Come Trattare l'Ipotermia

Scritto in collaborazione con: Jonas DeMuro, MD

L'ipotermia è una condizione che si manifesta quando il corpo perde calore più rapidamente di quanto riesca a produrne. Potresti essere colpito da ipotermia restando esposto a un clima freddo o immerso nell'acqua gelida, per esempio di un lago ghiacciato o di un fiume. L'ipotermia può insorgere anche al chiuso, nel caso il corpo rimanga a lungo a una temperatura inferiore ai 10 °C. Il rischio aumenta quando si è stanchi o disidratati. Se non viene curata, l'ipotermia può avere conseguenze fatali.[1]

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Sintomi dell'Ipotermia

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    Usa un termometro per misurare la temperatura orale, rettale o vescicale della persona. La temperatura corporea è uno degli indicatori più accurati per determinare la gravità della situazione. [2]
    • Una temperatura corporea compresa tra 32 e 35 °C indica che la persona è affetta da lieve ipotermia.
    • Una temperatura corporea compresa tra 28 e 32 °C indica che la persona è affetta da ipotermia moderata.
    • Una temperatura corporea inferiore ai 28 °C indica che la persona è affetta da grave ipotermia.
    • In molti casi, un professionista sanitario può riuscire a riconoscere se una persona presenta i sintomi dell'ipotermia, dato che può causare confusione mentale, scarsa consapevolezza di sé e dell'ambiente circostante e comportamenti irrazionali. Il soggetto potrebbe non intuire di essere colto da ipotermia e aver bisogno di essere visitato per avere la conferma della propria condizione.
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    Verifica i sintomi dell'ipotermia lieve. Includono:[3][4]
    • Brividi incessanti;
    • Affaticamento ed energia molto bassa;
    • Cute fredda o pallida;
    • Iperventilazione: difficoltà a respirare o respiro accelerato e superficiale;
    • In alcuni casi la persona potrebbe avere anche difficoltà nell'esprimersi o non riuscire a compiere delle azioni semplici, come afferrare un oggetto o muoversi per la stanza.
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    Nota la presenza dei sintomi riconducibili all'ipotermia moderata. Essi includono:[5][6]
    • Confusione mentale o sonnolenza;
    • Affaticamento ed energia molto bassa;
    • Cute fredda o pallida;
    • Iperventilazione e respiro lento o superficiale;
    • Generalmente, nelle persone affette da ipotermia moderata i brividi scompaiono completamente, mentre permangono le difficoltà nell'esprimersi o nel formulare pensieri razionali. La persona potrebbe anche tentare di togliersi i vestiti pur sentendo molto freddo. Questi segnali indicano che la sua condizione si sta aggravando, il che richiede un intervento medico immediato.
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    Chiama subito i servizi d'emergenza se riconosci uno di questi sintomi. Anche se la persona è affetta da ipotermia lieve, è importante richiedere subito l'intervento di un medico. Se non verrà curata tempestivamente, le sue condizioni potrebbero aggravarsi.[7][8]
    • Porta la persona all'ospedale se è incosciente e ha il battito cardiaco rallentato. Questi segnali indicano che è affetta da una grave ipotermia. Nei casi peggiori, la persona potrebbe addirittura sembrare morta, quindi è molto importante chiamare immediatamente i servizi sanitari d'emergenza per determinare se in realtà è in uno stato di ipotermia e può ancora essere curata. Si tratta di una condizione potenzialmente fatale.
    • Gli strumenti medici possono riuscire a rianimare una persona colpita da grave ipotermia, ma il successo non è garantito.
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    Se sospetti che il tuo bambino sia affetto da ipotermia, controllagli prontamente la cute. I neonati potrebbero sembrare apparentemente sani, ma avere la pelle fredda ed essere insolitamente calmi o rifiutare il latte.[9]
    • Se sospetti che un bambino piccolo sia a rischio di ipotermia, chiama immediatamente i servizi sanitari d'emergenza per garantirgli delle cure mediche tempestive.
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Parte 2 di 3:
Tenere Sotto Controllo i Sintomi in Attesa del Medico

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    Chiama il 118. Qualunque sia il grado di gravita dell'ipotermia, la prima cosa da fare è comunque chiamare il 118 per richiedere l'intervento immediato di un medico. La mezz'ora che segue il manifestarsi dei sintomi è la fase più critica da gestire. Dovrai tenere sotto controllo la persona mentre attendi l'arrivo dell'ambulanza o di un professionista sanitario.[10]
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    Sposta la persona al caldo. Accompagnala in un luogo al chiuso dove la temperatura è adeguata. Se spostarvi al chiuso è impossibile, proteggila dal vento coprendola con altri indumenti, in special modo intorno al collo e alla testa.[11]
    • Usa asciugamani, coperte o qualunque altro indumento disponibile per proteggere la persona anche dal terreno gelido.
    • Non permettere che si copra o si curi da sola, rischierebbe di usare le poche energie a disposizione con la possibilità di aggravare la propria condizione.[12]
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    Rimuovi gli eventuali indumenti bagnati. Sostituiscili con degli abiti caldi e asciutti o con delle coperte.[13]
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    Riscalda la parte centrale del corpo in modo graduale. Evita di scaldarla troppo velocemente, usando per esempio una lampada riscaldante o immergendola nell'acqua calda. È meglio usare delle compresse calde e asciutte sulla parte centrale del corpo, sul collo, sul petto e all'inguine.[14]
    • Se intendi usare delle borse o delle bottiglie piene di acqua calda, avvolgile in un asciugamano prima di applicarle sulle aree indicate.
    • Non tentare di scaldare braccia, mani e gambe. Riscaldando o massaggiando gli arti potresti sottoporre il cuore o i polmoni a uno stress eccessivo, che potrebbe causare l'insorgere di altri disturbi gravi.[15]
    • Non cercare di scaldare la persona strofinandole il corpo con le mani. Non farai che irritare la cute e sottoporre l'organismo a un ulteriore shock.[16]
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    Cerca di farle sorseggiare una bevanda calda, dolce e non alcolica. Chiedile se è in grado di deglutire, prima di proporle di bere o mangiare qualcosa. Una tisana o della semplice acqua calda con l'aggiunta di miele e succo di limone sono delle buone opzioni. Lo zucchero contenuto nelle bevande può servire a dare un po' di energia all'organismo. Puoi anche offrirgli un alimento dall'alto potere energetico, come il cioccolato.[17]
    • Evita le bevande alcoliche per non rallentare il processo di riscaldamento. È bene evitare anche le sigarette e tutti i prodotti del tabacco, dato che possono interferire con la circolazione del sangue e aumentare il tempo necessario per riscaldarsi.[18]
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    Tieni la persona al caldo e all'asciutto. Anche dopo che la temperatura corporea è aumentata e alcuni sintomi si sono attenuati, falla rimanere avvolta in coperte calde e asciutte fino a quando non arriva il medico.[19]
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    Esegui le manovre di rianimazione cardiopolmonare, se la persona non mostra segni di vita. Se non sta respirando, tossendo, non si muove e ha il battito cardiaco rallentato, potresti dover eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Per praticarle nel modo corretto:[20]
    • Individua il centro del torace, quindi trova l'osso piatto e allungato posizionato tra le costole, cioè lo sterno.
    • Posiziona la base del palmo di una mano al centro del petto della persona. Appoggia l'altra mano sulla prima e intreccia le dita. Tieni le braccia dritte e allinea le spalle alle mani.
    • Inizia ad applicare una pressione verso il basso. Spingi le mani contro il petto in maniera ritmica e ripetuta, senza applicare una pressione eccessiva. Ripeti almeno 30 volte. Dovrai tenere un ritmo pari ad almeno 100 compressioni al minuto, ma non superiore a 120. Per aiutarti a mantenere un ritmo di compressioni adeguato ed efficace per un periodo consistente di tempo puoi rifarti a quello della canzone "Stayin’ Alive" dei Bee Gees.[21] Consenti al petto di sollevarsi completamente tra una compressione e l'altra.
    • Spingi delicatamente la testa della persona all'indietro, quindi sollevale il petto. Tappale il naso con le dita e posiziona la tua bocca sulla sua. Espira in modo costante fin quando non vedi che il suo petto si solleva. Devi effettuare due insufflazioni, ognuna della durata di un secondo.
    • Il ciclo di 30 compressioni e 2 insufflazioni va protratto a lungo o fino all'arrivo dei soccorsi. Ci sono stati dei casi in cui giovani pazienti affetti da grave ipotermia sono sopravvissuti per un'ora grazie alla rianimazione cardiopolmonare. Se è presente una terza persona, cercate di darvi il cambio per non esaurire le forze.
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Parte 3 di 3:
Ricevere le Cure Mediche

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    Lascia che sia una persona competente a determinare la gravità delle condizioni della vittima di ipotermia. All'arrivo dell'ambulanza, i professionisti sanitari valuteranno lo stato di salute del paziente.[22]
    • In generale, una persona con ipotermia lieve e nessun altro disturbo o infortunio non avrà bisogno di essere trasportata in ospedale. I paramedici potrebbero indicare quali altri trattamenti eseguire a casa, incluso un riscaldamento graduale. In caso di ipotermia più grave sarà invece necessario portare subito la persona all'ospedale.
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    Lascia che i paramedici eseguano le manovre di rianimazione cardiopolmonare, se è necessario. Se hai chiamato l'ambulanza perché la persona è incosciente o apatica, è probabile che sia necessario rianimarla.[23]
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    In caso di ipotermia grave, chiedi al medico se può essere utile ricorrere a un by-pass cardiopolmonare. Una volta raggiunto l'ospedale, chiedi quali sono le opzioni possibili, in special modo se la persona versa in gravi condizioni.
    • L'intervento di by-pass cardiopolmonare consiste nel deviare il sangue fuori dal corpo per scaldarlo e poi reinserirlo nell'organismo. Questa tecnica di circolazione extracorporea è nota anche con il nome di "ossigenazione extracorporea a membrana" (o ECMO, dall'inglese ExtraCorporeal Membrane Oxygenation).[24]
    • Questa tecnica è disponibile solo negli ospedali dotati di servizi di emergenza specializzati o nelle unità che eseguono regolarmente interventi di chirurgia cardiaca.
    • In molti casi la persona colpita da ipotermia grave ha maggiori probabilità di sopravvivere se viene trasportata direttamente in uno di questi ospedali, anche se ciò significa ignorare una piccola struttura ospedaliera più vicina. Le alternative al by-pass cardiopolmonare includono per esempio la somministrazione di fluidi riscaldati per via endovenosa.
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Informazioni su questo wikiHow

Specialista in Chirurgia delle Emergenze e dell'Area Critica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jonas DeMuro, MD. Il Dottor DeMuro lavora come Chirurgo Specializzato in Chirurgia delle Emergenze e dell’Area Critica Iscritto all’Albo degli Specialisti a New York. Si è laureato in Medicina presso la Stony Brook University School of Medicine nel 1996.

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