Come Trattare Naturalmente l'Anemia

Scritto in collaborazione con: Zora Degrandpre, ND

L'anemia è una patologia in cui il sangue non presenta una quantità sufficiente di globuli rossi sani (RBC) per trasportare ossigeno ai tessuti e alle cellule dell'organismo. Acuta o cronica, può essere moderata o grave [1]. Esistono numerosi tipi di anemia: quello più noto è dovuto a una carenza di ferro. Alcune tipologie sono relativamente facili da trattare per mezzo di alimentazione e assunzione di integratori.

Metodo 1 di 3:
Trattare le Carenze Alimentari

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    Se l'anemia è causata da una carenza di ferro, devi assumerne di più. Gli uomini e le donne che non sono in età fertile hanno bisogno di circa 10 mg di ferro al giorno. Le donne in età fertile o che allattano necessitano di 15 mg, mentre le donne incinte di 30 mg. Ogni giorno mangia almeno 2 o 3 porzioni di cibi ricchi di ferro per assumerne dosi adeguate. Ecco alcuni alimenti consigliati:
    • Carne rossa, fegato, pollo, maiale e pesce;
    • Spinaci, senape indiana, cavolo nero, bietola, tutte le varietà di lattuga, broccoli e cavolo riccio;
    • Tofu, latte e altri prodotti a base di soia;
    • Legumi, come piselli, fagioli bianchi, fagioli rossi, fagioli stufati, ceci e fagioli di soia;
    • Frutta essiccata, come uva passa, albicocche e prugne;
    • Succo di prugna;
    • Pane e cereali integrali fortificati con ferro [2].
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    Evita i cibi che impediscono il corretto assorbimento del ferro. Se stai cercando di assumerne di più, non accompagnare i pasti con tè, caffè o cacao, in quanto compromettono l'assimilazione di questo nutriente. Inoltre, evita di prendere integratori di ferro in concomitanza con i pasti.
    • Dopo aver preso un integratore, evita di consumare latte e derivati per almeno un'ora: il calcio può compromettere l'assorbimento del ferro [3].
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    Se l'anemia è dovuta una carenza di vitamina B12, fai il pieno di questo nutriente. Dovresti assumerne 2,5 µg al giorno, 2,6 µg in gravidanza e 2,8 µg in caso di allattamento. Ogni giorno mangia almeno 2 o 3 porzioni di cibi ricchi di vitamina B12. Ecco alcuni esempi:
    • Cereali da colazione fortificati con vitamina B12;
    • Carne di manzo, fegato, pollo, sardine, salmone, tonno e merluzzo;
    • Uova, latte, yogurt e formaggio;
    • Cibi fortificati con vitamina B12, come bevande a base di soia e hamburger vegetali [4][5].
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    Anche una carenza di folati, un altro tipo di vitamina B, può causare l'insorgere dell'anemia. Le persone di sesso maschile dovrebbero assumerne 400 µg al giorno dai 13 anni in su. Le persone di sesso femminile dai 13 anni in su, incinte o che allattano dovrebbero prendere 400-600 µg al giorno. Per fare il pieno di folati, bisogna mangiare 2-3 porzioni di cibi che ne siano ricchi al giorno. Eccone alcuni:
    • Pane, pasta e riso fortificato con acido folico (un tipo di folato);
    • Cavolo riccio, broccoli, lattuga di qualsiasi tipo, spinaci, bietola, barbabietola rossa e cavolo nero;
    • Legumi come lenticchie, fagioli con l'occhio, fagioli pinto, ceci e fagioli rossi;
    • Fegato di manzo;
    • Uova;
    • Banane, arance, succo d'arancia, altri tipi di frutta e succhi [6][7].
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    Per generare globuli rossi sani e favorire un'adeguata circolazione del sangue, il corpo ha bisogno di vitamina C. Gli adulti di età superiore ai 19 anni dovrebbero assumerne 85 mg al giorno. I fumatori dovrebbero aggiungere 35 mg a questa quantità. Inoltre, promuovendo un corretto assorbimento del ferro, i cibi che la contengono possono essere assunti insieme a questo nutriente per migliorarne l'assimilazione. Ecco alcuni alimenti ricchi di vitamina C:
    • Agrumi, come arance, pompelmo, mandarini, limoni e lime;
    • Kiwi, papaya e ananas;
    • Frutti di bosco come fragole e lamponi;
    • Melone di Cantalupo;
    • Ortaggi e verdure come broccoli, pomodori, peperoni rossi, patate, cavoletti di Bruxelles, cavolo e verdure a foglia verde [8].
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    Assicurati di assumere i minerali e le vitamine in quantità sufficienti. Dovresti infatti tenere traccia di quanto ferro, vitamina B12, folati e vitamina C consumi ogni giorno. Per farlo, esamina le porzioni dei cibi che mangi e verificane il contenuto nutrizionale online.
    • Puoi determinare il valore nutrizionale dei cibi che mangi anche rispondendo a uno dei vari questionari disponibili online, che aiutano a calcolare il consumo complessivo di vitamine e minerali [9].
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    Prendi degli integratori. Se non riesci ad assumere abbastanza nutrienti a tavola, puoi correre ai ripari con un integratore. Cerca di comprare vitamine e minerali derivati da cibi biologici e freschi, mentre evita quelli sintetizzati. Puoi comprare un integratore per ogni singola vitamina o minerale, oppure un multivitaminico che li contenga tutti.
    • Informati bene sulla provenienza e sull'efficacia del prodotto che desideri acquistare [10][11][12][13]. Inoltre, assicurati che sia stato testato da un laboratorio indipendente.
    • Segui sempre le istruzioni e le raccomandazioni del tuo medico per prendere correttamente gli integratori.
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    Evita di esagerare. Sebbene questi nutrienti esistano in natura, il rischio di eccedere è sempre dietro l'angolo. Se ne assumi più del dovuto, che sia per mezzo di cibo o integratori, potresti assistere alla comparsa di effetti avversi.
    • Per esempio, chi prende troppi integratori di ferro rischia di contrarre una patologia chiamata emocromatosi, che può avere gravi conseguenze [14].
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    Una volta che avrai modificato le tue abitudini, dovresti sottoporti nuovamente a un esame per valutare un eventuale miglioramento. In linea di massima, si consiglia di aspettare per un intervallo di tempo compreso fra le 6 e le 8 settimane, a meno che il tuo medico non ti inviti a farlo prima.
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Metodo 2 di 3:
Trattare le Altre Forme di Anemia

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    Evita le cause scatenanti. Non esiste una cura per le forme di anemia ereditarie, ma è possibile trattarle evitando certi fattori che potrebbero distruggere ancora più globuli rossi. Ecco alcuni modi per godere di buona salute e prevenire la distruzione degli eritrociti: tenersi al caldo, idratarsi, limitare il contatto con certi cibi ed evitare il contatto con persone affette da raffreddore, influenza o disturbi batterici/virali.
    • Certo, più facile a dirsi che a farsi: non sempre è possibile sapere se si è entrati a contatto con una persona raffreddata o influenzata.
    • Per proteggere il sistema immunitario ed essere meno predisposto alla comparsa di infezioni, cerca di mantenerti il più sano possibile [15].
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    Tratta l'anemia falciforme, che può essere scatenata da freddo, disidratazione, attività fisica, febbre e infezioni [16]. È possibile apportare dei cambiamenti al proprio stile di vita per prevenire l'insorgenza di un episodio. Eccone alcuni:
    • Bere molta acqua;
    • Evitare il caldo o il freddo estremo;
    • Fare attività fisica con moderazione;
    • Viaggiare solo su aeroplani dotati di cabina pressurizzata;
    • Usare ossigeno supplementare ad alta quota [17].
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    La carenza di un enzima chiamato G6PD (glucosio-6-fosfato-deidrogenasi) può causare l'anemia. Questa forma di anemia è scatenata da fattori come cibo, droghe e altre sostanze. Leggi sempre la lista degli ingredienti dei prodotti che mangi o con cui entri a contatto per essere sicuro che non contengano sostanze pericolose. Ecco alcuni degli ingredienti incriminati:
    • Fave e tutti gli altri legumi;
    • Solfito;
    • Mentolo e coloranti blu artificiali;
    • Tè nero o verde;
    • Acido ascorbico;
    • Acqua tonica, che contiene chinino;
    • Alcuni prodotti senza glutine, che potrebbero contenere tracce di fave [18].
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Metodo 3 di 3:
Comprendere l'Anemia

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    Osserva i sintomi, che possono variare a seconda della causa o della propria situazione specifica. In ogni caso, ecco alcuni dei più diffusi:
    • Spossatezza o debolezza costante che non si allevia nemmeno riposando o dormendo;
    • Pallore, mani e piedi freddi;
    • Vertigini;
    • Battito cardiaco accelerato o irregolare;
    • Difficoltà a respirare o fiato corto;
    • Dolore al torace;
    • Stato confusionale o amnesia;
    • Mal di testa [19].
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    Se dovessero manifestarsi questi sintomi, fissa un appuntamento dal tuo medico per determinarne la causa. L'anemia può essere dovuta a 4 fattori principali, i quali possono condurre a molteplici varianti patologiche.
    • La forma più diffusa è dovuta alla carenza di un nutriente specifico. Ciò impedisce di generare abbastanza globuli rossi. È solitamente causata da una carenza di ferro o vitamine del gruppo B;
    • L'anemia può anche essere scatenata da una malattia cronica, che diminuisce la produzione di globuli rossi. Per esempio, può essere dovuta ad artrite, HIV/AIDS, insufficienza renale e leucemia;
    • L'anemia può essere causata da microemorragie, ovvero emorragie interne microscopiche. Ciò può provocare una perdita di sangue ingestibile per i globuli rossi. Le microemorragie spesso colpiscono l'intestino [20];
    • L'anemia può anche essere causata da malattie autoimmuni, spesso ereditarie. L'anemia emolitica, l'anemia falciforme e la talassemia sono patologie genetiche che inducono il sistema immunitario a distruggere i globuli rossi [21].
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    Informati sui fattori di rischio. Esistono molti fattori di rischio nel caso dell'anemia, alcuni prevenibili, altri no. Ecco alcuni dei più comuni:
    • Carenze nutrizionali, come un'alimentazione priva di vitamine e minerali quali vitamina C, riboflavina, B12, folato, ferro e rame, necessari per generare globuli rossi [22];
    • Patologie intestinali che impediscono l'assorbimento dei nutrienti, come celiachia, sindrome dell'intestino irritabile (SII), malattia infiammatoria cronica intestinale e permeabilità intestinale [23][24];
    • Mestruazioni;
    • Gravidanza;
    • Malattie croniche;
    • Perdita di sangue cronica dovuta a un'ulcera sanguinante o all'uso di certi medicinali;
    • Predisposizione genetica;
    • Una storia pregressa di alcolismo o assunzione di certi farmaci, determinati tipi di infezioni virali, malattie epatiche ed esposizione a sostanze chimiche tossiche [25].
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    Richiedi una diagnosi. Il medico realizzerà un esame generale, auscultando battito cardiaco e respirazione. Esaminerà anche la presenza di certi campanelli d'allarme associati all'anemia e ti chiederà di illustrare gli altri sintomi che hai osservato. In genere occorre fare un emocromo, un esame che conta la quantità e la qualità dei globuli rossi e delle altre cellule ematiche.
    • Se la causa scatenante non fosse chiara, il medico potrebbe richiederti altri esami [26].
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    Tratta l'anemia. Per individuare il trattamento più indicato per il proprio tipo di anemia, è necessario fare una diagnosi corretta. Il tuo medico di base ti consiglierà di rivolgerti a un ematologo, cioè uno specialista esperto in patologie ematologiche, in modo da intraprendere il percorso giusto. Il trattamento dell'anemia dipende dal tipo, dalla causa e dalla gravità della patologia.
    • I trattamenti medici includono alimentazione e consumo di integratori, ormoni, assunzione di immunosoppressori, eritropoietina, terapia chelante, trasfusioni di sangue, trapianti di cellule staminali ematopoietiche o interventi chirurgici [27][28].
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Informazioni su questo wikiHow

Medico Naturopata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007.

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