Come Trattare la Tosse da Canile

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

Con l'espressione “tosse dei canili” si indica comunemente la tracheobronchite infettiva, un'infezione che si può trasmettere tra i cani tenuti nei rifugi, dagli individui malati a quelli sani, a causa della condivisione degli spazi. Più precisamente, la tosse dei canili racchiude una serie di problemi respiratori altamente contagiosi nei cani; gli agenti più diffusi che provocano questa infezione sono i virus parainfluenzali, la bordetella bronchiseptica, i micoplasmi, l’adenovirus canino (di tipo 1 e 2), il reovirus canino (di tipo 1, 2, e 3) e l’herpesvirus canino.

Parte 1 di 2:
Riconoscere la Tosse dei Canili

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    Conosci i fattori di rischio. La tosse dei canili è un’infezione estremamente contagiosa. Se il cane sta giocando con altri cani in un parco o è rimasto del tempo in un canile, c'è la possibilità che sia stato esposto a questa malattia.
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    Presta attenzione ai segni di tosse. Quando contrae l’infezione, il cane può sviluppare improvvisamente la tosse, che può variare per gravità da dei tranquilli, persistenti "colpetti" a una tosse severa e soffocante.
    • Quest'ultimo tipo di tosse spesso viene confuso con la possibilità che un oggetto estraneo ostruisca le vie respiratorie. Se puoi, aprigli la bocca per controllare se vi è qualcosa o se un osso è rimasto bloccato.
    • Un modo alternativo per capire se un cane ha qualcosa incastrato in gola è di offrirgli un dolcetto da mangiare. Se ha la gola bloccata non sarà in grado di mangiare, quindi, se vedi che mangia e beve senza difficoltà, è improbabile che sia presente un corpo estraneo.
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    Controlla se ha dei conati di vomito. Proprio come gli esseri umani hanno mal di gola con l'influenza, lo stesso avviene ai cani con la tosse dei canili. Possono essere portati a schiarire continuamente la gola, provocandosi dei conati ed episodi di vomito.
    • Per alcuni cani, questo è talmente grave che vomitano anche saliva o bava.
    • Se il cane vomita a causa della nausea (piuttosto che a causa di una tosse eccessiva), dovresti notare che esce bile gialla o cibo dallo stomaco. In questo caso probabilmente si tratta di qualche altro problema.
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    Osserva i livelli di energia dell’animale. Alcuni cani con la tracheobronchite infettiva non mostrano segni di malattia, se si escludono degli sgradevoli colpi di tosse. Altri invece possono essere lenti, fiacchi e senza appetito.
    • È sempre consigliato farlo visitare da un veterinario se il cane ha la tosse, ma è fondamentale farlo se noti che perde improvvisamente le energie o non mangia per 24 ore.
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Parte 2 di 2:
Trattare la Tosse dei Canili

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    Isola il cane. Questa è un’infezione altamente contagiosa, perché ogni volta che il cane tossisce, disperde nell’aria delle microparticelle che possono diffondersi e trasmettere la malattia. Se pensi che il tuo amico peloso abbia la tosse dei canili, è importante isolarlo subito dagli altri cani.
    • Se ha questa malattia, non devi portarlo a passeggio.
    • Se hai altri cani in casa, sappi che sono potenzialmente a rischio. Tuttavia, dato che dal momento in cui si sviluppano i sintomi in realtà sono già stati esposti, tenerli separati dal cane malato in questa fase non comporta alcun beneficio.
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    Porta il cane dal veterinario. È sempre opportuno farlo visitare il prima possibile se ha la tosse. Il veterinario può verificare se è dovuta a un’infezione o ad altre cause come, per esempio, delle malattie cardiache. Potrà anche dirti se il cane ha bisogno o meno di un trattamento.
    • Il veterinario eseguirà un esame fisico completo, compreso il controllo della temperatura dell’animale, tasterà le dimensioni dei linfonodi in gola, controllerà la bocca per accertarsi che non vi sia alcun oggetto estraneo e ascolterà il cuore e i polmoni con uno stetoscopio.
    • Se il cane non soffre di soffio al cuore e il veterinario ha un forte sospetto che sia affetto da tosse dei canili, egli potrà suggerire di procedere a "una diagnosi da trattamento" piuttosto che sottoporlo all’esame del sangue o ad altri test costosi. Se il cane poi non risponderà positivamente alle cure come previsto, saranno necessarie ulteriori indagini.
    • Quando contatti l’ambulatorio per fissare l’appuntamento, fai presente al telefono che sospetti che il cane abbia la tosse dei canili. In questo caso probabilmente dovrai attendere fuori finché non sarai chiamato dal veterinario (per ridurre il rischio di trasmettere l’infezione agli altri cani presenti nella sala d'attesa).
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    Somministragli degli antibiotici, se necessario. A volte il veterinario prescrive questi farmaci come trattamento per l’infezione. In tal caso, assicurati di darli al cane come indicato o specificato dal medico.
    • Gli antibiotici non sono indicati per tutti i casi. Questo perché, se l'infezione è virale, gli antibiotici non aiutano, in quanto è il sistema immunitario che deve combattere e uccidere l'infezione. Non c'è modo di capire se l’infezione è batterica o virale basandosi solo su un esame fisico.
    • Se però il cane non è in grado di combattere l'infezione da solo, o se il veterinario riscontra che l'animale ha la febbre o nota dei segni di congestione toracica, questi sono tutti sintomi che possono indicare una possibile infezione batterica secondaria conseguente a un’infezione primaria (che può essere virale o batterica). In tali condizioni probabilmente verrà prescritto un antibiotico.
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    Sottoponilo a dei trattamenti con il vapore. Fagli una doccia calda per alcuni minuti con la finestra e la porta chiusa. Siediti con il cane in un ambiente vaporizzato per cinque-dieci minuti, facendo attenzione a tenerlo lontano dall'acqua calda.
    • Questo aiuta a sciogliergli l’eventuale muco nei bronchi, che potrebbe stimolare la tosse. Puoi ripetere il trattamento con la frequenza che desideri, anche più volte al giorno.
    • Non lasciare mai l’animale incustodito in bagno con l’acqua corrente calda, perché potrebbe scottarsi.
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    Fai riposare il cane. Per quanto possibile, evita che svolga qualunque attività faticosa.
    • Non portarlo a passeggio. Non solo corre il rischio di trasmettere l’infezione agli altri cani, ma lo sforzo (soprattutto se respira aria fredda) può irritargli le vie respiratorie e aggravare la tosse.
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    Dagli delle medicine per la tosse. La tosse svolge la funzione importante di liberare i bronchi dal catarro e mantenere i polmoni puliti. Bloccare completamente la tosse non è una scelta opportuna, perché in questo modo il muco resterebbe nei polmoni e renderebbe più difficile la respirazione. Tuttavia, se il cane tossisce talmente tanto da non riuscire neppure a dormire la notte, va bene dargli qualche farmaco per alleviargli il disagio.
    • Un adeguato sciroppo per la tosse è il Robitussin DM per bambini. Puoi dare al cane un cucchiaino circa di sciroppo per ogni 10 kg di peso.
    • Non somministrare mai al cane altri farmaci per la tosse o dei rimedi per l’influenza per uso umano senza consultare prima il veterinario. Se il dosaggio è sbagliato o l’animale ingerisce alcuni principi attivi presenti nei farmaci non adatti per lui, potrebbe avere gravi problemi di salute.
    • Idealmente, dovresti dargli un farmaco per la tosse solo una volta al giorno.
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    Alleviagli lo stimolo della tosse. Se il cane ha la gola irritata, puoi trovare un semplice rimedio a casa per aiutarlo a lenire il fastidio. Dagli un cucchiaio di miele con un cucchiaino di succo di limone, mescolati insieme in acqua calda.
    • Puoi dargli questa miscela anche ogni ora, se necessario.
    • Non dargliela se ha il diabete, perché il miele in questo caso è nocivo.
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    Rafforza il suo sistema immunitario. Per aiutare il tuo amico a quattro zampe a combattere l'infezione, chiedi al veterinario se puoi dargli delle compresse di vitamina C schiacciate in acqua, bacche di corteccia selvatica, menta piperita, miele grezzo o Yerba Santa.
    • Questi trattamenti non sono scientificamente provati, ma dai dati raccolti risulta che possono portare qualche beneficio.
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    Previeni le infezioni future con un vaccino. Se il cane rientra tra gli esemplari ad alto rischio (ad esempio, ha passato del tempo in un canile, partecipa alle mostre canine o trascorre del tempo con altri cani nei parchi), valuta di farlo vaccinare contro la tosse dei canili per prevenire l'infezione in futuro.
    • Questo vaccino è efficace contro le principali cause della malattia e garantisce 12 mesi di protezione.
    • La tracheobronchite infettiva solitamente non è una patologia irreversibile, ma è un disagio profondamente sgradevole. Vale la pena far vaccinare il cane, soprattutto se è anziano o ha altri problemi di salute.
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Consigli

  • L’infezione si manifesta entro 2-10 giorni dopo l'esposizione e normalmente dura circa 10 giorni, se non è complicata, o 14-20 giorni se sono presenti più fattori.
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Avvertenze

  • I farmaci per gli esseri umani possono avere effetti collaterali gravi o addirittura letali negli animali domestici. Prima di dargli uno qualunque di questi farmaci consulta il veterinario.
  • Quando il cane guarisce dalla tosse dei canili è improbabile che si ammali nuovamente con questo agente infettivo. L'esposizione e il recupero è il principio su cui si basa la vaccinazione, quindi il cane sostanzialmente è vaccinato contro questa particolare malattia. Tuttavia, dato che ci sono molti agenti infettivi che causano diversi tipi di tosse dei canili, non c'è nulla per evitare che il cane possa sviluppare sintomi simili a causa di un’infezione da diversi batteri che causano gli stessi problemi.
  • Se hai diversi cani, è probabile che se uno ha contratto questa malattia, vengano infettati anche gli altri. Resta sempre vigile e controlla l’eventuale presenza dei sintomi descritti in questo articolo.
  • I cani che sono stati recuperati da un canile o rifugio hanno un'alta probabilità di sviluppare la tosse dei canili dopo l’adozione.


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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale.
Categorie: Cani

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