Come Trattare la Candida

Scritto in collaborazione con: Lacy Windham, MD

La candidosi è un'infezione fungina causata da alcuni lieviti patogeni appartenenti al genere candida. Di solito, l'infezione assume una delle due forme principali: candidosi agli organi genitali o candida orale (mughetto). Se si protrae, potrebbe insorgere varie complicazioni, a seconda del tipo di infezione, quindi sarebbe una buona idea consultare immediatamente il medico. Nella maggior parte dei casi, le infezioni causate dalla candida non sono gravi e si combattono facilmente, ma talvolta se il problema è più complesso, è necessario assumere farmaci potenti o seguire terapie più efficaci.

Metodo 1 di 2:
Trattare la Candidosi Vaginale

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    Consulta il ginecologo. Se non sei affetta da candidosi e, malgrado ciò, prendi un antimicotico, c'è il rischio che questo lievito sviluppi una resistenza al farmaco, aumentando l'esposizione a future infezioni. Ti conviene consultare quanto prima il ginecologo e farti visitare per capire se si tratta di una micosi o qualcos'altro.
    • Probabilmente il medico inizierà con un'ispezione vulvovaginale per verificare se la zona presenta secrezioni biancastre e rossore circostante (eritema).[1]
    • Anche se tecnicamente un uomo può contrarre una candidosi agli organi genitali, in realtà questa probabilità è molto rara. Dovresti comunque iniziare a consultare il medico per determinare la causa di eventuali anomalie alla zona genitale.
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    Sottoponiti a qualsiasi esame diagnostico. Dopo l'esame fisico, il ginecologo potrebbe prescriverti qualche accertamento per confermare la sua diagnosi. Quelli più comuni sono il prelievo su vetrino di cellule della vagina, il tampone colturale e il test del pH vaginale.[2]
    • Se ti sottopone al prelievo su vetrino, col microscopio andrà in cerca di particolari strutture di cellule di lievito.
    • Il tampone colturale asporta alcune secrezioni per determinarne la causa mediante un esame di laboratorio.
    • Il test del pH rileva se il pH vaginale fisiologico (intorno a 4,5) è alterato. In genere, la candida abbassa questo valore.
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    Prendi un farmaco da banco per eliminare l'infezione. Puoi comprarlo senza obbligo di ricetta medica scegliendo tra creme, pomate o compresse antifungine. Solitamente, impiega 1-3 giorni per eradicare l'infezione. Segui sempre le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo. Le alternative più comuni includono:[3]
    • Butoconazolo (Gynazole-1);
    • Clotrimazolo (Canesten);
    • Miconazolo (Daktarin);
    • Terconazolo (Terazol 3).
    • Gli effetti collaterali più diffusi sono lieve bruciore o irritazione.[4]
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    Chiedi al ginecologo di prescriverti un farmaco. Probabilmente te ne consiglierà uno da banco, ma potrebbe anche prescriverti qualcosa di più specifico, specialmente se il problema è grave o ricorrente.[5] Il fluconazolo per via orale (Diflucan) è un antimicotico molto prescritto in questi casi.[6]
    • Il ginecologo potrebbe prescriverlo anche in combinazione con una terapia topica di 7-14 giorni a base di unguento o crema vaginale.
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    Cambia spesso la biancheria intima. La biancheria intima è un terreno fertile per le candidosi. Durante l'infezione indossa solo biancheria intima di cotone, perché è più traspirante di altri tessuti. Inoltre, dovresti cambiarla ogni ventiquattro ore o, se possibile, anche più spesso.[7]
    • Tieni presente che il normale lavaggio in acqua calda non risulta sempre efficace nella sterilizzazione della biancheria intima contagiata dal lievito della candida. Secondo alcuni studi, lavando e mettendo per cinque minuti il tessuto umido nel microonde ad alta temperatura, è possibile ridurre il rischio di persistenza o ricomparsa dell'infezione.[8] Tuttavia, assicurati di poter inserire il materiale nel microonde prima di provare. In alternativa, puoi anche lavare e stirare gli slip.[9]
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    Astieniti dal sesso. I lubrificanti, i preservativi e persino i batteri naturali del partner possono peggiorare l'infezione o scatenarla. Quindi, evita i rapporti sessuali, compresi quelli orali, finché non sarai guarita.[10]
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    Termina la terapia antibiotica. Molte donne soffrono di candidosi dopo aver assunto un antibiotico per curare un problema di salute che non ha nessuna relazione con questa infezione. Gli antibiotici permettono alla candida di svilupparsi riducendo la quantità dei batteri buoni presenti nel corpo.[11] Tuttavia, è importante terminare la terapia nonostante abbia prodotto un'infezione da candida. Spesso, tutto quello che serve per eliminarla è favorire la formazioni di batteri buoni dopo aver completato la cura a base di antibiotici.
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    Valuta altri farmaci. Oltre agli antibiotici, altri farmaci e patologie possono causare o prolungare una candidosi. Ad esempio, dosi elevate di estrogeni assunte mediante le pillole anticoncezionali o la terapia ormonale possono aumentare il rischio di infezione da lieviti.[12] Rivolgiti al medico per conoscere il trattamento più adatto o sapere se puoi cambiare un farmaco presumibilmente responsabile di una candidosi.
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    Chiedi al ginecologo di prescriverti una profilassi. Nei casi di infezione da candida vaginale cronica o ricorrente, il ginecologo può prescrivere una terapia farmacologica da assumere periodicamente. Ad esempio, potrebbe consigliarti di prendere un farmaco una volta a settimana per un massimo di sei mesi anziché solo nell'arco di alcuni giorni.[13]
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Metodo 2 di 2:
Trattare il Mughetto

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    Consulta il medico. Il mughetto è una micosi che colpisce la bocca e la gola. È più comune nei bambini, ma può svilupparsi anche negli adulti, specialmente nei soggetti che hanno un sistema immunitario compromesso. Il medico inizierà osservando la bocca e il cavo orale in cerca di placche bianche in rilievo accompagnate da un'infiammazione nella parte sottostante. Potrebbe anche esaminare la gola per individuare la presenza di simili lesioni.[14]
    • Porta tuo figlio dal pediatra in caso di mughetto. Spesso, l'infezione sparisce spontaneamente e, pertanto, il medico può scegliere di tenerla sotto controllo anziché prescrivere immediatamente una cura.
    • Non è raro che durante l'allattamento al seno i bambini sviluppino il mughetto, che tra l'altro può comparire anche sul seno della madre. È dovuto al fatto che il nascituro entra in contatto con la candida quando attraversa il canale del parto (la vagina).
    • Se allattando tuo figlio noti che ha contratto il mughetto, il medico ti consiglierà probabilmente di somministrargli piccole quantità di Mycostatin, una sospensione orale antimicotica, e applicare sul seno una crema antifungina per interrompere la trasmissione dell'infezione. In genere, viene prescritto il Diflucan alla madre quando il figlio ha il mughetto.
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    Sottoponiti agli esami diagnostici. Per confermare la diagnosi di mughetto, il medico ti chiederà di sottoporti ad alcuni accertamenti, a seconda della gravità delle tue condizioni. Si tratta di un'operazione molto semplice che consiste nel prelevare un piccolo campione di placca dalla bocca in modo da esaminarlo al microscopio.[15]
    • Nei casi più gravi in cui la candida si diffonde all'esofago, il medico potrebbe prescriverti un tampone faringeo in modo che il laboratorio stabilisca esattamente quali sono i germi responsabili dell'infezione.[16]
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    Mangia lo yogurt. Se il medico rileva un caso lieve di mughetto (soprattutto a seguito di una recente terapia antibiotica), potrebbe semplicemente raccomandarti di consumare yogurt con fermenti lattici vivi.[17] Ti aiuterà a ripristinare l'equilibrio naturale dei batteri presenti nella bocca e nella gola, rendendo l'ambiente meno ospitale per la candida.
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    Prendi il lactobacillus acidophilus. L'acidofilo è un microrganismo probiotico presente nello yogurt, ma è anche disponibile sotto forma di capsule. Puoi comprarlo senza prescrizione medica in modo da ripristinare l'equilibrio naturale dei germi all'interno delle bocca e della gola.[18]
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    Segui la terapia prescritta dal medico. Se quest'ultimo ritiene necessario combattere l'infezione in maniera più aggressiva, ti prescriverà uno dei numerosi farmaci antifungini prodotti sotto varie forme, tra cui:[19]
    • Sospensione orale, come la nistatina;
    • Compresse per candidosi orofaringea (clotrimazolo);
    • Pillole o sciroppi a base di fluconazolo (Diflucan) o itraconazolo (Sporanox).
    • Se il pediatra di tuo figlio ritiene opportuno curare il mughetto con un farmaco particolare, prescriverà un medicinale che non comporta controindicazioni per i bambini, come il fluconazolo (Diflucan) o il micafungin (Mycamine).[20]
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    Sterilizza gli oggetti che entrano in contatto con la bocca. Per evitare il rischio di una reinfezione micotica, ti conviene cambiare lo spazzolino. Per quanto riguarda tuo figlio, assicurati di sterilizzare tutti i suoi giocattoli se si trova in fase di dentizione, e tutti gli oggetti che usi per nutrirlo, come le tettarelle dei biberon.[21]
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Consigli

  • La maggior parte delle infezioni causate dalla candida guariscono nel giro di 1 o 2 settimane. Tuttavia, i pazienti che hanno un sistema immunitario compromesso o soffrono di altre malattie gravi, come un tumore o l'HIV, hanno maggiori difficoltà a debellare l'infezione e una probabilità più alta di recidive.[22]
  • Se sei diabetico e soffri periodicamente di candidosi, cerca di capire se stai tenendo sotto controllo la glicemia.[23]
  • Il medico può prescriverti una terapia antifungina a lungo termine in caso di infezioni da candida ricorrenti.[24]
  • Prendi un integratore di vitamina D3. Aiuterà il tuo sistema immunitario a combattere la candida. Non prenderne più di 5.000 UI al giorno.
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Avvertenze

  • Le donne in gravidanza dovrebbero consultare il ginecologo prima di iniziare qualsiasi trattamento per la candidosi.
  • Rivolgiti al medico se pensi di avere un'infezione da candida perché potrebbe diffondersi in altre parti del corpo se hai un sistema immunitario debilitato.[25]
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Informazioni su questo wikiHow

Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Lacy Windham, MD. La Dottoressa Windham lavora come Ostetrica e Ginecologa Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Tennessee. Ha completato l’internato alla Eastern Virginia Medical School nel 2010, dove ha ricevuto un premio per il suo eccezionale operato come medico interno.

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