, sia chi voglia invece chiacchierare con gli amici senza sgolarsi. Dovrai dunque selezionare brani dal groove dinamico, sebbene non troppo incisivo e potente da soverchiare la conversazione. Ricorrere a canzoni melodiche è un modo sicuro per non sbagliare.
    • Quale tipologia di pubblico devi accontentare? Per rispondere a questa domanda dovrai dedicarti a un minimo di ricognizione visiva dei presenti. Molto spesso, basta una rapida occhiata alla sala per farsi un’idea dei gusti musicali del pubblico, radunando indizi dal loro abbigliamento, pettinature, camminata, chiacchiere, ecc. Usa i dati raccolti non per stabilire quanto suonerai per l’intera serata, bensì per testare il polso del pubblico coi primi brani, valutare le vibrazioni provenienti dal dancefloor e capire meglio cosa piace e cosa invece no.
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    Intercetta il gusto del pubblico. Ora che hai stabilito i brani di riscaldamento e capito quale genere sia più adatto alla situazione, è tempo di iniziare ad aggiustare il tiro assecondando le reazioni del pubblico. Le prime canzoni servono per rompere il ghiaccio, quindi meglio andare sul sicuro finché non avrai individuato le pulsazioni giuste. Nella maggior parte dei casi, le canzoni da classifica sono la puntata facile, perché è assai probabile siano arcinote a buona parte dei presenti. Prova con canzoni di diverso genere e osserva le reazioni: una volta assodato il gusto generale, continua a battere in quella direzione.
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    Incrementa l’energia poco alla volta. Falli scaldare un po’ prima di lanciarsi nella corsa. Se partirai subito pompando al massimo, ti ritroverai molto presto con un ristretto margine di manovra. Come potrai portare la festa al prossimo livello se sei già al top? Dopo i primi brani, il pubblico riuscirà a stare al passo e inizierà ad avvertire la monotonia della tua selezione musicale. Senza contare che il pubblico potrebbe non essere pronto a lanciarsi in folli danze fin dal primo minuto. Spesso gli invitati a un party hanno bisogno di acclimatarsi per uscire dal riserbo iniziale e lasciarsi andare davvero e la tua musica è lo strumento perfetto per rompere gli indugi. Il tuo compito di DJ è portare la festa al suo apice e mantenercela il più a lungo possibile. Assicurati con la tua musica di preparare le persone al livello successivo, in questo modo non smonterai la tensione e l’eccitazione della festa.
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    Sperimenta. Conquistato il dancefloor col tuo ritmo, puoi iniziare a osare. Scava a fondo nei gusti del pubblico – pescando sottogeneri, ad esempio – o prova a farlo innamorare di qualcosa di diverso. Nel secondo caso, assicurati prima di averli scaldati fino ad amarti. Solo così avrai una chance di convincerli con la tua proposta. Se saprai giocare bene le tue carte, potrai infine uscire dal seminato e imprimere un marchio personale al dj-set. Forse non tutti gradiranno la tua svolta, ma non si può piacere a chiunque: per lasciare il segno bisogna prendersi qualche rischio.
    • Prova a mettere sul piatto una canzone meno pop o underground che consideri degna di nota nonostante non sia conosciuta dal grande pubblico. Non c’è niente di meglio per la tua reputazione come avere gente che raggiunge la tua postazione per chiedere quale canzone stai suonando.
    • Suonare remix di brani popolari è un ottimo modo per far risaltare la tua perizia di DJ, pur restando su un terreno sicuro. Là fuori è pieno di brillanti producer da cui pescare a piene mani fantastici remix, non devi fare altro che esplorare la Rete e battere negozi di dischi.
    • Prova a improvvisare dei mash-up al momento. I mash-up si realizzano unendo fra loro due o più brani pre-registrati, spesso sovrapponendo la parte vocale di una traccia a quella strumentale di un’altra che abbia lo stesso tempo.
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    Non sottovalutare l’effetto amarcord. Spesso la parte migliore di un party arriva quando il DJ manda canzoni cult del passato che spediscono le persone in un nostalgico viaggio nel tempo. Niente al mondo ti riporta nel passato come una canzone legata a bei ricordi. Tuttavia, è importante scegliere brani non troppo inflazionati: studia bene cosa è considerato cult in ambito musicale. Sempre che il tuo pubblico non voglia sentire ciò che già sente tutti i giorni.
  6. 6
    Cala il sipario. Così come azzeccare il giusto inizio, anche la conclusione di un party è tua responsabilità. Tanto più se presti servizio in un locale i cui gestori vogliono i clienti fuori pista all’ora di chiusura. Insomma, devi mandare una bella infilata dei cosiddetti “svuota pista”, brani lenti e poco ballabili. Raffredda gli animi e nessuno avrà da ridire sul fatto che è arrivata l’ora di andarsene.
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Categorie: Musica

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