Come Smettere di Allattare al Seno di Notte

Ci sono molte ragioni che portano dei genitori a decidere di interrompere l'allattamento al seno durante la notte. Alcune madri devono farlo per ragioni mediche, oppure perché vogliono far sì che il bimbo dorma tutta la notte senza interruzioni. Qualunque sia la tua motivazione, non è facile abituare il bambino a "perdere" la poppata notturna, né per te né per lui. È importante essere paziente e ricordare che l'allattamento al seno non è solo una questione di alimentazione, ma anche una fonte di conforto per il piccolo.

Parte 1 di 3:
Modificare la Routine Diurna

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    Fai qualche ricerca e chiedi dei consigli ad altre donne. Molte madri iniziano a eliminare la poppata della notte quando il bimbo raggiunge i sei mesi di età, ma qualcuna comincia prima o dopo per diversi motivi. Leggi qualche manuale per genitori, parlane con il pediatra, fai qualche ricerca online e discuti di questo argomento con amici e familiari. Ogni neonato è differente e ci sono molte tecniche per interrompere l'allattamento notturno. In questo modo avrai un'idea più precisa di ciò che ti aspetta!
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    Allatta tuo figlio di più durante il giorno. Per svezzarlo dalla poppata notturna senza venir meno alle sue esigenze nutrizionali, fallo mangiare di più durante il giorno. Se in genere lo allatti ogni 3 ore, aumenta la frequenza a una poppata ogni 2 ore. In questo modo tuo figlio avrà "la pancia piena" durante il giorno e proverà meno fame durante la notte.[1]
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    Riduci le fonti di distrazione durante le poppate diurne. Alcuni bambini devono essere allattati molto di notte perché si distraggono troppo durante i momenti in cui si nutrono di giorno, quindi non riescono a bere latte a sufficienza. Degli studi hanno dimostrato che i bambini sopra i 6 mesi di età assumono il 25% del fabbisogno quotidiano di latte durante le ore di buio perché sono troppo deconcentrati durante i pasti del giorno.[2] Ecco alcuni consigli per evitare che questo accada:
    • Allatta il bimbo in una stanza silenziosa, buia, con la porta chiusa e le persiane abbassate.
    • Se hai figli più grandi o animali domestici, accertati che non possano entrare nella stanza durante la poppata.
    • Nutri il bimbo mentre sei sdraiata; questa posizione è più rilassante per entrambi.
    • Puoi allattarlo in silenzio oppure parlandogli con voce calma e tranquillizzante.
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    Osserva i suoi segnali di fame. Per aumentare il numero delle poppate durante il giorno devi monitorare ogni gesto o comportamento che indichi che il bimbo ha fame. Molti esperti dell'allattamento al seno affermano che un primo distacco dal seno non significa che il bambino abbia finito di mangiare.[3] Invece di dare per scontato che sia sazio, prova a riavvicinarlo al seno ancora un paio di volte, per essere certa che non voglia più mangiare.
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    Introduci degli alimenti solidi. Di solito si consiglia di iniziare lo svezzamento con cibi solidi intorno al sesto mese di vita, che spesso coincide anche con il periodo in cui le mamme iniziano a interrompere l'allattamento notturno.[4] In base all'età di tuo figlio, puoi provare a sostituire il latte materno con una poppata di latte artificiale al biberon o con del cibo solido. Evita di farlo alla sera, però, dato che la digestione di prodotti diversi dal latte materno causa gas e mal di pancia – disturbi che impediscono al bambino di dormire tutta la notte.
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    Aumenta la frequenza delle poppate nelle ore prossime al momento di andare a letto. Nelle prime ore della serata "rimpinza" il bambino allattandolo ogni ora o due. In questo modo avrà la pancia piena di latte, di nutrienti e si sentirà assonnato. Sarebbe meglio anche offrirgli solo un seno durante queste poppate, in modo che assuma un latte più ricco di grassi che lo farà sentire sazio più a lungo.[5]
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Parte 2 di 3:
Eliminare la Poppata Notturna

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    Prepara presto il bambino per la notte. Potrebbe sembrare un controsenso, ma molti neonati hanno difficoltà ad addormentarsi quando sono troppo stanchi. Osserva i segni di sonnolenza di tuo figlio e inizia a prepararlo presto per la nanna. Vestilo con un pigiama comodo, così non avrà troppo caldo o troppo freddo, cambiagli il pannolino mettendogliene uno ad alta assorbenza per la notte. Ecco alcuni dei segnali che indicano che il bimbo ha sonno:[6]
    • Perdita della normale coordinazione;
    • Sbadiglia;
    • Si strofina il naso o gli occhi;
    • Si tira le orecchie o i capelli;
    • Si lamenta e piagnucola.
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    Allattalo un'ultima volta prima di andare a letto. Questa è anche chiamata "poppata della buona notte"; offrigli il seno prima di coricarti, anche se il bambino si è già addormentato. In genere dovresti farlo in un momento compreso fra la preparazione per portarlo a letto e quando è profondamente addormentato e lo stai mettendo nel lettino. Se allatti tuo figlio un'ultima volta mentre è ancora fra le tue braccia o nella fascia a tracolla, sei certa che il suo stomaco è ben pieno e potrai dormire per un tempo maggiore prima che lui si svegli.[7]
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    Abitua tuo figlio ad altre fonti di conforto durante la notte. Il bambino non ha bisogno della poppata di mezzanotte, soprattutto se hai introdotto qualche cibo solido nella sua alimentazione. In realtà egli vuole la poppata per trarre conforto; desidera essere preso in braccio e cullato per riaddormentarsi molto più di quanto voglia mangiare. Per questa ragione vale la pena trovare delle forme alternative per tranquillizzarlo:[8]
    • Se hai un partner, coinvolgilo in questa routine notturna. Se il bambino viene messo a letto da un'altra persona imparerà ad associare il comfort e il sonno a qualcun altro, oltre che a te.
    • Dagli un biberon con pochi millilitri di acqua.
    • Offrigli il ciuccio. La suzione è estremamente tranquillizzante per i neonati, anche se non hanno il latte da bere.
    • Dagli qualche oggetto che lo calmi, come un orsacchiotto di peluche.
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    Fai in modo che il tuo seno non sia disponibile. Quando il bambino si sveglia nel cuore della notte alla ricerca di qualche coccola, è importante scoraggiarlo alla poppata grazie anche ai tuoi abiti. Copriti e indossa dei vestiti che gli rendano impossibile l'accesso alle tue mammelle mentre lo culli. Se non è in grado di trovare il capezzolo in fretta, nella maggioranza dei casi si limiterà a riaddormentarsi.[9]
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    Riorganizza la disposizione per la notte. A volte la distanza fra madre e figlio altera il ritmo sonno-veglia. Se il bambino ha qualche difficoltà a perdere la poppata della notte nonostante tutti i tuoi tentativi, prova a modificare la maniera in cui dormite finché non trovi quella che funziona per entrambi.[10]
    • Il co-sleeping (o sonno condiviso) per tutta la notte prevede che il bimbo dorma vicino a te nel tuo letto.
    • Con il co-sleeping parziale il bambino dorme nella sua culla per la prima parte della notte, finché non si sveglia, per poi andare nel letto dei genitori.
    • Se non sei a tuo agio a dormire con il bimbo oppure hai tentato il co-sleeping senza risultati, la soluzione migliore resta quella dei letti separati. Prova a dormire tenendo tuo figlio su un materassino sul pavimento, oppure avvicina la culla al tuo letto e lascia una sponda abbassata.
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    Sii paziente. Devi ricordare che riuscire a dormire tutta la notte è un traguardo che ogni bambino raggiunge con i propri ritmi. Eliminare la poppata della notte richiede tempo e moltissima pazienza. Rispetta il più possibile le routine giornaliere e notturne che hai impostato e alla fine otterrai dei risultati!
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Parte 3 di 3:
Prendersi Cura di Se Stessa

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    Preparati a provare molte emozioni confuse quando tenterai per la prima volta di svezzare il bambino dall'allattamento di mezzanotte. Stai lasciando alle spalle una fase della tua vita e di quella di tuo figlio, quindi è normale che tu possa sentirti triste. Inoltre potresti anche sentirti in colpa, osservando il disagio del bambino mentre si abitua a non mangiare più durante la notte e attribuendo questa angoscia alla tua decisione.[11] Sappi che ogni tanto ti sentirai frustrata, arrabbiata e triste, man mano che avverranno i cambiamenti.
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    Massaggia i seni per evitare che i dotti lattiferi si ostruiscano. Quando inizi gradatamente a ridurre il numero delle poppate, puoi impedire che si formino dei coaguli di latte nei dotti massaggiando delicatamente le mammelle. Cerca di strofinare con attenzione tutta la zona dei seni una volta al giorno, eseguendo dei movimenti lenti e circolari. Se vedi o percepisci dei noduli, oppure alcuni punti sono particolarmente dolenti, i dotti potrebbero essere ostruiti: in tal caso devi rivolgerti al medico.[12]
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    Togli il latte con il tiralatte durante la notte. Se ti accorgi che stai per sviluppare un ingorgo mammario, oppure se durante la notte hai delle abbondanti perdite dai capezzoli, prova a estrarre il latte che non viene consumato dalle poppate notturne. Ricorda di toglierne solo quanto basta per trovare sollievo dal disagio; se esageri, stimoli il corpo a produrne anche di più per compensazione.[13]
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    Vestiti in maniera comoda. Dormi con un reggiseno contenitivo e che calzi bene, per evitare disagio. Non tenere quelli con il ferretto quando vai a letto, ma accertati che il modello che hai scelto offra un sostegno adeguato alle mammelle. Se le perdite notturne di latte diventano un problema, metti un'imbottitura assorbente nelle coppe.
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    Dormi quando puoi. Togliere la poppata della notte al bambino lo aiuta a dormire di più e anche tu puoi approfittarne per riposare maggiormente. Si tratta di un fattore importante per entrambi, dato che alcuni studi hanno correlato la depressione post partum alla carenza di sonno.[14] Affinché tutti riescano a dormire il più possibile, vai a letto non appena il bambino si è addormentato e goditi questi lunghi momenti di riposo!
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Avvertenze

  • Contatta il tuo medico se un dotto lattifero ostruito diventa rosso o si scalda, perché potrebbe esserci un'infezione. La mastite, ovvero l'infezione alle mammelle, deve essere trattata tempestivamente, altrimenti può diventare molto dolorosa, causare difficoltà durante l'allattamento e portare ad altre complicazioni.[15]
  • Sebbene sia normale sentirsi un po' triste o malinconica durante lo svezzamento del proprio figlio e quando si interrompe l'allattamento al seno, è però importante discuterne con un professionista se questi sentimenti si intensificano fino a diventare depressione oppure durano più di una settimana. Lascia che il medico valuti l'opportunità di ulteriori controlli per trattare la depressione.[16]
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