Come Trattare le Punture dei Ceratopogonidi

Potresti non notare uno sciame di ceratopogonidi, ma sicuramente ti accorgi quando ti pungono. I morsi di questi insetti lasciano dei segni che possono essere estremamente pruriginosi e piuttosto dolorosi; fortunatamente, esistono dei metodi per gestirli e alleviare i sintomi.

Parte 1 di 3:
Riconoscere i Segni

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    Valuta il luogo in cui ti trovi. In genere, la pelle punta da questi moscerini si gonfia immediatamente, osserva quindi se si sviluppa un ponfo per capire se sei stato punto proprio da loro.
    • I ceratopogonidi si trovano solitamente nelle vicinanze di qualsiasi ambiente con terreno umido e concimato; i boschi, le zone umide, i pascoli agricoli e le spiagge sono le principali aree in cui puoi trovarli, ma non è insolito vederli anche nei giardini privati.[1]
    • Se le zone favorevoli si trovano nei paraggi, gli insetti potrebbero colpire anche al chiuso.
    • Tieni inoltre in considerazione la stagione. Questi moscerini sono più attivi nei mesi di maggio e giugno, quando il clima inizia a farsi più mite; la loro presenza dura di solito alcune settimane prima che l'infestazione si riduca.
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    Individua i segni sul corpo. La puntura appare inizialmente come un piccolo puntino rosso, ma tende a ingrandirsi, raggiungendo un diametro anche di 2,5-5 cm.[2]
    • Quando l'insetto punge inietta la saliva nella pelle ed è proprio questa che provoca il segno sull'epidermide e la reazione allergica.
    • I ponfi durano in genere alcuni giorni, più o meno un paio di settimane.
    • La puntura è solitamente molto pruriginosa e può diventare piuttosto dolorosa.
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    Cerca più punture sulla pelle esposta. È normale che questi insetti attacchino più volte e in genere agiscono in grandi gruppi, potresti quindi ritrovarti parecchi segni invece di uno solo.
    • Inoltre, non iniettano grandi quantità di sostanza anestetica, è quindi molto probabile che tu percepisca ogni puntura non appena la subisci.
    • Le zone del corpo più colpite sono le gambe, le mani e la nuca, ma ogni area di pelle esposta è vulnerabile.
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    Conosci l'aspetto dei ceratopogonidi. Non sono facili da individuare; tuttavia, se riesci a vedere quello che ti ha punto, puoi osservarne l'aspetto.
    • Sono in genere lunghi non più di 1-2 mm, hanno le ali ma, considerate le dimensioni estremamente ridotte, non sono visibili a occhio nudo; a prima vista potrebbero sembrare delle pulci.
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Parte 2 di 3:
Trattamenti Casalinghi

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    Non grattare i ponfi. Una delle cose più importanti da fare quando un ceratopogonide ti punge è resistere alla tentazione di grattarti.
    • In caso contrario, corri il rischio di lacerare la pelle aumentando le possibilità che si sviluppi un'infezione.
    • Vale la pena tagliare le unghie e mantenerle pulite finché il ponfo non è guarito. Potresti grattarti in maniera inconsapevole e se sotto le unghie ci sono batteri e sporcizia, la lesione si infetta rapidamente.
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    Lava la pelle con acqua e sapone. Non appena ti rendi conto di essere stato punto, lava la zona con acqua calda e un sapone antibatterico delicato.
    • Un'azione tempestiva riduce il rischio di infezione e permette di eliminare ogni traccia invisibile di saliva dell'insetto che è rimasta sull'epidermide, gestendo di conseguenza l'irritazione.
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    Intorpidisci la zona. Quando le punture iniziano a gonfiarsi, puoi fermare il processo flogistico applicando un impacco freddo o la borsa del ghiaccio.
    • Bagna un asciugamano pulito con acqua fredda e premilo delicatamente sulla zona per 10 minuti, per minimizzare il gonfiore iniziale.
    • Per lenire il dolore o controllare un edema più importante, avvolgi diversi cubetti di ghiaccio in un panno pulito e appoggialo sul sito del ponfo; in alternativa, puoi utilizzare un sacchetto di verdure surgelate. Tratta la pelle per 10-15 minuti alla volta in base al bisogno durante le prime 24 ore.
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    Metti dell'acqua molto calda su ciascuna puntura. Scalda dell'acqua fino a 80 °C circa, intigi un cotton fioc e applicalo in seguito sulla puntura.[3]
    • Questo trattamento è perfetto per le lesioni pruriginose ma che non causano dolore.
    • Tieni presente che durante l'applicazione dell'acqua calda proverai una sensazione pungente per diversi secondi, che dovrebbe però scomparire in fretta; nel contempo dovrebbe ridursi il prurito.
    • Ripeti questo rimedio solo una o due volte per puntura.
    • Non applicare mai dell'acqua molto calda usando uno strumento più grande di un cotton fioc, altrimenti potresti ustionare la pelle sana.
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    Prova un antistaminico o un analgesico topico. Una normale crema analgesica da banco è in grado di gestire il dolore di una puntura di ceratopogonide, mentre l'antistaminico allevia il prurito.
    • Segui sempre le istruzioni del bugiardino per quanto riguarda il dosaggio e il metodo corretto di applicazione; in genere, devi spalmare un sottile strato di crema direttamente sul ponfo usando le dita.
    • Scegli una crema, una pomata o un unguento per ottenere i migliori risultati; gli spray non sono altrettanto efficaci.
    • Gli analgesici controirritanti sono più efficaci per i ponfi dolorosi; gli ingredienti di questi prodotti innescano una sensazione di calore o di freddo che distrae dal lieve dolore della puntura.
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    Passa a una crema cortisonica. Se gli analgesici e gli antistaminici topici non sono efficaci, prova un prodotto di questo tipo.
    • Si tratta di creme un po' più forti rispetto agli antistaminici e agiscono in maniera diversa; in pratica, bloccano la produzione di sostanze chimiche o impediscono l'attivazione di cellule che peggiorano il gonfiore e il prurito.
    • Segui sempre attentamente le istruzioni del bugiardino e non superare il dosaggio consigliato.
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    Applica una pomata allo zinco. Acquistala in farmacia e spalmala seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
    • Questo prodotto è indicato di solito per le eruzioni cutanee e le irritazioni minori della pelle.
    • Spalmane uno strato sottile sulla puntura e copri la zona con un cerotto per evitare di rimuovere il prodotto; se la situazione peggiora, interrompine tempestivamente l'uso.
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    Tratta la lesione con il gel di aloe vera.[4] Rappresenta un rimedio naturale, dato che questa pianta possiede proprietà benefiche contro il dolore e il prurito.
    • Applicane una generosa quantità su tutta l'area interessata. Dosi abbondanti di gel di aloe vera sono considerate sicure, ma come sempre dovresti rispettare le indicazioni riportate sulla confezione.
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    Valuta i farmaci per via orale. I trattamenti topici hanno il maggior tasso di successo, ma in certi casi un medicinale da banco da assumere per bocca potrebbe essere più efficace.
    • Gestisci la sofferenza e la flogosi con antinfiammatori non steroidei, come l'aspirina o l'ibuprofene.[5]
    • Se si è sviluppata una lieve o moderata reazione allergica, come l'orticaria, opta per un antistaminico orale per gestire il prurito e gli altri sintomi.
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Parte 3 di 3:
Possibili Complicazioni

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    Vai immediatamente dal medico se manifesti sintomi gravi. Se lamenti un'abnorme reazione allergica, potresti aver bisogno di farmaci su prescrizione.
    • In caso di edema significativo, potrebbe essere necessario assumere dei cortisonici o antistaminici su prescrizione.
    • Se soffri di dispnea, difficoltà di deglutizione o edema/prurito in zone del corpo diverse dalla sede della puntura, vai al pronto soccorso; questi sinomi devono essere gestiti con un'iniezione di adrenalina o un altro farmaco analogo per via endovenosa.[6]
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    Controlla i ponfi per eventuali segni di infezione. Si tratta della complicazione principale delle punture dei ceratopogonidi; se temi che si sia sviluppata, dovresti rivolgerti al dottore.
    • I comuni segni di infezione sono: febbre, cefalea e nausea, oltre a ghiandole gonfie.
    • Osserva la puntura. Se presenta pus o è eccessivamente dolente dopo alcuni giorni di trattamenti, solitamente è infetta.
    • In questo caso, è necessaria una cura antibiotica per via orale; assumi i medicinali come ti viene indicato dal medico.
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    Fai attenzione ai sintomi di malattie. Sebbene sia piuttosto raro, questi insetti possono diffondere delle malattie attraverso la puntura; il rischio è maggiore se vivi in una regione tropicale.
    • La leishmaniosi umana è la malattia che viene trasmessa con maggiore frequenza dai ceratopogonidi, anche se le probabilità sono relativamente basse; si manifesta quando l'insetto trasferisce un parassita protozoo nella pelle attraverso la saliva.[7]
    • I sintomi possono essere vari, ma si sviluppano delle ulcere cutanee piuttosto gravi dopo le classiche 2-3 settimane in cui sono presenti i ponfi; tra gli altri disturbi puoi notare febbre, calo ponderale, diarrea, letargia e anemia. Se non viene curata, la leishmaniosi umana è mortale.
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Avvertenze

  • La prevenzione è sempre l'arma migliore. Per evitare che questi insetti ti pungano:
    • Non trascorrere troppo tempo in aree in cui i ceratopogonidi possono proliferare;
    • Riduci la superficie di pelle esposta indossando camicie a maniche lunghe, pantaloni lunghi, calzini, scarpe e un cappello quando ti trovi in ambienti potenzialmente infestati; inoltre, gli abiti di colore chiaro sono migliori rispetto a quelli scuri;
    • Applica un repellente per insetti, come quelli che contengono DEET o sostanze estratte dalla piante; nota che i repellenti non sono però sempre efficaci contro i ceratopogonidi.
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