Come Smettere di Grattarsi le Croste

L'abitudine di grattarsi le croste è difficile da perdere e può portare a situazioni pericolose e sgradevoli come infezioni, inestetismi e cicatrici. Se si tratta di un gesto compulsivo, potrebbe essere sintomo di un disturbo ossessivo-compulsivo centrato sul proprio corpo, definito come "dermotillomania". Sebbene sia piuttosto difficile, puoi sbarazzarti di questo comportamento con pazienza, impegno e, se necessario, un aiuto esterno.

Parte 1 di 3:
Curare le Croste

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    Disinfetta la ferita. Le lesioni aperte sono propense alle infezioni, per questa ragione devi lavarle accuratamente con acqua e sapone non appena te le procuri. Prosegui con l'applicazione di una crema antibatterica come Neosporin o detergendo l'area con una salviettina disinfettante. Infine applica una garza o un cerotto per proteggere la ferita mentre si rimargina. Queste precauzioni elementari ti aiuteranno a mantenere il sito pulito e a prevenire le infezioni.
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    Proteggi la crosta. Questa si forma sopra la ferita per evitare che i germi possano entrare nell'organismo mentre sta riparando le cellule e il tessuto epiteliali. È fondamentale aiutare il processo di guarigione proteggendo questa barriera naturale.
    • Se non puoi fasciarla, prova ad applicare una lozione o un prodotto idratante durante la fase di cicatrizzazione. Le croste spesso sono pruriginose e trasmettono una sensazione di tensione mentre i tessuti guariscono, quindi la lozione ti può aiutare in questo senso; così facendo, ci sono meno possibilità che si formi una cicatrice. Il leggero massaggio necessario ad applicare la crema migliora la circolazione e aiuta il processo di guarigione.
    • Prendi una limetta per unghie e leviga la crosta finché non arriva a filo con la cute circostante. In questa maniera, quando ti toccherai la zona, sarai meno tentato di grattare via la crosta.
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    Previeni le croste. Fai in modo che se ne formino poche usando dei prodotti di qualità per l'igiene della pelle. Assicurati che non causino delle imperfezioni che sarai tentato di togliere.
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Parte 2 di 3:
Perdere l'Abitudine

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    Analizza il tuo comportamento. Ci sono molte ragioni per cui ti gratti le croste, da quelle puramente fisiche (il prurito) a quelle mentali o emotive (forse è un modo per sbarazzarti della tensione). Se riesci a comprenderne le origini, sei sulla buona strada per interrompere questo automatismo.
    • Non tutte le persone che si tolgono le croste hanno un problema comportamentale. A volte è del tutto normale grattarle. In altri casi, invece, potrebbe essere segno di un problema dermatologico, l'astinenza da droghe o altre patologie. Si può parlare di disturbo comportamentale solo quando questa azione è tanto frequente da interferire con gli altri aspetti della propria vita.
    • Le persone si tolgono le croste per varie ragioni. Alcuni lo fanno per noia, altri invece per trovare sollievo da emozioni negative, depressione o stress. A volte si tratta di un comportamento del tutto inconscio, mentre altre volte è dovuto a un senso di colpa.
    • Tieni un registro per essere consapevole di quando, come e quanto spesso ti togli le croste, soprattutto se ti capita di farlo senza rendertene conto. Ogni volta che ti "cogli sul fatto", annotalo nel tuo diario.
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    Imposta delle strategie efficaci per affrontare il problema. Quando ti sei fatto un'idea di quando e perché ti togli le croste, cerca qualcosa che devii la tua attenzione dalle croste oppure crea un promemoria che ti rammenti di non grattarti. Per riuscire a controllarti dovrai provare una o più tecniche; studia una strategia efficace e affidati a metodi che si adattino alla tua situazione specifica.
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    Mettiti alla prova. Se sei una persona molto motivata e competitiva, fai in modo che sbarazzarti di questo vizio diventi una sorta di gara. Imponiti un determinato numero di giorni o ore che devi passare senza grattarti e, gradatamente, aumenta questo limite. Concediti una ricompensa per ogni progresso importante.
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    Fai in modo che sia difficile togliere le croste. Una maniera per fermare la tua abitudine è quella di renderla fisicamente complicata. Taglia le unghie, indossa i guanti o copri le croste. Se hai le unghie corte, sarà più difficile togliere le croste. Una fasciatura o un cerotto ti impedirà di vederle e ti aiuterà a resistere alla tentazione.
    • Indossa dei guanti di cotone morbido. Questi non sono solo una barriera, ma ti rendono anche più cosciente del tuo comportamento, aiutandoti così a limitarlo.
    • Se hai la tendenza a grattarti le braccia o le gambe, indossa degli abiti a maniche lunghe e dei pantaloni ogni volta che puoi. Se le croste sono sulle caviglie, metti i calzini lunghi. In questo modo, anche se dovessi cedere alla tentazione, gratteresti il tessuto al posto della pelle.
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    Metti delle unghie finte in acrilico. Questo è un altro trucco per rendere quasi irrealizzabile il tuo comportamento (oltre al fatto che avrai delle mani molto belle). Non riuscirai a grattarti, perché le unghie finte hanno uno spessore maggiore che non riesce a penetrare efficacemente nella cute; al contrario, le unghie affilate riescono a sollevare la crosta.
    • Se hai deciso di fare questo tentativo, chiedi al manicurista di realizzare le unghie più corte e spesse possibili; questa è una garanzia in più per non incorrere nella tua abitudine.
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    Sostituisci il vizio con qualcosa di meno distruttivo. Quando percepisci la voglia di grattarti, allora prova a distrarti canalizzando le tue energie in qualcos'altro. Prova a leggere un libro, fare una passeggiata oppure guarda la TV.
    • Un'attività che tenga occupate le mani è ancora meglio; si tratta di un trucco che viene spesso usato per smettere di fumare. Puoi provare a disegnare, fare del giardinaggio, lavorare a maglia, comporre un puzzle, suonare il pianoforte o realizzare dei pizzi all'uncinetto. A volte, è sufficiente tenere in mano una moneta o una graffetta; se non c'è altro che funzioni, siediti sulle mani.
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    Fai un tentativo con la pratica dell'affermazione positiva. Ogni volta che ti accorgi che ti stai grattando, ricorda di rispettare il tuo corpo. Premi sulla zona dove si trova la crosta oppure fai oscillare la mano su di essa come promemoria del tuo amore per te stesso e della tua volontà di proteggere la pelle. Ripeti questa pratica prima di coricarti e quando ti svegli.
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    Non cedere! All'inizio ci vorrà molto tempo per spezzare questa abitudine. Tuttavia, se ci riesci una volta, potrai farcela anche una seconda e con il tempo sarai in grado di ridurre la frequenza con cui ti gratti. Sii orgoglioso dei tuoi progressi. Con pazienza e le giuste attenzioni, ti libererai gradualmente di questo vizio.
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Parte 3 di 3:
Ricorrere alla Medicina

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    Riconosci che hai un problema. Se diventa un'abitudine fuori controllo, allora il gesto di togliersi le croste rappresenta un segno di un disturbo comportamentale ben più grave chiamato "dermotillomania". Le persone che ne soffrono toccano, grattano, pizzicano e strofinano compulsivamente la pelle causandosi cicatrici e anche lesioni peggiori. Se ti accorgi che il tuo vizio è del tutto incontrollato, chiedi aiuto.
    • Passi molto tempo a toccarti le croste?
    • Hai delle cicatrici evidenti dovute a questa tua abitudine?
    • Ti senti in colpa quando ci pensi?
    • Questa mania influisce molto negativamente sulle tue interazioni sociali e lavorative?
    • Se la risposta è affermativa a più di una tra queste domande, potresti essere affetto dalla dermotillomania.
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    Rivolgiti a un medico. L'abitudine di togliersi le croste potrebbe indicare la dermotillomania o un'altra patologia, come l'eczema o la psoriasi. Per queste ragioni è fondamentale chiedere consiglio al medico per trovare la causa di fondo, a prescindere che si tratti di un comportamento indipendente o il sintomo di un problema sistemico.
    • Esistono molte terapie per la dermotillomania cronica. In alcuni casi sono necessari dei farmaci che mettano a tacere gli stimoli fisici, mentre in altri è necessaria una terapia comportamentale. Quando il medico scopre l'origine del problema, ti consiglia la cura più adatta.
    • La dermotillomania è una variante del disturbo ossessivo-compulsivo a causa del fatto dell'urgenza di eseguire comportamenti ripetitivi.
    • Il tuo disturbo potrebbe essere legato a depressione, disordine bipolare, disordine di iperattività e a un disordine alimentare. Altre patologie simili includono dismorfofobia, tricotillomania (tirarsi i capelli) e mangiarsi le unghie.
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    Segui la terapia medica. La tua abitudine potrebbe essere innescata da un problema fisico e non da un disturbo comportamentale. Potresti soffrire di malattie dermatologiche come l'eczema, un'infiammazione della cute che causa prurito. In questo caso, il medico ti prescriverà dei farmaci, come i corticosteroidi o altre creme per uso topico.
    • Ricorda che le medicine curano la patologia che porta ai sintomi fisici che ti fanno grattare, ma non gestiscono l'abitudine in sé. Anche se gli stimoli fisici scompaiono, potresti provare l'impulso psicologico e avere bisogno di aiuto.
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    Sottoponiti a un trattamento psicologico. Se il disturbo non ha cause fisiche e si tratta di vera e propria dermotillomania, allora devi rivolgerti a uno psicologo o psichiatra per un consulto. Una delle terapie più utilizzate, in questi casi, è quella cognitivo-comportamentale (TCC).
    • La TCC spesso si usa per aiutare gli individui a sostituire le proprie cattive abitudini con altre positive. Ci sono diversi approcci terapeutici per trattare la dermotillomania.
    • Il trattamento potrebbe coinvolgere una terapia dermatologica, antidepressivi, ansiolitici o antipsicotici.
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    Considera l'habit reversal training (HRT). Si tratta di una particolare terapia, che fa parte della TCC, che si basa sull'idea che la dermotillomania sia un comportamento condizionato. Aiuta il paziente a riconoscere le situazioni che, con maggiore probabilità, lo portano a grattarsi le croste e a scoraggiare questo comportamento sostituendolo con reazioni differenti, come stringere i pugni per affrontare la voglia di grattarsi.
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    Valuta il controllo dello stimolo. Anche in questo caso, si tratta di un metodo che attutisce gli stimoli sensoriali presenti nell'ambiente e che inducono a grattarsi le croste, cioè a gestire le cosiddette "situazioni ad alto rischio". Questa terapia insegna a evitare le circostanze che innescano il comportamento; ad esempio, se la tua abitudine è stimolata dalla visione della tua immagine nello specchio, puoi modificare i tuoi comportamenti quando sei in bagno.
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Avvertenze

  • Se continui a toglierti le croste, corri maggiori rischi di infezioni e cicatrici.
  • Rivolgiti al medico o al pronto soccorso, se si sviluppa una grave infezione o non sei in grado di controllare il tuo comportamento.
  • Come per ogni altra situazione di carattere medico, consulta il dottore prima di prendere qualunque iniziativa.
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