Come Trattare il Patereccio Erpetico

Il patereccio erpetico è un'infezione che colpisce le dita delle mani ed è causato dal virus dell'herpes simplex (HSV), un virus che colpisce circa il 90% della popolazione di tutto il mondo. È importante mettere in atto dei trattamenti appena noti la presenza dell'infezione o se il dottore riscontra che questa si sta aggravando. La prima fase di solito è la più fastidiosa, mentre le recidive in genere sono meno dolorose e durano meno. Dato che mediamente dal 20 al 50% dei casi presenta delle recidive, è fondamentale agire per prevenirle.

Parte 1 di 3:
Diagnosticare il Patereccio Erpetico

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    Cerca di ricordare se sei entrato in contatto con qualcuno con l'herpes. Il virus dell'herpes simplex è molto diffuso e altamente contagioso. Quello di tipo 1 (HSV-1), di solito, colpisce il viso e può provocare l'herpes labiale (delle dolorose vesciche sulle labbra). L'herpes simplex di tipo 2 (HSV-2) causa per lo più delle vesciche nella zona dei genitali.
    • L'HSV-1 si diffonde attraverso i baci o il sesso orale, mentre l'HSV-2 attraverso il contatto diretto con genitali infetti.
    • Tieni presente che l'HSV può avere una fase latente molto lunga. Puoi avere contratto l'herpes molti anni fa, ma il virus è rimasto in uno stadio dormiente nelle cellule nervose dove si stabilizza. Lo stress e un calo di difese immunitarie (dovuto a una malattia) sono tipici fattori scatenanti che possono attivare il virus e "risvegliarlo".
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    Controlla i sintomi precoci. Nella fase "prodromica" o iniziale della malattia, i sintomi indicano l'inizio del disturbo. Per il patereccio erpetico questi, in genere, si manifestano da 2 fino anche a 20 giorni dopo l'esposizione iniziale al virus e includono:
    • Febbre
    • Senso di spossatezza
    • Dolore insolito
    • Intorpidimento
    • Formicolio nella zona colpita
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    Osserva i sintomi più tipici del patereccio erpetico durante la fase attiva della malattia. Una volta conclusa la fase prodromica, potrai notare i sintomi molto più specifici, che indicano chiaramente che si tratta di questa infezione:
    • Gonfiore, arrossamento e sfogo cutaneo con fuoriuscita di liquido dalle vesciche intorno alla zona colpita.
    • Le vesciche possono rompersi e drenare del liquido bianco, trasparente o anche del sangue.
    • Potrebbero anche fondersi tra loro o diventare nere/marroni.
    • Successivamente si possono formare delle ulcere o lesioni cutanee.
    • In genere sono necessari da 10 giorni fino a 3 settimane prima che i sintomi si risolvano.
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    Fatti diagnosticare l'infezione da un dermatologo. Dato che il patereccio erpetico è ben più di una mera diagnosi clinica, il personale infermieristico dell'ambulatorio o il medico di base potrebbe limitarsi all'osservazione dei segni fisici e non prevedere ulteriori analisi. Il dermatologo, però, potrebbe voler conoscere i sintomi e la tua storia clinica (inclusa una diagnosi dell'HSV) per giungere a una diagnosi accurata. Potrebbe anche decidere di prelevare un campione di sangue e farlo analizzare per un esame emocromocitometrico completo (CBC) con un conta differenziale dei leucociti (globuli bianchi). In questo modo sarà possibile rilevare se hai sufficienti cellule immunitarie in grado di combattere l'infezione o se soffri di una disfunzione del sistema immunitario che ti provoca infezioni ricorrenti.
    • Il medico potrebbe decidere di sottoporti a un test specifico per l'herpes, se non ti è mai stato diagnosticato. Potrebbe voler analizzare il sangue per verificare la presenza di anticorpi specifici, prescriverti un esame della reazione a catena della polimerasi (PCR), per rilevare il DNA virale, e/o consigliarti una coltura virale (per capire se il virus dell'herpes prolifera effettivamente nel sangue).
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Parte 2 di 3:
Trattamenti Iniziali

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    Prendi dei farmaci antivirali. Se il patereccio erpetico ti viene diagnosticato entro le 48 ore dalla manifestazione dei primi sintomi, il medico può prescriverti questo tipo di farmaci. Si tratta di medicine che possono essere assunte per via topica (come una pomata) o per via orale (compresse) e sono in grado di ridurre la gravità dell'infezione e stimolare una guarigione più veloce. Pertanto è di estrema importanza rivolgersi il prima possibile al medico dermatologo.
    • I farmaci che vengono prescritti più spesso per questo disturbo sono l'aciclovir al 5% per uso topico, quello per uso orale, il famciclovir per uso orale o il valaciclovir.
    • Assumi i farmaci seguendo le indicazioni del medico o del farmacista.
    • Per i bambini è necessario adeguare il dosaggio, ma il trattamento non cambia.
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    Prendi delle precauzioni per prevenire la diffusione l'infezione. Dato che il virus può essere trasmesso attraverso il contatto della pelle, il tuo curante ti consiglierà di non toccare le altre persone e di evitare di toccare altre parti del tuo stesso corpo con le dita infette. In particolare devi evitare di toccare quelle zone che producono fluidi o secrezioni corporee, come gli occhi, la bocca, la lingua, i genitali, le orecchie e il seno.
    • Se indossi le lenti a contatto, non metterle più finché l'infezione non sarà completamente debellata. Dato che per inserire le lenti a contatto devi obbligatoriamente toccarle con le dita, rischi di infettare gli occhi.
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    Fascia le zone infette. Il medico potrebbe valutare l'opportunità di coprire le dita malate con un bendaggio, un indumento o qualunque altro tipo di fasciatura asciutta per poi bloccarla con del nastro adesivo medico. Si tratta di un'operazione che puoi facilmente fare anche tu a casa, comprando un bendaggio o una fasciatura in farmacia. Assicurati di tenerlo sempre pulito e cambialo ogni giorno. Per maggiore sicurezza, il medico potrebbe anche consigliarti di fasciare le dita e di indossare contemporaneamente dei guanti.
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    Controlla attentamente i bambini. Per te, che sei adulto, è abbastanza difficile prestare attenzione alle tue mani, ma per i bambini è una vera sfida. Devi evitare che tuo figlio metta le dita infette in bocca, si tocchi gli occhi o altre zone che producono fluidi corporei. Anche dopo avergli fasciato le dita malate, controllalo scrupolosamente, per essere certo che non diffonda il virus.
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    Prendi degli antidolorifici, se necessario. Il medico potrebbe prescriverti o consigliarti dei farmaci da banco come il paracetamolo, l'ibruprofene o l'aspirina. Queste medicine dovrebbero lenire il dolore mentre l'infezione guarisce e dovrebbero anche ridurre l'infiammazione nella zona colpita. Se ti fai visitare dal medico entro 48 ore dall'insorgenza dei sintomi, egli potrebbe anche consigliarti esclusivamente gli antidolorifici.
    • I bambini e gli adolescenti con un'infezione virale non dovrebbero prendere l'aspirina, in quanto c'è il rischio che sviluppino delle gravi malattie, anche fatali, come la sindrome di Reye.
    • In caso di infezione virale chiedi il consiglio di un medico esperto prima di prendere un farmaco antidolorifico da banco.
    • Prendi i farmaci seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate sul bugiardino o attenendoti alle istruzioni del medico. Fai attenzione a non superare la dose massima giornaliera indicata.
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    Chiedi al medico di sottoporti a un esame per un'infezione batterica. Se stai cercando di far scoppiare o drenare da solo le vesciche sulle dita, rischi di sviluppare un'infezione batterica a causa della polvere, residui e batteri che possono entrare nel corpo attraverso le lesioni aperte. Il patereccio erpetico è un'infezione virale, ma puoi peggiorare la situazione provocandoti un'infezione batterica (la zona può apparire scura, emanare un odore cattivo e sviluppare una fuoriuscita di pus biancastro).
    • Se il medico sospetta che ci possa essere un'infezione batterica, potrebbe prescriverti un esame emocromocitometrico completo con conta leucocitaria differenziale (per rilevare le cellule immunitarie o i globuli bianchi).
    • In caso di infezione batterica il livello dei globuli bianchi è alto.
    • Il dottore potrebbe consigliarti di eseguire l'esame una seconda volta dopo aver terminato un ciclo completo di antibiotici, per verificare che il livello di globuli bianchi sia tornato alla normalità. Questo ulteriore test non è necessario, se i sintomi si sono ridotti e se non c'è rischio di peggioramento.
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    Prendi gli antibiotici come ti viene prescritto. Il medico vorrà essere certo che si tratti effettivamente di infezione batterica prima di indicarti una cura antibiotica. Questo perché un abuso di questi farmaci può rendere alcuni batteri resistenti al trattamento. Tuttavia, se l'infezione viene effettivamente confermata, una cura antibiotica è davvero molto semplice.
    • Attieniti sempre alle istruzioni del medico o alle indicazioni riportate sulla confezione del farmaco per la posologia.
    • Assicurati di completare l'intero ciclo di terapia, anche se noti presto una riduzione dei sintomi.
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Parte 3 di 3:
Rimedi Casalinghi

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    Non stuzzicare le vesciche. Potresti essere tentato di schiacciare o stuzzicare le vesciche, dato che molte persone non resistono alla necessità di schiacciare i brufoli. Sappi però che in questo modo la ferita sarebbe esposta all'infezione batterica. Inoltre, il liquido fuoriuscito che contiene il virus potrebbe diffondere ulteriormente l'infezione.
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    Metti in ammollo la zona infetta. L'acqua calda può lenire il dolore provocato dal patereccio erpetico. Questo rimedio è più efficace quando sulla zona colpita iniziano a formarsi delle lesioni dolorose. Per garantirti un po' di sollievo puoi anche aggiungere nell'acqua del sale o i sali di Epsom. Il sale concentrato riduce il gonfiore nella zona colpita.
    • Riempi un contenitore con acqua calda in quantità sufficiente da potervi immergere le dita malate e tienile in ammollo per circa 15 minuti.
    • Ripeti, se il dolore si ripresenta.
    • Al termine, avvolgi la zona con una fasciatura asciutta per evitare il rischio di diffondere il virus.
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    Aggiungi del sapone nell'acqua, se le vesciche sono aperte. Se hai cercato di farle scoppiare o drenare, devi aggiungere del normale sapone o quello antibatterico nell'acqua calda che usi per tenere in ammollo le dita. Potresti essere tentato di usare quello antibatterico, ma sappi che diversi studi hanno dimostrato che il normale detergente per le mani è altrettanto efficace per proteggerti da germi e infezioni. Il sapone disciolto evita la diffusione della malattia man mano che il fluido delle vesciche viene rilasciato in acqua.
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    Applica un impasto di solfato di magnesio. Questo elemento può essere di aiuto per lenire il dolore e il gonfiore provocati dall'infezione. Sebbene sia un rimedio ampiamente documentato, le ragioni della sua efficacia sono ancora sconosciute. In uno studio pubblicato nel 2008, un gruppo di pazienti affetti da HSV-1 o 2 è stato trattato con una miscela che conteneva il solfato di magnesio. I risultati hanno dimostrato che più del 95% dei malati ha visto regredire la sintomatologia nel giro di 7 giorni.
    • Per usare correttamente un impasto di solfato di magnesio, per prima cosa detergi la zona infetta con un antisettico efficace (alcol isopropilico, sapone o salviettine umidificate con alcol).
    • Applica una generosa quantità di impasto che è ampiamente disponibile in farmacia.
    • Copri la zona con una garza o cotone idrofilo e poi bendala.
    • Cambia la fasciatura ogni giorno applicando dell'impasto fresco.
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    Usa la borsa del ghiaccio. Il freddo intorpidisce le terminazioni nervose e l'area sottostante, donandoti un po' di sollievo. Inoltre, rallenta il flusso di sangue alle dita riducendo di conseguenza l'infiammazione o il gonfiore che aumentano il dolore. Puoi acquistare un impacco freddo in farmacia oppure avvolgere dei cubetti di ghiaccio in un panno. Appoggialo sulle dita infette.
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    Riduci lo stress. Anche se non è facile, dovresti fare uno sforzo per evitare futuri sfoghi di patereccio erpetico. Il virus può restare dormiente per molto tempo nelle cellule nervose, ma lo stress lo può attivare. Per questa ragione, dovresti ridurre o evitare del tutto le situazioni che creano tensione, in modo da impedire un nuovo focolaio. Ricorda che per gestire lo stress e migliorare la tua salute sono sufficienti poche e semplici azioni, come seguire un'alimentazione sana, dormire bene, a sufficienza e allenarti con regolarità.
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Consigli

  • Il patereccio erpetico può anche colpire le dita dei piedi.
  • Cerca di ridurre i livelli di stress per impedire l'attivazione del virus dormiente che scatenerebbe delle recidive di patereccio erpetico. Ricorda che per gestire lo stress e migliorare la tua salute sono sufficienti pochi e semplici gesti, come seguire un'alimentazione sana, dormire bene, a sufficienza e allenarti con regolarità.
  • Non avvicinarti o almeno evita di toccare le persone che hanno delle lesioni virali attive. Solitamente, in questi individui, puoi notare delle vescicole vicino alla bocca e sui genitali.
  • Usa sempre degli asciugamani puliti e cambia regolarmente la biancheria da letto, soprattutto se hai uno sfogo erpetico ai genitali o in bocca. Si stima che il virus HSV-2 sia in grado di sopravvivere 7 giorni al di fuori del corpo umano.
  • Smetti di metterti le mani in bocca, impara a non succhiarti più il pollice e a non mangiarti le unghie.
  • Quando soffri di uno sfogo erpetico in bocca o ai genitali, lavati accuratamente le mani dopo essere stato in bagno o dopo esserti toccato il viso o i genitali..
  • Quando tagli le unghie, stai attendo a non ferire il derma vivo o la pelle.
  • Durante uno sfogo di HSV, copri ogni piccola lesione cutanea con una fasciatura per evitare la diffusione del virus.
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Avvertenze

  • Non schiacciare mai le vesciche, provocheresti maggiore dolore e potresti diffondere il materiale infetto ad altre persone.
  • Se non ti attieni scrupolosamente al trattamento indicato, rischi di provocare danni permanenti o la perdita del dito.
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Cose che ti Serviranno

  • Appuntamento dal medico dermatologo
  • Farmaci antivirali, se prescritti dal medico
  • Antidolorifici da prendere come consigliato dal medico o farmacista
  • Sapone antibatterico
  • Fasciatura anallergica pulita con imbottitura
  • Asciugamano pulito

Informazioni su questo wikiHow

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