Come Superare un Grande Rimpianto

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

Non esiste una vita senza rimpianti. Il rimpianto può essere un sentimento, ma anche uno schema mentale in cui si resta fissi o che si ripete costantemente, portando le persone a rimuginare su eventi, reazioni o azioni che avrebbero potuto adottare. Un rimpianto può diventare un problema che interferisce con la propria felicità, causando dolore e limitare le prospettive future.[1] Un rimpianto improduttivo può anche impedire alle persone di andare avanti con la loro vita. Se ti trovi in una situazione di questo tipo, individua le sensazioni legate al rimpianto, impara a perdonarti e a voltare pagina.

Parte 1 di 3:
Comprendere il Rimpianto

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    Determina che cos'è il rimpianto. Si tratta di un modo per mettere in discussione i propri pensieri o di un sentimento che porta le persone a incolparsi di cose accadute. Quando è produttivo, può aiutarti a modificare i tuoi comportamenti futuri. Se improduttivo, ovvero quando ti senti totalmente in colpa, può creare stress cronico e causare problemi di salute.
    • Il rimpianto può riguardare azioni che hai intrapreso o no. Ad esempio, potresti rimpiangere di esserti comportato in un certo modo durante una discussione o di non aver accettato un'offerta di lavoro.
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    Individua le sensazioni legate al rimpianto. Possono essere diverse da persona a persona, ma normalmente includono: tristezza, senso di perdita, rimorso, rabbia, vergogna e ansia.[2] Prova a riconoscerle. Ad esempio, sei portato a riflettere su un'azione che appartiene al passato, rimuginando sull'accaduto per il resto della giornata. Probabilmente ti senti sconfitto e senza speranza. Potresti pensare a quello che hai fatto o detto, oppure a ciò che avresti potuto fare per cambiare la situazione attuale.
    • Rimuginando e affiggendoti costantemente, corri il rischio di generare ansia. A sua volta, l'ansia può essere fonte di preoccupazione quando insorgono decisioni di cui in seguito potresti pentirti.
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    Considera da dove proviene il tuo rimpianto. Pensa alla causa. I motivi possono essere diversi. Di solito, il rammarico dipende dalle seguenti esperienze.[3]
    • Istruzione: molte persone vorrebbero aver continuato gli studi o percorso una strada diversa. Ad esempio, hai lavorato in finanza per 10 anni e ogni giorno pensi a come sarebbe stata la tua vita se avessi studiato medicina, come sognavi di fare da ragazzo.
    • Lavoro: si può rimpiangere di non aver scelto una carriera diversa, rincorrendo i propri sogni professionali. Oppure ci si pente di aver rifiutato offerte di lavoro e promozioni. Ad esempio, tremi all'idea di doverti recare ogni giorno in ufficio e spesso pensi di aver sbagliato a rifiutare l'opportunità di diventare co-proprietario dell'azienda in cui lavori.
    • Famiglia: si può rimpiangere di non aver fatto pace con un familiare o un amico, specialmente se l'altra persona non c'è più. Oppure ci si incolpa di non aver trascorso molto tempo con le persone più anziane della famiglia. Ad esempio, ti sei trasferito dall'altra parte del Paese a causa del lavoro del tuo coniuge. Non hai mai fatto uno sforzo per rimanere in contatto con tua nonna, chiamandola o andando a trovarla. Ora che è scomparsa, provi rammarico perché non hai fatto niente per starle affianco.
    • Matrimonio: è possibile rimpiangere la decisione di essersi sposati in un determinato momento della vita o pentirsi di aver scelto il proprio partner. Alcuni possono anche rimpiangere di non essersi sposati affatto. Ad esempio, hai messo su famiglia con tuo marito perché era gradito e approvato dalla tua famiglia. Dopo cinque anni di matrimonio, hai scoperto di non condividere nessun interesse con lui. Pensi spesso a come sarebbe stata la tua vita se avessi sposato la persona con cui eri fidanzato da lunga data e che ai tuoi genitori non piaceva.
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Parte 2 di 3:
Superare il Rimpianto con la Terapia Cognitivo-Comportamentale

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    Ricorri alla terapia cognitivo-comportamentale. Gli esercizi di questo tipo di psicoterapia insegnano a correggere le abitudini e gli schemi mentali. Hai la possibilità di cominciare a modificare le tue sensazioni di rammarico, vergogna e rabbia. Quindi, prova a concentrarti per curare emotivamente qualsiasi pensiero nocivo e improduttivo che nutri.
    • La terapia cognitivo-comportamentale funziona riducendo e correggendo il senso di rammarico e l'ansia, invece di limitarsi a ripeterti di smettere di pensare al passato.[4]
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    Riconosci quali sono i tuoi rimpianti. Quando le persone sentono di cadere in uno stato di afflizione e rammarico, spesso si chiedono "perché" hanno agito o non hanno agito in un certo modo, e questi forti dubbi spesso le portano a bloccarsi.[5] Elenca i tuoi rimpianti e tutte le domande che continui a porti. Ad esempio, magari ti chiederai perché ti sei comportato in un determinato modo.[6] Passa in rassegna il tuo elenco e sostituisci le domande che contengono "perché?" con "che cosa fare adesso?". Così facendo, potrai superare l'impasse in cui ti trovi.
    • Per esempio, potreste domandarti "Perché sono scattato così bruscamente con mio figlio la settimana scorsa?" aggiungendo "Quindi, che devo fare?". Potresti risponderti che sai di avere poca pazienza subito dopo il lavoro. In futuro, prova a fare una pausa di cinque minuti prima di stare con i tuoi figli.
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    Impara la lezione. Il rimpianto può essere un importante mezzo di apprendimento per il futuro. Prova a studiare quali lezioni hai appreso nel corso della vita, riconoscendo in che misura sei diventato più assennato. Ad esempio, se ti penti di aver trattato male il tuo partner, potresti avere imparato che, mancandogli di rispetto, provi un forte dispiacere. Maturando questa consapevolezza, puoi diventare un coniuge e una persona più saggia.[7]
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    Applica quanto hai imparato. Ciò per cui ti senti mortificato e per cui provi rammarico può riguardare qualcosa che hai imparato di te stesso e degli altri. Dopo aver maturato questa consapevolezza, le possibilità di ripetere un certo comportamento in futuro saranno minori. Assicurati di adottare il giudizio che hai sviluppato.
    • Per esempio, se hai appreso che mancare di rispetto al tuo partner lo fa sentire diffidente, in futuro non comportarti più in questo modo.
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    Gestisci il modo in cui i rimpianti condizionano il tuo futuro. Anche se non è possibile cambiare il passato, è possibile scegliere il modo in cui il passato influenzi il presente e il futuro.
    • Per esempio, non puoi modificare la quantità o la frequenza con cui bevevi quando eri all'università, ma puoi scegliere di non lasciare che questo tipo di rimpianto ti faccia sentire in colpa ora o che condizioni le tue scelte future.
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    Riconosci il rimpianto produttivo. Rimuginare su ciò che va oltre il tuo controllo costituisce un rimpianto improduttivo. Tuttavia, quando è produttivo, può diventare positivo se è mosso a migliorare te stesso o a farti cogliere le opportunità. Una volta che ti sei reso conto di aver perso un'occasione relativa agli studi, alla sfera finanziaria o emotiva, è molto più probabile che non ripeterai l'errore in futuro.[8]
    • Se tentenni davanti a una nuova opportunità, chiediti se preferisci preoccuparti per un'occasione sprecata o se sarebbe meglio afferrarla. Provando qualcosa di nuovo, ridurrai al minimo la possibilità di avere rimpianti in futuro.
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Parte 3 di 3:
Affrontare il Rimpianto

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    Sviluppa la tua empatia nei confronti degli altri. Non sei l'unico a provare sensazioni di rimpianto. Considera ciò che le persone potrebbero affrontare nella loro vita. Ricorda che l'empatia aiuta a comprendere meglio i sentimenti altrui. È un atteggiamento che può portarti a mettere in discussione i tuoi pregiudizi e ad ascoltare gli altri seriamente.[9]
    • Per esempio, se ti penti di aver bevuto molto durante gli anni dell'università, puoi comprendere sinceramente come si sente tuo figlio dopo una notte di cui non va fiero.
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    Trasforma il rimpianto in gratitudine. Forse considererai la sensazione di rammarico nei seguenti termini[10]: "Avrei dovuto ...", "Avrei potuto ...", "Non posso credere che ...", "Perché non ho ...". Modifica queste espressioni in dichiarazioni di gratitudine. Vedrai il passato in modo diverso e inizierai ad abbandonare questo senso di frustrazione. Se ti accorgi di formulare rammarico usando quelle espressioni, prova a usare una dichiarazione di gratitudine. In questo modo, potrai iniziare a considerare il passato sotto una luce positiva.
    • Per esempio, sostituisci "Avrei dovuto frequentare l'università" con "Sono grato che non sia troppo tardi per iscrivermi all'università". Oppure trasforma "Avrei dovuto fare tutto il possibile per smettere di bere" in "Sono grato di riuscire a fare del mio meglio adesso".
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    Sii comprensivo con te stesso. Il rimpianto può provocare risentimento verso se stessi e gli altri.[11] Pertanto, impara a perdonarti. Non solo ridurrai le sensazioni legate al rimpianto, ma potrai anche migliorare la tua autostima. Una sana autostima è fondamentale in molti settori della vita, compresi i rapporti sociali.
    • Non è sufficiente cercare di eliminare i rimpianti. Piuttosto, ammetti i tuoi errori e ciò che provi, ma dai a te stesso l’opportunità di andare avanti.[12]
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    Scrivi una lettera rivolta a te stesso. Scrivendo una lettera, riuscirai a perdonarti.[13] Si tratta di un esercizio emotivo e cognitivo, che comincerà a curare il rimpianto che provi. Scrivi una lettera indirizzata al bambino o al ragazzo che sei stato e rivolgiti alla parte più piccola di te stesso, come se parlassi a tuo figlio o un caro amico. In questo modo riuscirai a essere indulgente nei tuoi confronti.
    • Ricorda alla parte fanciulla di te stesso che merita il meglio della vita, anche se ha commesso errori, visto che sei una persona e sbagliare non è un grave problema.
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    Formula rassicurazioni quotidiane. Una rassicurazione è una dichiarazione positiva atta a incoraggiare, risollevare e rendere le persone più indulgenti, anche nei propri confronti.[14] Se sei indulgente con te stesso, sarà più facile entrare in empatia e perdonare la persona che sei stata in passato e, quindi, attenuare le sensazioni legate a un rimpianto. Esprimi ad alta voce, scrivi o pensa qualche rassicurazione. Ecco qualche esempio:
    • Sono una brava persona e merito il meglio, nonostante il mio passato.
    • Sono umano e sbagliare non è un grave problema.
    • Ho imparato molto dalla mie passate esperienze e merito un futuro splendido.
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Consigli

  • Non puoi cambiare quello che è successo in passato, ma puoi scegliere il modo in cui il tuo passato condizioni il presente e il futuro.
  • Ricordati che in alcuni momenti puoi essere effettivamente troppo duro con te stesso.
  • Cerca di immaginare i benefici che puoi trarre dall'andare avanti e lasciati il dispiacere alle spalle.
  • Cerca un gruppo di sostegno o rivolgiti a un terapeuta per scoprire come puoi riprenderti dal dolore causato dal rimpianto.
  • Aiuta le persone bisognose come volontario o sostieni un ente di beneficenza in modo da distaccarti per un po' dai pensieri sulla tua vita.
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Avvertenze

  • Se in qualsiasi momento il dispiacere dovesse trasformarsi in depressione, autolesionenismo, pensieri suicidi, contatta immediatamente un medico, uno psicologo, un terapeuta, uno psichiatra, una linea telefonica anti-suicidio, un centro specializzato in problemi psicologici o una persona di fiducia in grado di aiutarti. Ricordati che non sei solo!
  • Se ti senti colpevole perché qualcuno ha abusato di te psicologicamente o fisicamente, non assumerti nessuna responsabilità. Parla subito con la polizia (e la tua famiglia se sei minorenne), in modo che chi ti ha fatto del male sia fermato e non abbia la possibilità di reiterare il suo comportamento con te e altre vittime.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Sviluppo Personale

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