Come Trattare l'Artrite Reumatoide

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune che induce erroneamente il sistema immunitario ad attaccare le articolazioni; di conseguenza, i tessuti che circondano l'area si infiammano generando arrossamento, gonfiore, rigidità e dolore.[1] Si tratta di una malattia cronica (si ripresenta costantemente) e può provocare degli effetti a lungo termine, come deformità delle articolazioni e usura di ossa e cartilagini. Sebbene non esistano a tutt'oggi delle cure per questa malattia, ci sono però molti trattamenti che possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi e rallentare la progressione del disturbo. L'aspetto importante è trovare i rimedi efficaci per la tua situazione specifica.

Metodo 1 di 3:
Prendere i Farmaci

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    Consulta il medico. I farmaci svolgono un ruolo fondamentale nel rallentare il peggioramento dei sintomi, è quindi importante collaborare costantemente con un reumatologo di cui ti fidi per trovare un piano di trattamento efficace per te. Con la conoscenza della tua storia clinica personale e della tua situazione specifica, egli è in grado di prescrivere la cura migliore.[2]
    • È fondamentale avere un rapporto onesto con il dottore; devi sentirti a tuo agio quando gli descrivi la tua situazione, soprattutto per quanto riguarda i farmaci che prendi e i loro effetti.
    • Il medico di base può aiutarti inizialmente con i primi passi per diagnosticare il disturbo, ma una volta definita la malattia è meglio rivolgersi a uno specialista.
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    Trova un reumatologo. Questo specialista può gestire la tua situazione in autonomia oppure collaborare con il medico di base.[3] I due professionisti non dovrebbero avere problemi a condividere il tuo caso; se invece adducono motivazioni di competenza e non sono disposti a collaborare, rivolgiti altrove. Puoi controllare online le recensioni di medici, universitari e altri specialisti per trovarne uno qualificato nella tua zona.
    • Cerca un medico competente che incoraggi i propri pazienti a sapere tutto sulla propria patologia.[4]
    • Un buon reumatologo è colui che ti considera un partner nel predisporre un piano di trattamento personalizzato.
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    Assumi gli antinfiammatori non steroidei (FANS) per gestire i sintomi. I farmaci come l'ibuprofene (Moment, Brufen) e il naprossene sodico (Momendol) vengono usati spesso per tenere a bada dolore, gonfiore e infiammazione; li trovi in libera vendita oppure su prescrizione in dosaggi maggiori.
    • Quelli da banco meno concentrati hanno pochi effetti collaterali e un minor rischio di complicazioni rispetto a quelli più forti su prescrizione, ma gestiscono solo i sintomi senza rallentare la progressione della malattia.[5]
    • Tra i sintomi dei medicinali più potenti considera mal di stomaco, ipertensione, anemia e un rischio maggiore di infarto o ictus.[6]
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    Valuta di prendere i farmaci antireumatici modificanti la malattia. I DMARD (dall'inglese disease-modifying antirheumatic drugs) possono alterare o rallentare il progredire dell'artrite e per essere efficaci devono essere assunti per un tempo prolungato; non sono privi di effetti collaterali, ma questi si presentano in maniera differente da persona a persona.[7]
    • Possono essere presi assieme ad altri tipi di antidolorifici.
    • Tra gli effetti collaterali più gravi ci sono danni epatici e un aumento del rischio di infezioni.
    • I DMARD sono i farmaci più importanti nella lotta all'artrite reumatoide; tra questi i principi attivi più comuni sono: metotrexato, idrossiclorochina, sulfasalazina, leflunomide e altri agenti con un ruolo più limitato.
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    Informati in merito all'assunzione degli steroidi. Il medico è in grado di valutare se sei un buon candidato per questa terapia. Tali principi attivi rallentano i danni alle articolazioni riducendo nel contempo dolore e infiammazione; tuttavia, sono molto forti, potenzialmente dannosi e sono più adatti nelle fasi acute della malattia.[8]
    • I glucocorticoidi sono utili ed efficaci nel sopprimere i sintomi della malattia, oltre a influire sulla progressione della stessa; tuttavia, a causa della loro tossicità non sono adatti per una terapia nel lungo periodo.
    • Possono essere assunti in forma liquida, compresse o per iniezioni.
    • Possono provocare un'infinità di effetti collaterali, come ipertensione, diabete, innalzamento degli enzimi epatici, piaghe in bocca, nausea, vomito, feci molli, disturbi del sistema nervoso centrale, alopecia, febbre, anomalie ematiche e indebolimento delle ossa.[9]
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    Attieniti alla terapia farmacologica. Se vuoi ottenere i migliori risultati nella gestione dei sintomi e rallentare l'artrite reumatoide, è fondamentale assumere puntualmente i farmaci con l'aiuto del medico; il successo o il fallimento della cura dipende direttamente da quanto rispetti il trattamento.[10]
    • Tra il 30 e l'80% dei pazienti affetti da questa malattia assume solo la metà dei farmaci che gli vengono prescritti, sabotando così la cura stessa.[11]
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Metodo 2 di 3:
Valutare Terapie senza Farmaci

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    Sottoponiti alla fisioterapia. Lo scopo principale è mantenerti in movimento, sviluppare forza, flessibilità e prestazioni fisiche generali per alleviare i sintomi e favorire il benessere.[12]
    • Un buon fisioterapista è in grado di creare un programma specifico personalizzato sulle tue necessità e in base alle tue abilità.
    • Grazie alle sue conoscenze in merito alla biomeccanica di ossa, articolazioni e muscoli, lo specialista può guidarti e prevenire inutili lesioni.
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    Rivolgiti a un terapista occupazionale. Questo specialista si dedica soprattutto ad assisterti nel portare a termine le normali mansioni di ogni giorno, oltre a cercare di migliorare la qualità della vita che non solo apporta benefici alla salute fisica, ma anche a quella emotiva e mentale.[13]
    • Può insegnarti a eseguire determinati compiti senza stressare troppo le articolazioni.
    • Può mostrarti dei dispositivi di assistenza per facilitare certe mansioni.
    • È in grado di impostare un programma di esercizio fisico da fare a casa per aumentare l'ampiezza di movimento.
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    Prova la terapia mente-corpo. In linea generale, questo tipo di terapia si pone l'obiettivo di sfruttare la mente per superare il disagio fisico, il malessere e le lesioni. Il dolore dovuto all'artrite reumatoide e gli effetti collaterali dei farmaci possono provocare stress e depressione, che a loro volta possono innescare i sintomi; questa terapia può ridurre la tensione emotiva, donare sollievo dalla depressione e rappresenta pertanto un ottimo trattamento integrativo.[14]
    • Alcuni esempi di terapie utili in tal senso sono Tai Chi, yoga, meditazione, ipnosi, biofeedback e varie altre tecniche di rilassamento.[15]
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Metodo 3 di 3:
Inserire Trattamenti Complementari

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    Applica il calore e il freddo. Anche se non ti rivolgi a un fisioterapista, puoi facilmente prenderti cura di te stesso per ridurre dolore e gonfiore dovuti alla malattia applicando impacchi freddi e caldi. Il calore è ottimo quando le articolazioni sono rigide, mentre il freddo può intorpidire il dolore e ridurre l'infiammazione.[16]
    • Applica il calore sulle articolazioni per circa 15 minuti appoggiando uno scaldino elettrico o facendo un bagno o una doccia caldi; il calore rilassa i muscoli e lenisce la sofferenza.
    • Puoi procedere con la terapia del freddo, per esempio massaggiando le articolazioni con il ghiaccio, applicando un impacco freddo o immergendo le articolazioni nell'acqua fredda per intorpidire la sensibilità.
    • Puoi anche alternare le due terapie; per esempio, puoi usare l'acqua calda per 3-4 minuti e poi usare quella fredda per un minuto.
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    Svolgi attività fisica. Per quanto possa sembrare doloroso, l'esercizio mirato sulle necessità e capacità del paziente rappresenta il fondamento del trattamento per l'artrite reumatoide; anche senza l'aiuto e la conoscenza di un fisioterapista, l'esercizio aerobico a basso impatto e altre attività che migliorano la forza e la flessibilità sono estremamente efficaci.[17]
    • Sono importanti anche attività delicate come la camminata e il nuoto.
    • Il fisioterapista è il professionista giusto per pianificare un programma di esercizio personalizzato per le tue esigenze.[18]
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    Segui un'alimentazione adatta. Sebbene a tutt'oggi non vi siano prove scientifiche consistenti, esistono però molti studi e testimonianze di pazienti che consigliano di mangiare determinati cibi ed evitarne altri per limitare i sintomi della malattia.[19] In linea generale, una dieta bilanciata (gli esperti consigliano un'alimentazione basata soprattutto sui vegetali) sembra essere la scelta migliore, ma puoi anche provare ad aggiungere o eliminare alcuni alimenti che si ritiene possano rispettivamente combattere o favorire l'infiammazione.[20]
    • I cibi che dovresti mangiare sono: pesci d'acqua fredda, fibre della frutta, verdura, cereali integrali e olio extra vergine d'oliva.
    • Quelli da evitare sono: carne alla griglia o fritta ad alte temperature, acidi grassi omega 6 presenti negli snack lavorati industrialmente e la maggior parte degli oli di cottura.
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Consigli

  • Se hai un'assicurazione sanitaria privata, puoi cercare delle terapie innovative che stanno diventando sempre più popolari per il trattamento dell'artrite reumatoide. Gli inibitori del TNF alfa sono farmaci usati spesso per combattere la malattia; tra questi esiste Humira, un farmaco comunemente prescritto dai medici.
  • La chirurgia è considerata un'opzione estrema, di cui avvalersi solo quando i sintomi come dolore e infiammazione diventano penosi o le articolazioni non lavorano più correttamente; quando i farmaci non sono più efficaci, si può valutare questa alternativa.[21]
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Avvertenze

  • La terapia del freddo non è adatta se soffri di artrite reumatoide e hai anche problemi circolatori.
  • Consulta sempre il medico prima di iniziare un programma di attività fisica; inoltre, non fare esercizio se le articolazioni sono infiammate o dolenti.
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Informazioni su questo wikiHow

Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.

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