Come Smettere di Paragonarsi agli Altri

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

Il perfezionismo verso cui ci spinge la vita moderna ci preoccupa e ci istiga a paragonarci costantemente agli altri. Quando iniziamo a esaminare i nostri conseguimenti e i nostri traguardi, tendiamo inoltre a voler fare ancora di meglio. Ne risulta che sia naturale compararsi agli altri e talvolta perfino invidiarli. Quando ci concentriamo sui nostri difetti anziché sui nostri talenti però, ci lasciamo ossessionare dalla cosa sbagliata. Un tale comportamento può essere debilitante e impedirci di vivere pienamente molti aspetti della vita. Compararti costantemente agli altri tende a ridurre la tua autostima e a farti sentire male con te stesso. Impara a resistere al bisogno di paragonarti agli altri divenendo consapevole di come ti vedi. Datti degli obiettivi che ti aiutino a sentirti più sicuro di te e riacquisisci dei comportamenti più sani che ti aiutino a migliorare l'opinione che hai di te stesso.

Parte 1 di 5:
Comprendere la Causa del Tuo Paragonarti agli Altri

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    Presta attenzione al modo in cui ti vedi. Se intendi modificare l'attuale visione che hai di te stesso, per prima cosa devi divenirne consapevole. Senza consapevolezza, potresti non riuscire ad accorgerti del problema. Date le difficoltà connesse alla rottura di uno schema comportamentale, è inoltre consigliabile affrontare il cambiamento con il supporto di qualcuno. Non temere comunque, una volta consapevole del comportamento che stai cercando di cambiare, sarà più semplice suddividere il processo in piccoli obiettivi raggiungibili.
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    Valuta la tua autostima. L'autostima può essere definita come la valutazione positiva o negativa che hai di te stesso. Poiché ogni giorno non è uguale all'altro, capita spesso che il nostro giudizio su noi stessi abbia degli alti e bassi, riflettendo gli eventi in corso. D'altro canto l'autostima può essere considerata anche come un tratto stabile della nostra personalità, che può essere sviluppato ed espanso nell'intero corso della vita.[1]
    • L'opinione che hai di te è piuttosto buona? Permetti mai che siano gli altri a controllare il tuo giudizio verso te stesso? Se ti sei reso conto che, per determinare la tua autostima, tendi a paragonarti agli altri, significa che è bene compiere un lavoro che ti porti a essere più felice.
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    Identifica i tuoi comportamenti comparativi. Nota come ti paragoni agli altri, sia che la loro posizione sia superiore o inferiore alla tua. Di norma, osservando gli altri, tendiamo a misurarne sia le caratteristiche negative che positive comparandole alle nostre. Talvolta un simile paragone può rivelarsi utile, ma più comunemente i comportamenti comparativi negativi riducono pericolosamente i nostri livelli di autostima.[2]
    • Un esempio di comportamento positivo è il compararti a qualcuno che possiede delle qualità che ammiri e, anziché limitarti a provare invidia, per esempio nei confronti della sua generosità, ti sforzi di diventare tu stesso altrettanto generoso.
    • Un esempio di comportamento negativo è il compararti a qualcuno che possiede un oggetto che desideri anche tu, per esempio provando invidia per una persona che ha acquistato una nuova automobile.
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    Metti i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti per iscritto. Annota quelle reazioni emotive che sono il risultato diretto del tuo paragonarti agli altri. Se possibile fallo subito dopo che si sono manifestate per riuscire a descriverle nel dettaglio.
    • Rifletti sulle sensazioni provocate dal compararti agli altri. Trasferisci sulla carta ogni tuo sentimento o pensiero. Descrivi per esempio il tuo sentirti turbato dall'invidia che provi nei confronti del proprietario della nuova auto.[3]
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    Cerca di localizzare l'area in cui nasce il tuo comportamento comparativo. Cerca di richiamare alla mente un tempo in cui non eri solito paragonarti agli altri e ripercorri la tua storia per riuscire a comprendere le origini delle tue invidie attuali. Mettere i tuoi pensieri per iscritto potrebbe esserti di notevole aiuto.
    • Ripensa per esempio a quando eri bambino e ancora non avevi iniziato a paragonarti a tuo fratello. Riflettendo potresti accorgerti che hai cominciato a compararti a lui perché ti sei sentito trascurato dai tuoi genitori. Finalmente puoi iniziare a esplorare le fondamenta del tuo attuale comportamento negativo.
    • Nell'ambito dei comportamenti comparativi, una delle cose più difficili da fare è accorgerci che il nostro atteggiamento ci sta danneggiando. Tenendo traccia e imparando a riconoscere ciò che proviamo nel paragonarci agli altri saremo più motivati a cambiare.
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Parte 2 di 5:
Apprezzare Quello che Hai

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    Focalizzati su quello che hai. Dopo esserti reso conto che compararti agli altri non lavora a tuo favore, è bene adottare le misure necessarie. Iniziare a provare ed esprimere gratitudine per i tanti doni ricevuti dalla vita, ti aiuterà a spostare l'attenzione dagli altri a te stesso.
    • Trascorri più tempo concentrandoti su tutto ciò che di buono e positivo c'è nella tua vita. Solo non perdendo del tempo prezioso comparandoti agli altri, sarai in grado di accorgerti delle tante benedizioni ricevute.
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    Tieni un diario della gratitudine. Ti aiuterà a ricordarti di tutte le cose meravigliose che possiedi e ti consentirà finalmente di accorgerti e di apprezzare le numerose cose che finora hai dato per scontato. Ripensa ai tanti ricordi meravigliosi che racchiude la tua mente, per esempio inerenti ai tuoi traguardi passati, ai luoghi visitati o agli amici con cui hai trascorso momenti indimenticabili. Concentrati sul sentirti grato per ogni cosa che ti ha reso e ti rende felice.[4]
    • Un diario della gratitudine ti aiuta ad aumentare le probabilità di avere successo. Tuttavia, il semplice affrontare le emozioni senza motivazione agirà a tuo sfavore.[5] Sarà dunque necessario sforzarti di concentrarti sulle cose che hai dato per scontate e imparare ad apprezzarle realmente. Decidi in questo stesso istante di imparare a sentirti grato ogni giorno per ciò che possiedi e di voler migliorare la tua vita.
    • Scava nel profondo. Anziché limitarti a elencarle in una lista, aggiungi una spiegazione approfondita relativa ad alcune delle cose che ti fanno sentire grato.
    • Descrivi eventuali sorprese o eventi inaspettati. Farlo ti darà modo di approfondire e rivivere le piacevoli sensazioni sperimentate.
    • Non sarà necessario scrivere sul diario ogni giorno. Di fatto prenderlo in mano un paio di volte alla settimana potrebbe essere ancor più benefico che compilarlo tutti i giorni.
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    Sii gentile con te stesso. Essendo più amabile e meno severo con te stesso, saprai motivarti a fare meglio e di più.
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    Comprendi che detieni il controllo della tua vita. Resistere alla tentazione di compararti agli altri è davvero difficile. Impegnati però ad accorgerti che sei solo tu a controllare le tue scelte e a decidere come vivere la tua vita. Comportati nel modo migliore per te, senza preoccuparti degli altri.[6]
    • Non importa cosa fanno o cosa possiedono le altre persone. Nel corso della tua vita sei solo tu a contare.
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Parte 3 di 5:
Eliminare o Sostituire i Pensieri Comparativi

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    Comprendi il processo che ti consentirà di cambiare i tuoi comportamenti e pensieri. Il modello transteoretico del cambiamento[7] afferma che attraversiamo delle fasi che conducono alla nostra consapevolezza di una situazione. L'individuo attraversa un processo che si conclude con l'accettazione del nuovo comportamento. Tali fasi includono:
    • Pre-contemplazione: durante questa fase l'individuo non è pronto a cambiare. Spesso la causa è imputabile a una mancanza o a una scarsità di informazioni relative al problema in essere.
    • Contemplazione: questa fase coinvolge la valutazione di un possibile cambiamento. L'individuo inizia a soppesarne gli aspetti positivi pur rimanendo consapevole delle difficoltà connesse al mutamento.
    • Preparazione: durante questa fase l'individuo ha ormai preso la decisione di trasformarsi e ha iniziato a fare dei piani a sostegno del cambiamento.
    • Azione: in questa fase l'individuo sta compiendo degli sforzi per alterare il proprio comportamento. Potrebbe per esempio ridurre il tempo trascorso dedicandosi ad alcune attività aumentando quello in cui ne coltiva altre.
    • Mantenimento: in questa fase le attività vengono mantenute a un dato livello per garantire che il comportamento sia cambiato e che rimanga inalterato.
    • Conclusione: durante questa fase il comportamento è stato modificato e l'individuo è in grado di non sperimentare alcuna ricaduta, nemmeno se sta vivendo uno stato emotivo alterato, per esempio nei momenti di stress, depressione, ansia.
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    Comprendi che idealizzare qualcuno non è realistico. Quando idealizziamo una persona, ci concentriamo solo su alcuni aspetti e la trasformiamo in una creatura grandiosa, ma immaginaria. Scegliamo di notarne solo le caratteristiche che esaltiamo rigettando contemporaneamente quelle che non ci piacciono.
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    Sostituisci i pensieri negativi con altri positivi. Quando ti paragoni agli altri, rischi di valutarti negativamente. Quando ti accorgi di aver formulato dei pensieri negativi su te stesso, imponiti di cambiarli focalizzandoli sulle qualità e sulle caratteristiche di cui ti senti più orgoglioso.
    • Per esempio: se conosci una persona molto abile nella scrittura, anziché invidiarne i talenti, concentrati sui tuoi. Di' a te stesso "Forse non sono il miglior scrittore al mondo, ma so disegnare molto bene. Inoltre, se volessi migliorare le mie doti di scrittore, potrei impegnarmi nel raggiungere il mio obiettivo con le mie forze anziché perdere tempo invidiando gli altri".
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Parte 4 di 5:
Raggiungere i propri Obiettivi

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    Datti un obiettivo. Raggiungere i tuoi traguardi ti aiuterà a costruire la tua propria vita e le tue proprie esperienze senza lasciarti influenzare dalle aspettative altrui. Il primo passo da compiere consiste nello stabilire i tuoi obiettivi.
    • Se vuoi correre una maratona, stabilisci tale meta come tuo obiettivo, quindi valuta il punto in cui ti trovi. Per esempio, prima di iniziare ad allenarti, comprendi quale sia la distanza attuale che riesci a coprire correndo.
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    Evidenzia i tuoi progressi. Quando ti poni un obiettivo, traccia i progressi fatti per valutare in che modo ti stai muovendo verso il traguardo. Farlo ti aiuterà a rimanere concentrato su te stesso anziché lasciarti distrarre dagli altri.
    • Segui il tuo ritmo. Quando tracci i progressi fatti, valuta la tua situazione come unica. Per esempio, nel caso un amico abbia concluso gli studi prima di te, non tralasciare il fatto che oltre a uno studente sei anche un lavoratore a tempo pieno o un genitore o un figlio che si sta prendendo cura della propria famiglia ogni qualvolta possibile. Ogni persona vive una condizione unica che influisce enormemente sui progressi raggiunti, sia in termini positivi che negativi. Quando valuti i passi compiuti, tieni ogni circostanza nella dovuta considerazione.
    • Se ti stai allenando per correre una maratona, puoi prendere nota dei tuoi miglioramenti settimanali. Ogni settimana impegnati a percorrere una distanza maggiore, fino a raggiungere il traguardo di 42 km. Oltre a riuscire a coprire un tratto maggiore aumenterai contemporaneamente anche la tua velocità. Traducendo i tuoi progressi in forma grafica, saprai con certezza quali sono i risultati raggiunti e quali i passi ancora da compiere.
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    Accresci le tue abilità. Se noti delle aree che necessitano di un miglioramento, partecipa a corsi, lezioni o seminari al fine di perfezionare la tua tecnica e le tue capacità. Acquisendo maggiori conoscenze aumenterai la fiducia e l'apprezzamento verso te stesso.
    • È importante che tu comprenda che la perfezione è un modello di pensiero improduttivo basato su ideali e standard irrealistici. Riconosci inoltre la complessa unicità di ogni circostanza. Se vuoi renderti felice, impegnati a migliorare le tue abilità.
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    Sfida te stesso. Sono molti gli attori e gli atleti di successo che ammettono di competere contro se stessi. Quotidianamente cercano di portare i loro migliori esiti a un livello ancora superiore. Raggiungere obiettivi sempre maggiori è un ottimo metodo per incrementare la tua autostima. Quando un atleta mira a eccellere nel proprio sport, si sente motivato a porsi dei traguardi, ad affinare le sue capacità e a dare il massimo.[8]
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    Giudicati basandoti sui tuoi standard. Imparare a valutarti usando i tuoi propri criteri ti consentirà di smettere di paragonarti alle altre persone. Capendo che le aspettative altrui non sono le tue, interromperai la competizione in corso. Impara dunque a riconoscere la possibilità di crearti la vita che desideri per riuscire ad assumere il controllo dei tuoi risultati. Valuta te stesso usando esclusivamente i tuoi propri criteri e tralascia completamente quelli altrui.
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    Anziché invidiare gli altri, inizia ad apprezzarli. Comprendi quale vantaggio possano apportarti. Se i tuoi amici sono persone di successo, probabilmente saranno in grado di aiutarti a migliorarti, anche attraverso la loro rete di conoscenze.
    • Facciamo un esempio: se desideri migliorare la tua condizione fisica, puoi guardare le immagini dei migliori atleti per ammirarne lo stato di forma. Anziché provare gelosia o sentirti inferiore, puoi usarle per motivarti ad apportare dei cambiamenti nella tua vita. Potresti decidere di modificare le tue abitudini alimentari e di iniziare a fare più esercizio. In questo modo starai usando le immagini in modo produttivo anziché negativo.
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    Assumiti dei rischi occasionali. Dopo aver imparato a valutarti secondo i tuoi propri criteri, ti sentirai più libero di iniziare ad assumerti dei piccoli rischi graduali al fine di spingerti oltre i tuoi limiti attuali. Spesso la paura di rischiare è esattamente ciò che impedisce alle persone di fare del proprio meglio. Il rimanere intrappolati nei loro timori fa sì che non riescano a superare le aspettative altrui.
    • Inizia compiendo dei piccoli passi. In questo modo vedrai aumentare la fiducia che hai nelle tue abilità.
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    Costruisciti una rete di supporto. Circondandoti di persone in grado di sostenerti riuscirai a migliorare la percezione che hai di te stesso.
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    Sii il tuo proprio coach. Un buon allenatore si presenta sotto diverse forme. Alcuni scelgono di urlare e umiliare i propri giocatori; altri, pur insistendo sul conseguimento dell'eccellenza e spingendo i propri atleti a correre, saltare o nuotare ancora meglio, li trattano con affetto e mostrano loro un notevole sostegno. L'allenatore che insegna con amore è colui che in generale darà vita all'essere umano più equilibrato.
    • Considerati il coach di te stesso e motivati a raggiungere l'eccellenza. Trattati con amore e apprezza gli sforzi che compi. Anziché distruggere la tua autostima, impara a rafforzarla allo scopo di riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi.
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Parte 5 di 5:
Usare i Media Responsabilmente

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    Riduci il tempo trascorso esponendoti ai media e ai social network. Se ti accorgi che le rappresentazioni idealistiche proposte dai media impattano negativamente sulla tua autostima, inizia a ridurne l'uso. Limita il tempo che trascorri navigando sui social network o eliminali completamente dalla tua vita. Cancella o disabilita i tuoi account.
    • Se non vuoi cancellare o disabilitare completamente il tuo profilo di Facebook, Twitter o Instagram, limita il numero di accessi eseguiti e il tempo trascorso utilizzandoli. Per esempio non superare i 10 minuti al giorno o i 30 minuti alla settimana e sii cauto nell'esporti a quelle pagine che possono innescare uno schema di pensiero comparativo negativo.[9]
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    Evita i media che mostrano immagini ideali. Limita la tua esposizione evitando le riviste di moda, i reality televisivi, certi film e video musicali, eccetera. Se noti che ti paragoni frequentemente ad alcuni modelli o atleti, stai alla larga dai giornali, dagli show o dagli sport che li mettono continuamente in mostra.
    • È stato dimostrato che anche un'esposizione solo temporanea a quei media che mostrano immagini idealistiche è in grado di impattare negativamente sulla stima e sull'immagine che abbiamo di noi stessi.[10] Le conseguenze possono essere anche gravi e portare alla ruminazione mentale e a sintomi depressivi.[11]
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    Inizia a pensare in modo realistico. Rimanere al riparo dalle immagini idealistiche proposte dai media non è sempre possibile, pertanto impegnati ad accorgerti delle occasioni in cui ti paragoni agli altri. Pensa a quale realtà si cela dietro quelle persone o cose apparentemente perfette.
    • Se per esempio invidi la relazione perfetta di un'amica, ricorda quanto sia stato difficile per lei trovare un partner e quante sfide abbia dovuto affrontare. L'empatia sostituirà la gelosia.
    • Se vedi una persona con il corpo, la macchina o la vita che sogni, soffermati a pensare a cosa puoi fare per avvicinarti anche tu allo stesso obiettivo e metti per iscritto le possibili soluzioni.
  4. 4
    Usa i social media in modo positivo. Trova un modo per usarli che arricchisca la tua vita. Segui le pagine di carattere educativo, informativo o motivazionale. Se desideri il successo lavorativo, iscriviti alle pagine imprenditoriali. Se vuoi migliorare la tua condizione fisica, leggi le pagine che si occupano di fitness e salute. Se intendi lavorare sulla tua persona e intraprendere una crescita interiore, preferisci le pagine che si occupano di argomenti quali psicologia, filosofia, esoterismo e cura e benessere di se stessi.
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Consigli

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Avvertenze

  • Oltre a impedirlo a te stesso, non consentire neanche agli altri di paragonarti a nessuno.
  • Cercando di smettere di paragonarti agli altri, tenta di non farti assalire dall'ansia o dallo stress, altrimenti la tua autostima ne verrà influenzata negativamente.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Sviluppo Personale

Riferimenti

  1. Vogel, E., Rose, J., Roberts, L., & Eckles, K. (2014). Social comparison, social media, and self-esteem. Psychology of Popular Media Culture, 3(4), 206-222.
  2. Vogel, E., Rose, J., Roberts, L., & Eckles, K. (2014). Social comparison, social media, and self-esteem. Psychology of Popular Media Culture, 3(4), 206-222.
  3. http://journaltherapy.com/journaltherapy/journal-cafe-3/journal-course
  4. http://www.oprah.com/spirit/Martha-Beck-Whos-on-Top
  5. http://greatergood.berkeley.edu/article/item/tips_for_keeping_a_gratitude_journal
  6. http://jamesclear.com/quality-comparison
  7. http://www.prochange.com/transtheoretical-model-of-behavior-change
  8. https://www.sportpsych.org/nine-mental-skills-overview
  9. Turner, S., Hamilton, H., Jacobs, M., Angood, L., & Hovde Dwyer, D. (1997). The influence of fashion magazines on the body image satisfaction of college women: An exploratory analysis. Adolescence, 32(127), 603-614.
  1. Turner, S., Hamilton, H., Jacobs, M., Angood, L., & Hovde Dwyer, D. (1997). The influence of fashion magazines on the body image satisfaction of college women: An exploratory analysis. Adolescence, 32(127), 603-614.
  2. Feinstein, B., Hershenberg, R., Bhatia, V., Latack, J., Meuwly, N., & Davila, J. (2013). Negative social comparison on Facebook and depressive symptoms: Rumination as a mechanism. Psychology of Popular Media Culture, 2(3), 161-170.

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