Come Smettere di Coprire un Collega Pigro

A prescindere dal motivo per cui lo fai, coprire un collega pigro può provocare un esaurimento e molto risentimento nei suoi confronti. Sfortunatamente, quando inizi a coprire un collega pigro, potresti finire in un circolo vizioso in cui metti a repentaglio il tuo posto di lavoro per destreggiarti tra i tuoi troppi impegni. Se smetti di prestare attenzione ai tuoi lavori in sospeso finirai per stressarti e sarai a rischio licenziamento. Anche se la copertura è iniziata come un modo per fare un favore a un collega, o per essere amichevole e di supporto, tutto ciò deve finire. Ecco alcuni suggerimenti su come smettere di coprire la pigrizia di un collega.

Passaggi

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    Identifica il modo in cui stai coprendo il tuo collega. C’è una differenza tra essere un membro del team desideroso di aiutare, e permettere a un membro del team di essere pigro. Se cerchi con tutte le forze di coprire l’inefficienza di un collega, questo comportamento potrebbe essere talmente radicato che non ti accorgi quasi di cosa stai facendo. Ecco dei segnali che potrebbero aiutarti a capire se esageri nel coprire la pigrizia di un collega:
    • Completi i progetti di cui è responsabile perché non vuoi che il team faccia brutta figura. Promette di completarlo in tempo, ma quando la scadenza è vicina, risulta palese che non riuscirà a mantenere la promessa.
    • Completi i suoi progetti perché il suo lavoro influisce sulla tua carriera. Il tuo collega batte la fiacca, ma la sua incapacità o il rifiuto di svolgere un buon lavoro ha un impatto diretto sulla tua performance.
    • Inventi delle scuse quando il tuo collega non riesce a completare un progetto o non rispetta una scadenza. Invece di fornire una spiegazione reale sul perché non è stato possibile rispettare la scadenza e di conseguenza il progetto è rimasto incompleto (cioè che il tuo collega non è riuscito a mantenere le sue promesse), ti inventi le scuse più disparate, dalla mancanza di inchiostro nelle stampanti alla ricerca di informazioni inverificabili che dovevano essere raccolte in qualche archivio dall’altra parte della città. Questo fa fare una brutta figura a tutto il team, non solo a te.
    • Ti accorgi di dover supervisionare in modo eccessivo il tuo collega per fargli rispettare gli impegni. Dal ricordargli tutti gli appuntamenti a mandargli dei promemoria sugli incontri importanti, sei diventato il suo assistente personale senza neanche inviare il curriculum. E sai una cosa? A quel tuo collega questa cosa piace un sacco.
    • Menti al tuo capo riguardo agli spostamenti del tuo collega ogni volta che non è presente. Anche se non ci vuole molto a inventare una scusa (basta dire al capo che il tuo collega si sta dirigendo in un ufficio, anche se in realtà sta prendendo un aperitivo), stai lacerando un rapporto di fiducia, e ciò finirà per logorarti rapidamente. Mentendo al tuo capo sei complice del tuo collega pigro, e quando la verità verrà a galla (oh sì, succederà), le tue bugie metteranno a rischio il tuo stesso posto di lavoro.
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    Considera come il fatto di coprire il tuo collega interferisca direttamente con il tuo lavoro e con la tua vita personale. Puoi decidere di fare il tuo e il suo lavoro, e puoi anche decidere di inventare delle scuse e perfino mentire quotidianamente per coprire il tuo collega, ma sappi che tutto questo ha un costo. Ecco alcuni degli esempi che provano quanto costa coprire un collega pigro.
    • Il tempo per stare con la tua famiglia si riduce fino ad approssimarsi a zero, perché sei troppo impegnato a svolgere due parti del progetto, la tua e quella del tuo collega. Se fai due lavori, probabilmente hai meno tempo per la famiglia e per la vita sociale, oppure non riesci a riservarti abbastanza tempo per entrambe.
    • Inizi a sentirti esausto e ansioso. Il lavoro, senza svago, crea persone ansiose. Inoltre, se menti per il tuo collega, potresti avvertire anche il senso di colpa. Ciò avrà un impatto diretto sulla tua salute, avvertirai tensione, stress e senso di colpa che aumentano costantemente.
    • La qualità del tuo lavoro diminuisce. Con un solo compito, hai il tempo di organizzarti e di creare idee innovative. Quando il tempo è limitato, invece, puoi solo fare il minimo necessario.
    • Il capo inizia a fare commenti negativi sulla qualità del lavoro che svolgi. Fai molta attenzione se senti commenti che iniziano con “una volta eri molto accurato in questo tipo di…”, o “sono molto sorpreso dal fatto che non ti sei accorto di aver fatto questo tipo di errore… non è da te essere così superficiale”, e via dicendo. Solo tu sai che la qualità mediocre del tuo lavoro è causata dal fatto di dover gestire due carichi di lavoro.
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    Ammetti di essere stressato e riconosci l’impatto che lo stress ha sulla qualità del tuo lavoro e della routine domestica. Basandoti su questa onesta autovalutazione, prendi la decisione di smettere di coprire il tuo collega pigro. È arrivato il momento che questa persona inizi a fare il proprio dovere, o che trovi qualcun altro a cui far perdere tempo. Ci sono delle cose che devi affrontare prima di dire al tuo collega che la pacchia è finita. Considera quanto segue:
    • Perché stai coprendo questo collega? Per alcuni si tratta di perfezionismo. Inizia quando un collega consegna un lavoro di scarsa qualità, ma ti convinci che con degli aggiustamenti può diventare di ottima qualità, e decidi di sistemarlo anziché riconsegnarlo al tuo collega consigliandogli di rifarlo. Questo schema si ripete nel tempo, la complessità del lavoro aumenta e il tuo collega si preoccupa sempre meno della qualità del proprio lavoro perché sa che tu sistemerai tutto. Ti suona familiare? Se è così, devi anche controllare le tue manie di perfezionismo.
    • Un’altra ragione potrebbe essere il fatto di non riuscire a importi, soprattutto se sei un nuovo membro del team. Quel tuo collega pigro ti avrà notato, e avrà capito che sei un gran lavoratore, probabilmente ti ha adulato, e quando ha capito che eri pronto ti ha scaricato tutto il suo lavoro, e tu non sei riuscito a dire di no. Ora che questo comportamento è diventato abituale, ti viene sempre più difficile dire di no e la situazione peggiora continuamente. In questo caso dovrai imparare a sviluppare un comportamento deciso.
    • Un’altra ragione è la paura. Se il tuo collega pigro è un bullo o ti minaccia di minare la tua reputazione davanti al team o al capo, potresti avere paura di dire di no e continuare a coprirlo. In questo caso, per quanto difficile possa sembrare, devi trovare il coraggio di parlarne al tuo capo o all’ufficio risorse umane spiegando come ti senti. Se sei stato intimidito o tormentato, è arrivato il momento che il tuo ufficio compia delle azioni per impedire che ciò accada nuovamente. Non provare dispiacere per il tuo collega, ci avrebbe dovuto pensare due volte prima di comportarsi così.
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    Considera l’idea di parlare in maniera franca ma educata con il tuo collega. La prossima volta che si presenta con metà del lavoro svolto, aspettandosi che tu faccia il resto, mostragli la sedia o conducilo in una stanza privata per poter parlare, e digli in maniera molto gentile: “siediti, dobbiamo parlare”.
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    Di' al tuo collega che devi discutere con lui di qualcosa di importante e che vuoi la sua completa attenzione. Non parlare di amicizia o cose di questo genere, questo è un discorso professionale e devi arrivare subito al dunque.
    • Spiega in che modo influisca personalmente su di te il fatto di dover completare il suo lavoro o di coprirlo. Fagli alcuni esempi che dimostrino concretamente il tuo discorso in modo che il tuo collega non pensi che stai generalizzando.
    • Sentiti libero di condire il tuo discorso con dei complimenti verso il lavoro che il tuo collega svolge bene e in maniera completa. Usa questi esempi per provare al tuo collega che sai di cosa è capace e che tutto il team potrebbe beneficiare del suo operato.
    • Chiedigli se esistono dei motivi specifici per cui non riesce a completare il lavoro e a rispettare le scadenze. Ascoltalo gentilmente facendoti spiegare le sue motivazioni riguardo a questi comportamenti negligenti. Non concordare con quanto dice, cerca semplicemente di comprendere quanto può essere difficile per lui questa esperienza.
      • Puoi proporre di cercare entrambi delle soluzioni per poter migliorare la sua produttività, tipo parlare con il capo per poter seguire un corso, o per poter avere un posto più silenzioso. Cerca di non esagerare, però. Ci si aspetta sempre che ogni dipendente sia in grado di chiedere aiuto da sé per tematiche relative alla produttività.
    • Se il tuo collega è poco serio e rifiuta di parlare di cose che potrebbero costringerlo a lavorare di più, evita di diventare aggressivo. Riconosci semplicemente il suo punto di vista ma resta sulla discussione di come le sue mancanze influiscono negativamente su di te. Ciò ti permetterà di trovare delle soluzioni, anziché concentrarti sul comportamento provocatorio del tuo collega.
    • Durante tutta la discussione, esponi le tue osservazioni in maniera pacifica e serena. Non dire cose come, “mi hai fatto mentire al capo” o “mi hai fatto completare i tuoi progetti”. Cerca invece di chiarire che il tuo comportamento è stato una conseguenza della sua pigrizia, rimarcando che non avresti dovuto lasciare che le cose arrivassero a questo punto, e che da questo momento in poi non le tollererai più.
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    Afferma di non poter più coprire l’inefficienza o l’incompetenza dei tuoi colleghi. Evita di giudicare il loro comportamento, cerca invece di fargli capire che la situazione non può più andare avanti spiegando l’effetto che ciò ha su di te. Per esempio, potresti dire che siccome “X, Y e Z non sono stati in grado di consegnare il materiale in tempo, io non ho potuto partecipare al funerale di mia nonna, e non permetterò mai più che accada una cosa del genere”. Poi inizia a discutere delle soluzioni.
    • Evita di discutere di questioni personali con un collega, tipo problemi matrimoniali o con i figli. Separa il lavoro dalle faccende personali.
    • Afferma chiaramente che da questo momento in avanti non hai più intenzione di coprire le mancanze dei tuoi colleghi. Ciò significa che se lui volesse tornare a casa prima, il suo lavoro rimarrà incompleto finché non lo terminerà la mattina seguente.
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    Rifiutati di fare da copertura per il tuo collega in futuro. Ora tocca a te mantenere la parola. All’inizio può essere difficile, soprattutto se coprire un collega era un’abitudine consolidata, ma se non riesci a portare avanti questa decisione, il circolo vizioso riprenderà e il tuo collega continuerà a fare pressioni su di te.
    • Smettila di mentire per il tuo collega quando il capo ti chiede qualche informazione su di lui. Invece di fare la spia, considera l’idea di comportarti come se non sapessi dov’è o quanti clienti ha visto durante la giornata. Di' semplicemente qualcosa del tipo: “mi spiace capo, so che la consegna è alle 5 e sono già le 3, ma non ho idea di dove sia adesso. L’ho visto alle 10 nella sala mensa, però, quindi sono sicuro che stamattina è venuto al lavoro”.
    • Non coprirlo, neanche se per farlo ci vogliono meno di cinque minuti. Una piccola copertura porta a un'altra piccola copertura, e continuando su questa strada rischi di tornare al punto di partenza (ricorda come ti sentivi). Sii deciso e mantieni la tua posizione, a prescindere da tutto.
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    Devi consentire che avvengano dei fallimenti durante questo processo, perché in tutta probabilità potrebbero verificarsi. Ciò significa lasciare che il tuo collega fallisca, anche se ciò influirà sul tuo lavoro. L’unico modo per permettere al tuo capo di scoprire qual è l’anello debole della catena, è farlo venire a galla da solo. Se fai parte di un team creativo e il tuo collega pigro è quello incaricato di redigere il materiale e nonostante il progetto sia completato non lo ha ancora fatto, lascia le cose così come stanno. Quando il tuo cliente o il capo chiederanno spiegazioni, assicurati che sappiano chi è il responsabile.
    • Se questo comportamento ti mette a disagio, considera l’idea di parlarne in privato con il tuo supervisore. Spiega cosa sta succedendo, e la tua responsabilità nell’aver permesso questo tipo di comportamento non costruttivo all’interno del team, spiega la tua decisione di voler porre fine a questo stato di cose facendo assumere a ciascuno la responsabilità del proprio operato. Il tuo capo verrà informato e potrebbe persino rimanere colpito dalla tua onestà e dalla capacità di assumerti le tue responsabilità. Anche se non succedesse, puoi comunque ritenerti una persona integra.
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    Se hai il tempo e sei qualificato, offriti di assistere il tuo collega pigro nei progetti in cui sembra avere maggiori difficoltà. Forse la pigrizia è solo la copertura per un senso di inadeguatezza, incompetenza o paura. Offrendogli il tuo aiuto nell’apprendere nuove capacità, potrai renderti conto del valore di questo tuo collega senza portare alla luce le sue insicurezze, compiacendoti per la sua voglia di imparare a migliorare il proprio lavoro.
    • Non aiutare il tuo collega senza prima chiedergli se vuole essere aiutato.
    • Sii aperto e offri suggerimenti quando è necessario. Non esagerare e sii amichevole, non prepotente. Cerca di comprendere le reazioni del tuo collega, può darsi che si senta offeso, più che aiutato.
    • Inviagli materiale di supporto via internet che possa aiutarlo a comprendere meglio le sue mansioni. L’autoapprendimento a volte è la soluzione migliore.
    • Non giocare a fare lo psicologo. Le inefficienze lavorative o i problemi personali del tuo collega pigro non sono affari tuoi. Evita di cadere nel ruolo della zia bacchettona o dello zio comprensivo. Puoi aiutarlo nelle attività lavorative, ma non puoi essere il suo terapista.
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    Torna a migliorare le tue performance e riorganizza la tua vita. Ogni qual volta ti sentirai tentato di coprire un collega, ricordati quali sono le conseguenze di questo tipo di comportamento. Ovviamente, coprire un collega che sta male per una settimana è una necessità, ma coprire un collega pigro continuamente non rientra nelle tue mansioni.
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Consigli

  • Usa gli obiettivi e i sogni del tuo collega per chiarire le cose. Se vuole essere promosso o ottenere un lavoro migliore, fagli capire che tornare a casa un’ora e mezza prima ogni giorno non gli permetterà di realizzare il suo obiettivo.
  • Osserva attentamente la situazione. Se il tuo collega arriva al lavoro e torna a casa secondo l’orario di ufficio ma non fa gli straordinari, e il tuo lavoro è talmente tanto che avresti bisogno di un’altra persona per completarlo, non prendertela con il tuo collega. Prenditela con la direzione. A volte una persona decisa, che si rifiuta di accontentare richieste irragionevoli, può sembrare pigra, comparata a una persona all’opposto. Se questo è il caso, ascolta bene il tuo collega. Le compagnie spesso si approfittano dei lavoratori, soprattutto di quelli salariati, facendoli lavorare per due, e pagando un solo stipendio.
  • Spiega i metodi organizzativi che per te hanno funzionato bene. Potrebbero essere suggerimenti semplici, come evitare di guardare un progetto finché non è stato completato quello in corso. Assicurati che le tue idee possano essere applicate direttamente sul progetto sul quale sta lavorando il tuo collega, in modo da poter fare la differenza.
  • Fai in modo che il tuo collega sappia che se la prossima volta il capo ti chiederà qualcosa, tu gli dirai la verità riguardo ai suoi spostamenti.
  • In alcuni casi, anche dopo aver parlato con il tuo collega su come questa abitudine ha influito sulla tua vita e che hai intenzione di porvi fine, potresti accorgerti di non avere altra scelta che parlare della questione col tuo capo. Non andare direttamente dal capo senza aver prima provato a rimediare alla situazione, ma non trattenere il fiato se hai provato a fare del tuo meglio e non sei riuscito a cavare un ragno dal buco.
  • Assicurati di sottolineare le qualità del tuo collega che potrebbero aiutarlo a risolvere questo problema. Non è necessario creare conflitti, soprattutto se lavorate a stretto contatto. Cerca sempre di rimanere positivo e di prendertela col problema, non con la persona.
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Avvertenze

  • Non prenderti la responsabilità del fallimento di un collega per salvargli la faccia. Rimani concentrato sulla tua carriera e il tuo lavoro, perché con tutta probabilità lui non lo farebbe per te.
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Categorie: Il Mondo del Lavoro

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