Come Trattare un Pelo Incarnito Infetto

Scritto in collaborazione con: Luba Lee, FNP-BC

Un pelo si incarnisce quando cresce sotto la superficie cutanea anziché all'esterno. Si tratta di un disturbo piuttosto comune nelle persone giovani, così come in quelle più anziane, ma è più frequente in coloro che hanno i capelli molto crespi, dato che la peluria tende ad arricciarsi in maniera naturale e a penetrare sotto la pelle. Le zone più colpite sono quelle sottoposte a rasatura, alla depilazione con la pinzetta o la ceretta. Questi peli possono provocare ponfi pruriginosi e infetti, che possono essere dolorosi e causare anche cicatrici, soprattutto se vengono stuzzicati con aghi, spilli o altri oggetti nel tentativo di toglierli.[1] La prossima volta che si forma un pelo incarnito, anziché cercare di "tirarlo fuori", prova altre soluzioni.

Metodo 1 di 3:
Prendersi Cura dei Peli Incarniti

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    Non cercare mai di tagliare un pelo incarnito. Se soffri spesso di questo disturbo e cerchi di estrarre il pelo con degli oggetti, puoi causare delle cicatrici. Evita qualsiasi tipo di "chirurgia fai da te" e non usare pinzette, aghi, spilli o qualsiasi altro attrezzo per "scavare fuori" il pelo, altrimenti aumenti il rischio che si formino cicatrici e che si diffonda un'infezione.
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    Smetti di raderti, di usare le pinzette, la ceretta o altri metodi per rimuovere i peli della zona interessata. Devi resistere alla tentazione di depilarti finché l'infezione non sarà scomparsa.[2] I peli incarniti si sviluppano quando vengono tagliati a livello della pelle o appena sotto la superficie, lasciando un bordo affilato che può crescere lateralmente nell'epidermide.[3] Se continui a rimuovere i peli dell'area affetta, il numero di quelli incarniti può aumentare o può crearsi ulteriore irritazione, entrambi aspetti che devi evitare.
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    Mantieni la pelle idratata. Assicurati che non sia troppo secca; applica un po' di prodotto emolliente sul pelo infetto dopo ogni trattamento, in modo da ammorbidire la zona e ridurre il rischio di danni o cicatrici.[4][5]
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Metodo 2 di 3:
Gestire l'Infezione

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    Tieni in ammollo il pelo infetto. Immergi un asciugamano pulito in acqua molto calda e appoggialo sulla pelle interessata; lascialo agire per 3-5 minuti o finché il panno non si raffredda. Ripeti la procedura almeno tre o quattro volte al giorno; con il calore l'infezione può "maturare" ed espellere il materiale purulento.
    • Questo rimedio offre anche il vantaggio di minimizzare le probabilità di cicatrici.
    • Usa un nuovo asciugamano pulito a ogni applicazione e lavati sempre le mani prima e dopo il trattamento; questa accortezza evita che altri batteri possano contaminare la pelle.
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    Usa un antibiotico topico. Prima di procedere, però, lava e asciuga accuratamente la pelle circostante. Solitamente, questo tipo di farmaco contiene tre diversi principi attivi e puoi trovarlo in vendita sotto forma di gel, crema o lozione. L'antibiotico specifico può contenere agenti attivi differenti, ma in genere è a base di bacitracina, neomicina e polimixina.
    • Rispetta le modalità d'uso indicate sul bugiardino e lava bene le mani prima e dopo l'applicazione.
    • Puoi fare un piccolo test dermico prima, perché alcune persone manifestano delle reazioni avverse agli antibiotici topici. Applica la pomata su una piccola area della pelle (se devi spalmarla su una zona particolarmente delicata, come la regione pubica, è una buona idea provarla prima sul polso) e controlla la presenza di qualche sfogo cutaneo o qualche altro effetto negativo.
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    Contatta il medico se la situazione peggiora. Se non noti dei miglioramenti entro 5-7 giorni o se l'infezione sembra aggravarsi o diffondersi, devi chiamare il medico di famiglia o un dermatologo per un appuntamento; potrebbe essere necessario eseguire un'incisione per drenare il ponfo infetto.[6]
    • Non tentare di aprire la pelle infetta da solo a casa; il medico sa come inciderla in maniera corretta, usando della strumentazione sterile - per esempio un bisturi pulito - e procedendo in un ambiente altrettanto sterile.
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    Segui le raccomandazioni del medico per quanto riguarda le cure. Può consigliarti di lasciare che l'infezione guarisca spontaneamente oppure può somministrarti dei farmaci; potrebbe valutare l'opportunità di prescriverti antibiotici per uso orale, un retinoide per eliminare la pelle morta e l'iperpigmentazione circostante il pelo incarnito oppure anche uno steroide topico da applicare direttamente sull'area infetta.[7]
    • Attieniti scrupolosamente alle indicazioni riportate sul bugiardino. Continua a usare il medicinale per tutto il tempo che ti viene indicato, anche se il problema si riduce prima di aver terminato il trattamento.
    • Il medico può inoltre offrirti dei consigli per prevenire possibili recidive.
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Metodo 3 di 3:
Usare Prodotti Naturali non Verificati

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    Usa gli oli essenziali per trattare le infezioni cutanee. Puoi utilizzare un cotton fioc o un batuffolo di ovatta per applicarne uno di tua scelta direttamente sul pelo infetto; tuttavia, se hai la pelle sensibile, devi diluirlo con un olio vettore, come quello di cocco (soprattutto se hai scelto l'olio di melaleuca, che è particolarmente aggressivo sulla pelle). Puoi lasciarlo agire sull'epidermide o risciacquarlo con acqua calda dopo almeno mezz'ora. Rivolgiti a un omeopata per farti consigliare l'olio più adatto alla tua situazione specifica. Ecco alcuni suggerimenti:[8][9]
    • Melaleuca;
    • Eucalipto;
    • Menta;
    • Arancio;
    • Aglio;
    • Chiodi di garofano;
    • Lime;
    • Rosmarino;
    • Geranio;
    • Limone.
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    Esegui un'esfoliazione localizzata per eliminare il pelo incarnito. Mescola un pizzico di bicarbonato di sodio o di sale marino con 15-30 ml di olio d'oliva, che ha proprietà antibatteriche, e applica la miscela sul pelo infetto usando un cotton fioc.
    • Usa la punta di un dito o due per strofinare delicatamente il composto esfoliante facendo movimenti circolari; procedi inizialmente con 3-5 movimenti in senso orario e successivamente fanne altrettanti in senso antiorario. Al termine, risciacqua con acqua calda e asciuga la pelle tamponando. Lavati le mani e metti l'asciugamano in lavatrice per evitare il rischio di diffondere l'infezione; puoi ripetere due volte al giorno.
    • Ricorda di essere molto delicato e di fare movimenti circolari leggeri per rimuovere il pelo; un'esfoliazione particolarmente vigorosa può causare la formazione di cicatrici, perché irrita e danneggia la pelle già sensibile.
    • Tieni inoltre presente che ci vuole tempo affinché l'infezione si risolva. Anche se ti sembra che il pelo incarnito inizi a migliorare, non interrompere il trattamento finché la zona non è del tutto guarita; se non noti dei progressi, rivolgiti al medico.
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    Usa il miele, sia per le sue proprietà antibatteriche sia per cercare di drenare l'infezione.[10] Il miele di Manuka è quello che è stato testato maggiormente, ma le altre varietà biologiche sono altrettanto efficaci. Usa un cotton fioc per applicarlo sul pelo infetto e lascialo agire per 5-10 minuti; al termine, risciacqua con acqua calda e asciuga tamponando. Anche in questo caso, al termine lavati le mani e metti in lavatrice l'asciugamano per non rischiare di diffondere l'infezione; ripeti la procedura due volte al giorno.
    • Se hai sensibilità al miele, non devi usare questo rimedio.
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Consigli

  • Gli uomini di origine africana corrono maggiori rischi di sviluppare peli incarniti sul viso o sul cuoio capelluto, soprattutto dopo la rasatura.
  • Nelle donne si formano soprattutto nella zona ascellare, pubica e sulle gambe.
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Avvertenze

  • Non usare alcun trattamento che contenga o preveda l'uso di alcune sostanze a cui sei allergico.
  • Se il problema non migliora entro 5-7 giorni o se lo sfogo cutaneo si diffonde, fatti visitare dal medico.
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Informazioni su questo wikiHow

Comitato di Revisione Medica
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Luba Lee, FNP-BC. Luba Lee lavora come Infermiera di Famiglia Iscritta all’Albo in Tennessee. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Tennessee nel 2006.

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