Come Stilare un Libro

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Chiunque abbia una storia da raccontare può scrivere un libro, per divertimento o per pubblicarlo, così che molta gente possa leggerlo (e comprarlo, si spera). Se ti ritrovi a tessere intrecci e trame mentre leggi i tuoi romanzi preferiti o quando ti rilassi al parco, prendi in considerazione l’idea di scrivere le tue storie. All’inizio la sfida potrebbe essere dura e dovrai trovare qualche spunto da cui iniziare. Inoltre dovrai trovare il tempo di sederti e pensare a ciò che la gente vuole leggere. Poni qualche domanda agli amici e alla fine potresti ritrovarti con una storia fantastica!

Parte 1 di 4:
Per Iniziare

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    Compra un taccuino, anche più di uno. Puoi decidere di scrivere il tuo romanzo al computer, ma non sai mai quando l’ispirazione busserà alla tua porta. Per questo motivo è meglio affidarsi alla vecchia carta e penna e averle sempre a portata di mano ovunque tu vada. Inoltre, molti scrittori ritengono che ci sia connessione fra la mente, la mano, la penna e la carta, quindi fai almeno un tentativo prima di scartare questa opzione, perché potrebbe aiutarti moltissimo.
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    Pensa. Ora che hai il tuo taccuino è arrivato il momento di esorcizzare il demone di tutti gli scrittori: la prima pagina bianca. Utilizza queste prime pagine per appuntare delle idee che si svilupperanno nel romanzo. Quando credi di avere annotato sufficienti idee, leggile due volte. A questo punto fai leggere i tuoi appunti a un'altra persona per averne un’opinione. Scegli una di queste idee, quella che sarà la base del tuo libro e assicurati che non sia stato pubblicato recentemente nessun altro libro con il medesimo argomento. A questo punto aspetta un paio di giorni prima di rileggere la tua idea, convincerti che si tratta di quella giusta e proseguire con i prossimi passaggi.
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    Scrivi una “panoramica” della storia, una bozza della trama, delle note sui personaggi (possibili nomi, descrizioni, "storie passate" e via dicendo), luoghi, ambientazione temporale e tutti quei dettagli che faranno parte della narrazione. Questa tecnica offre molti vantaggi, fra cui:
    • Nasceranno nuove idee man mano che descrivi le varie parti della storia (ricordati di annotarle).
    • Nulla di ciò che scrivi va perso. Potresti anche descrivere un personaggio, ad esempio, che non apparirà mai nel tuo romanzo ma che influenza un altro.
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    Imposta una tabella o uno schema in cui elencare tutti i personaggi che hanno un ruolo speciale nella trama. Usa il tuo quaderno per descriverli il più possibile, puoi anche inventare dei retroscena per un paio di loro. In questo modo sarà più semplice visualizzarli, pensare a loro e conoscerli meglio.
    • Avrai sempre qualcosa a cui fare riferimento quando sarai a corto di idee.
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    Crea una bozza. Questa definisce lo svolgimento della tua narrativa: l’inizio, lo sviluppo della trama e dei personaggi, l’intreccio di eventi che conducono al conflitto principale o al culmine della storia, infine la risoluzione del conflitto/evento e la chiusura.
    • La parte iniziale spesso è la più difficile, se permetti che lo sia. La cosa migliore da fare è di iniziare nella maniera più generale possibile. Ad esempio, vuoi scrivere un giallo e sei appassionato della Seconda Guerra Mondiale. Inizia ad annotare: Giallo, Seconda Guerra Mondiale. La cosa bella è che entrambe le categorie sono molto ampie, ma solo il fatto di accoppiarle, restringe di molto il campo delle possibilità. Se non altro, hai un periodo storico ben definito che devi rispettare e su cui concentrarti. Qualcosa di misterioso è accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale: sei sulla buona strada, continua a pensare.
      • Si tratta di un evento personale o generale? La guerra colpisce le persone sia come individui che come comunità, quindi il tuo romanzo sarebbe realistico in entrambi i casi. Per semplicità stabiliamo che si tratti di un evento personale, la storia di un soldato.
      • Quando avviene l’evento? Se hai deciso di trattare della Seconda Guerra Mondiale, la risposta a questa domanda è ovvia, anche se ci sono alcune decisioni che devi prendere a questo punto. Stabiliamo che la storia avvenga ora, il che conduce alla prossima domanda: "Come è possibile ora?". Per rispondere devi costruire uno scenario iniziale: il tuo personaggio principale ha trovato un diario, quello che suo nonno teneva durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa è una rivelazione, perché il nonno non è mai tornato dalla guerra e nessuno sa cosa sia successo. Forse, grazie al diario, il tuo eroe troverà la risposta.
      • Ora hai diverse domande a cui dare risposta fin da subito: chi – il tuo eroe; quando – poi e ora; che cosa – il diario e il mistero di una persona scomparsa. A questo punto non conosci ancora il "perché". Sarà una delle cose che devi scoprire. Come? Anche questo deve essere scoperto ponendoti diverse domande.
    • Sviluppa i personaggi. Comincia dalle cose ovvie. In questo caso hai già creato due personaggi, il giovane uomo e suo nonno. Puoi determinare le caratteristiche di entrambi semplicemente dall’impostazione e poi svilupparli durante il processo. Molto probabilmente il nonno era sposato, quindi dovrebbe esserci anche la nonna. Una generazione separa il nonno dal giovane uomo, quindi uno dei genitori di quest’ultimo dovrà essere il figlio o la figlia del nonno. Vedi quanto è facile far nascere nuovi personaggi?
    • Continua con questa tecnica espandendo le connessioni fra i vari personaggi per crearne di nuovi. Questo è un metodo molto valido soprattutto nei romanzi gialli. A volte avrai anche bisogno di personaggi sacrificabili per costruire la tua storia.
    • Durante il processo di creazione delle diverse figure, ti porrai molte domande, le stesse che formuleranno i lettori: che cosa accadrà dopo? Usa proprio questa domanda per costruire la trama. Ora sai che il giovane uomo vuole capire cos’è successo al nonno. Poiché ha trovato il diario, leggendolo scopre la storia del nonno che lo conduce da una piccola cittadina del Kentucky dove vive con sua moglie incinta (la nonna) alle spiagge della Normandia dove viene ferito dietro le linee nemiche. Tutto ciò è stato scritto nel diario. Il nonno non ha mai fatto ritorno a casa. Con tutte queste informazioni a disposizione, puoi vedere delle domande e degli schemi che sorgono:
      • Gli eventi accadono "al giorno d’oggi" ma anche durante la guerra: mentre il diario viene scritto, l’anno è il 1944; quando il nipote investiga, l’ambientazione è contemporanea.
      • Per aggiungere un po’ d’azione al mistero, il nipote deve fare qualcosa. Dato che il nonno non è tornato a casa, devi mandare il ragazzo in Germania per ritrovarlo, vivo o morto.
      • In tutto questo, dov’era la nonna?
    • Segui questo percorso creativo, ma a questo punto puoi anche rischiare con un tentativo di conclusione: il protagonista scopre il motivo per cui il nonno non è mai tornato in Kentucky mentre il diario sì. Tutto quello che devi fare è scrivere ciò che è accaduto nel mezzo!
    • Dai una struttura "temporale" alla bozza. Ora che hai creato la storia di base (anche se mancano tutte le parole), devi definire la linea del tempo lungo la quale si strutturano gli eventi dei vari personaggi. Ci sono delle occasioni in cui due o più personaggi si intersecano e altre in cui alcuni scompaiono. Semplicemente definisci i momenti in cui questi eventi accadono. Anche questo lavoro ti aiuta a iniziare a scrivere quando l’ispirazione vacilla.
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    Correggi la bozza senza nessuna pietà. Se hai la sensazione che la trama non conduca a nulla e non puoi fare nulla per migliorarla, torna indietro al punto in cui ha iniziato a perdere senso e prova qualcosa di diverso. Non è necessario che la storia rispetti quello che hai delineato nel primo abbozzo della struttura. A volte la storia "vive di vita propria" e si sviluppa in autonomia. Man mano che scrivi, la musa ti conduce in altre direzioni, seguila, questa è la parte gioiosa della scrittura.
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Parte 2 di 4:
Scrivere un Romanzo

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    Scrivi il titolo di ogni capitolo del libro e decidine il contenuto, in questo modo non perdi di vista lo sviluppo della storia.
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    Sappi quali sono gli elementi di un buon romanzo. Se vuoi essere uno scrittore di successo, pensaci bene prima di seguire un corso di scrittura creativa all’università (a meno che tu non l’abbia già fatto); dovresti invece seguire un corso di letteratura italiana. Devi sapere come leggere con senso critico e consapevolezza prima di iniziare a scrivere. Se sai come leggere in maniera critica, allora non avrai problemi con la struttura delle frasi, la distinzione dei personaggi, la creazione di una trama e lo sviluppo della personalità dei personaggi.
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    Sviluppa la trama. Questo ti darà un punto di partenza a cui ancorare il resto della storia. Non deve essere nulla di stravagante, solo un’idea generale di quello che succederà. Quando sarai a metà della stesura del libro, rileggi la trama che avevi abbozzato all’inizio. Rimarrai sorpreso di come sarà cambiata la percezione che avevi del libro. Puoi apportare delle modifiche per ricondurre il romanzo alla trama originale oppure disfarti della prima idea e continuare per la tua strada. Puoi anche integrare la “vecchia” idea con il nuovo sviluppo, ricorda che in fin dei conti si tratta del tuo libro.
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    Comincia a scrivere! Questa è la parte migliore. Se hai delle difficoltà con la parte iniziale, allora salta direttamente alla fase del conflitto e parti da lì. Una volta che ti senti a tuo agio con la scrittura, puoi aggiungere l’ambientazione. Probabilmente cambierai moltissime cose durante lo sviluppo della narrazione, perché l’aspetto meraviglioso della scrittura è quello di lasciare correre l’immaginazione. L’unica cosa che devi ricordare è che devi divertirti, altrimenti il tuo libro diventerà un contenitore cilindrico di metallo, punteggiato di ruggine color mattone e costellato di vernice al lattice turchese che si spela (in altre parole un vecchio bidone della spazzatura).
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    Non dimenticare di usare il taccuino solo per gli appunti e per organizzare la struttura del libro! È meglio scrivere il testo a computer per crearne molte copie, togliere velocemente gli errori e passarlo agli editori.
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Parte 3 di 4:
Scrivere un Libro Divulgativo

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    Scegli un argomento che conosci o che vuoi studiare. Il tuo libro informativo potrebbe trattare di un luogo che il lettore vuole visitare oppure offrire delle notizie in merito a un posto in genere. Potrebbe occuparsi della società moderna, di un personaggio storico o contemporaneo. Per differenziarsi da un romanzo, il libro divulgativo deve basarsi sui fatti.
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    Fai delle ricerche. È noto che ogni esperto ha sempre almeno una cosa nuova da imparare! Non puoi essere onnisciente in merito a un argomento. Se hai qualche problema durante le ricerche o ti trovi davanti a un ostacolo, segui uno di questi suggerimenti:
    • Usa internet. A volte è necessario un po’ di tempo e un lavoro approfondito per arrivare alle informazioni che ti servono, ma lascia che i motori di ricerca di tutto il mondo ti aiutino nel tuo viaggio verso la conoscenza. Non affidarti solo agli articoli principali, ma anche a quelli che vengono inclusi nelle note. Poni delle domande sui vari forum e su altri siti dove puoi incontrare persone disposte ad aiutarti e a risponderti.
    • Leggi un altro saggio che tratta dello stesso tema o che sia almeno correlato. L’autore potrebbe impostare l’argomento in una maniera diversa o avere una prospettiva differente, potrebbe avere anche delle informazioni a te sconosciute che dovrai comunque confermare grazie a fonti indipendenti.
    • Intervista un esperto. Sicuramente esiste almeno una persona esperta del tema che hai scelto, che ne ha fatto la sua ragione di vita e che conosce tutto. Cercalo, rispetta il tempo che ti dedicherà e chiedigli se esiste qualcosa di unico e interessante sulla materia.
    • Leggi l’enciclopedia. Certo non è uno dei lavori più divertenti, ma qualcuno deve farlo e quel qualcuno sei tu, se vuoi avere tutte le informazioni di cui hai bisogno per il libro.
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    Struttura il tuo libro. Quelli che non vengono pubblicati, solitamente sono quelli poco organizzati. Ad esempio, non puoi trattare, nello stesso capitolo, dei posti migliori dove pescare e delle spiagge più belle d’Europa.
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    Aggiungi molti dettagli descrittivi. Nessuno vuole leggere un libro noioso! Un buon testo è ricco di dettagli e colore.
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Parte 4 di 4:
Essere Costante

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    Sii ostinato. Un ragazzo, a Roma, ha fermato un tassista e gli ha chiesto: "Come faccio ad arrivare a Cinecittà?" "Con la pratica", ha risposto il tassista. L’allenamento e la pratica rendono perfetti. Scrivi con costanza, che sia la tua storia, un pensiero o un’osservazione. Più scrivi e più migliorerai. Il libro non deve essere perfetto, non deve essere letto tanto quanto vorresti all’inizio, la cosa più importante è che venga pubblicato. Ci sarà il tempo, in futuro, di rivedere il tuo approccio stilistico.
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    Continua a porti domande sulle tue motivazioni, sulla storia e sui personaggi. Tutto e tutti, all’interno del romanzo, devono esserci per una ragione specifica. Se scrivi che le foglie sono verdi, stai suggerendo al lettore che l’evento è ambientato in primavera o in estate. Se affermi che il personaggio ha la barba di tre giorni, allora potrebbe significare che si trova in difficoltà per qualche motivo (oppure è un attore). Ogni personaggio deve avere una ragione valida per tutto ciò che dice o che fa, quindi poniti la relativa domanda mentre scrivi. "Perché il personaggio sta per salire sul quell’aereo lasciandone un altro da solo in Marocco?"
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    Fai delle pause per controllare la prospettiva. La scrittura migliora se prendi le distanze dal testo. Quando torni al libro, il più delle volte, ti accorgi di ciò che “funziona” e cosa no, quando invece sei bloccato nella fase creativa non sei in grado di farlo. Metti da parte un capitolo per una settimana e torna a rileggerlo con calma, con la mente fresca.
    • Se ti ritrovi nel bel mezzo di un "blocco dello scrittore", non pensare al libro per qualche giorno e ascolta della musica rilassante per “purificare” la mente.
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    Chiedi le opinioni di altre persone. Permetti a qualcuno di leggere il manoscritto, avrai delle critiche e dei consigli di inestimabile valore che, probabilmente, ti aiuteranno a continuare a scrivere.
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    Sbarazzati di ciò che non funziona. Rimarrai sorpreso di quante idee e situazioni non vanno bene. Non temere di cancellare dei personaggi, delle trame e tutto ciò che non è utile allo sviluppo del libro. Allo stesso modo, non avere paura di inserire degli elementi nuovi e dei personaggi che sembrano riempire bene gli spazi vuoti e che danno un senso a ciò che scrivi. Nel caso di un testo divulgativo, inserisci molti fatti che sostengono le tue dichiarazioni!
  6. 6
    Ricorda che molti autori scartano molte trame prima di trovare un’idea abbastanza buona da sviluppare. Pensa a Veronica Roth, l’autrice di Divergent, nel suo blog ha affermato che le sono stati necessari almeno 48 tentativi prima di trovare una buona idea per il libro!
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    Scrivi ciò che conosci. Questo è un vecchio consiglio che può funzionare o meno, dipende da te. Tuttavia, fare un po’ di ricerche non guasta mai, non c’è bisogno di diventare un topo di biblioteca, ma è indispensabile sapere ciò che si sta scrivendo. Inoltre è anche un buon esercizio: scrivere di cose nuove aiuta a far nascere nuove idee!
  8. 8
    Non smettere di scrivere. Fai in modo che la tua mente sia un vulcano d’idee così non avrai mai una scusa per non scrivere. Non devi per forza mettere di tutto nella storia, ma solo quegli eventi/personaggi/dettagli che soddisfano il lettore. Se ti stanchi di scrivere e hai bisogno di fermarti, fai una pausa e riconnettiti al mondo esterno da cui puoi trarre altre idee. Oppure prova il flusso di coscienza, scrivi solo per scrivere senza fare modifiche o cancellature solo perché "questo passaggio suona male"; scrivi tutto ciò che ti passa nella mente, anche se si tratta di semplici scene sporadiche, rime o due parole.
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Consigli

  • Ricorda che non ci sono limiti, permetti alla tua immaginazione di adattare la realtà.
  • Ricorda l’acronimo "CLAPS" dall’inglese:
    • C: characters – personaggi.
    • L: location – ambientazione.
    • A: action – azione.
    • P: problem – problema attorno al quale si sviluppa la storia.
    • S: solution – soluzione del problema.
  • Affinché la gente desideri leggere un libro, questo deve avere un buon titolo, una bella copertina con immagini interessanti e ovviamente un avvincente capitolo di apertura.
  • Non dimenticare di controllare e modificare il testo! Se non lo fai, avrai una storia di basso livello. Gli editori dei giornali controllano e revisionano sempre le notizie che stanno per pubblicare. La gente ama leggere, ma deve sentirsi coinvolta dalla storia.
  • Non angosciarti più del dovuto se a metà libro decidi di cambiare la trama. Le idee migliori non vengono mai durante la fase di progettazione ma durante la stesura del libro. Lascia fluire le parole e tutto accadrà in modo naturale.
  • Di tanto in tanto leggi qualche passaggio ad alta voce, gli errori e le buone idee saranno subito evidenti.
  • Trova ispirazione leggendo altri libri, guardando i film e visitando una galleria d’arte.
  • Usa la tua immaginazione! È la chiave per scrivere un buon libro di narrativa.
  • Tieni sempre un taccuino nei paraggi. Se senti o ti viene in mente un nome originale, un’idea per una trama o qualcos’altro di interessante, scrivilo subito! Potrebbe essere ciò che farà del tuo libro un successo!
  • Fai uno schizzo dei tuoi personaggi per avere un’idea del loro aspetto. Non deve essere perfetto, basta solo un abbozzo. Sarà più facile scrivere di loro.
  • Non scoraggiarti! Se ti senti frustrato con la storia che stai scrivendo, fai una pausa. Lavora su una novella, un articolo, un saggio o fai qualche modifica su wikiHow.
  • Se hai esaurito delle buone idee per il libro, guarda un film o leggi un romanzo. Ti accorgerai di quanti suggerimenti puoi estrapolare. Anche i teIefilm e le serie televisive sono ricche di spunti, persino quelle dedicate ai bambini.
  • Il testo deve essere corretto per grammatica, ortografia e nei dialoghi. Non puoi scrivere un buon romanzo se non padroneggi le basi della tua lingua. Usa il vocabolario! Ad esempio potresti scrivere in merito a un personaggio: "I suoi giorni spensierati erano ormai finiti". Tuttavia il padre, formale e rigido, si esprimerebbe in questo modo: "Guarda ora qual è il prezzo della tua indifferenza, Ofelia!". Se il tuo lettore ha bisogno di ampliare il proprio vocabolario, il tuo libro può insegnargli qualcosa. È però opportuno precisare che non si devono usare “paroloni” in modo inappropriato. Non sembrerai più erudito se, nel tuo racconto scriverai che la giovane donna era una “pedagoga” invece di una “maestra delle elementari”. Ed evita di far sentire il lettore come uno stupido, trattalo da tuo pari.
  • Non angustiarti troppo con l’argomento! Non c’è alcun problema se cambi idea e ricominci con una trama del tutto nuova.
  • Scrivi di ciò che conosci, soprattutto se non sai come iniziare. Gli autori di maggior successo hanno scritto dei bestseller in parte basati su esperienze che hanno vissuto davvero (o che sono accadute a persone che conoscono molto bene).
  • Fai del tuo meglio man mano che scrivi. Non aspettarti di produrre un libro che sbaraglia le classifiche di vendita al primo tentativo! Ci vuole pratica e pazienza per diventare perfetti. Più scrivi e più dettagli sarai in grado di perfezionare.
  • Se hai deciso di scrivere un romanzo storico, fai riferimento a qualcosa che è accaduto davvero! Anche la scelta dei nomi è importante, usa Agostino, Ennio, Flavio, Lavinia e Giustiniana al posto di Marco, Noemi, Federica e Giorgio. Cerca di utilizzare nomi antichi!
  • Chiedi ad altri autori o perfino ai tuoi genitori di aiutarti. Potrebbero avere ottime idee!
  • Per i tuoi personaggi devi inventare dei nomi facili da ricordare o imponenti. Stai attento però a non cadere nel bizzarro o nel ridicolo, a volte esagerare un po’ può essere d’aiuto, ma evita i nomi troppo buffi. Ad esempio, potrebbe esistere una serie di sette libri e otto film basati sulle avventure di Enrichetto Lipodemo?
  • Se mai ti sentissi bloccato senza riuscire a pensare a nuove idee, comincia semplicemente a scrivere. Se il blocco dello scrittore è davvero “grave”, usa la storia inventata di questo articolo per iniziare a far fluire le parole; potrebbe essere l’introduzione o una "fonte di ispirazione".
  • Il blocco dello scrittore è uno stato che nessuno vorrebbe vivere. Fai in modo di avere qualcosa che ti ispiri come dei gioielli falsi. Anche gli animali possono essere delle “muse”. Se hai due animali domestici diversi, inventa un personaggio che sia la loro mescolanza, anche nel nome. Questo potrebbe essere d’aiuto per continuare nella stesura del libro. L’importante è avere a portata di mano qualcosa che riaccenda la fiamma dell’ispirazione.
  • Prova a scrivere un libro che narri di un argomento quotidiano, che accade nella tua vita reale e lascia che l’immaginazione si sbizzarrisca.
  • Il grande scrittore Stephen King afferma che per scrivere bene si deve leggere almeno per quattro ore al giorno. Trova la quantità di tempo da dedicare alla lettura che sposa le tue necessità. Ogni autore ha un momento preciso della giornata durante il quale ritiene di essere più produttivo; dal mattino molto presto (che garantisce quiete e tranquillità), alla mattinata (perché le energie sono al massimo) oppure al pomeriggio (quando ci si sente più operosi) e perfino di notte. Si tratta di gusti personali e solo tu puoi capire quello che fa per te.
  • Valuta di comprare un buon software/programma informatico di videoscrittura. Office è il più comune, ma a volte questo programma può essere poco intuitivo e stressante. Se non ti piace interfacciarti con questo programma, scegli qualcosa di più semplice come OpenOffice, Zoho Docs o Kingsoft Office. Se ti serve solo un programma di videoscrittura puoi valutare anche AbiWord che è gratuito, versatile, intuitivo e non appesantisce il computer.
  • Prova a leggere dei libri che trattano di scrittura. Se sei un ragazzo (ma anche un adulto) ecco qualche suggerimento:
    • Elementi di Stile nella Scrittura di William Strunk Jr tradotto da Stefania Rossi.
    • Ricettario di Scrittura Creativa di Stefano Brugnolo e Giulio Mozzi.
    • Il Bello Scrivere di Enrico Rulli.
    • Prontuario di Punteggiatura di Bice Mortara Garavelli.
    • Niente Trucchi da Quattro Soldi a cura di Marco Cassini, tradotto da Riccardo Duranti.
    • Come Funzionano i Romanzi di James Wood.
    • L’Officina del Racconto di Angelo Marchese.
  • Se sei bloccato su un’idea, chiudi gli occhi, calmati e lascia correre l’immaginazione.
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Avvertenze

  • Sii certo delle tue ricerche. Devi essere sicuro di non scrivere un libro che esiste già.
  • Sii aperto alle critiche. Detto questo, non abbatterti troppo se il testo non è bellissimo.
  • Una persona che si accinge a scrivere il suo primo libro dovrebbe essere costante senza preoccuparsi del tempo e del denaro. Forse non sarà un successo, ma è l’occasione per imparare dai propri errori.
  • Evita il plagio (copiare il libro di qualcun altro). Anche se lo fai in modo artistico e fantasioso, qualcuno alla fine sarà in grado di estrapolare tutte le parti copiate mettendole poi insieme. Per alcuni si tratta di una sfida divertente scoprire chi copia.
  • Devi essere sicuro che ti piaccia quello che stai scrivendo. Di tanto in tanto poniti queste domande:
    • Mi piace quello che ho scritto?
    • È divertente?
    • Amo il mio personaggio principale?

E soprattutto:

    • Voglio scrivere?
      • Ricorda, non è una buona idea scrivere solo perché qualcuno ti ha chiesto di farlo. Scrivi perché lo desideri tu.


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Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Scrittura
Sommario dell'Articolo

Per scrivere un libro, innanzitutto pensa a un'idea che ti entusiasmi. Può essere qualunque cosa desideri - puoi scrivere una memoria di vita, un racconto fantastico o, se sei esperto in un certo argomento, un saggio divulgativo! Una volta trovata l'idea giusta, coltiva delle buone abitudini di scrittura per far sì che il tuo libro venga alla luce. Per prima cosa, cerca di scrivere allo stesso orario e luogo ogni giorno. Rendi la scrittura un'abitudine piuttosto che un'attività da incastrare a fatica nella tua tabella di marcia. Sii costante: svegliati ogni mattina un'ora prima del solito e scrivi. In secondo luogo, poniti un obbiettivo giornaliero di parole o pagine. Non c'è bisogno che tu scriva un libro intero in un solo giorno -- fai un passo alla volta! Terzo, non sentirti obbligato a creare una prima bozza perfetta! Anzi, concediti il permesso di scrivere una cattiva prima bozza. Concentrati sulla produzione e la scrittura il più possibile. Dopodiché, torna indietro e passa il tempo solo a revisionare e modificare. È molto più semplice modificare perfettamente dei contenuti rispetto allo scriverli perfettamente al primo colpo. Infine, restare motivati può essere arduo, perciò preparati al successo eliminando anche il più piccolo ostacolo. Lascia il tuo taccuino e la penna accanto alla macchina del caffé la mattina o premiati con una pausa quando hai raggiunto l'obbiettivo giornaliero. Quando hai finito, cerca riscontri da amici e persone fidate e valuta la ricerca di un editore per aiutarti nel processo di pubblicazione. Puoi anche cercare un modo per autopubblicarti online!

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