Come Stabilire dei Limiti

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

Un limite frappone uno spazio tra te e un'altra persona. Consideralo come un recinto o un cancello. In qualità di custode di tale demarcazione, hai il diritto di decidere la distanza con cui gli altri possono avvicinarsi a te, fisicamente ed emotivamente. Stabilendo dei limiti, permetti alle persone di dimostrare quanto siano affidabili prima di farle entrare nella tua vita.[1]

Parte 1 di 4:
Comprendere Quali Sono i Limiti Più Sani

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    Sappi perché è necessario porre dei limiti sani. Quando sono sani, i limiti rappresentano uno scudo con cui proteggersi e avere la libertà di crescere e migliorare nel corso della vita. La gente plasma i propri limiti in base a quello che ha imparato dalle precedenti relazioni con i genitori, i fratelli, gli amici e i partner.[2]
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    Fai un confronto tra i limiti più sani e quelli più nocivi. Prima di poter stabilire dei limiti sani, devi renderti conto quali sono quelli negativi. Tra questi ultimi considera:[3]
    • Il bisogno di stare sempre insieme con il proprio partner;
    • La manipolazione del proprio partner;
    • L'incapacità di avere amicizie con altre persone;
    • Il consumo di alcol e droghe per sentirsi a proprio agio in una relazione;
    • Il desiderio che una relazione non cambi mai;
    • La gelosia o la mancanza di impegno nei rapporti.
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    Impara a riconoscere i limiti emotivi. Se sai porre dei limiti sani sul piano emotivo, sei in grado di esprimere i tuoi gusti e i tuoi desideri. Tale capacità ti permette di separare le tue emozioni da quelle di un'altra persona e salvaguardare la tua autostima. Pertanto, all'interno degli spazi personali tutelati dalla presenza di limiti sani risiedono le convinzioni, i comportamenti e le scelte personali, ma anche il senso di responsabilità e la capacità di entrare in confidenza con gli altri.[4] Ecco qualche esempio:[5]
    • Considera importanti la salute e il benessere personale e non sentirti costretto a trascurare le tue esigenze.
    • Hai il diritto di essere trattato con rispetto.
    • Non farti manipolare e non sentirti obbligato a fare quello che non vuoi, anche se l'altra persona sta cercando di farti sentire in colpa.
    • Non permettere a nessuno di sgridarti, insultarti e farti stare male per ciò che sei o quello che fai.
    • Non accusare gli altri di cose di cui sei responsabile e non permettere che ti accusino di cose che non rientrano nelle tue responsabilità.
    • Mantieni le tue emozioni separate dalle quelle altrui, anche se ti metti nei panni delle persone a cui vuoi bene.
    • Comunica le tue esigenze in modo assertivo e, se puoi, cerca di collaborare. In questo modo, riuscirai a mantenere con gli altri il rispetto reciproco.
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    Riconosci i tuoi limiti fisici. Un altro aspetto è la distanza fisica tra te e un'altra persona. Nelle interazioni con gli amici più stretti o i familiari si stabilisce una distanza fisica minore rispetto a quella che esiste tra estranei.
    • Quando qualcuno si intromette nel nostro spazio fisico, lo avvertiamo internamente. Ci sentiamo impacciati e poco naturali.
    • Quando hai una relazione sentimentale, assicurati di stare a tuo agio quando interagisci fisicamente con l'altra persona. Mettila al corrente di tutto ciò che ti fa sentire tranquillo e amato.[6]
    • Nel Nord Europa e nel Nord America le persone stabiliscono una distanza fisica maggiore.[7]
    • Nei Paesi del Medio Oriente, Sud America ed Europa meridionale la gente mantiene una distanza fisica inferiore[8] e il contatto è più frequente.
    • Nelle culture orientali il contatto, come può essere una pacca sulla spalla, viene considerato un tabù o un'offesa.
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    Riconosci i limiti fisici attinenti alle cose che ti appartengono. Spesso i limiti fisici vengono definiti come una protezione degli spazi personali. Lo spazio personale comprende i propri beni materiali, come la casa, la camera da letto, gli effetti personali, l'auto, ecc. Pertanto, hai tutto il diritto di stabilire dei limiti affinché gli altri rispettino per la tua privacy e tutto ciò che è in tuo possesso.
    • Potresti violare i limiti fisici di una persona se controlli i suoi effetti personali senza averne il permesso. Anche se sei preoccupato per la sua incolumità o hai il sospetto che ci sia un problema, il modo più sano e rispettoso di procedere consiste nell'avvicinarsi a lei e parlarle. Dille chiaramente che ha oltrepassato un limite e che non è un comportamento corretto.
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    Stabilisci dei limiti emotivi per migliorare la considerazione che hai di te stesso. Imparando a salvaguardare i tuoi limiti emotivi, hai la possibilità di guadagnare una consapevolezza tale che ti permetterà di avere un'idea più chiara della tua identità.[9] Forte di una simile consapevolezza:
    • Maturerai una sana considerazione della tua persona, indipendente da chiunque altro.
    • Saprai ascoltare le tue emozioni e agire di conseguenza.
    • Riuscirai a controllare quello che di te stesso vuoi rivelare agli altri in modo da poterti rispettare.
    • Sarai in grado di dire "no" quando devi essere assertivo e rimanere fedele a te stesso.
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Parte 2 di 4:
Stabilire dei Limiti Sani

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    Decidi di fissare dei limiti. Il primo passo consiste nel riconoscere la necessità di stabilire dei limiti o migliorarli. I limiti personali rappresentano più un'estensione dell'amore e del rispetto verso se stessi e gli altri anziché una reazione alle paure o a eventuali rifiuti.[10] Costituiscono un affrancamento dal bisogno di piacere agli altri per sentirti amato e accettato.[11]
    • Per esempio, la tua coinquilina continua a prendere in prestito la tua auto, ma non fa mai il pieno né ti rende i soldi del carburante che consuma. Non puoi continuare a pagare la benzina al posto suo.
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    Definisci i tuoi limiti. Chiediti che cosa speri di ottenere stabilendoli. Ti conviene definire limiti di vario genere, ad esempio fisici ed emotivi, in diversi contesti, come quello familiare, lavorativo e nell'amicizia.
    • Per esempio, potresti decidere di non dare agli altri l'occasione di approfittarsi di te, stravolgere i tuoi tempi o invadere i tuoi spazi personali.
    • Per esempio, dovresti esigere che la tua coinquilina contribuisca alle spese della benzina quando prende la tua auto.
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    Stabilisci i limiti. Fai sapere alle persone della tua vita quali sono i tuoi limiti. In questo modo, capiranno le tue aspettative e le tue esigenze.
    • Per esempio, con calma e gentilezza di' alla tua coinquilina che deve contribuire alle spese relative all'uso di una macchina. Se si rifiuta, non potrà più guidare la tua auto.
    • Per esempio, se i tuoi amici hanno l'abitudine di presentarsi a casa tua senza preavviso e questo comportamento ti infastidisce, informali che preferiresti ti chiamassero prima di venire da te. Se stabilisci dei limiti, hai la possibilità di affrontare i problemi non appena sorgono (ad esempio, quando una persona prende in prestito qualcosa senza chiederlo), facendo sapere che non è accettabile. Parla con tono calmo e gentile. Metti al corrente la tua coinquilina che gradiresti che ti chiedesse il permesso prima di prendere la tua auto.
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    Salvaguarda i tuoi limiti. Per molte persone è la parte più difficile. Tieni conto che solo tu puoi far rispettare i limiti che hai posto. Nel frattempo imparerai a farti valere.
    • Per esempio, se la tua coinquilina dimentica di darti i soldi della benzina, ricordaglielo in maniera garbata, ma con decisione.
    • Probabilmente farai dei passi falsi e trascurerai qualche regola, ma tieni bene in mente che si tratta di un percorso. Recupera quello che avevi stabilito e difendilo con determinazione.
    • È possibile che gli altri oppongano resistenza in un primo momento. Se ti rispettano, saranno disposti ad adeguarsi.
    • Ricorda che non devi cercare di cambiare gli altri o controllarli, ma concentrarti sul modo in cui vuoi essere trattato. Comunicalo con le parole e i comportamenti. Per esempio, se un amico ha ancora l'abitudine di passare da te senza avvisarti, per salvaguardare il tuo limite, potresti dirgli: "Mi dispiace che tu sia venuto fin qui, ma sono alle prese con un progetto di lavoro e non posso dedicarti un minuto. La prossima volta chiamami prima". Con questa strategia difenderai il rispetto del tuo tempo e dei tuoi spazi personali, senza risultare scortese.
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    Sii diretto. Se sei diretto e conciso, hai la possibilità di comunicare i tuoi limiti in modo rispettoso. Al contrario, se sei poco franco, ti lamenti o ti dilunghi nelle spiegazioni, invierai un messaggio confuso.[12] Ecco un esempio di comunicazione diretta:
    • Tu: "Nicola, abbiamo giocato ai video-giochi per ore. Sono stanco e voglio andare a dormire".
    • Nicola: "Oh, andiamo, è venerdì sera! Guardiamo un film oppure ordiniamo una pizza".
    • Tu: "Scusami, ma non me la sento. Devi andare. Sto per coricarmi".
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    Prenditi cura di te. Una delle cose più difficili da affrontare quando si tende a stabilire e difendere i propri limiti è la paura di risultare scortesi o egoisti. Mettiti al primo posto riconoscendo e rispettando quello che provi. Questo non vuol dire offendere gli altri o calpestare i loro sentimenti. Alla base della ricerca dei propri limiti c'è la volontà di prendersi cura di se stessi, grazie alla quale si creano i presupposti adatti per essere disponibile verso gli altri.
    • Concediti la possibilità di riconoscere e rispettare i limiti che ti servono per vivere bene.
    • Gli altri possono scegliere di rispettare o meno i limiti entro cui hai deciso di vivere. Se non vogliono rispettarli, hai la possibilità di rafforzarli con maggiore assertività.
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    Elimina dalla tua vita le persone che ti danneggiano. Hai tutto il diritto di cancellare dalla tua vita le persone negative, ovvero coloro che ti manipolano e ti maltrattano. Imparare a impostare dei limiti sani ti richiederà del tempo, ma ce la farai se ti circondi di gente che ti sostiene e rispetta le tue scelte.[13]
    • Non devi permettere che l'ansia o la scarsa autostima ti impediscano di prenderti cura di te.
    • Non sentirti responsabile del modo in cui gli altri reagiscono nei tuoi confronti quando mantieni dei limiti sani.
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    Comincia gradualmente. All'inizio stabilisci dei limiti semplici da gestire in modo da abituarti. Non importi regole troppo ferree.
    • Supponiamo che hai un amico che ti sta troppo vicino o col fiato sul collo quando leggi la posta elettronica. È un ottimo momento per imparare a chiedere più spazio personale.[14]
    • Man mano che delinei dei limiti sempre più netti e sani, sarà più facile preservarli. Al tempo stesso, noterai che la fiducia in te stesso aumenterà e che i tuoi rapporti miglioreranno.
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    Sii paziente mentre coltivi le tue relazioni. Per sviluppare un rapporto sano, è necessario stabilire dei limiti. Una profonda amicizia si costruisce nel tempo. Non è possibile affrettarla violando i limiti interpersonali o confidando di più di quanto non sia opportuno.
    • Puoi sentirti legato a un'altra persona pur avendo stabilito dei limiti sani. Tuttavia, sarai in grado di rispettare te stesso, i tuoi tempi e le tue esigenze, senza farti divorare nella vita degli altri.[15]
    • Devi sentirti libero di uscire con altre persone. In una relazione equilibrata non sei costretto a chiedere il permesso per fare qualcosa. Se il tuo fidanzato o la tua fidanzata si ingelosisce quando esci con gli amici, cerca di mettere in chiaro quali sono i limiti che consentano a entrambi di avere una vita sociale.
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Parte 3 di 4:
Stabilire dei Limiti sul Lavoro

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    Comunica i tuoi limiti ai colleghi. È facile assumere troppi impegni se non si impostano o si rispettano dei limiti. Pertanto, assicurati che i colleghi si rendano conto fin dove puoi e possono arrivare comunicando chiaramente questa esigenza.
    • Per esempio, alcuni potrebbero aspettarsi che tu risponda alle e-mail a qualsiasi ora. Se desideri leggere la posta aziendale durante le ore di lavoro, devi essere chiaro. Se un collega ti dice: "Stasera ti invio un'e-mail su una bozza del progetto", rispondi: "Le darò un'occhiata non appena sarò arrivato in ufficio".
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    Chiedi aiuto quando ne hai bisogno. Se il carico di lavoro sta diventando troppo pesante, chiedi al tuo responsabile di assegnarti un collaboratore. Puoi anche offrire qualche suggerimento su come suddividere i compiti in modo da portare a termine quelli più urgenti e dare priorità ad altri.
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    Stabilisci dei limiti interpersonali appropriati. È importante conservare determinati limiti in modo da non compromettere la professionalità e la produttività nell'ambiente lavorativo. Probabilmente in azienda è già in vigore un regolamento che stabilisce certi limiti, in particolar modo sul rispetto in ufficio, sull'uso dei dispositivi tecnologici e così via.
    • Se occupi un posto dirigenziale, puoi contribuire a sviluppare una politica aziendale a garanzia del rispetto di determinati limiti.
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    Organizza la tua giornata lavorativa. Fissa dei limiti temporali in modo da strutturare la tua giornata. Stabilisci un ordine del giorno per le riunioni in modo che il confronto di idee sia produttivo per tutti. Se passi troppo tempo a rispondere alle e-mail, limitati a controllare la posta elettronica per un quarto d'ora un paio di volte al giorno.
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    Rifletti sul modo in cui intendi reagire quando qualcuno oltrepassa i tuoi limiti. È inevitabile che qualcuno arrivi a invadere i tuoi spazi. Pensa a come puoi reagire. Può essere accettabile fare un'eccezione qualche volta, ma tieni presente che avrai più difficoltà a farli rispettare se non sei coerente su questo punto.[16]
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Parte 4 di 4:
Sbarazzarti delle Relazioni che Comportano Violenza o Manipolazione

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    Riconosci i comportamenti violenti e manipolatori. Alcuni comportamenti non sono solo dovuti alla mancanza di limiti. Sono violenti e manipolatori. Di seguito troverai alcuni segnali di allarme sugli atteggiamenti che possono rivelarsi violenti o manipolatori:[17]
    • Violenza fisica: può includere percosse, schiaffi, pugni o altri gesti che causano danni fisici.
    • Minacce di violenza: secondo il Northwestern University Women’s Center (Centro per le donne istituito presso la Northwestern University), "le relazioni sane non comportano minacce".[18]
    • Rompere oggetti: se adottato per intimidire un'altra persona, è un comportamento che può precorrere l'uso della violenza fisica.
    • Uso della forza durante una lite: qualcuno potrebbe tentare di trattenerti fisicamente o bloccarti affinché tu non possa rifugiarti in un luogo sicuro.
    • Gelosia: una persona gelosa può mettere in discussione o controllare il proprio partner in tutto ciò che fa.
    • Comportamento autoritario: qualcuno potrebbe interessarsi a tutti i tuoi movimenti al punto da cominciare a controllarti nell'aspetto fisico e in tutto ciò che fai. Il controllo diviene evidente quando ti interroga su dove sei stato, quello che hai fatto, sulle persone con cui sei stato o perché sei rientrato a casa in ritardo.
    • Rapido coinvolgimento: l'aggressore può esercitare delle pressioni con l'intento di intraprendere una relazione prima che sia trascorso il tempo che occorre per maturare determinati sentimenti e il desiderio di impegnarsi.
    • Isolamento: può includere ripetuti tentativi di eliminare qualsiasi contatto esistente tra te e le persone a cui vuoi bene.
    • Crudeltà verso gli animali o i bambini: usata dall'aggressore per costringerti a fare quello che vuole, senza riguardo per il dolore o le sensazioni delle vittime.
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    Chiudi la relazione. Se nel tuo rapporto riconosci comportamenti violenti o manipolatori, probabilmente non serve più a niente discuterne. Pur stabilendo dei limiti, non riuscirai con una conversazione a mettere fine ai comportamenti aggressivi del tuo partner. Se hai la possibilità di chiudere la relazione senza compromettere la tua incolumità, allontanati quanto prima dall'altra persona.[19]
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    Crea una rete di sostegno. Se sussistono dei rischi gravi nel porre fine al tuo rapporto, costruisci una rete di sostegno composta da persone affidabili che prendano sul serio la tua situazione, come amici o familiari.[20]
    • Inventa una parola o una frase che in codice con cui segnalare alle persone su cui fai affidamento che hai bisogno di un aiuto immediato. Non sarà semplice se il tuo aguzzino controlla da vicino tutto ciò che fai e non ti permette di stare da solo.
    • Utilizza il telefono o Internet per metterti in contatto con gli altri. Scegli una password sicura per sincerarti che le tue comunicazioni restino private.
    • Prepara un elenco o memorizza i numeri di telefono di posti e persone presso cui chiedere aiuto.
    • Sappi dove si trova il pronto soccorso in caso di lesioni e soccorso.
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    Organizza un piano per fuggire ed essere pronto ad agire immediatamente. Pianifica un itinerario che ti consenta di raggiungere un luogo sicuro. Preparati a lasciare la maggior parte delle tue cose, come i vestiti e gli effetti personali. Porta con te solo il minimo insidpsensabile.[21]
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    Metti al sicuro le impostazioni del cellulare e del computer. Fai in modo che non costituiscano dei mezzi grazie ai quali il tuo aggressore abbia l'opportunità di risalire al tuo indirizzo o scoprire dove ti trovi.
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    Informati dove si trova la casa rifugio più vicina. La maggior parte delle città hanno centri di accoglienza per le vittime di violenza domestica. Sono luoghi in cui è possibile trovare riparo e sicurezza dagli aggressori, mantenendo riservata la propria identità.[22] La maggior parte offre una protezione temporanea e assisterti dandoti un alloggio provvisorio.
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    Ottieni un ordine restrittivo o una diffida. Se la relazione sta diventando pericolosa, puoi anche fare appello alla giustizia in modo da ottenere un ordine restrittivo o una diffida, se necessario.
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Consigli

  • I limiti includono anche le informazioni personali. Considera se durante una relazione ti senti a tuo agio a confidare le tue informazioni personali. Tieni conto, tuttavia, che non sei tenuto a dare i dati del tuo conto corrente, la password dell'e-mail e altre informazioni sensibili al tuo fidanzato o alla tua fidanzata.[23]
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Salute Mentale

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