Come Smettere di Sentirsi a Disagio

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

Ti sei mai fermato realmente a riflettere sulle cause della tua sensazione di disagio? Per alcune persone l'imbarazzo è imputabile a particolari tratti del loro aspetto fisico, mentre per altre riguarda lo status sociale, il livello di istruzione o il denaro. Se tendi a sentirti vittima dei giudizi altrui, per prima cosa devi capire che non è un bene lasciare che siano gli altri a definirti. A un livello più profondo, una delle principali cause della sensazione di disagio è la scarsa fiducia nelle proprie abilità; quando non siamo certi di riuscire ad agire o interagire con successo ci sentiamo in imbarazzo.[1] Impara a tenere a freno l'autocritica e trova il modo di ridurre costruttivamente il tuo disagio; è tempo di prendere in mano le redini della tua vita!

Parte 1 di 5:
Determinare con Esattezza le Cause del Disagio

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    Identifica che cosa ti mette a disagio. Si tratta di una tua caratteristica fisica? Del tic che hai agli occhi? Del tuo accento? Di una particolare disabilità fisica o mentale? Delle tue capacità intellettive? Crea una lista di ciò che causa il tuo imbarazzo. [2] Lascia una colonna vuota accanto alle voci elencate, dopo aver identificato le cause del tuo disagio, potrai usarla per determinare quali sono le azioni che possono aiutarti a minimizzare le tue sensazioni negative.
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    Sfida i pensieri negativi. Spesso il disagio deriva dal timore che gli altri confermino le critiche che rivolgiamo internamente a noi stessi o si concentrino su quegli aspetti che ci rendono insicuri. Se i tuoi pensieri negativi affermano che sei in sovrappeso e tu gli dai credito, il fatto che qualcuno ti consigli di perdere un paio di chili potrebbe ferirti notevolmente e farti sprofondare in un profondo imbarazzo.[3] Ciò accade perché il tuo dialogo interno negativo ti ha convinto di essere fuori forma e che essere grassi sia un male.[4]
    • Al sopraggiungere di quei pensieri negativi, non sforzarti di combatterli, ma non accettarli come veri. Reagisci come se si trattasse di un messaggio assolutamente ridicolo (paragonabile a "sei un unicorno che vola"), di un'ipotesi che ritieni del tutto inverosimile e sulla quale non hai alcun preconcetto sfavorevole.[5] Mostra completa indifferenza dicendo "sì, sì certo mio caro cervello".
    • Ricorda che il tuo critico interiore, quella parte di te che dà voce a tali pensieri negativi, non è né affidabile né sensato. A differenza di ciò che crede la maggior parte delle persone che vive sensazioni di imbarazzo, non si tratta affatto della voce della verità.[6]
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Parte 2 di 5:
Accertare la Realtà

  1. 1
    Comprendi che gli altri sono molto meno interessati alla tua persona di quanto pensi. Generalmente, tendiamo a essere troppo presi da noi stessi per avere il tempo di concentrarci sulle peculiarità e sui piccoli difetti altrui.[7] Sentendoti a disagio a causa delle dimensioni del tuo naso, finirai per convincerti che chiunque incontri non possa fare a meno di fissarlo. Tuttavia, mentre tu ti persuadi che tutto il mondo venga rapito da quel particolare, in realtà è davvero improbabile che qualcuno lo noti o si fermi a pensarci.[8]
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    Esamina i tuoi giudizi. Ogni qualvolta ritieni che qualcuno sia "meglio di te", evidenzia ed esamina tali pensieri. Con buona probabilità, stai sovrastimando un aspetto di quella persona senza dare importanza a qualcosa che lo rende meno perfetto.
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    Comprendi che la fiducia in se stessi è una qualità che può essere sviluppata. Proprio come molte altre abilità, anche la sicurezza e l'accettazione di sé possono essere apprese e incrementate grazie al tempo e alla pratica.[9] Spesso si consiglia di "far finta che qualcosa sia vera finché non diventa reale", il che è utile per aumentare la propria fiducia in se stessi. Comportati come se fossi realmente convinto di meritare comprensione, rispetto e di essere amato esattamente per come sei, alla fine ci crederai realmente.[10]
    • Metti in pratica i concetti delineati in questo articolo per iniziare a sviluppare la tua fiducia in te stesso e smettere di sentirti a disagio.
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Parte 3 di 5:
Gestire le proprie Reazioni

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    Valuta se sei altrettanto critico nei confronti altrui. Nessuno è perfetto e spesso non ti sarai nemmeno accorto delle piccole imperfezioni altrui, quindi perché gli altri dovrebbero necessariamente notare le tue? Se puoi affermare di non poter essere tanto critico o negativo nei confronti di un amico, perché non riservare lo stesso trattamento a te stesso? Impegnati a essere il tuo amico più caro.[11] Ecco cosa puoi fare per dimostrarlo:
    • Anche se inizialmente non riesci a reprimere la sensazione di disagio, comportati come se non ci fosse alcun motivo di preoccuparti. Con il tempo le tue azioni daranno vita a un senso di sicurezza reale.
    • I tuoi principali punti di forza risiedono tra gli stimoli esterni e il tuo modo di reagire, pertanto cerca di assumere il controllo di te stesso.[12]
    • Visualizzati sempre come se avessi un aspetto grandioso e ti sentissi costantemente a tuo agio e sicuro di fronte agli altri, ma non concentrarti troppo su quest'immagine.
    • Accorgiti dei giudizi negativi che rivolgi a te stesso e di quando ti paragoni agli altri.[13] Non rimproverarti, limitati a notarlo e a dirti che è ora di smettere, quindi inizia a pensare a te stesso in modo più costruttivo.
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    Sfida te stesso. Si tratta di un modo per invogliarti a dare il meglio di te. Quando ritieni che svolgere una particolare azione ti consentirà di sentirti forte ed entusiasta, ma ti senti timoroso, ansioso o a disagio all'idea di procedere, spronati a raggiungere il risultato desiderato.
    • Per esempio, dici a te stesso "Ti sfido a metterti in una situazione imbarazzante". Un ulteriore stimolo potrebbe essere "Vai da quella persona e parlale, anche senza una scusa per farlo". Ricorda, non rimproverarti o punirti anche nel caso tu non riesca a vincere la sfida, al contrario complimentati con te stesso per ogni tentativo fatto.
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    Usa l'autoironia. Naturalmente non in modo malevolo, in una maniera spiritosa che ti aiuti a riconoscere che non sei perfetto, ma che ciò non ha alcuna importanza. Dopo aver lasciato cadere un barattolo di marmellata di fronte alla persona che ti piace e averlo guardato con orrore mentre si frantuma lanciando pezzi di vetro e di sostanza appiccicosa ovunque, scoppia in una sana risata per esorcizzare la tua proverbiale goffaggine, affermando che dovresti impugnare qualcosa solo dopo aver applicato del nastro biadesivo sulle dita, dopodiché scusati e pulisci dove hai sporcato.
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    Lascia semplicemente che il disagio sopraggiunga e poi svanisca. Non prestare troppa attenzione alle cause del tuo imbarazzo. Quando lo senti nascere dentro di te, ripeti a te stesso che va bene così. Nota i tuoi sentimenti in qualità di osservatore e non di colui che ne sta facendo esperienza, quindi consenti al disagio di inondarti e poi sparire. Comportati come le persone che ammiri (amici, celebrità o leader), trovando ispirazione in coloro che, dopo aver commesso un errore, sanno rialzarsi e proseguire senza farsi carico delle aspettative o dei giudizi altrui.
    • Qualche parola in più sulle critiche: impara a distinguere tra i pareri utili e costruttivi che provengono da persone che ti vogliono bene e le critiche vane e distruttive dette da individui gelosi, insensibili o semplicemente maligni. Apprendi dai primi ed esimiti dal prestare attenzione agli altri. Non hai alcun bisogno di coloro che non sanno dispensare altro che odio, pertanto stai alla larga dalla loro meschinità.
    • Impara a replicare alle critiche. Riserva delle risposte standard per i giudizi maligni, ti aiuteranno a uscire indenne dalle situazioni spiacevoli senza mancare di rispetto agli altri. Sapendo come reagire, non ti sentirai messo in difficoltà e non rimarrai senza parole davanti all'imprevedibile impudenza altrui. Cerca di formulare dei pensieri più gentili possibili e pronuncia una dichiarazione semplice, come:
    • "Mi sorprende che tu abbia sentito la necessità di dire una cosa simile. Non intendo accettare che mi si rivolga in questo modo".
    • "Voglio che tu sappia che non sono disposto a tollerare di essere criticato così duramente. Ho fatto del mio meglio e non accetto la tua interpretazione".
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Parte 4 di 5:
Fare un po' di Lavoro Interiore

  1. 1
    Sviluppa la tua fiducia in te stesso. Sforzati di approfondire la comprensione della tua autostima. Sostituisci i timori relativi a ciò che gli altri pensano di te con l'essere determinato a migliorarti e a raggiungere i tuoi obiettivi.
    • A tal proposito, metti per iscritto quali sono i tuoi traguardi e quali le tue mete intermedie. Questo esercizio ti farà sentire maggiormente motivato a raggiungerli.[14]
    • Condividi i progressi fatti con le persone che ti vogliono bene. In questo modo ti sentirai ancora più motivato a proseguire e potrai beneficiare del loro importante supporto. Sii cauto, non fornire informazioni a coloro che possono tentare di distoglierti dalla meta; se qualcuno dimostra di non voler appoggiare i tuoi sforzi, stanne alla larga.
    • Sii testimone delle tue conquiste. Festeggia ogni volta che raggiungi un obiettivo: vai a cena fuori, organizza un incontro con un amico, fai una gita fuori porta o comprati un regalo. Impegnati a notare ciò che fai di buono anziché rimuginare sugli eventuali errori.
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    Sii onesto con te stesso. Non ingigantire i fatti e non deprimerti raccontandoti inutili bugie, attieniti alla semplice verità. Per esempio, se decidi di indossare un abito fuori dal comune e noti gli sguardi stupiti delle persone, non pensare "Lo detestano tutti". Chiediti invece quali sono le prove a sostegno del fatto che non piaccia davvero a nessuno.
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    Sii te stesso! Comportati in modo genuino, quindi prova a cambiare se è quello che desideri realmente. Assumiti la responsibilità dei tuoi gesti, errori e interessi; in sostanza di ogni aspetto della tua vita, sia buono sia cattivo.
    • Per esempio, se vuoi imparare a tenere sotto controllo l'ansia, la prima cosa che devi fare è riconoscere e accettare di avere un problema in merito; solo dopo potrai compiere i passi necessari per superarla con successo.
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    Impegnati a cambiare internamente. Devi comprendere che, come ogni altro essere umano, fai parte di un qualcosa di più grande. Si tratta di una verità di cui nessuno può privarti, è un tuo diritto di nascita. Renditi conto che non esistono persone migliori o più importanti di te.
    • Detto questo però, è tuo dovere, verso te stesso e verso gli altri, fare del tuo meglio. Impegnati quindi a essere sempre al massimo e sii disponibile verso gli altri; il tuo comportamento impeccabile sarà di aiuto a entrambi.
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    Accetta che, nonostante i pareri e i fattori esterni, tu sei quello che sei. Le sensazioni derivanti dall'essere te stesso sono costanti. Anche richiamando alla memoria la tua infanzia e provando a pensare al te stesso di allora, i sentimenti non cambiano, "tu"sei sempre tu, a dispetto di età o situazioni. Il nostro "io" non dipende da alcuna circostanza esterna; non cresce e non rimpicciolisce, la sensazione di cambiamento è solo apparente, così come la percezione che sia connesso ad altro. Comprendi dunque che la tua esistenza non dipende da nulla e nessuno. Questo semplice pensiero ti aiuterà a rafforzare efficacemente la tua fiducia in te stesso.
    • Come disse Judy Garland: "Impegnati a essere sempre la migliore versione di te stesso anziché una copia scadente di qualcun altro". Fai del tuo meglio per rispettare tale proposito.
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    Nota lo schema di pensieri che affiorano nella tua mente, sia mentre sei fermo sia mentre sei attivo. Se ti accorgi di essere concentrato perlopiù su quello che gli altri pensano di te, prendine coscienza e fai attenzione. Non permettere che la mente insista su tali pensieri. Una stessa idea reiterata costantemente tende a creare un canale, forzandoti poi a ripercorrerlo anche in futuro.
    • Leggi dei libri di auto-aiuto; chiedi consiglio sull'argomento al tuo insegnante preferito, esegui una ricerca su Google oppure recati in biblioteca o in libreria.
  7. 7
    Sposta la tua attenzione. Quando inizi a sentirti a disagio, identifica un punto su cui fissare e concentrare lo sguardo, potrà trattarsi di un oggetto qualsiasi, anche di un insetto sul pavimento.[15] Di che colore è? Quante zampe ha? Qualsiasi cosa sia in grado di distrarti da te stesso andrà bene; spostare l'attenzione altrove ti darà modo di tornare ad accorgerti del momento presente e dell'ambiente circostante.
    • Se ti senti a disagio parlando con le persone, sposta la tua attenzione sull'ascoltare ciò che gli altri hanno da dire. Concentrandoti sulle loro parole, dimenticandoti del tuo aspetto e di quello che dovrai dire dopo, riuscirai ad allontanare la sensazione di imbarazzo.
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Parte 5 di 5:
Lavorare sull'Ambiente Esterno

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    Usa le autoaffermazioni. Guardati allo specchio e ripeti a te stesso che sei una persona capace e pronta ad apportare i cambiamenti necessari. Usa le autoaffermazioni con la maggior frequenza possibile per trarne il massimo risultato.
    • Ecco alcune affermazioni da cui iniziare: "Sono una brava persona e merito di essere amato e rispettato", "Le mie insicurezze non mi definiscono in alcun modo", "Sto facendo del mio meglio, non posso fare più di quello".
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    Smetti di essere schiavo del giudizio e delle critiche altrui. Il momento in cui consenti che qualcun altro ti giudichi è il momento in cui sacrifichi la tua felicità a beneficio altrui. Non permettere che siano gli altri a definirti come persona. Si tratta della tua vita, non della loro. Anche quando essere completamente te stesso e difendere i tuoi ideali sembra difficoltoso, ricorda che è l'unico modo per mettere in campo la migliore versione di te.
    • Circondati di persone che ti rendono felice. La compagnia di persone negative non fa che buttarti giù. Potrebbe sembrarti un luogo comune, ma rifletti attentamente sulle sensazioni che provi quando sei circondato da persone positive, quindi ripeti la stessa analisi focalizzandoti sulla situazione contraria. Si tratta di emozioni opposte e non è difficile riconoscere quali preferire.[16]
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Avvertenze

  • Smetti di voler ottenere l'approvazione altrui. Vivere una vita completamente basata sul benestare degli altri ti renderà per sempre vittima delle sensazioni di imbarazzo e di disagio.
  • Non stare sempre sulla difensiva. Sii disposto ad ammettere i tuoi errori essendo consapevole che non si tratta della fine del mondo. Tutti sbagliano di tanto in tanto. Scusati e prosegui oltre.
  • Talvolta, percependo la tua vulnerabilità, le persone tenderanno a mostrarsi prepotenti. I bulli si comportano esattamente in questo modo, vanno alla ricerca di una debolezza e la sfruttano. In simili situazioni allontanati o rifiutati semplicemente di prendere parte al loro gioco. Non sprecare mai il tuo tempo cercando di impressionare una persona prepotente e non permettere che proietti le sue insicurezze e i suoi rancori su di te.
  • Ricorda che sei il tuo peggiore critico. È importante comprendere e riconoscere che nessun altro sarà mai altrettanto crudele nel giudicarti.
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Informazioni su questo wikiHow

Laurea Magistrale in Assistente Sociale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.
Categorie: Sviluppo Personale

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