Come Superare la Tripofobia

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

"Tripofobia" è un termine relativamente nuovo che viene usato per descrivere la paura dei buchi. Quando si trovano davanti a un ammasso di buchi certe persone provano un timore irrazionale che provoca ansia e altri effetti negativi. L'intensità dei sintomi può variare e la fobia può presentarsi davanti a diversi tipi di fori.[1] Se soffri di tripofobia e la tua vita quotidiana è condizionata da questa paura, dovresti rivolgerti a un medico che si occupa della salute della mente il prima possibile. Prosegui nella lettura per avere maggiori informazioni su come riuscire a superare il problema.

Parte 1 di 3:
Conoscere la Tripofobia

  1. 1
    Scopri che cos'è la tripofobia. In pratica le persone che ne sono affette hanno una paura irrazionale degli ammassi di buchi. Alcuni esempi di oggetti bucherellati che scatenano la fobia includono la schiuma, i fiori di loto e il cioccolato aerato.[2] I pazienti manifestano sintomi come nausea, tremori e forte ansia quando si trovano davanti a cose di questo tipo. A differenza di altre fobie che possono dominare i pensieri del paziente in ogni situazione, sembra che la tripofobia provochi sintomi negativi solo quando la persona si trova davanti a un oggetto pieno di buchi.[3]
  2. 2
    Comprendi che la tripofobia potrebbe essere un disturbo legato all'evoluzione dell'uomo. Anche se le informazioni riguardo alle origini di questa fobia sono ancora poche, alcuni scienziati sostengono che la causa potrebbe essere ricollegabile all'evoluzione della nostra specie. Alcuni animali molto pericolosi o velenosi presentano infatti delle caratteristiche riconducibili a un agglomerato di buchi o a precisi schemi geometrici, come la pelle dei serpenti o gli alveari, quindi potrebbe trattarsi di una reazione finalizzata alla sopravvivenza. L'animale acquatico conosciuto come "polipo dagli anelli blu" e lo scorpione giallo sono altri esempi di specie pericolose che hanno questo tipo di attributi e che potrebbero spiegare la tripofobia.[4]
  3. 3
    Identifica i fattori scatenanti. È importante sapere quali tipi di buchi o di disegni geometrici scatenano la paura, l'ansia e gli altri effetti negativi, per imparare a confrontarti con gli oggetti che presentano quelle caratteristiche. Elenca tutte le cose che ti sembra inneschino la fobia e descrivi anche quali sono le tue reazioni.
    • Per esempio, le bollicine che compongono la schiuma ti infastidiscono? Tutti gli schemi a nido d'ape ti rendono ansioso o solo gli alveari veri e propri? Hai paura di certi animali a causa dei disegni geometrici che hanno sulla pelle? Cerca di identificare il maggior numero possibile di fattori scatenanti.
    • Cerca anche di descrivere come ti senti quando ti trovi davanti a uno di questi elementi. Ti viene la nausea? Ti senti ansioso? Inizi a tremare? Identifica le tue reazioni in modo specifico.
    • Se i buchi di un certo tipo o appartenenti a un particolare schema geometrico ti fanno più paura di altri, cerca di classificare le voci che compongono la tua lista. In questo modo potrai iniziare a confrontarti con la paura più leggera e procedere gradualmente verso quella più intensa[5]
  4. 4
    Cerca di capire qual è la ragione nascosta dietro alla tua paura. Alcune persone riescono a ricollegare la tripofobia a un evento preciso e questo può essere utile per comprendere e superare più facilmente il disturbo.[6] Ripensa a quando hai provato questo tipo di paura per la prima volta: riesci a ricordare quando hai iniziato a sentirti turbato o spaventato vedendo un agglomerato di buchi? Come per tutte le fobie, non esiste una risposta univoca, le circostanze possono cambiare da persona a persona. Dovresti cercare di capire da che cosa ti senti turbato tu in particolare, potrebbe trattarsi di un ricordo o di un'esperienza sgradevole o di semplice disgusto.
    Pubblicità

Parte 2 di 3:
Gestire l'Ansia

  1. 1
    Impara a conoscere il tuo nemico. Un modo per ridurre l'ansia causata da una paura irrazionale è acquisire maggiori informazioni su ciò che ti spaventa. Studiando la fonte della tua fobia riuscirai a considerare le circostanze da un punto di vista più realistico. Si tratta di un metodo di cura molto efficace.[7]
    • Per esempio, se ti senti ansioso quando vedi un baccello del fiore di loto, scopri di più su questa pianta e sul perché sviluppa un agglomerato di piccoli buchi. Che scopo hanno? Studiare quali sono le ragioni ti aiuterà a confrontarti con la fonte della tua paura e forse anche ad apprezzarne la forma per la funzione che svolge.
  2. 2
    Affronta le tue paure. Anche se la prima reazione davanti a uno schema di questo tipo potrebbe essere quella di allontanarti o di chiudere gli occhi e provare a pensare a qualcosa di diverso, questi comportamenti non faranno che rinforzare la tua paura. Cerca invece di affrontare la fonte della fobia e le sensazioni che suscita nel tuo corpo.[8] Questo tipo di terapia, nota come "terapia di esposizione", è il metodo più efficace per curare una fobia, ma richiede di esporti ripetutamente all'oggetto o alla situazione che ti rende ansioso. Con il passare del tempo dovresti diventare meno sensibile alla sua vista.[9]
    • Per esempio, se ti trovi davanti a uno schema di buchi che ti fa sentire spaventato, fai un respiro profondo ed esamina le tue reazioni. Che cosa accade nel tuo corpo e nella tua mente? Come ti senti? Quali sono gli aspetti irrazionali di quelle sensazioni?
    • Prova a mettere le tue emozioni e reazioni per iscritto e a rielaborarle trasformandole in pensieri e sensazioni normali nei confronti di quell'oggetto o animale. Per esempio potresti notare una reazione di questo tipo: "Mi sento nauseato e ansioso quando vedo un alveare, mi fa venire voglia di vomitare". Poi potresti riconoscere che si tratta di un pensiero irrazionale e scrivere quale sarebbe la tua reazione normale, se non soffrissi di tripofobia. Per esempio "Sono stupefatto dalla bellezza dello schema dell'alveare e ho voglia di mangiare quel miele delizioso".
  3. 3
    Pratica yoga, meditazione o un'altra disciplina che ti aiuti a rilassarti. Se all'inizio l'ansia è troppo forte per consentirti di affrontare l'oggetto della tua paura, prova a usare una tecnica di rilassamento per ridurla. Lo yoga e la meditazione sono due pratiche eccellenti per rilassarti, ma puoi anche provare a usare il rilassamento muscolare progressivo, la respirazione profonda o fare semplicemente una lunga doccia calda. Trova una strategia che funzioni per te e usala per imparare a tenere sotto controllo l'ansia scatenata dalla fobia.[10]
    • Valuta di frequentare un corso di yoga o di meditazione per imparare alcuni esercizi di base da poter praticare quotidianamente.
  4. 4
    Prenditi cura di te. Fare attività fisica, mangiare in modo sano e dormire bene è essenziale per mantenere la mente in salute. La tripofobia potrebbe avere degli effetti negativi sulla tua vita, quindi è ancora più importante fare del tuo meglio per mantenerti sano. Fare esercizio fisico regolarmente, seguire una dieta equilibrata e garantire al corpo il corretto quantitativo di sonno può servire anche a mantenere sotto controllo l'ansia causata dalla fobia. Assicurati di dedicare ogni giorno abbastanza tempo alle necessità di base del tuo corpo.[11]
    • Dovresti fare 30 minuti di esercizio fisico quotidiano.
    • Segui una dieta equilibrata a base di alimenti naturali, come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre.
    • Dormi 7-9 ore per notte.
    Pubblicità

Parte 3 di 3:
Ricevere Aiuto

  1. 1
    Determina se è il caso di chiedere aiuto a un terapista che si occupa di problema mentali. Se la paura dei buchi diventa così forte da interferire con la tua capacità di svolgere le normali attività quotidiane e con la tua felicità, dovresti rivolgerti a un professionista che possa aiutarti a trovare la giusta terapia. Per esempio, se sei costretto a evitare alcune situazioni a causa della paura, significa che hai bisogno di ricevere aiuto.[12] Altri segnali che possono indicare che hai la necessità di consultare un terapista includono:
    • Sentirti ostacolato, terrorizzato o depresso per via della paura;
    • Sentire che la paura è irrazionale;
    • Soffrire di tripofobia da più di sei mesi.
  2. 2
    Comprendi che tipo di aiuto può offrirti un terapista. Per esempio può darti maggiori informazioni sulla tripofobia e spiegarti come puoi minimizzare l'impatto che ha sulla tua vita. In ogni caso devi accettare che superare un'intensa paura richiede tempo e impegno anche da parte tua. Potrebbe trascorrere un lungo periodo prima che la fobia diventi gestibile, ma alcune persone beneficiano di miglioramenti notevoli anche con 8-10 sessioni di terapia. Alcune delle tecniche che il terapista potrebbe usare sono elencate di seguito:[13]
    • Psicoterapia cognitivo-comportamentale: se hai paura dei buchi, alcuni processi mentali potrebbero aggravare la fobia. Questo tipo di psicoterapia insegna al paziente a sfidare i propri pensieri negativi e a identificare le emozioni che provocano. Per esempio, potresti avere un pensiero di questo tipo: "Non posso uscire di casa perché potrei imbattermi in un fiore bucherellato". Il terapista ti aiuterà a comprendere che si tratta di un pensiero irrazionale, magari evidenziando il fatto che si tratta di un elemento completamente innocuo. Poi ti inviterà a rielaborare quel pensiero rendendolo più realistico, per esempio in questo modo: "Uscendo all'aperto potrei imbattermi in un fiore bucherellato, ma non è pericoloso. Posso decidere di guardare altrove se mi sento turbato".[14]
    • Terapia di esposizione: se hai paura dei buchi, potresti iniziare a evitare certi luoghi, contesti o attività che aggravano le sensazioni negative. La terapia di esposizione ti forza ad affrontare l'oggetto della fobia in modo diretto. Il terapista ti chiederà di immaginare di trovarti in una situazione che finora hai cercato di evitare o in alcuni casi di metterti realmente in quelle circostanze. Per esempio, se non esci di casa da tempo perché hai paura di vedere qualcosa con i buchi, potrebbe chiederti di immaginare di essere in un luogo all'aperto circondato da oggetti bucherellati o caratterizzati da schemi geometrici. In seguito potrebbe spronarti a uscire realmente e a osservare volontariamente un oggetto che presenta dei buchi.[15]
    • Terapia farmacologica: se l'ansia causata dalla paura dei buchi è molto forte o in caso di attacchi di panico, il terapista potrebbe suggerirti di andare da uno psichiatra che possa prescriverti dei farmaci per farti stare meglio. Ricorda che i medicinali utilizzati per curare l'ansia associata alla paura riescono a ridurla solo in modo temporaneo, non risolvono il problema alla radice.[16]
  3. 3
    Parla della tua paura dei buchi con una persona di cui ti fidi. È sempre utile esprimere le proprie emozioni di ansia o paura. Cerca di descrivere a qualcuno come ti senti per iniziare ad affrontare il problema. Puoi parlarne con un familiare, un amico o un counselor, spiegando in che modo la tripofobia influenza negativamente la tua vita quotidiana.[17]
    • Valuta di prendere parte a un forum online, se per ora non ti senti a tuo agio nel condividere le tue paure con una persona della tua famiglia o con un amico. Potresti scoprire che anche altri hanno dei problemi simili ai tuoi e questo fatto potrebbe aiutarti a sentirti meno solo. Inoltre qualcuno che ha già vissuto le tue stesse esperienze potrebbe suggerirti dei metodi utili per affrontare lo stress causato dalla tripofobia.
    Pubblicità

Consigli

  • Sii paziente e costante. Anche se alcune persone riescono a superare le fobie piuttosto rapidamente con la terapia di esposizione, altre hanno bisogno di più tempo. Se non noti dei risultati positivi istantaneamente, continua comunque a provare.
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Matricolato
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.
Categorie: Salute

Hai trovato utile questo articolo?

No
Pubblicità