Come Trapiantare le Orchidee

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Le orchidee sono piante che producono fiori unici e meravigliosi. Quando le coltivi, è importante rinvasarle regolarmente per garantire loro una buona salute, perché soffrono quando stanno troppo a lungo nello stesso substrato. Tuttavia, durante il trapianto subiscono un notevole stress; devi stare quindi molto attento durante la procedura, ma riuscendo a fare un buon lavoro, puoi prolungare la vita di queste piante. Occupati regolarmente del travaso delle piante, man mano che crescono.

Parte 1 di 3:
Organizzare il Trapianto delle Orchidee

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    Scegli il momento giusto. Le orchidee devono essere trapiantate ogni uno o due anni, perché il terreno in cui si trovano si decompone e perde molti nutrienti importanti. Per quasi tutte le orchidee il periodo migliore è la primavera, ma devi considerare anche altri fattori. Ecco quando dovresti procedere:[1]
    • Dopo la fioritura e quando sviluppano nuove radici o foglie.
    • Quando le radici e la pianta stessa iniziano a crescere troppo e non hanno più abbastanza spazio nel vaso attuale.
    • Quando non producono più fiori o non si formano più nuovi boccioli.
    • Se il vaso si rompe.
    • Se c'è un'infestazione di insetti.
    • Quando il substrato di coltura è umido e non drena in modo corretto.
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    Scegli un vaso corretto. Si tratta di un fattore importante per garantire il benessere della pianta: devi prestare attenzione alle dimensioni e al tipo di vaso; se è troppo grande, costringi la pianta a dedicare energie alla crescita delle radici anziché alla fioritura. Inoltre, se vuoi che l'orchidea sopravviva, devi prendere un vaso con i fori di drenaggio.
    • Prendine uno che le permetta di crescere per uno o due anni, ma che non sia troppo grande. Se non sai con certezza quanto la pianta si può sviluppare, scegline uno di una misura in più rispetto a quello attuale.[2]
    • Puoi optare per la plastica o la terracotta, sebbene quest'ultimo materiale richieda innaffiature più frequenti.
    • Prendi un vaso che abbia dei fori laterali per garantire un'ottima ventilazione.
    • Scegline uno poco profondo, anziché uno alto, per evitare che l'acqua si accumuli.
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    Scegli il giusto terreno di coltura. La maggior parte delle orchidee non cresce nella terra come le altre piante e prospera invece sugli alberi; per questo motivo non è in grado di svilupparsi in un normale terriccio, ma ha bisogno di un substrato molto allentato, composto da pezzi di corteccia e altro materiale organico.[3]
    • Tra i terreni di coltura più comuni per le orchidee ci sono il guscio di cocco, lo sfagno, la perlite, la corteccia di abete e le miscele di alcuni di questi.
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    Innaffia l'orchidea. Il giorno prima di trapiantarla, devi bagnarla per ridurre lo shock del rinvaso; non darle però più acqua del solito, ma fai in modo che il terreno di coltura sia umido quando procedi con il trasferimento.[4]
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    Bagna il nuovo substrato. In genere è asciutto al momento dell'acquisto, pertanto devi bagnarlo prima del trapianto dell'orchidea, in modo che assorba e trattenga più umidità. Ecco come procedere:[5]
    • Riempi il nuovo vaso con una quantità di miscela di coltura sufficiente per trapiantare l'orchidea.
    • Trasferisci il substrato in un secchio di dimensioni doppie rispetto a quelle del nuovo vaso.
    • Riempi il resto del secchio con acqua.
    • Lascia il substrato in ammollo per una o due ore.
    • Filtra il mezzo di coltura con un colino a maglia fine.
    • Versa dell'acqua corrente sopra il substrato per eliminare la polvere.
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    Sterilizza un accessorio tagliente. Una volta tolta l'orchidea dal vaso attuale, devi sterilizzare un coltello o delle forbici per tagliare le radici e le foglie morte. È importante che lo strumento sia disinfettato, per evitare di diffondere virus e malattie.
    • Un modo per sterilizzarlo consiste nel tenerlo sopra una fiamma libera finché il metallo non diventa incandescente.[6]
    • Puoi anche tenere lo strumento in ammollo per circa 20 minuti in un prodotto disinfettante, come l'alcol o lo iodio.
    • Un'ulteriore alternativa è far bollire la lama in acqua per 20 minuti.
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Parte 2 di 3:
Sradicare l'Orchidea

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    Togli la pianta dal vaso. Metti una mano sopra la base dell'orchidea in modo che copra la parte superiore del vaso; tieni quest'ultimo con l'altra mano e capovolgi delicatamente la pianta per smuoverla e farla scivolare sulla mano che la sorregge.
    • Se la pianta è ben salda all'interno del vaso, cerca di muoverla un po' avanti e indietro nel tentativo di staccarla.
    • Taglia le radici e gli steli solo se non riesci a staccare delicatamente la pianta quando la scuoti. Se devi comunque fare qualche taglio, cerca di conservare il più possibile le radici e gli steli.[7]
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    Risciacqua le radici. Mentre afferri delicatamente l'orchidea con una mano, cerca di eliminare con cautela la maggior quantità possibile di vecchio substrato usando le dita; una volta rimosso, risciacqua le radici sotto l'acqua corrente tiepida per eliminarne i residui.[8]
    • Elimina tutto il vecchio terreno di coltura, per assicurarti che l'orchidea riceva più nutrienti possibili quando la trapianti e per evitare di diffondere insetti nel nuovo vaso.
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    Taglia le radici e le foglie morte. Quando la pianta è pulita, controllala attentamente alla ricerca di foglie, steli, radici e pseudobulbi morti; usa un coltello sterilizzato per tagliare le radici molli e marroni, le foglie ingiallite e gli pseudobulbi anneriti e raggrinziti.
    • Lo pseudobulbo è un elemento caratteristico di alcuni tipi di orchidee; si tratta di una formazione a bulbo che spunta vicino alla base della pianta con delle foglie che le crescono sopra.[9]
    • Se stai trapiantando più orchidee in una sola volta, sterilizza lo strumento di taglio, strofinandolo su un prodotto disinfettante o scaldandolo su una fiamma, prima di trattare ogni pianta nuova.
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    Cospargi le estremità tagliate con della cannella. Questa spezia ha un potente effetto fungicida che aiuta a proteggere l'orchidea da infezioni e marciume. Usa la cannella macinata e diffondila sui monconi delle radici, degli steli, degli pseudobulbi e delle foglie che hai potato.[10]
    • In alternativa, puoi usare un prodotto fungicida specifico per orchidee.
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Parte 3 di 3:
Rinvasare l'Orchidea

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    Metti l'orchidea nel nuovo vaso. Trasferiscila nel nuovo contenitore con delicatezza inserendo le radici. Accertati che la pianta si trovi a una profondità identica a quella del vaso precedente, in modo che la foglia più bassa si trovi 1-2 cm sotto il bordo del recipiente.[11] Se si trova a una profondità eccessiva, estraila dal vaso e aggiungi altro terriccio sul fondo.
    • Le orchidee con pseudobulbi devono essere collocate in modo che la formazione bulbare si trovi al bordo del vaso.
    • Le orchidee che si sviluppano da un singolo stelo principale devono essere inserite al centro del vaso.
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    Aggiungi del substrato nuovo. Cospargilo nel recipiente e compattalo attorno alle radici usando le dita. Mettine in quantità sufficiente per creare uno strato che raggiunga la base della pianta.
    • Quando hai inserito e compattato leggermente il mezzo di crescita attorno alle radici, inclina delicatamente il vaso verso un lato e l'altro per assicurarti che l'orchidea non sia instabile; in caso contrario, aggiungi altro terriccio compatto.[12]
    • Per stabilizzare il substrato, solleva il vaso e picchiettalo delicatamente su una superficie piatta per un paio di volte.
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    Innaffia la pianta. Una volta completato con successo il travaso, versa abbastanza acqua per bagnare accuratamente il materiale di crescita. Nelle poche settimane successive dovresti bagnare l'orchidea con maggiore frequenza, finché il substrato non è in grado di assorbire e trattenere l'umidità.
    • Quando la pianta è completamente stabilizzata, bagnala ogni due settimane circa, quando il materiale di crescita è asciutto al tatto.
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    Aggiungi un paletto per sicurezza. Le orchidee sono soggette ad appesantirsi nella porzione apicale, quando parecchi fiori sbocciano contemporaneamente; per evitare che la pianta cada di lato, fissala a un paletto.
    • Inserisci un piccolo bastoncino di bambù al centro del vaso.
    • Lega delicatamente lo stelo principale al paletto con uno spago morbido; fissalo nella parte centrale e vicino a quella apicale.[13]
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    Forniscile più umidità e ombra per una settimana. Per ridurre lo stress da rinvaso, sposta la pianta in una zona in cui c'è solo luce solare filtrata; evita di esporla direttamente ai raggi solari per almeno sette giorni. Per garantirle un tasso di umidità maggiore, bagna gli steli, le foglie e le radici con acqua vaporizzata due volte al giorno per una settimana.[14]
    • Dopo una settimana circa, riporta la pianta al solito posto. Le orchidee amano la piena luce solare, ma non quella diretta; l'ideale è collocarle dietro una tenda o all'ombra.
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Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Giardinaggio

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