Come Trattare il Cancro alla Cervice

Scritto in collaborazione con: Carrie Noriega, MD

Il cancro cervicale è piuttosto comune e tutte le donne dovrebbero pertanto sottoporsi regolarmente agli esami di screening attraverso il Pap test. Se viene individuata una lesione sospetta e diagnosticata come cancro alla cervice (o c'è il dubbio che possa essersi sviluppato), è necessario procedere con i dovuti trattamenti. Questi variano in base alla fase in cui si trova il tumore al momento della sua scoperta; inoltre, è importante eseguire regolari visite di controllo successive al trattamento.

Metodo 1 di 3:
Diagnosi e Trattamenti nella Fase Precoce

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    Stabilisci lo stadio (gravità) del tumore.[1] Le fasi progressive della malattia vengono classificate con un metodo che parte dallo stadio 0 al IV (quarto); l'attribuzione del valore dipende da tre fattori: l'estensione del tumore principale, la sua possibile diffusione ai linfonodi circostanti e la presenza di metastasi in organi lontani.[2] L'oncologo è in grado di definire la fase in cui si trova il carcinoma che ti ha colpito e offrirti i trattamenti più adatti in base alla situazione.
    • Stadio 0: le cellule malate si trovano sulla superficie della cervice, ma non si sono sviluppate all'interno del tessuto; a questo livello il cancro viene chiamato carcinoma in situ (CIS);[3]
    • Stadio I: le cellule cancerose hanno invaso la cervice, ma non si sono sviluppate all'esterno dell'utero;
    • Stadio II: il tumore coinvolge la cervice e l'utero, ma non le pareti pelviche o la zona inferiore della vagina;
    • Stadio III: il carcinoma si è diffuso nella parte bassa della vagina o nelle pareti pelviche e potrebbe bloccare gli ureteri; può aver intaccato i linfonodi pelvici, ma non altre zone distanti del corpo;
    • Stadio IV: è la fase più avanzata della malattia, nella quale il tumore si è diffuso (metastatizzato) in aree lontane dell'organismo.
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    Lo stadio 0 viene trattato con l'escissione. Indipendentemente dalla fase in cui si trova, la malattia viene confermata con una biopsia conica, una procedura in cui il medico asporta la lesione cervicale e la esamina al microscopio. Allo stadio 0 il cancro viene curato con una procedura chirurgica minore, come la criochirurgia, l'ablazione laser e la conizzazione.
    • L'analisi al microscopio è in grado di confermare la presenza del carcinoma e far capire al medico se tutte le cellule malate sono state rimosse in modo efficace.
    • Dopo il trattamento, devi sottoporti per tutta la vita a un controllo costante, per assicurarsi che siano state eliminate tutte le cellule cancerose e che il tumore non si ripresenti.
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    Chiedi al medico se devi seguire ulteriori trattamenti.[4] Se la massa tumorale è molto estesa o si è già diffusa, è necessario intervenire secondo il protocollo terapeutico per lo stadio avanzato della malattia; se invece il carcinoma viene individuato tempestivamente quando è piccolo e localizzato solo alla cervice, può essere sufficiente l'escissione (rimozione). Tutto dipende dai "margini"; questo significa che quando il medico esamina al microscopio il tessuto rimosso, ne controlla i margini (i bordi) per assicurarsi che non vi siano cellule cancerose.
    • In questo caso, ci si può considerare pressoché sicuri che tutta la massa tumorale sia stata rimossa e non sono necessari ulteriori trattamenti.
    • Se invece si riscontrano delle cellule malate lungo i bordi, significa che il cancro non è stato completamente asportato e devi valutare con l'oncologo altri possibili trattamenti, che vengono analizzati nella prossima sessione dell'articolo.
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    Opta per la chirurgia.[5] Rappresenta una soluzione molto efficace per trattare il cancro alla cervice. Durante la procedura vengono solitamente rimossi sia la cervice sia l'utero, oltre ad altre strutture che sono state invase dal tumore; la quantità di tessuti da togliere dipende sostanzialmente dallo stadio e dalla gravità della malattia. L'intervento chirurgico viene in genere preso in considerazione quando la malattia è nella fase I.
    • La convalescenza dura mediamente sei settimane.
    • In caso di cancro cervicale, si procede con un'isterectomia radicale, che è più invasiva dell'asportazione standard dell'utero.
    • L'aspetto negativo della chirurgia come forma di trattamento del cancro alla cervice è che con la rimozione dell'utero non potrai più avere figli, nel caso desiderassi averne in futuro.[6]
    • Potrebbe essere necessario un trattamento chirurgico o radioterapico, oltre alla chemioterapia.
    • Quando il cancro è nello stadio avanzato non è prevista la chirurgia.
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Metodo 2 di 3:
Trattamenti nella Fase Tardiva

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    Informati in merito alla radioterapia.[7] Se la malattia è in una fase avanzata oppure si trova al primo stadio, ma non vuoi sottoporti alla chirurgia, chiedi all'oncologo maggiori dettagli circa questa procedura. La radioterapia prevede molte sedute, ma offre il vantaggio di non essere così invasiva come l'intervento in sala operatoria (per esempio non prevede un'incisione per rimuovere la massa tumorale). Esistono due tipologie di radiazioni che solitamente vengono utilizzate per trattare questa malattia; la prima si chiama radioterapia a fasci esterni (EBRT), nella quale i raggi vengono emessi da una fonte esterna, diretti alla cervice e ai tessuti circostanti. La seconda forma è chiamata brachiterapia e prevede l'inserimento di una barra radioattiva all'interno della vagina, che viene appoggiata direttamente sulla cervice e lasciata per uno o due giorni affinché emetta delle radiazioni localizzate per trattare il cancro; tale procedura viene eseguita in ospedale.
    • Come già accennato, la durata e l'efficacia del trattamento dipendono ampiamente dallo stadio e dalla gravità della forma tumorale.
    • I trattamenti radioattivi presentano degli effetti collaterali particolarmente significativi; l'EBRT provoca spossatezza, disturbi addominali, diarrea, danni cutanei, disagi alla vescica, dolore vaginale, anemia e cambiamenti nel ciclo mestruale (inclusa una menopausa prematura). La brachiterapia può causare irritazione a vagina e vulva, oltre a spossatezza, diarrea, nausea, irritazione alla vescica ed ematocrito ridotto.[8]
    • Nel lungo periodo la radioterapia può provocare cicatrici vaginali che possono portare a dolore durante i rapporti sessuali; potresti anche manifestare secchezza vaginale, gonfiore alle gambe e indebolimento delle ossa.
    • Solitamente, la radioterapia viene abbinata alla chemioterapia, perché i due trattamenti agiscono in maniera sinergica contro il carcinoma e offrono un ulteriore beneficio importante (anziché la scelta di una singola procedura).
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    Sottoponiti al trattamento chemioterapico.[9] Quando la chemioterapia viene combinata con la radioterapia, si parla a volte di "chemioradiazione" e può essere una maniera davvero molto efficace per trattare la malattia, perché la chemioterapia ha un effetto "sensibilizzante" sui tessuti della cervice o di quelli circostanti. Questo significa che diventano più suscettibili alle radiazioni e pertanto la combinazione delle cure offre un effetto sinergico.
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    Prima di procedere con le terapie, potrebbe essere necessario congelare alcuni ovuli. Sfortunatamente, molti dei metodi più efficaci per trattare il cancro alla cervice hanno degli effetti devastanti sulla possibilità futura di avere bambini; pertanto, il medico potrebbe consigliarti di congelare alcuni ovuli, in modo che non vengano danneggiati durante i trattamenti.
    • La maggior parte delle donne che congelano gli ovuli devi affidarsi alla maternità surrogata se desidera avere figli in futuro.
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Metodo 3 di 3:
Controlli Successivi ai Trattamenti

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    Informati in merito alla prognosi. Se hai sviluppato il cancro cervicale, la buona notizia è che quando viene trattato precocemente, la prognosi (l'aspettativa) è buona.[10] Prima ti rechi dal medico per ottenere le cure e migliori sono le possibilità di guarire senza recidive in futuro. Quando il tumore viene individuato nello stadio I (e viene trattato molto presto), c'è il 95% di probabilità di guarire.
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    Sottoponiti con puntualità a tutti i controlli successivi ai trattamenti.[11] In generale, viene consigliato di eseguire una visita e un controllo pelvico ogni tre o quattro mesi per i due anni successivi; inoltre, è raccomandato un Pap test ogni anno con lo scopo di monitorare la situazione al termine delle cure.
    • Solitamente, non sono necessari ulteriori esami diagnostici, come la risonanza magnetica o l'ecografia, a meno che non si notino dei sintomi che fanno sospettare una recidiva (per esempio un sanguinamento anomalo dalla vagina o un insolito dolore durante i rapporti sessuali, che non sono correlati alle conseguenze delle terapie ricevute).
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    Sappi che dovrai cambiare le abitudini sessuali dopo esserti sottoposta ai trattamenti.[12] Il processo di recupero dalle procedure - soprattutto dalla radioterapia e da un certo tipo di chirurgia - può avere un impatto notevole sulla vita sessuale di alcune donne, sebbene per altre non rappresenti un problema. I disagi che possono sorgere dopo le cure per il cancro cervicale includono dolore durante i rapporti e il rischio di una riduzione della libido. Entrambi questi fattori sono dovuti a un restringimento dei tessuti vaginali, che si verifica spesso a seguito dei trattamenti, oltre ai cambiamenti ormonali che possono manifestarsi successivamente.
    • Tuttavia, è importante sapere che con il tempo e l'impegno la maggior parte di questi potenziali ostacoli può essere superata.
    • Il ginecologo può consigliarti di usare del lubrificante e/o un dilatatore vaginale per tornare a una vita sessuale quanto più soddisfacente possibile.
    • Tu e il tuo partner potete anche decidere di rivolgervi a uno psicologo e/o un consulente esperto che possa aiutarvi a trovare una soluzione positiva in merito al sesso.
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Consigli

  • Il cancro cervicale presenta delle caratteristiche uniche, perché viene trattato chirurgicamente solo quando si trova nello stadio I; dal secondo in poi si procede solo con la radioterapia e a volte con la chemioterapia, a seconda della circostanza.
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Informazioni su questo wikiHow

Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Carrie Noriega, MD. La Dottoressa Noriega è un'Ostetrica e Ginecologa Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti in Colorado. Ha portato a termine il suo internato presso la University of Missouri - Kansas City nel 2005.
Categorie: Salute Donna

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