Come Trapanare il Vetro

Devi portare a termine un progetto artigianale o una riparazione in casa che prevede di praticare un foro nel vetro? Puoi riuscirci con un normale trapano elettrico, a patto che utilizzi le punte giuste. Il trucco consiste nell'usare un materiale più duro del vetro stesso.

Parte 1 di 3:
Procurarsi l'Attrezzatura Giusta

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    Valuta che tipo di vetro devi forare. Puoi praticare un buco in una bottiglia di vino, in un acquario, in uno specchio o in una piastrella di vetro, in pratica in qualunque tipo di vetro. Tuttavia, devi ricordare che la regola generale prevede di non forare mai un vetro temprato o di sicurezza.
    • Il vetro temprato si frantuma in mille pezzi al semplice contatto con la punta del trapano. Per capire se il vetro che hai di fronte ha subito o meno questo genere di trattamento, osservane i quattro angoli. In genere i produttori incidono agli angoli le lastre temprate.
    • Devi considerare un altro fattore: quando usi il trapano non dovresti indossare abiti ampi, pendenti, braccialetti, collane o camicie con lunghe frange. Devi assicurarti che nessun capo di abbigliamento o accessorio possa restare impigliato nello strumento, inoltre dovresti metterti degli occhiali di protezione.
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    Acquista un trapano oppure usa quello che già possiedi. Se hai già un trapano elettrico, probabilmente è un attrezzo perfettamente adatto al tuo scopo. In caso contrario compra un normale trapano, di quelli che puoi acquistare nei centri per il bricolage.
    • Non hai bisogno di un attrezzo particolare per forare il vetro, ma solo le punte specifiche.
    • Per questa operazione non devi azionare lo strumento alla massima potenza, altrimenti potresti spezzare il vetro. Immagina di dover intagliare lentamente ciascuno strato di vetro anziché praticare un buco. In questo modo rallenti il processo.
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    Scegli la punta corretta. Per questo tipo di lavoro hai bisogno di punte speciali che sono destinate solo al vetro. Si tratta di un dettaglio fondamentale, non puoi usare la prima punta che trovi nella cassetta degli attrezzi. Chiedi qualche informazione al commesso della ferramenta, in questo modo sarai certo di comprare l'accessorio giusto. Le punte da vetro sono molto comuni, tanto che puoi comprarle anche online.
    • Fra le varie possibilità ci sono le punte in carburo di tungsteno che si usano per forare il vetro e le piastrelle. Hanno una punta con una particolare forma che ricorda quella di una vanga o di una freccia e sono costruite per resistere all'attrito generato dal vetro e dalla ceramica.
    • Questo tipo di punte in genere si trova in tutte le ferramenta e nei centri per il bricolage. Devi solo recarti verso gli scaffali delle punte oppure chiedere al commesso. Ricorda però che quelle molto economiche perdono facilmente il filo o si possono addirittura spezzare.
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    Usa una punta diamantata. Questo genere di accessori può forare il vetro comune, quello di mare, le bottiglie di vino, il vetrocemento e altri materiali duri come la pietra e il marmo. I diamanti sono più duri del vetro, quindi sono perfetti per tagliare questo materiale.
    • Le punte diamantate ti permettono di creare fori dal diametro di 6 mm o anche più grandi; sono disponibili con l'estremità arrotondata o per piccoli carotaggi. Inoltre, lasciano i bordi lisci e netti e rappresentano la prima scelta quando si deve forare il vetro. Potrai usarle per molti fori e raramente causano delle rotture, se impiegate correttamente.
    • Se devi praticare un foro molto piccolo, scegli una piccola punta diamantata con una estremità piena sia piatta sia appuntita. Puoi trovare punte diamantate anche molto piccole, con un diametro di 0,75 mm.
    • Puoi anche acquistare una sega a tazza diamantata. In questo caso hai bisogno di un trapano dotato di mandrino autoserrante a sgancio rapido. Si tratta di un pezzo da fissare al trapano che ti permette di creare un primo foro nel vetro. Successivamente puoi montare la sega a tazza sul trapano, appoggiarne la punta nel foro pilota che hai fatto in precedenza e proseguire con il taglio.
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Parte 2 di 3:
Preparare il Trapano

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    Se è possibile, inserisci il vetro in un piccolo contenitore. Puoi usare un barattolo del gelato o un vassoio di plastica per lo sviluppo fotografico. Devi evitare di forare il tavolo o la superficie di lavoro.
    • Sul fondo del contenitore metti dei fogli di giornale, così da proteggerlo dalla punta del trapano.
    • In alternativa puoi appoggiare il vetro su una superficie molto piatta che gli garantisca il massimo supporto. Se puoi, inserisci un tappetino di gomma o un altro elemento ammortizzante analogo sotto il vetro. Ricorda però che deve essere ben sostenuto e perfettamente piatto. In altre parole, non trapanare il vetro mentre lo tieni sospeso o in altre posizioni simili.
    • Devi costantemente prestare attenzione alla sicurezza. Accertati che non ci siano elementi che potresti danneggiare durante il lavoro e che il cavo elettrico del trapano non sia vicino a fonti d'acqua.
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    Fissa al vetro un piccolo pezzo di cartoncino spesso o nastro adesivo. In questo modo eviti che la punta possa scivolare all'inizio del lavoro. A questo scopo puoi usare un pezzo di scatola dei cereali.
    • In alternativa puoi incollare un pezzo di nastro adesivo di carta o da imballo sul diritto e sul rovescio del vetro, nel punti che intendi forare. Questo evita che si formino delle schegge.
    • Taglia due strisce di nastro adesivo. Appoggiale sul vetro formando una X proprio dove vuoi fare il buco. Ricordati di non forare mai una lastra di vetro a meno di 2 cm dai bordi.
    • Traccia un punto di riferimento sul nastro adesivo, così sai dove devi appoggiare la punta del trapano. Questo ti guiderà per l'intero processo.
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Parte 3 di 3:
Praticare il Foro

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    Inizia a forare il vetro impostando il trapano alla velocità minima. Devi muoverti in maniera molto più lenta rispetto a quando buchi altri materiali duri; puoi trovare online delle tabelle che riportano la corretta velocità per ogni tipo di materiale, tra cui anche il vetro.
    • Inserisci una punta piccola in un trapano a velocità variabile. Accertati che sia ben bloccata. Vale la pena iniziare con una punta da 3 mm o da 2 mm. Per prima cosa devi creare solo un piccolo avvallamento.
    • Successivamente, puoi togliere il cartoncino o il nastro adesivo e aumentare la velocità dell'attrezzo a circa 400 giri al minuto. Se esageri con la velocità, la punta potrebbe lasciare dei segni di bruciatura. Se lo ritieni necessario, passa a una punta più grande per allargare il foro iniziale. Il primo buco è detto foro "pilota" e sarà la guida per le fasi successive, che prevedono l'utilizzo di punte dal calibro maggiore per completare il lavoro.
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    Quando la punta è in procinto di trapassare completamente lo spessore del vetro, devi diminuire leggermente sia la pressione applicata sia la velocità del trapano. Quando fori il vetro, devi impostare l'attrezzo sempre a una velocità bassa o media, ma dovresti ridurla ulteriormente quando ti avvicini alla superficie opposta della lastra, dato che è molto fragile e rischi di spezzarla.
    • Se applichi troppa pressione, puoi rompere il vetro. Tieni il trapano in modo che sia sempre perpendicolare alla superficie del vetro, in modo da evitare scheggiature. Se non hai mai fatto questo lavoro, usa sempre una forza minima, così eviti di commettere gravi errori.
    • In alternativa puoi bucare il vetro fino a metà del suo spessore e poi capovolgere (con cura) il materiale e riprendere a forarlo dall'altro lato finché non hai completato l'apertura.
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    Usa un refrigerante per evitare che la punta si surriscaldi. Questo dettaglio è molto importante. Versa un po' di olio o acqua sulla zona che stai forando (l'acqua è la scelta più comune). Se la superficie è particolarmente resistente, dovrai aggiungere altro refrigerante. Il liquido lubrifica sia la punta (o la sega a tazza) sia il vetro, raffreddandoli entrambi. Se la temperatura aumenta eccessivamente, il materiale potrebbe spezzarsi.
    • Potresti riempire d'acqua una bottiglia con un piccolo foro in modo che il liquido cada sulla punta e sul vetro man mano che lavori, raffreddando la zona.
    • Puoi anche vaporizzare l'acqua sul vetro e sulla punta per garantire un'adeguata lubrificazione. Anche in questo caso ricordati di essere molto cauto con il cavo elettrico del trapano. Metti dell'acqua in una bottiglia a spruzzo e applicala man mano che lavori. Se si forma una polvere bianca durante il processo, aggiungi altra acqua e diminuisci i giri del trapano.
    • Valuta di mettere una spugna bagnata sotto il vetro mentre lo fori, in questo modo puoi raffreddare la zona. In alternativa puoi versare un po' di acqua sulla superficie prima di iniziare il lavoro; in pratica dovresti inserire il pezzo di vetro in un recipiente che contenga un po' d'acqua.
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Consigli

  • Non azionare il trapano a una velocità eccessiva. Il vetro è un materiale molto duro e con un'elevata azione abrasiva in grado di rovinare le punte in fretta.
  • Usa una serie di punte partendo dalla più piccola e aumentando gradatamente il calibro per ridurre la pressione sul vetro.
  • Se usi un trapano a colonna puoi regolare la pressione della punta sul vetro.
  • Sii molto cauto perché il trapano può lasciare delle schegge attorno ai bordi del foro e sull'altra faccia del vetro mentre, sul lato di ingresso della punta, otterrai un foro netto e preciso.
  • Sebbene sia una soluzione migliore usare l'acqua, potresti valutare di utilizzare l'olio per lubrificare la punta; usane solo in quantità minima.
  • Raffredda il vetro mentre lo fori, così eviti di rompere sia gli attrezzi sia il vetro stesso.
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Avvertenze

  • Il vetro è molto fragile e tagliente. Maneggialo con attenzione, indossa i guanti e, quando devi trapanarlo, usa un respiratore e gli occhiali di protezione.
  • Le schegge di vetro sono estremamente pericolose per gli occhi, dovresti sempre usare degli occhiali che rispettino la normativa EN 166.
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Cose che ti Serviranno

  • Trapano con motore a velocità variabile
  • Punte per tagliare il vetro
  • Superficie di lavoro piana e stabile
  • Bacinella o bottiglietta con erogatore spray piena d'acqua
  • Dispositivi di protezione individuale: occhiali di sicurezza con marcatura EN 166.

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Categorie: Lavorare il Vetro

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