Come Sopravvivere in Prigione

Andare per la prima volta in carcere è un'esperienza traumatica per chiunque. Il mix di adrenalina, paura, ansia e disorientamento ha un effetto devastante. Una volta che la porta della cella si chiude dietro di te, non ti resta altro da fare che affrontare la situazione e cominciare a organizzare la tua sopravvivenza. La vita in carcere è dura e terrificante, ma se ti comporti come si deve e stai lontano dai guai, puoi riuscire a cavartela senza troppi problemi.

Parte 1 di 5:
Sopravvivere alla Vita in Carcere

  1. 1
    Migliora la tua istintiva percezione del pericolo. Ora che vivi gomito a gomito con ladri, stupratori e assassini, ti conviene fidarti del tuo istinto invece di ignorarlo. [1]
    • Se hai la netta sensazione che stia per succedere qualcosa di brutto, non pensarci su troppo, ma agisci immediatamente e corri ai ripari. Visto che ti trovi in un contesto dominato dall'irrazionalità, non pretendere di reagire in modo razionale.
    • Se ti sembra che sia in ballo qualcosa di strano, fidati della prima impressione. In carcere niente è come sembra.
    • Non è necessario avere un sesto senso innato: la cosa migliore è svilupparne uno adesso. Anche gli eventi e i segnali apparentemente più insignificanti possono costituire una seria minaccia per la tua incolumità.
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    Rispetta gli altri detenuti. "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te": ecco una massima a cui attenersi, se si vuole sopravvivere in prigione. Evita il linguaggio osceno e il confronto e cerca di non invadere gli spazi altrui.
    • Non insultare mai la virilità di nessuno, se non vuoi finire in infermeria, in cella di isolamento o al cimitero.
    • Non saltare mai la coda al bar, altrimenti quello che rischia di "saltare" sei tu.
    • Stai lontano dalla cella degli altri detenuti, a meno che non ti invitino espressamente a entrare, invito che peraltro è forse più saggio declinare.
    • Lasciati coinvolgere in una rissa solo quando non hai altra scelta. Se ti rifiuti di fare a botte quando qualcuno ti manca di rispetto, sei un "rammollito", un vigliacco, e ti aspetta una fine ancora più brutta della situazione in cui ti trovi attualmente.
    • Sii gentile e rispettoso con tutti.
  3. 3
    Evita le gang, le droghe e le scommesse. Secondo una credenza diffusa, appena si mette piede in carcere bisognerebbe unirsi a una gang per ottenere protezione. Per conquistartela, però, sarai costretto a fare cose indicibili. La verità è che unirsi a una gang, drogarsi o partecipare alle scommesse sono il modo più rapido per farsi ammazzare.
    • La maggior parte dei morti ammazzati nelle strutture penitenziarie sono membri di gang. Questi ultimi sono vittima di accoltellamenti, aggressioni e pestaggi più spesso di altri.
    • Se ti beccano a fare uso di droghe, rischi la cella d'isolamento, un aumento di pena o il trasferimento in un carcere più pericoloso.
    • Le scommesse in prigione sono uno sport di contatto, soprattutto se devi soldi a qualcuno. Il denaro contante è la via d'accesso a beni e servizi. Se sei in debito con qualcuno, aspettati una visita da parte dei tuoi amici delle scommesse.
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    Stai alla larga dalla cella d'isolamento. Anche se potrebbe fare gola quando si vive in mezzo agli individui più spregevoli, l'isolamento è associato alla tortura e ai disturbi mentali. [2]
    • Evita di attirare troppo l'attenzione su di te e di abbandonarti ad attività violente. Questi due comportamenti sono la strada più veloce per la cella d'isolamento. Secondo alcuni studi, tutti i comportamenti non comprensibili a una guardia carceraria portano dritti in isolamento. [3]
    • Ogni penitenziario ha le sue regole. Fai in modo di capirle bene al più presto, perché trasgredirle ti costerà molto probabilmente un bel soggiorno in cella d'isolamento.
    • Molto spesso si fa ricorso all'isolamento per controllare l'attività delle gang. Evita quindi di unirti a gang o a gruppi di fanatici razzisti, perché sono i più presi di mira per attuare questa forma di punizione.
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    Resisti alla cella d'isolamento. Generalmente si tratta di un locale con pochissimo spazio per muoversi, nessun contatto umano, 23 ore al giorno di clausura con attività fisiche ridotte al minimo e fonte, con tutta probabilità, di qualche forma di disturbo mentale, anche per gli individui più resistenti. Se ti mandano in isolamento, ti conviene avere pronto un piano di salvaguardia della tua salute mentale. [4]
    • Rispetta un programma mentale giornaliero. Abbiamo tutti una vita organizzata, altrimenti non riusciremmo a combinare niente. Soprattutto se sei in isolamento, non cambiare per nessun motivo questa routine. Svegliarsi, fare colazione, andare al lavoro, pranzare, tornare a casa, cenare, guardare la tv o fare altro e infine andare a dormire: è tutto nella tua testa.
    • Dividi le attività nelle loro componenti base. Si tratta di un eccellente esercizio mentale che ti terrà impegnato e ti costringerà a pensare logicamente. Se ti piacciono il calcio o l'automobilismo, immagina di spiegare questi sport a un extraterrestre che non ha idea di cosa siano. In questo modo sei obbligato a descrivere ogni singolo passo con degli esempi. Questo dovrebbe tenerti occupato per l'intera giornata.
    • Costruisci oggetti, oppure smontali. Pensa alle cose che ti servirebbero per costruire una casa e fatti un elenco mentale della spesa. Vai in negozio, acquista i prodotti e trasportali in loco. Dopodiché immagina di costruire la casa.
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Parte 2 di 5:
Conservare la Salute

  1. 1
    Mangia sano. Anche se in prigione i pasti sono garantiti, non sono certo da ristorante a cinque stelle. In realtà, i piatti sono generalmente insipidi e troppo calorici. [5]
    • Per migliorare le caratteristiche dietetiche dei pasti, puoi integrarli con alimenti provenienti dallo spaccio o dalla mensa.
    • Molte volte allo spaccio puoi trovare prodotti ad alto contenuto di vitamine e minerali. Cerca di sostituire un paio di pasti alla settimana con questi integratori.
    • Bevi molta acqua per mantenere l'organismo idratato.
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    Fai regolarmente attività sportiva. Lo stretching, l'allenamento di resistenza e l'esercizio aerobico sono tutte attività che si praticano facilmente. Sono utili per rafforzare la muscolatura e, allo stesso tempo, per mantenerti in forma. [6]
    • L'attività sportiva aiuta a passare il tempo.
    • Il carcere è un posto stressante e l'attività fisica ti permette di scaricare lo stress in modo ben più efficace di una rissa.
    • Se sei fisicamente in forma, è meno probabile che ti prendano di mira per attacchi violenti, perché è evidente che sei in grado di difenderti.
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    Tieniti impegnato in attività varie. In prigione hai un sacco di tempo a disposizione per fare le cose. Invece di oziare in cella tutto il giorno, partecipa a uno sport, a un gioco di carte tranquillo, oppure iscriviti a un club. [7]
    • Troppa pigrizia rischia solo di crearti problemi. Partecipare ad attività costruttive, invece, ti distrarrà dalla situazione che stai vivendo.
    • Molte attività sono stimolanti e promuovono la socialità. Almeno cancellano per un momento il disagio e la paura di trovarti in prigione.
    • Gioca a calcio, fai sollevamento pesi, gioca a briscola o iscriviti a un club podistico.
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    Affronta una malattia. Ogni penitenziario ha i suoi standard sanitari, ma in genere vengono somministrate cure adeguate, con un occhio all'economia e uno all'efficienza e nella tutela della sicurezza. La maggior parte degli istituti carcerari dispone di un'infermeria che offre assistenza ospedaliera, direttamente in loco o in una struttura esterna, a seconda della gravità della malattia e delle cure necessarie. [8]
    • Se necessiti di assistenza medica, devi sottoporre una richiesta scritta alle autorità carcerarie. La richiesta sarà valutata e ti verrà assegnato un ordine di priorità, poi sarai contattato e potrai prendere appuntamento per una visita.
    • Se necessario, vengono erogati anche servizi di pronto soccorso.
    • Esiste un dispensario farmaceutico e, nel caso, la possibilità di essere sottoposti a interventi chirurgici, fare esami pre-parto e ricevere assistenza infermieristica specifica per pazienti anziani.
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Parte 3 di 5:
Conservare la Sanità Mentale

  1. 1
    Leggi per fortificare la mente. In biblioteca sono disponibili giornali, riviste e libri che trattano argomenti di attualità, di cultura generale e di studio. Leggere ti apre una porta sull'immaginazione e ti dà la possibilità di evadere dalle anguste mura della prigione. [9]
    • Un buon livello culturale ti aiuterà a gestire tutte le criticità della vita carceraria.
    • Quando sarai fuori potrai mettere in pratica le conoscenze acquisite.
  2. 2
    Riprendi gli studi. In molte strutture detentive vengono proposti corsi scolastici per conseguire la licenza media o superiore ed esiste la possibilità di frequentare corsi a livello universitario. Hai un sacco di tempo a disposizione per frequentare corsi e studiare: perché non prendere un diploma? [10]
    • L'istruzione sarà un utile strumento per affrontare la società al termine della pena.
    • Così come funziona con un datore di lavoro, le autorità carcerarie pretendono da parte tua un certo impegno: conseguire un diploma o un attestato mentre sei in prigione ti permetterà di affrontare le tue responsabilità, in vista di un possibile lavoro al termine del periodo di detenzione.
  3. 3
    Affronta la depressione. Il carcere non è certo il luogo ideale per nessuno e dover passare lì anche solo un breve periodo della vita può essere molto deprimente. Inoltre, è un ambiente spesso sovraffolato, dominato dalla noia e dalla frustrazione e pieno di predatori sessuali che contribuiscono a un peggioramento delle condizioni di vita. In carcere a volte sono disponibili, ma a volte no, assistenza medica e psicologica e psicofarmaci. [11]
    • Se non hai accesso ad alcun servizio di salute mentale, guardati intorno alla ricerca di un detenuto disposto ad ascoltarti. Probabilmente sei circondato da altri che, come te, soffrono di depressione.
    • Cerca di concentrarti sullo sforzo fisico nello sport, piuttosto che sulla mente. Lo sport rilascia endorfine che contribuiscono a combattere lo stress e la depressione.
    • Tieniti lontano da alcool e droghe: peggioreresti solo la situazione.
    • Mangia più frutta e verdura e limita il consumo di caffeina e di zucchero.
    • Cerca di farti delle amicizie, in modo da non passare troppo tempo in solitudine. Magari c'è qualche compagno di cella in grado di farti coraggio e di risollevarti il morale.
  4. 4
    Gestisci la rabbia. Il carcere scatena la rabbia anche nei migliori tra noi. Nell'ambiente è un sentimento diffuso, perché si è sommersi dai problemi ed è più facile sentirsi demoralizzati che riuscire a trovare una soluzione. È quando esplodi perché la rabbia supera i livelli di guardia che si verificano gli incidenti più gravi. [12]
    • Stai attento a non dare niente per scontato. È un atteggiamento che potrebbe crearti seri problemi. Non cercare mai di leggere nel pensiero di nessuno. Accertati piuttosto di capire le ragioni per cui qualcuno ti urta o ti passa davanti quando sei in fila. Anche un errore banale può avere conseguenze devastanti.
    • Non imporre le tue regole di comportamento agli altri detenuti a loro insaputa. Di solito questo atteggiamento si manifesta in affermazioni che cominciano così: "Avrebbe dovuto...".
    • Molti detenuti si arrogano dei diritti personali e ne pretendono il rispetto da parte degli altri. Se ti capita di ledere questi diritti immaginari, devi essere pronto a difenderti.
    • Più esageri con le generalizzazioni, più incontenibile diventa la rabbia. Per esempio, se ti accorgi di lamentarti in continuazione del fatto che tocca "sempre" a te e che non ti prendono "mai" sul serio, è probabile che la tua rabbia aumenterà ulteriormente.
    • Cerca di non vedere tutto bianco o nero. La sopravvivenza in prigione è più facile se si considerano anche le sfumature di grigio. Le persone non sono solo buone o solo cattive.
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Parte 4 di 5:
Conoscere il Codice

  1. 1
    Non fidarti di nessuno. Questo vale praticamente per tutti, compresi i compagni di cella, le guardie e altro personale carcerario. Ricorda: in prigione niente è gratis.
    • Insospettisciti se qualcuno è troppo gentile con te. Chiediti: "Cosa ci guadagnerebbe?". Visto che in genere i detenuti sono perfettamente al corrente del principio di non fidarsi di nessuno, è probabile che ci sia sotto qualcos'altro.
    • Non c'è problema se parli con le guardie e con il personale, ma fai molta attenzione a quello che dici, perché stai pur certo che qualunque cosa tu dica, per quanto insignificante ti sembri, potrà essere usata contro di te.
    • Le guardie non ti difenderanno e, anche qualora lo facessero, prima o poi dovrai rientrare in cella e tutti sapranno benissimo dove trovarti. Molto meglio tenere la bocca chiusa su qualsiasi informazione in tuo possesso sugli altri detenuti.
    • La cosa più importante è fidarti di te stesso. Del resto, in prigione puoi contare solo tu te stesso.
  2. 2
    Non manifestare le tue emozioni. Certo, è più facile a dirsi che a farsi, ma cerca in ogni modo di non mostrare paura, rabbia, gioia o dolore. Gli altri detenuti sfrutterebbero questa tua dimostrazione di vulnerabilità. In parole povere, l'emotività è da evitare come la peste, perché rivela fragilità: i detenuti e le guardie la useranno contro di te.
    • Siccome in carcere si annoiano quasi tutti, hanno tutto il tempo che vogliono per affinare le loro capacità manipolatorie nei tuoi confronti. Finirà che ti provocheranno per scatenare la tua rabbia e rovinare un tuo prezioso momento di felicità.
    • È importante ricordare che le guardie e il personale carcerario hanno sempre ragione e che non sono mai dalla tua parte. In altre parole, trattali gentilmente e con rispetto, per non averli tra i piedi.
    • Evita di sfidare o di minacciare i detenuti e le guardie. Non ha importanza se hai torto o ragione: quello che ci rimette sei sempre e solo tu.
  3. 3
    Non fissare nessuno. È un modo di fare sgarbato a prescindere dal contesto, ma al di fuori del carcere non rischi poi conseguenze così gravi. Mentre cammini per i corridoi, tieni lo sguardo dritto davanti a te e non fissare nessuno: rischi di essere frainteso.
    • Per contro, non andare neanche in giro a testa bassa: potresti incrociare qualcuno e cacciarti in tutta un'altra serie di guai.
    • Fissare qualcuno può voler dire solo due cose: ostilità o interesse sessuale. Come puoi immaginare, nessuna delle due è un'alternativa auspicabile.
  4. 4
    Non fare la spia. Se ci tieni a fare una brutta fine, vai a spifferare a una guardia le malefatte di un altro detenuto. Tutto quello che ci guadagnerai è un bel pestaggio a sangue. La cosa migliore è tenere le orecchie e gli occhi aperti, ma la bocca chiusa.
    • Se per caso le guardie ti chiedono informazioni su un incidente di cui sei stato testimone, trova una scusa per non rispondere a nessuna domanda.
    • Sii molto prudente quando parli con le guardie. Se lo fai di nascosto o hai un atteggiamento troppo amichevole, è molto probabile che pensino che stai facendo la spia. A questo punto, la cosa migliore è evitare del tutto di rivolgersi al personale.
    • I detenuti non sono gli unici a odiare le spie: le odiano anche le guardie. Se dovesse capitarti di far arrabbiare una guardia, ai tuoi nemici arriverà la voce che hai fatto la spia, che sia vero o no.
  5. 5
    Tratta le guardie con rispetto. Non c'è scampo: nel rapporto con le guardie e con il personale puoi adottare solo un approccio di rispetto e deferenza. Hanno il controllo e l'ultima parola su tutto. Se ti metti contro una guardia, può diventare il tuo peggior nemico.
    • Il carcere funziona in base a un suo sistema economico interno, di cui sono parte integrante anche le guardie, che non esiteranno a usarti come garanzia.
    • Scegli attentamente i tuoi interlocutori e gli argomenti di conversazione. Tutto quello che dici a una guardia può essere usato per farti del male, manipolarti o denunciarti, per quanto innocente ti possa sembrare la tua osservazione.
    • Evita di parlare di religione, politica, questioni razziali e convinzioni personali. Sono argomenti che procurano guai, se la conversazione prende una brutta piega.
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Parte 5 di 5:
Comunicare con la propria Famiglia

  1. 1
    Scrivi lettere e fai telefonate. Sono questi gli strumenti di comunicazione più importanti da e verso il carcere. Rappresentano un ponte formidabile tra te e la tua famiglia. [13]
    • Rimanere in contatto con famiglia e amici ti dà una prospettiva per il futuro e un senso di normalità che ti aiuta a resistere alle condizioni di vita del carcere.
    • Le notizie che ricevi su di loro ti daranno una motivazione per impegnarti al massimo a rivederli.
  2. 2
    Non abbandonare il tuo ruolo all'interno della famiglia. Se sei un padre, un marito, una madre o una moglie, fai di tutto per non venir meno al tuo ruolo, anche durante la detenzione. [14]
    • Cerca di facilitare al massimo i contatti con coniuge e figli, facendoti coinvolgere il più possibile nella loro vita durante le conversazioni e nelle lettere che vi spedite.
    • Abbi fiducia nei tuoi familiari. Non permettere che i problemi di chi ti circonda influiscano sui tuoi sentimenti nei loro confronti.
    • Lascia perdere i dettagli e concentrati sul quadro generale. Se te la prendi con il partner e non gli rivolgi più la parola, rischi che sia per sempre.
    • Se hai figli, fai in modo che diventino un motivo di unione e non di divisione. Non lasciare che prendano le parti dell'uno o dell'altra e impegnati per incoraggiarli e sostenerli nelle loro incombenze quotidiane.
    • Sii sempre gentile e non temere di scusarti quando sei in torto. Le circostanze giocano a tuo sfavore per il solo fatto che sei in prigione.
  3. 3
    Sfrutta al massimo i colloqui. Le visite costituiscono un momento insostituibile per recuperare i contatti con i familiari e parlare della loro vita di tutti i giorni, oppure, al contrario, possono trasformarsi in una delusione totale se lasci che le piccolezze rovinino tutto. [15]
    • Non dimenticare che la tua famiglia deve affrontare notevoli sacrifici durante il tuo periodo di detenzione. Se il carcere è lontano da casa, per riuscire a vederti devono organizzarsi con il viaggio, il pernottamento e il cibo.
    • Devono anche affrontare il disagio dei controlli di sicurezza, delle lunghe attese, del trattamento umiliante da parte del personale carcerario e altri problemi del genere. Non dimenticare di esprimere tutta la tua gratitudine per i loro sforzi.
    • Anche se in prigione soffri le pene dell'inferno, cerca di capire che anche i tuoi familiari stanno passando un momentaccio e che non hanno certo bisogno di sentire anche le tue lamentele. Durante i colloqui, concentrati su di loro e sui problemi che hanno a casa.
    • Mantieni i contatti con i figli. Il tempo passa e loro crescono, i loro interessi cambiano e devono affrontare lo stress di avere un genitore in carcere. Fai del tuo meglio per trovare interessi in comune e per mantenere vivo il vostro rapporto.
    • Rimani aggiornato sulle loro attività e offri consigli, chiedi di farti avere delle foto, condividi i loro successi e i loro fallimenti. Fai quello che farebbe un normale genitore.
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