Come Smettere di Essere Cleptomani

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

Il furto è un problema sociale ricorrente. Sebbene alcune persone rubino occasionalmente un paio di volte nella vita, altre non sono in grado di resistere a questa tentazione. Alcuni individui lo fanno perché non hanno i mezzi per comprare quello di cui hanno bisogno, altri possono provare una certa eccitazione rubando, mentre altri ancora si sentono in diritto di prendere ciò che vogliono senza pagare. Questo gesto comporta una serie di conseguenze negative, come la detenzione e la fedina penale sporca. Anche se il furto compulsivo non è ancora classificato come una dipendenza, la cleptomania è un disturbo del controllo degli impulsi che causa il bisogno irrefrenabile di rubare, lasciando senso di colpa e vergogna. Per affrontare i problemi legati al furto compulsivo è importante riconoscere il problema stesso, cercare un sostegno esterno, cambiare il modo di pensare in rapporto a tale comportamento, creare un piano per prevenire eventuali ricadute, trovare alternative e informarsi sulla voglia incontrollabile di rubare.

Parte 1 di 6:
Individuare il Problema Legato al Furto Compulsivo

  1. 1
    Renditi conto che hai bisogno di aiuto. È importante sapere che meriti di essere preso in considerazione, perché molti individui che soffrono di sensi di colpa (inclusa la sensazione di vergogna che accompagna l'atto di rubare), non si ritengono degni di un aiuto.[1] Spesso questa convinzione impedisce loro di cercare sostegno. Quindi, ricorda che meriti sostegno e comprensione e che non sei solo.
  2. 2
    Individua gli schemi comportamentali soggiacenti alla tua compulsione. Innanzitutto, per cominciare a modificare questo comportamento, devi isolare le ragioni specifiche che ti portano a rubare.[2]
    • Rubi per provare emozioni sempre più forti? Avverti una tensione iniziale, poi un brivido di eccitazione che aumenta prima del furto e scompare una volta commesso il misfatto? Dopodiché seguono sensi di colpa, vergogna e rimorso? Si tratta di segnali che indicano che rubare può essere un problema.
    • Rubi per evadere? Mentre commetti un furto, ti senti diverso, come se non fossi in te o perdessi il contatto con la realtà? È uno stato d'animo abbastanza comune tra le persone che rubano.
  3. 3
    Metti per iscritto quello che provi. Dopo aver scoperto ciò che ti spinge ad assumere questo comportamento, prova a descrivere liberamente la tua esigenza di rubare. Non censurarti: devi prendere nota di tutto ciò che pensi o senti.[3]
    • Cerca di dare un nome alle sensazioni che accompagnano la tua compulsione, tra cui rabbia, paura, tristezza, solitudine, spavento, rischio, vulnerabilità e così via,.
  4. 4
    Tieni conto delle conseguenze. Riflettere sulle conseguenze dei propri comportamenti può contribuire a ridurre l'impulsività.[4] Se vieni quasi scoperto o sei stato colto in flagrante (se non beccato più volte), scrivilo. Prendi anche nota delle sensazioni successive, come il senso di colpa e la vergogna, e delle azioni che sei abituato a fare per cercare di superare il rimorso o il dispiacere, come bere eccessivamente, procurarti tagli sul corpo, fare a pezzi quello che hai rubato o altri gesti distruttivi.
    • Se sei stato scoperto, quanto erano forti i sentimenti che hanno accompagnato quel momento? Perché hai l'impressione che il fatto di essere stato beccato non ti basti a superare la voglia irrefrenabile di rubare? Scrivi ogni particolare.
    Pubblicità

Parte 2 di 6:
Cercare un Sostegno Esterno

  1. 1
    Considera la psicoterapia. Anche se con una buona dose di determinazione è possibile sconfiggere da soli questo tipo di dipendenza, è ugualmente utile prendere in considerazione di curarsi. La migliore forma di aiuto consiste nel rivolgersi a uno psicologo o uno psichiatra. Contro la cleptomania e il furto compulsivo può essere efficace combinare la psicoterapia con l'assunzione dei farmaci.
    • Non preoccuparti: la terapia contro la cleptomania e il furto compulsivo può davvero aiutarti a superare questo genere di disturbi, ma ricorda anche che i risultati dipendono dalla tua forza di volontà e da quanto sei disposti a impegnarti!
  2. 2
    Informati sulle alternative terapeutiche. Le forme più comuni di psicoterapia contro il furto compulsivo includono la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), la terapia dialettico-comportamentale (TDC), il trattamento psicodinamico e il metodo dei 12 passi.[5][6] La TCC aiuta le persone a cambiare il proprio modo di pensare in modo da modificare sensazioni e comportamenti. La TDC insegna a tollerare il disagio e lo sconforto, controllare le emozioni, l'efficacia interpersonale e la consapevolezza. Il trattamento psicodinamico si concentra sul passato e sull'educazione ricevuta al fine di individuare le cause da cui derivano i problemi e trovare il modo per risolverli. Il metodo dei 12 passi solitamente si focalizza sulla dipendenza da sostanze tossiche, ma esistono anche programmi simili per chi è affetto da furto compulsivo.[7]
    • Prova a discutere di queste alternative con un professionista della salute mentale.
    • Hai anche la possibilità di provare da solo queste terapie mediante programmi di auto-aiuto. Ad esempio, la TCC ti permette di cambiare il tuo modo di pensare, modificando sensazioni e schemi comportamentali.
  3. 3
    Valuta le alternative farmacologiche. Vari farmaci vengono prescritti nel trattamento della cleptomania, tra cui il Prozac e l'Antaxone.[8]
    • Consulta uno psichiatra per ricevere ulteriori informazioni o per discutere dei farmaci psicotropi.
    Pubblicità

Parte 3 di 6:
Cambiare il Tuo Modo di Pensare Riguardo al Furto Compulsivo

  1. 1
    Individua e metti in discussione i tuoi pensieri. Cambiare il proprio modo di pensare per riuscire a modificare sensazioni e comportamenti è l'obiettivo fondamentale della terapia cognitivo-comportamentale (TCC), che viene comunemente impiegata contro il furto compulsivo e la cleptomania.[9] Se tieni sotto controllo i pensieri improvvisi, potrai trasformare gli schemi comportamentali legati al furto.[10]
    • Rifletti sui pensieri che sorgono quando valuti di rubare qualcosa. Magari in questa situazione sei portato a pensare "Lo voglio davvero" oppure "Riuscirò a farla franca".[11]
    • Pensa a chi trae vantaggio. Quando rubi, solo tu ne potrai beneficiare o anche la tua famiglia, gli amici o qualcun altro? In che modo questo gesto gioverà a te o ad altri? Se hai l'impressione che la tua compulsione convalidi la tua posizione o ti dia una sensazione di sicurezza all'interno di un gruppo di amici o della tua famiglia, perché ti permette di "comprare" il loro affetto o ricompensare la loro attenzione con oggetti, allora devi incominciare a considerare queste pulsioni come fonti d'insicurezza interiore.
  2. 2
    Abituati a pensare in modo diverso. Una volta individuati i tuoi schemi mentali, potrai iniziare a scoprire altri modi di pensare. In sostanza, devi prestare attenzione ai pensieri negativi che rafforzano l'idea di rubare e impegnarti a modificare sul momento i ragionamenti che ti portano a commettere un furto.
    • Per esempio, se ti accorgi di pensare: "Desidero davvero quell'anello. Adesso lo rubo", pensa piuttosto: "Voglio quell'anello, ma è sbagliato rubare. Quindi, mi sforzerò di mettere da parte i soldi per comprarlo".
  3. 3
    Rifletti sulla situazione nel suo insieme. Quando avrai le idee più chiare su ciò che ti spinge a rubare e su come intendi porvi rimedio, rifletti a lungo su quello che stai facendo e sulla direzione che con ogni probabilità dovrai prendere. Questi momenti di riflessione sono importanti, perché verosimilmente sentirai di non avere uno scopo nella vita o il controllo su determinati aspetti della tua esistenza.
    • Per alcune persone rubare è una forma di ribellione passiva contro le circostanze che generano un senso di impotenza. Riflettendo sulla situazione nel suo insieme, potrai cominciare a individuare quali obiettivi realizzare nella tua vita e stabilire dei limiti ai comportamenti improduttivi che ti impediscono di raggiungerli.
  4. 4
    Preparati a importi e a far valere le tue esigenze. Se non ti senti abbastanza forte da difenderti o hai l'impressione di essere sempre ignorato, preso di mira o mortificato, sarai incoraggiato a rubare come forma di "vendetta" contro le persone che ai tuoi occhi ti fanno soffrire o ti ignorano. In alternativa, potresti cominciare a rubare per mettere a tacere tutto quello che stai provando. Purtroppo, se non ti imponi e non hai alcuna stima di te stesso, ma scegli di rubare, metti a rischio il tuo futuro e permetterai che le azioni degli altri ti feriscano addirittura di più. Ricorda che l'unica persona capace di farti del male sei tu: chi ti vuole bene potrebbe farti soffrire molto, ma non ha il potere di punirti, perché chi è in grado di punire te stesso sei solo tu.
    Pubblicità

Parte 4 di 6:
Creare un Piano per Prevenire le Ricadute

  1. 1
    Individua la frequenza con cui hai rubato. È fondamentale stabilire un piano per prevenire eventuali ricadute che ti permetta di controllare la voglia di rubare, ma che ti impedisca anche di continuare a commettere furti in futuro.[12][13] Il primo passo per organizzarlo consiste nell'individuare i problemi che in passato hai avuto con la tua compulsione.
    • Per cominciare a delineare un piano del genere puoi utilizzare gli appunti che hai preso in precedenza.
    • Registra la frequenza con cui hai rubato. Elenca tutti gli episodi che riesci a ricordare, a partire da quando eri bambino. Annota quello che stava accadendo in quel periodo o che cosa ha influito sulla tua decisione di commettere furti.
    • Valuta la tua compulsione in base a ogni episodio. Utilizza una scala da 1 a 10 per vedere fino a che punto ti sei sentito indotto a rubare ogni volta che è accaduto.
  2. 2
    Comprendi i fattori che scatenano la tua compulsione e tienili sotto controllo. Si tratta di pensieri e sensazioni che scaturiscono in una determinata situazione e che possono spingerti ad assumere certi comportamenti. Scrivi tutto ciò che pensi e provi quando rubi.
    • Informati sulle situazioni ad alto rischio. Il segreto per controllare gli impulsi è capire le situazioni a rischio ed evitarle.[14]
    • Che cosa hai provato quando hai commesso un furto? Vedi se riesci a individuare determinati fattori scatenanti, come la presenza di qualcuno che detesti o che si è scagliato contro di te, il senso di sconforto, la mancanza di affetto, la sensazione del rifiuto e così via.
    • Nota se esiste una relazione tra ciò che ha innescato l'impulso di rubare e la valutazione che hai dato alle sensazioni sorte dall'impulso stesso.
    • Conserva questo elenco, diario o bloc notes in un posto sicuro.
    • Allontanati dalle situazioni che possono incoraggiarti a rubare o favorire la tua compulsione. Tra le varie possibilità, evita di frequentare amici che commettono furti o recarti nei negozi in cui sai bene che il livello di sicurezza è basso. Evita a tutti i costi queste situazioni in modo da non cedere alla tentazione di rubare.
  3. 3
    Adotta un piano per controllare la tua compulsione. Ti indurrà a parlare con te stesso prima di andare oltre.[15] Prova i seguenti suggerimenti:
    • Fermati. Invece di agire d'impulso, fermati immediatamente.
    • Fai un respiro. Stai immobile e concediti il tempo di respirare.
    • Osserva. Rifletti su ciò che sta accadendo. Come ti senti? Che cosa stai pensando? A che cosa stai reagendo?
    • Fai marcia indietro. Cerca di guardare la situazione oggettivamente. C'è un altro punto di vista da cui puoi osservarla? Proiettati nei momenti successivi al furto, quando hai in mano la refurtiva, chiediti che cosa ne farai e come supererai il senso di colpa.
    • Metti in pratica ciò che funziona. Scegli che cosa preferiresti fare invece di rubare. Cerca di modificare il tuo comportamento ogni volta che percepisci il desiderio di rubare. Ecco qualche esempio di ciò che potrebbe aiutarti: ripetere a te stesso chi sei e quali sono i tuoi valori, ricordare a te stesso che sei una brava persona degna di rispetto, ricorrere a tecniche per tranquillizzarsi e immaginare scenari sereni per rallentare il battito cardiaco e alleviare la tensione.
  4. 4
    Continua a tenere sotto controllo il tuo comportamento. Una volta che avrai imparato a controllare gli impulsi, a ridurre gli episodi di furto compulsivo o a smettere di rubare, dovrai continuare a consultare il tuo piano di prevenzione delle ricadute e apportare le dovute modifiche.[16]
    • Torna alla situazione attuale. Fai un bilancio giornaliero degli episodi di furto più recenti, se ce ne sono. Come prima, continua ad annotare le tue sensazioni e a dare una valutazione alla tua compulsione.
    • Cerca di equilibrare il tuo diario. Abbi cura di scrivere tutto quello che finora hai portato a termine, le cose di cui sei orgoglioso e quelle per cui sei grato. Nel corso del tempo prova a concentrare sempre di più la tua attenzione su questi aspetti quando aggiorni il tuo diario, in modo da rafforzare la tua autostima.
    Pubblicità

Parte 5 di 6:
Trovare Alternative al Furto Compulsivo

  1. 1
    Distraiti. Trova qualche alternativa al furto compulsivo che ti procuri un'emozione o un obiettivo, ma che non crei ulteriori danni nella tua vita.[17] Potresti dedicarti a un hobby, svolgere un'attività particolare, fare volontariato, aiutare gli altri, costruire qualcosa, coltivare piante, prenderti cura degli animali, scrivere, dipingere, studiare, diventare attivista in una causa in cui credi o adottare molte altre soluzioni meravigliose, alternative alla tua compulsione. Qualunque sia la tua scelta, l'importante è che sia salutare e che non si tratti semplicemente di passare da un disturbo a un altro (come calmarsi bevendo alcolici).
  2. 2
    Sii attivo. Se questa compulsione sta colmando un vuoto nella tua vita, riempilo con l'esercizio fisico.[18] Comincia a fare sport o un po' di movimento, coltiva un hobby o dedicati al volontariato. Invece di rubare per riempire un vuoto, sfrutta il tuo tempo in modo più produttivo e vantaggioso. Così facendo rafforzerai la tua autostima, produrrai nuove energie ed eliminerai la noia. Eviterai anche di rubare perché magari non hai niente di meglio da fare o perché hai l'impressione di vivere una vita priva di senso. Prova a mantenerti occupato e il resto verrà da sé.
  3. 3
    Trova un lavoro, cerca di ottenere un aumento di stipendio, trova un lavoro meglio retribuito o rivedi la tua situazione finanziaria. Se hai rubato perché non sapevi come sopravvivere, perché hai passato un periodo di ristrettezze economiche oppure perché sei stato spinto da fattori emotivi, avendo una fonte di reddito più stabile potresti attenuare il desiderio o il "bisogno" di rubare. Inoltre, la sicurezza e la routine di un lavoro sono in grado di ripristinare il senso di responsabilità e l'autostima che eventualmente mancano nella tua vita. Probabilmente questo suggerimento non ti riguarda se il tuo patrimonio è florido, hai un buon lavoro o se il denaro non costituisce il problema principale, ma se alla base c'è un cattivo rapporto con i soldi, può essere utile avere una fonte di guadagni sicura.
  4. 4
    Trova uno sfogo emotivo. Sfrutta le informazioni che ricavi grazie alla scrittura terapeutica per cominciare a gestire le emozioni e le sensazioni da cui scaturisce l'esigenza di rubare.[19] Affronta la rabbia, la confusione, la tristezza, l'angoscia e sentimenti simili. Riconosci ciò che provi realmente e batti nuovi percorsi per gestire tutto questo, evitando di cadere nel furto compulsivo.
    • Prendi nota delle soluzioni che hai trovato per distrarti, intrattenerti e divertirti. Stai scoprendo pensieri e gesti nuovi che ti fanno stare meglio? Di che genere sono?
    Pubblicità

Parte 6 di 6:
Informarti sul Furto Compulsivo

  1. 1
    Comprendi la differenza tra semplice furto e cleptomania. Per affrontare il tuo problema, potrebbe essere utile capire se hai semplici comportamenti che ti portano a rubare o se soffri di un disturbo preciso.[20] In questi casi, è preferibile rivolgersi a un professionista della salute mentale.
    • La cleptomania è diffusa pressappoco tra lo 0,3 e lo 0,6% della popolazione.[21] In altre parole, circa 1 persona su 200 manifesta i sintomi conformi ai criteri per la diagnosi di cleptomania.
    • L'11% delle persone ruba almeno una volta nella vita.[22] In pratica, più di 1 persona su 10 ha commesso almeno un furto. Tuttavia, se fatto una o due volte, non costituisce un disturbo.
    • La cleptomania è un disturbo del controllo degli impulsi: si accompagna a una "forte emozione" durante l'atto di rubare, seguita dal senso di colpa una volta commesso il misfatto. Inoltre, è caratterizzata dall'incapacità di controllare o fermare l'impulso, nonostante ripetuti sforzi.[23]
    • Secondo il "Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali" (noto anche con la sigla DSM), rubare non è considerato una dipendenza. A oggi questo manuale è arrivato alla quinta edizione ed è una guida di riferimento per psicologi e psichiatri nella diagnosi dei disturbi mentali.[24]
  2. 2
    Individua altre cause. Il sintomo di rubare potrebbe far parte di un disturbo diverso. Ad esempio, il disturbo della condotta, il disturbo bipolare, il disturbo antisociale di personalità e il disturbo ossessivo-compulsivo tra i propri sintomi includono schemi comportamentali legati al furto.[25] Inoltre, è necessario sottoporsi a una valutazione per altre affezioni patologiche che colpiscono la sfera cognitiva, affettiva, comportamentale o relazionale e che possono incoraggiare la cleptomania, come ad esempio la dissociazione, lo stress, l'ansia e i disturbi dell'umore.
  3. 3
    Effettua ricerche approfondite sul furto compulsivo. Cerca informazioni in biblioteca o in libreria. Nell'era di Internet è facile informarsi sulla salute e sul benessere psico-fisico; assicurati soltanto di trovare siti affidabili, come i portali sulla salute patrocinati dai ministeri e i siti gestiti da medici e psicologi dotati di buone referenze e competenze verificate. Inoltre, leggi i post pubblicati nei forum in cui le persone affette dal tuo stesso disturbo condividono pensieri, sensazioni e preoccupazioni, così ti renderai conto di non essere solo.
    Pubblicità

Consigli

  • Se non puoi permetterti qualcosa, ma lo desideri, cerca di procurartelo senza spendere troppi soldi, per esempio comprandolo di seconda mano o barattandolo con qualcos'altro. Anche prendere temporaneamente in prestito un oggetto da qualcuno potrebbe aiutarti a smettere di desiderarlo, una volta che l'avrai posseduto.
  • Parla del tuo problema con il tuo migliore amico o i membri della tua famiglia. Potrebbero darti buoni consigli ed esserti di grande aiuto. Confidare un problema a una persona cara può giovare enormemente.
  • Se pensi di non riuscire a parlarne con un medico, parlane con un familiare di cui ti fidi.
Pubblicità

Avvertenze

  • Restituire un oggetto rubato può creare problemi di natura legale. Se c'è un modo per restituirlo senza farti incriminare, non esitare. Puoi anche lasciarlo fuori dal negozio prima che apra, o spedirlo accompagnato da una lettera di scuse.
Pubblicità

Cose che ti Serviranno

  • Un bloc notes o un diario per scrivere ciò che provi, ciò che ti spinge a rubare ed eventuali soluzioni. Crealo con le tue mani usando della carta riciclata oppure COMPRANE uno che non costi molto. Devi pagarlo o procurartelo in maniera onesta, altrimenti vanificherai i tuoi obiettivi ancor prima ancora di iniziare.

Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Disturbi Emozionali
  1. http://digital.doctorsonly.co.il/wp-content/uploads/2011/12/2006_2_3.pdf
  2. http://digital.doctorsonly.co.il/wp-content/uploads/2011/12/2006_2_3.pdf
  3. http://www.solanocounty.com/civicax/filebank/blobdload.aspx?blobid=14403
  4. http://www.minddisorders.com/Kau-Nu/Kleptomania.html
  5. https://www.psychologytoday.com/blog/do-the-right-thing/201005/six-principles-best-manage-impulses-maximize-life-satisfaction-and
  6. http://www.getselfhelp.co.uk/stopp.htm
  7. http://www.solanocounty.com/civicax/filebank/blobdload.aspx?blobid=14403
  8. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/kleptomania/basics/coping-support/con-20033010
  9. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/kleptomania/basics/coping-support/con-20033010
  10. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/kleptomania/basics/coping-support/con-20033010
  11. http://digital.doctorsonly.co.il/wp-content/uploads/2011/12/2006_2_3.pdf
  12. http://download.springer.com/static/pdf/539/art%253A10.1007%252Fs40429-014-0027-6.pdf?originUrl=http%3A%2F%2Flink.springer.com%2Farticle%2F10.1007%2Fs40429-014-0027-6&token2=exp=1436814442~acl=%2Fstatic%2Fpdf%2F539%2Fart%25253A10.1007%25252Fs40429-014-0027-6.pdf%3ForiginUrl%3Dhttp%253A%252F%252Flink.springer.com%252Farticle%252F10.1007%252Fs40429-014-0027-6*~hmac=48f637fe608860f85a2b6c4779eaf1bc72a3e240a245bee8f21add9ce550d053
  13. http://download.springer.com/static/pdf/539/art%253A10.1007%252Fs40429-014-0027-6.pdf?originUrl=http%3A%2F%2Flink.springer.com%2Farticle%2F10.1007%2Fs40429-014-0027-6&token2=exp=1436814442~acl=%2Fstatic%2Fpdf%2F539%2Fart%25253A10.1007%25252Fs40429-014-0027-6.pdf%3ForiginUrl%3Dhttp%253A%252F%252Flink.springer.com%252Farticle%252F10.1007%252Fs40429-014-0027-6*~hmac=48f637fe608860f85a2b6c4779eaf1bc72a3e240a245bee8f21add9ce550d053
  14. http://www.theravive.com/therapedia/Kleptomania-DSM--5-302.32-%28F63.3%29
  15. http://download.springer.com/static/pdf/539/art%253A10.1007%252Fs40429-014-0027-6.pdf?originUrl=http%3A%2F%2Flink.springer.com%2Farticle%2F10.1007%2Fs40429-014-0027-6&token2=exp=1436814442~acl=%2Fstatic%2Fpdf%2F539%2Fart%25253A10.1007%25252Fs40429-014-0027-6.pdf%3ForiginUrl%3Dhttp%253A%252F%252Flink.springer.com%252Farticle%252F10.1007%252Fs40429-014-0027-6*~hmac=48f637fe608860f85a2b6c4779eaf1bc72a3e240a245bee8f21add9ce550d053
  16. http://www.bandbacktogether.com/kleptomania-resources/

Hai trovato utile questo articolo?

No
Pubblicità