Come Trattare la Candidosi Vaginale

Scritto in collaborazione con: Carrie Noriega, MD

La candidosi vaginale, conosciuta anche come candidiasi vulvovaginale o infezione micotica vaginale, è causata dal fungo "Candida". Sebbene questo micete sia normalmente presente nella vagina, può crescere e sopraffare il resto della flora batterica causando appunto l'infezione.[1] Le donne più soggette sono quelle con un'età compresa tra i 20 e i 40 anni e circa il 50% di tutte le donne soffre di candidosi almeno una volta nella vita.[2] Se sospetti di aver contratto questa infezione, rivolgiti al ginecologo per trovare delle cure mediche e segui scrupolosamente i rimedi e i trattamenti casalinghi.

Parte 1 di 3:
Ottenere Cure Mediche

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    Sottoponiti a una visita ginecologica. Devi ottenere una diagnosi ufficiale, anche se prevedi di curarti con rimedi casalinghi. Il ginecologo esamina l'area genitale, usando probabilmente lo speculum e prelevando un campione di secrezione per esaminarlo al microscopio; può anche cercare e chiederti i possibili sintomi del disturbo, che prevedono:[3]
    • Una produzione anomala di secrezione vaginale che può apparire simile ai fiocchi di latte, con grumi biancastri, che però non hanno cattivo odore;
    • Gonfiore della vagina e dei tessuti circostanti;
    • Dolenzia, prurito o sensazione di bruciore nella zona genitale;
    • Il medico può anche chiederti se provi dolore o disagio durante i rapporti sessuali o la minzione.
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    Fatti prescrivere un farmaco antifungino per uso topico o per via orale. Il ginecologo può raccomandarti questo tipo di medicinali per uso orale o da applicare direttamente alla vagina, per esempio il miconazolo o il clotrimazolo; si tratta di antimicotici efficaci solo per la candidosi vaginale.
    • Durante i primi giorni di trattamento potresti manifestare una sensazione di bruciore o prurito intimo più intensi, ma i sintomi dovrebbero ridursi entro 7-14 giorni; questi farmaci hanno un tasso di efficacia intorno all'80-90%.
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    Prendi dei medicinali da banco se hai già avuto l'infezione in precedenza. Se hai già sofferto in passato di infezione micotica vaginale e il ginecologo ti conferma la candidosi, puoi assumere degli antimicotici in libera vendita, che hanno una concentrazione di principio attivo ridotta rispetto a quelli su prescrizione.
    • La maggior parte di tali medicinali è venduta in formato monodose o come terapia per sette giorni. Prendi una dose singola, dato che solitamente è più efficace per le candidosi vaginali occasionali; se presenti recidive dell'infezione, assumi un farmaco per un trattamento più lungo. Tuttavia, non devi prendere tali prodotti senza ricetta se pensi di avere altre infezioni oltre alla candidosi.
    • Alcune pazienti presentano un bruciore maggiore quando usano il trattamento di un giorno; in questo caso, passa a una cura più lunga.
    • Se provi una forte sensazione di irritazione o bruciore all'esterno della vagina, applica una pomata topica su tutta l'area (ma non all'interno) per lenire i sintomi.
    • I farmaci da banco vengono consigliati anche quando i sintomi sono relativamente moderati, non hai febbre o dolore pelvico e non sei incinta; se pensi di poter essere incinta o la sei effettivamente e contrai l'infezione, devi farti visitare dal ginecologo.
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Parte 2 di 3:
Provare dei Trattamenti Casalinghi non Verificati

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    Parla con il medico prima di tentare dei rimedi casalinghi. Sebbene sia possibile in alcuni casi evitare una visita ginecologica, è importante fare almeno una telefonata prima di provare diverse opzioni naturali. Anche se ci sono molte prove aneddotiche in merito ad alcuni di questi metodi, non esistono delle prove cliniche in merito alla loro efficacia e potrebbero in realtà aggravare la situazione, provocando ulteriore irritazione e/o infezioni.
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    Mangia lo yogurt. Può aiutare a ripristinare la flora batterica vaginale benefica eliminando gli agenti patogeni, anche se non ci sono studi scientifici che ne avvalorino la reale efficacia.[4]
    • Evita tuttavia di inserirlo in vagina. Si tratta di un vecchio rimedio usato in passato, ma che si è dimostrato più nocivo che benefico, dato che gli zuccheri presenti nell'alimento possono provocare maggiori problemi, per esempio ulteriori infezioni.
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    Prendi gli integratori di probiotici. Puoi trovarli sotto forma di compresse nelle principali farmacie e negozi di prodotti naturali. Scegli le marche che contengono il Bifidobacterium longum, il Lactobacillus rhamnosus, il Bifidobacterium infantis, il Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus reuteri HA-188; tieni però presente che non ci sono prove mediche circa la loro efficacia nella prevenzione della micosi vaginale.[5]
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    Applica creme e gel da banco per uso topico per le infezioni vaginali. Sono farmaci che contengono agenti antimicotici e possono quindi essere efficaci per il tuo disturbo; cerca prodotti come Monistat o Gyno-Canesten in farmacia e usali attenendoti alle indicazioni riportate sul bugiardino.
    • Se hai infezioni ricorrenti, usali per una settimana; se soffri di micosi occasionali, limitati a una sola applicazione.
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    Prova le lavande vaginali. Sebbene non vengano in genere raccomandate per le donne - e non ci sono prove che ne supportino l'uso - puoi ricorrervi come rimedio casalingo in caso di micosi; tuttavia, devi consultare il ginecologo prima di tentare questo rimedio. Puoi fare un lavaggio vaginale usando le seguenti sostanze:[6]
    • Aceto di mele puro: può ripristinare il pH naturale della vagina, oltre ad avere proprietà antibatteriche. Puoi fare un lavaggio vaginale due volte al giorno per quattro giorni e poi uno solo al giorno finché i sintomi non scompaiono.[7]
    • Diluisci l'acqua ossigenata: mescola quella concentrata al 3% con una pari quantità d'acqua distillata tiepida e fai una lavanda. Assicurati che si tratti di acqua distillata, perché è sterile e priva di batteri; procedi con due trattamenti quotidiani per quattro giorni e poi continua con uno solo finché i sintomi non scompaiono.[8]
    • Olio essenziale di melaleuca: versa 2 o 3 gocce di quest'olio in 250 ml di acqua distillata, fai due lavaggi al giorno per una settimana con questa soluzione e procedi poi con un trattamento giornaliero fino alla scomparsa dei sintomi; non ingerire l'olio.[9]
  6. 6
    Valuta l'aglio. Alcune persone ritengono che inserire un intero spicchio d'aglio sbucciato nella vagina possa curare l'infezione;[10] sostituiscilo con uno fresco ogni quattro ore per sette giorni o finché i sintomi non scompaiono.
    • Anche in questo caso, ricorda che non ci sono prove scientifiche che sostengono l'efficacia di tale rimedio e che inserire qualche elemento estraneo in vagina può provocare più danni che benefici.
    • Puoi anche assumere l'aglio per bocca, da solo o aggiunto alle pietanze.
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Parte 3 di 3:
Prendersi Cura dell'Area Vaginale

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    Mantieni la zona vaginale asciutta e pulita. Quando guarisci da un'infezione micotica, devi rivogere le tue attenzioni a questi due aspetti. Lava la vagina con acqua e un sapone neutro o solo con acqua e al termine asciugati tamponando o semplicemente all'aria.
    • Quando ti asciughi dopo essere stata in bagno, usa carta igienica morbida e strofina sempre dal davanti verso il retro.
  2. 2
    Indossa biancheria intima di cotone ed evita i collant o la calzamaglia. Scegli solo tessuti traspiranti come il cotone, in modo che la zona pelvica possa respirare e non si crei irritazione dovuta al sudore durante il giorno.
    • Usa un detersivo neutro senza profumi per lavare la biancheria intima; evita inoltre l'ammorbidente o i foglietti antistatici per asciugatrice, dato che contengono sostanze chimiche che possono irritare la zona.
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    Non usare spray, polveri, profumi o fragranze per la zona intima. Possono irritare l'area pelvica e ritardare le cure della candidosi.
    • Dovresti inoltre evitare di fare i bagni di schiuma, di usare gli oli per il bagno, il talco o altre polveri simili. Rinuncia anche ai prodotti in polvere che contengono amido di mais, perché questa sostanza rappresenta un alimento per i microrganismi che stai combattendo.
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    Usa gli assorbenti e non i tamponi interni. Questi ultimi possono irritare la vagina e rallentare il processo di guarigione; dovresti quindi evitarli durante la convalescenza.
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    Usa i preservativi durante i rapporti sessuali. Sebbene la candidosi vaginale non venga trasmessa attraverso questo tipo di contatto, dovresti comunque usare il profilattico per evitare di diffondere altre malattie o infezioni.
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Consigli

  • Puoi usare dei rimedi casalinghi in combinazione ai trattamenti medici, dato che non interferiscono con i farmaci per uso orale.
  • Non devi rinunciare ai rapporti sessuali durante il trattamento, ma l'astinenza potrebbe ridurre il dolore e l'irritazione dovuti all'infezione.
  • Se cerchi di curarti solo con rimedi casalinghi, ma i sintomi non si riducono entro 7-14 giorni oppure lamenti febbre, dolore addominale o provi dolore durante i rapporti sessuali o la minzione, devi rivolgerti subito al medico.
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Avvertenze

  • Le donne particolarmente a rischio di contrarre la candidosi sono quelle che soffrono di diabete, hanno il sistema immunitario compromesso (per esempio malate di HIV o che assumono farmaci immunosoppressori), sono incinte, prendono la pillola, assumono antibiotici ad ampio spettro e usano determinati dispositivi contraccettivi (spugne, diaframma o spirale intrauterina).
  • Se sviluppi ricorrenti infezioni micotiche e pensi di avere la candidosi, devi parlare con il ginecologo; i trattamenti vengono spesso modificati per tentare di prevenire le infezioni anziché curare quelle già in atto.
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Informazioni su questo wikiHow

Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Carrie Noriega, MD. La Dottoressa Noriega è un'Ostetrica e Ginecologa Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti in Colorado. Ha portato a termine il suo internato presso la University of Missouri - Kansas City nel 2005.
Categorie: Salute Donna

Riferimenti

  1. Fischer G; Chronic vulvovaginal candidiasis: what we know and what we have yet to learn. Australas J Dermatol. 2012 Nov;53(4):247-54.
  2. http://patient.info/doctor/vaginal-and-vulval-candidiasis
  3. https://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/001511.htm
  4. Van Kessel K, Assefi N, Marrazzo J, Eckert L.Common complementary and alternative therapies for yeast vaginitis and bacterial vaginosis: a systematic review.Obstet Gynecol Surv. 2003 May;58(5):351-8.
  5. Van Kessel K, Assefi N, Marrazzo J, Eckert L.Common complementary and alternative therapies for yeast vaginitis and bacterial vaginosis: a systematic review.Obstet Gynecol Surv. 2003 May;58(5):351-8.
  6. Jenny L. Martino and Sten H. Vermund. Vaginal Douching: Evidence for Risks or Benefits to Women's Health. Epidemiol Rev. 2002; 24(2): 109–124.
  7. Nyirjesy P, Weitz MV, Grody MT, Lorber B. Over-the-counter and alternative medicines in the treatment of chronic vaginal symptoms. Obstetrics & Gynecology. 1997 Jul 31;90(1):50-3.
  8. Nyirjesy P, Weitz MV, Grody MT, Lorber B. Over-the-counter and alternative medicines in the treatment of chronic vaginal symptoms. Obstetrics & Gynecology. 1997 Jul 31;90(1):50-3.
  9. Van Kessel K, Assefi N, Marrazzo J, Eckert L.Common complementary and alternative therapies for yeast vaginitis and bacterial vaginosis: a systematic review.Obstet Gynecol Surv. 2003 May;58(5):351-8.
  1. Cooper NA, Moores R. A review of the literature regarding nutritional supplements and their effect on vaginal flora and preterm birth.Curr Opin Obstet Gynecol. 2014 Dec;26(6):487-92.

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