Come Uscire dal Proprio Guscio

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

Ci sono persone timide per natura, mentre altre sono più socievoli. Ogni singolo individuo ha caratteristiche specifiche che fanno di lui un "introverso" o un "estroverso" [1]. Qualunque sia il tuo lato caratteriale predominante, è facile lasciare che problemi come ansia sociale e scarsa autostima ti spingano ad allontanarti dalla gente. Per fortuna, puoi imparare a educare il tuo cervello e a uscire dal guscio.

Parte 1 di 4:
Pensare Positivo

  1. 1
    Scopri la differenza fra introversione e timidezza. Esiste una certa differenza fra essere introversi ed essere talmente timidi da non riuscire a rivolgere nemmeno una parola a una persona. L'introversione è un tratto caratteriale, quindi è tuo, lo accetti benevolmente e vivi di conseguenza. La timidezza, invece, è un risultato della paura o dell'ansia che scaturisce dalle interazioni interpersonali. Imparare a capire se sei introverso o timido può aiutarti a uscire dal guscio [2].
    • Gli introversi tendono a gradire la solitudine. Si sentono "ricaricati" quando trascorrono del tempo da soli. Per questi individui, stare in compagnia degli altri è piacevole, ma solitamente preferiscono i piccoli gruppi di persone e gli incontri tranquilli rispetto alle grandi feste. Se da solo sei felice e appagato, e hai bisogno di dedicare del tempo esclusivamente a te stesso, è probabile che tu sia un introverso [3].
    • La timidezza può causare ansia durante le interazioni interpersonali. Contrariamente agli introversi, a cui piace stare da soli, i timidi spesso vorrebbero interagire di più con gli altri, ma hanno paura di farlo [4].
    • Una ricerca ha dimostrato che timidezza e introversione hanno una correlazione piuttosto bassa. In altre parole, essere timido non fa di te un introverso. Inoltre, se sei introverso, questo non significa che odi la gente [5].
    • Online puoi trovare un quiz sulla timidezza per capire meglio il tuo orientamento. Il test (in inglese) è stato messo a punto dal Wellesley College [6]. Un punteggio superiore a 49 indica che sei molto timido; se è compreso fra 34 e 49, sei leggermente timido; se è inferiore a 34, non sei particolarmente timido [7].
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    Trasforma l'insicurezza in autoconsapevolezza. Se pensi che gli altri ti osservino costantemente sotto una lente di ingrandimento, è difficile uscire dal tuo guscio. La scienza ha però dimostrato che ogni individuo è il peggior critico di se stesso. Nella maggior parte delle circostanze, la gente non fa nemmeno caso ai tuoi passi falsi, anche quelli che reputi catastrofici. Impara a esaminare le tue azioni con una buona dose di accettazione e comprensione, anziché con critiche fini a se stesse [8][9].
    • Il disagio nasce dall'imbarazzo e dalla vergogna. Temi che gli altri ti giudichino tanto aspramente quanto te per i tuoi errori e scivoloni.
    • Ecco un classico esempio: "Non posso credere di aver detto una cosa del genere. Mi avranno preso per un vero idiota". Questo pensiero ti giudica e non ti offre alcun aiuto per il futuro.
    • Ecco un pensiero fondato sull'autoconsapevolezza: "Uh, ho completamente rimosso il nome di questa persona! Devo escogitare qualche strategia per ricordare meglio i nomi degli altri". Questo pensiero riconosce che hai commesso un errore, ma non è la fine del mondo. Ammette anche che in futuro potrai imparare a fare le cose diversamente.
  3. 3
    Ricorda che nessuno ti osserva tanto da vicino quanto lo fai tu. Le persone che hanno difficoltà a uscire dal guscio spesso sono convinte che gli altri guardino ogni loro mossa con una lente di ingrandimento, aspettando che sbaglino [10]. Pensaci un attimo: quando sei insieme ad altre persone, passi tutto il tuo tempo a controllare ogni singola azione di ogni singolo presente? Naturalmente no: sei troppo concentrato su quello che conta davvero per te. E sai una cosa? La maggior parte delle persone fa esattamente lo stesso [11].
    • La personalizzazione è una distorsione cognitiva piuttosto diffusa. È un modo di pensare tutt'altro che utile che però è diventato la norma per il tuo cervello. Ti induce a incolparti per cose che in fondo non sono una tua responsabilità. Può farti prendere tutto sul personale, anche quando una cosa non ha niente a che vedere con te [12].
    • Impara ad affrontare la personalizzazione ricordando che non tutto riguarda te. Quella collega che non ha ricambiato il saluto quando le hai fatto un cenno con la mano probabilmente non ce l'ha con te: forse non ti ha visto, ha avuto una giornataccia o ha preoccupazioni di cui non sei nemmeno a conoscenza. Ricordare che ogni persona ha una ricca vita interiore fatta di pensieri, sentimenti, esigenze e desideri può aiutarti a capire che la maggior parte della gente è troppo presa da sé per giudicare te.
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    Affronta i pensieri autocritici. Forse hai paura di uscire dal guscio perché non fai che rimuginare su tutti gli errori commessi in passato. Magari prendi le distanze perché pensi: "Sono stato troppo silenzioso", "L'unico commento che ho fatto è stato veramente sciocco" o "Penso di aver offeso Tizio e Caio". Certo, a tutti è capitato di fare passi falsi, ma prima o poi tutti hanno avuto interazioni soddisfacenti. Invece di ossessionarti a causa dei momenti peggiori, concentrati sugli aspetti positivi. Ricorda che sei riuscito a strappare un sorriso agli altri, che la gente era sinceramente felice di vederti o che hai fatto un'osservazione molto interessante su un certo argomento.
    • Filtrare è un'altra distorsione cognitiva piuttosto diffusa. Succede quando ti concentri solo su quello che è andato storto e ignori tutto quello che è andato bene. È tipico degli esseri umani [13].
    • Affronta questa distorsione provando ad analizzare le tue esperienze con una maggiore consapevolezza e cercando di riconoscere concretamente che cosa è andato per il verso giusto. Potresti portarti un quadernino per scrivere tutte le esperienze positive, per quanto ti sembrino di poco conto. Potresti anche aprire un account su Twitter o Instagram per registrare questi piccoli momenti.
    • Quando ti ritrovi ad avere pensieri di matrice negativa, prendi il quadernino e ricorda che fai molte cose bene. Se per ora non sei bravo a fare qualcosa, puoi sempre imparare.
  5. 5
    Scopri che cosa ti rende unico. Per uscire dal guscio, devi maturare una buona autostima ed essere felice di te stesso. Se sei soddisfatto della tua identità, sarai più predisposto a condividerla con gli altri. Pensa a tutte quelle caratteristiche che ti rendono speciale: il tuo senso dell'umorismo sagace, le tue esperienze di viaggio, la cultura che hai acquisito leggendo molto. Inorgoglisciti di quello che ti rende unico e ricorda che hai qualità degne di essere condivise in occasione di interazioni sociali future.
    • Compila una lista di tutte le cose che in un modo o nell'altro ti fanno sentire orgoglioso di te stesso.
    • Niente è "troppo poco" per questa lista. Molti hanno l'abitudine di sottovalutare i propri talenti e le proprie conquiste (un'altra distorsione cognitiva), presumendo che le proprie conoscenze non siano tanto utili o interessanti come quelle di altre persone. Tuttavia, non tutti sanno suonare l'ukulele, cucinare una frittata perfetta o trovare le offerte più convenienti nei negozi. Qualunque cosa tu sappia fare, vanne fiero.
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    Visualizza il successo. Prima di partecipare a un'interazione sociale, visualizzala. Immagina di entrare in un posto con una postura fiera; le persone sono sinceramente felici di vederti e, grazie al tuo atteggiamento, rispondono positivamente quando interagiscono con te. Non devi immaginarti al centro dell'attenzione (infatti, probabilmente è l'ultima cosa che vuoi!), ma dovresti visualizzare il risultato che desideri. Questo ti aiuterà a conseguirlo [14][15].
    • Esistono due tipi di visualizzazione e vanno usati entrambi per ottenere risultati degni di nota. Quando visualizzi il risultato che speri di ottenere, immagini nel dettaglio il momento in cui riesci a raggiungere il tuo obiettivo. Chiudi gli occhi: immagina una futura interazione sociale divertente e gradevole. Immagina il tuo linguaggio del corpo, le parole che dici, i movimenti che fai, le reazioni positive della gente. Immagina che ti sorridano, ridano alle tue battute e siano veramente felici di stare in tua compagnia.
    • Quando visualizzi il procedimento, devi immaginare i passaggi necessari per raggiungere il tuo obiettivo. Per esempio, per riuscire ad avere quell'interazione facile e rilassata che hai immaginato, che cosa avresti dovuto fare? Preparare qualche argomento di conversazione? Darti la carica con qualche affermazione positiva? Quali azioni aumenteranno le probabilità che l'interazione vada a buon fine?
    • Sostanzialmente, visualizzare significa "fare le prove generali" a livello mentale. Ti permette di praticare una situazione prima di affrontarla. Puoi anche identificare i possibili imprevisti ed escogitare un modo per superarli.
    • Visualizzare può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi perché in effetti può ingannare il cervello, facendogli credere che tu abbia già ottenuto determinati risultati [16].
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Parte 2 di 4:
Aumentare la Propria Autostima

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    Impara a padroneggiare una determinata competenza. Imparare qualcosa di nuovo è un'altra tattica per coltivare una buona autostima e diventare più disinvolto a livello sociale. Può trattarsi di qualsiasi capacità: pattinaggio sul ghiaccio, scrittura creativa, cucina e così via. Non devi diventare il numero uno al mondo, quello che conta è impegnarti e riconoscere i tuoi progressi. Padroneggiare un'abilità non solo migliorerà la tua autostima, ti darà anche più spunti di conversazione e potrà aiutarti a stringere delle amicizie lungo il percorso [17].
    • Se sei già bravo in qualcosa, ottimo. Aggiungi questa capacità alla lista delle caratteristiche che ti rendono unico, però non avere paura di provare qualcos'altro.
    • Acquisire nuove capacità può giovare anche al tuo acume. Quando il cervello lavora costantemente per assimilare nuove informazioni e orientarsi fra gli impegni, per forza di cose diventa più flessibile e adattabile, il che è ideale per aiutarti a uscire dal guscio [18].
    • Prova a iscriverti a un corso. Che siano lezioni di yoga o di cucina per principianti, possono essere piuttosto utili per avvicinarti a persone che come te stanno imparando qualcosa di nuovo. Ti renderai conto che tutti commettono errori durante l'apprendimento. Potresti anche legare con altre persone grazie alla tua nuova passione.
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    Spronati a uscire dalla tua zona di agio. Rimanere nel guscio è comodo. Sai in che cosa sei bravo e non devi mai affrontare esperienze che ti spaventano o che ti mettono in difficoltà. Il problema è che rimanere nella propria zona di agio uccide la creatività e il senso dell'avventura. Provare cose mai fatte prima ti aiuterà a uscire dal guscio [19].
    • Uscire dalla zona di agio significa riconoscere che la paura e l'incertezza sono reali: va benissimo avere queste sensazioni. L'importante è non lasciare che ti impediscano di esplorare il mondo. Se ti abitui a correre rischi nonostante le insicurezze, buttarti diventerà sempre più facile [20].
    • Gli psicologi hanno scoperto che in effetti tutti hanno bisogno di un pizzico di ansia per stimolare la creatività. Le persone lavorano sodo quando una certa situazione causa delle piccole insicurezze, il che favorisce anche un rendimento migliore [21].
    • D'altro canto, non devi provare troppe cose sin dal primo momento. Se l'ansia è eccessiva, il cervello reagirà male. Spronati dunque volta per volta e sii paziente con te stesso [22].
    • Questo non significa che tu debba fare paracadutismo se soffri di vertigini al secondo piano. Se però si tratta di iscriverti a un corso di salsa, fare un'escursione o preparare il sushi in casa, ripromettiti di cominciare a provare nuove esperienze fuori dalla tua zona di agio.
  3. 3
    Proponiti degli obiettivi "facili". Se pretendi la perfezione da un momento all'altro, non farai che condannarti a una cocente delusione. Invece, coltiva una buona autostima proponendoti degli obiettivi impegnativi, ma anche fattibili. Man mano che aumenterà la tua fiducia in te stesso, potrai importi traguardi più difficili [23].
    • Prova a parlare con una sola persona durante un evento sociale. Pensare di dover stare al centro dell'attenzione e interagire con tutti può metterti in crisi, specialmente se è da poco che hai iniziato a lavorarci su. Invece, proponiti di parlare con una sola persona: è assolutamente fattibile. Una volta che ci sarai riuscito, potrai aggiungere questa esperienza alla lista delle tue conquiste [24].
    • Cerca persone timide, almeno apparentemente. Non sei l'unico ad avere difficoltà a uscire dal guscio. Quando partecipi a un evento, guardati intorno per vedere se qualcuno sembra a disagio o si è rifugiato in un angolo. Avvicinati e presentati. Magari puoi dargli la spinta che gli serve per uscire almeno un po' dal suo guscio [25].
  4. 4
    Accetta la possibilità di commettere degli errori. Non tutte le interazioni andranno come sperato. Non tutti risponderanno bene al tuo approccio. A volte dirai cose che non faranno colpo o non verranno prese nel modo giusto. Non è un problema! Accettare la possibilità che ci siano incertezze e si verifichino risultati diversi rispetto a quelli immaginati ti permetterà di continuare ad affrontare le interazioni sociali in maniera aperta [26].
    • Riformulare gli inconvenienti e i problemi per cominciare a considerarli esperienze di apprendimento ti impedirà di pensare che gli ostacoli (e te stesso) siano un fallimento. Quando una persona pensa (erroneamente) di essere una fallita, non ha più la motivazione di continuare a provare, perché crede che sia inutile. Invece, cerca di imparare qualcosa da ogni situazione, anche quelle meno piacevoli o che non sono andate come sperato.
    • Per esempio, provi a presentarti a qualcuno durante una festa, ma questa persona non è interessata a parlare con te e se ne va. Non è il massimo, ma sai una cosa? Non è un fallimento. Non è nemmeno un errore, perché hai avuto la forza e il coraggio di esporti. Puoi anche trasformarla in un'occasione di apprendimento, per esempio puoi imparare a cogliere i segnali giusti per capire se una persona non è interessata a parlare in un certo momento. Imparerai anche un'altra lezione importante: i comportamenti degli altri non dipendono da te.
    • Se ti senti imbarazzato per qualcosa, ricorda che tutti commettono errori. Forse hai chiesto a un conoscente come sta la sua ragazza, quando tutti sanno che l'ha lasciato settimane fa. Forse hai parlato senza freni della tua ossessione infantile per i furetti. Tutto questo va bene, è successo a chiunque. L'importante è rialzarti di nuovo nel caso in cui dovessi cadere. Non permettere che un errore ti impedisca di riprovarci in futuro.
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Parte 3 di 4:
Esporsi

  1. 1
    Cerca di sembrare “alla mano”. In parte, uscire dal guscio significa far desiderare alle persone di parlare con te. Se ti viene detto che sembri pieno di te o scortese, questo può sorprenderti parecchio. Infatti, sai bene che il problema è un altro: sei talmente timido che non ti passa nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di avvicinarti agli altri. Puoi cambiare oggi stesso. Quando una persona si avvicina a te o inizia a parlarti, sorridile, stai dritto, tieni le braccia lungo i fianchi e chiedile entusiasticamente come sta. Se sei abituato a chiuderti in te stesso, ci vorrà un po' di esercizio per cominciare a sembrare amichevole, ma puoi riuscirci [27].
    • Se sei timido, probabilmente sei abituato a stare chino su un libro o sul cellulare, ma questo potrebbe far pensare agli altri che tu sia troppo occupato per parlare con loro.
    • Puoi sembrare alla mano e disposto a parlare nonostante la tua timidezza. Pur non dicendo molto, acconsentire con il capo, guardare negli occhi, sorridere al momento giusto e mostrarti interessato in generale sono tutti segnali positivi – infatti permettono di capire che stai ascoltando [28]. L'ascolto attivo conferma che sei interessato e coinvolto dal dialogo. Se esiti e fissi il pavimento, gli altri potrebbero dimenticare che sei lì.
    • Per dare un contributo, prova a ripetere alcuni concetti principali estrapolati da una conversazione. Questo non solo dimostra che ascolti, fa anche sentire importante il tuo interlocutore. Per esempio, se una persona ti racconta del suo viaggio in India, potresti dirle: "Che bella esperienza! Non sono mai stato in India, sicuramente ci vuole un bel po' di coraggio per fare un viaggio del genere".
    • Se in un certo momento della conversazione ti viene difficile parlare di te, puoi usare questa tattica finché non sarai pronto a raccontarti un po' di più.
  2. 2
    Fai domande aperte. Una volta che avrai intavolato una conversazione con qualcuno, porre delle semplici domande al tuo interlocutore (che riguardino la sua vita, i suoi piani o qualsiasi altro argomento) è una buona tattica per mantenere vivo il dialogo. Fare domande è anche una forma di interazione sociale che comporta una pressione piuttosto bassa. Infatti, non parlerai tanto di te, ma dimostrerai interesse e farai avanzare la conversazione. Non devi fare un milione di domande, sembrare un investigatore privato e mettere a disagio gli altri. Ti basta porre quesiti amichevoli non appena la conversazione sembra raggiungere un punto di stallo [29].
    • Ovviamente, per le persone timide è più difficile aprirsi e iniziare a parlare di sé. Questo è un buon metodo per cominciare.
    • Le domande aperte invitano a condividere qualcosa di sé e a elaborare un racconto, anziché rispondere solo in maniera affermativa o negativa.
    • Alcuni esempi di domande aperte: "Dove hai trovato questa maglietta? Mi piace molto", "Qual è il tuo libro preferito e perché?" o "Quale bar mi consigli in zona? Vorrei bere un buon caffè".
  3. 3
    Inizia a condividere delle informazioni sul tuo conto. Una volta che sarai entrato maggiormente in confidenza con il tuo interlocutore (che sia uno sconosciuto o un amico), potrai cominciare lentamente ad aprirti. Non dovresti condividere subito i tuoi segreti più oscuri e profondi, ma puoi svelare poco a poco qualcosa su di te. Sciogli la tensione. Racconta una storiella divertente su un vecchio professore. Mostra una foto carina di Muffin, il tuo coniglietto. Se qualcuno parla del suo viaggio a Las Vegas, racconta di quell'imbarazzante gita con i tuoi genitori quando hai visitato quella città. Il segreto è procedere per gradi.
    • Quando qualcuno racconta un'esperienza, puoi anche iniziare a condividere dicendo "Anch'io" o "Ti capisco perfettamente. Una volta io..." .
    • Anche condividere aneddoti sciocchi o piccoli dettagli può aiutarti a uscire dal guscio. Quando vedi che gli altri rispondono positivamente a quello che dici, diventi automaticamente più predisposto ad aprirti.
    • Non devi essere il primo a condividere aneddoti un po' più personali. Aspetta che sia qualcun altro a iniziare.
    • Parlare incessantemente di sé è scortese, ma anche chiudersi completamente in se stessi può essere considerato tale. Se una persona condivide molte informazioni sul suo conto e tu in tutta risposta le dici "Mmh-mmh", potrebbe offendersi, perché a quanto pare non ti senti abbastanza a tuo agio da raccontare qualcosa di personale. Basta un "Anch'io" per aiutare gli altri a entrare in sintonia con te.
  4. 4
    Diventa un abile conversatore. Scambiare quattro chiacchiere non è così banale come può sembrare. Molte grandi amicizie e relazioni sono nate dopo una conversazione sul clima o sul risultato di un derby. Qualcuno dice che non fa conversazione perché pensa che sia superficiale, una perdita di tempo, ma essere in grado di chiacchierare senza pressioni è un mattoncino fondamentale per conoscere meglio gli sconosciuti. Chiacchierare in effetti offre l'opportunità di socializzare sfruttando argomenti non troppo personali. Quando due sconosciuti parlano per la prima volta, decidono di condividere informazioni personali che reputano "sicure". Fare conversazione dà la possibilità di appianare il terreno senza sbottonarsi troppo, procedendo gradualmente verso l'instaurazione di una fiducia reciproca. Per chiacchierare, devi sapere come mettere il tuo interlocutore a proprio agio, fargli domande in maniera educata, dire qualcosa di te e mantenere una conversazione stabile [30].
    • Quando parli con uno sconosciuto, usa il suo nome. Questo lo farà sentire importante.
    • Cerca degli spunti per intavolare una conversazione. Se una persona indossa il cappello del Milan, puoi chiedergli chi è il suo giocatore preferito o com'è diventato tifoso della squadra.
    • Puoi fare una semplice affermazione seguita da una domanda. Esempio: "Che brutto tempo! Per colpa della pioggia, sono stato costretto a rimanere a casa per tutto il weekend. Ho dovuto aiutare mia madre a sbrigare un sacco di faccende domestiche. E tu? Hai fatto qualcosa di divertente?".
  5. 5
    Impara a leggere le persone. È una capacità sociale che può aiutarti ad avere conversazioni migliori e a uscire dal guscio. Capire se una persona è entusiasta e predisposta a parlare o distratta e di cattivo umore può aiutarti a determinare di che cosa chiacchierare, o se è il caso di avvicinarti.
    • Anche capire le dinamiche di un gruppo è fondamentale. I membri sono profondamente legati fra di loro e hanno una certa difficoltà ad accettare le persone esterne oppure sono aperti a tutto? Questo può aiutarti a capire come accedere.
    • Una persona che sorride e cammina lentamente, come se non avesse fretta, ovviamente è più predisposta a parlare di qualcuno che è preoccupato, sta scrivendo furiosamente un messaggio di testo o si muove alla velocità della luce.
  6. 6
    Concentrati sul momento. Quando parli con gli altri, concentrati su quello che sta succedendo: la natura della conversazione, l'espressione sul viso del tuo interlocutore, il contributo che ciascuno apporta e così via. Quando hai la possibilità di intervenire con un commento, non preoccuparti delle osservazioni che hai fatto cinque minuti prima o di quello che dirai più in avanti. Ricordi quando all'inizio di questo articolo ti è stato consigliato di combattere il disagio e l'imbarazzo? Questo non vale solo per i pensieri della vita quotidiana, ma anche e soprattutto per la predisposizione mentale che hai durante una conversazione [31].
    • Se ti distrai preoccupandoti di tutto quello che hai detto o che dirai, sarai meno predisposto a fare attenzione o ad apportare contributi significativi alla conversazione. Quando sei distratto o nervoso, gli altri se ne accorgono.
    • Se ti accorgi che durante una conversazione ti distrai molto o sei preoccupato, allora inspira ed espira contando fino a 10 o 20 (ovviamente senza perdere il filo del discorso!). Questo dovrebbe aiutarti a diventare più consapevole e a non ossessionarti troppo sui dettagli.
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Parte 4 di 4:
Essere Costante

  1. 1
    Inizia a dire di sì e smetti di cercare scuse. Se vuoi abituarti a uscire dal guscio, non devi solo imparare ad affrontare con successo le interazioni brevi. Devi prendere l'abitudine di stare insieme agli altri, partecipare a nuovi eventi e avere una vita sociale dinamica. Magari dici di no a varie esperienze perché hai paura di esporti, non vuoi sentirti a disagio quando vai a un evento dove non conosci quasi nessuno o preferisci stare da solo piuttosto che in compagnia degli altri. Qualunque sia il motivo, le scuse devono finire oggi stesso.
    • Quando qualcuno ti propone di fare qualcosa e tu rifiuti, chiediti se gli rispondi di no per paura o pigrizia, non per un motivo legittimo. Se è la paura a farti chiudere in te stesso, impara a dirle di no ed esci!
    • Non devi dire di sì quando una ragazza incontrata per caso ti propone di iscriverti a un club di amanti degli insetti. Insomma, non devi accettare di fare qualsiasi cosa! Devi semplicemente prefiggerti l'obiettivo di dire di sì più spesso. Puoi farcela.
  2. 2
    Fai più inviti. Uscire dal guscio non significa solo accettare le proposte degli altri, ma anche iniziare a pianificare qualcosa da solo. Se vuoi essere considerato socievole, affabile e disposto a metterti in gioco, allora ogni tanto dovresti essere tu a prendere l'iniziativa. Basta invitare qualcuno a casa tua per mangiare una pizza e guardare un film, o chiedere a un compagno di scuola di andare a bere un caffè: gli altri penseranno che tu sia una persona propositiva e attiva [32].
    • Certo, la vecchia paura del rifiuto potrebbe strisciare di nuovo nella tua vita. Gli altri potrebbero dirti di no, ma nella maggior parte dei casi sarà perché hanno già un altro impegno.
    • Inoltre, se inviti le persone a fare qualcosa, è più probabile che ricambino.
  3. 3
    Ricorda che non puoi cambiare completamente. Se sei una persona incredibilmente timida e introversa, allora difficilmente diventerai un chiacchierone incallito dopo un mese. Gli introversi non possono trasformarsi in veri estroversi, soprattutto da un giorno all'altro, ma possono sicuramente modificare i propri comportamenti e atteggiamenti. Inoltre, per uscire dal guscio e sfoggiare i tuoi pregi, non devi essere totalmente estroverso o la persona più socievole del mondo [33].<br
    • Non rimanerci male se non riesci ad avere il coraggio di ballare sui tavoli e incantare tutti in un secondo. Tra l'altro, magari non vuoi nemmeno queste cose!
  4. 4
    Ricorda di ricaricare le batterie. Se sei introverso per natura, allora dopo un'interazione sociale (ma anche senza un motivo in particolare) avrai bisogno di tempo per ricaricare le pile. Gli estroversi attingono energia proprio dalle persone, mentre gli introversi potrebbero sentirsi prosciugati dalla presenza degli altri. Se sei sfinito, forse hai bisogno di concederti qualche ora di solitudine per ricaricarti.
    • Pur avendo deciso di arricchire il tuo calendario sociale, ricorda sempre di dedicare del tempo a te stesso, anche se ti sembra che questo vada contro i tuoi obiettivi.
  5. 5
    Cerca persone simili a te. È un dato di fatto: alla fine della fiera, non potrai mai uscire totalmente dal guscio con un perfetto sconosciuto. Tuttavia, una volta che avrai fatto pratica, potrai trovare persone che ti capiscono davvero e che ti mettono veramente a tuo agio. Magari ti rendi conto che riesci a scioglierti completamente solo con il gruppo dei tuoi amici più cari, con loro canti a squarciagola e balli la macarena. Questo gruppetto può però aiutarti a esporti un po' di più anche con altre persone.
    • Trovare persone simili a te ti aiuterà a stare meglio con te stesso, a diventare più sicuro e a uscire dal guscio nel lungo termine. Che cosa c'è di meglio?
  6. 6
    Impara dal disagio. Se hai difficoltà a uscire dal guscio, è probabile che questo succeda perché tendi a mollare la presa ogni volta che ti senti in imbarazzo. Quando ti trovi in un posto in cui non conosci quasi nessuno, non hai molti contributi da dare o ti senti un pesce fuor d'acqua, probabilmente sei abituato ad andartene, usi la scusa di dover rincasare presto o ti allontani silenziosamente. Quando il gioco si fa duro, devi smettere di scappare: invece, accetta il tuo disagio e vedrai che non è poi tanto male come pensi.
    • Più ti abitui a uscire dal tuo elemento, meno ti preoccuperai quando succederà di nuovo. Respira profondamente, ripeti a te stesso che non è la fine del mondo e trova il modo di fare conversazione, oppure di dare l'impressione che tu ti stia divertendo.
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Consigli

  • Se non parli mai con nessuno, gli altri non sapranno come sei. Se sembri una persona simpatica e sei presentabile, metterai la gente a proprio agio. Sorridi!
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
  1. http://psychcentral.com/blog/archives/2014/01/26/how-to-be-less-self-conscious/
  2. http://www.oprah.com/spirit/Martha-Becks-Cure-for-Self-Consciousness
  3. http://www.apsu.edu/sites/apsu.edu/files/counseling/COGNITIVE_0.pdf
  4. https://www.psychologytoday.com/blog/wired-success/201406/are-we-hardwired-be-positive-or-negative
  5. http://www.entrepreneur.com/article/242373
  6. http://www.psychologytoday.com/blog/flourish/200912/seeing-is-believing-the-power-visualization
  7. http://news.stanford.edu/news/2015/january/resolutions-succeed-mcgonigal-010615.html
  8. http://www.pickthebrain.com/blog/top-7-ways-learning-improves-confidence/
  9. http://www.psychologicalscience.org/index.php/news/releases/learning-new-skills-keeps-an-aging-mind-sharp.html
  10. http://www.forbes.com/sites/kathycaprino/2014/05/21/6-ways-pushing-past-your-comfort-zone-is-critical-to-success/
  11. http://www.nytimes.com/2011/02/12/your-money/12shortcuts.html?pagewanted=all&_r=1
  12. http://psychclassics.yorku.ca/Yerkes/Law/
  13. http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303836404577474451463041994.html
  14. http://www.anxietybc.com/self-help/effective-communication-improving-your-social-skills
  15. http://www.anxietybc.com/self-help/effective-communication-improving-your-social-skills
  16. http://blogs.wsj.com/atwork/2015/04/03/an-introverts-advice-for-getting-ahead-2/
  17. http://www.forbes.com/sites/danschawbel/2013/04/21/brene-brown-how-vulnerability-can-make-our-lives-better/
  18. http://www.scienceofpeople.com/2013/07/body-language-of-attraction/
  19. http://www.mindtools.com/CommSkll/ActiveListening.htm
  20. http://changingminds.org/techniques/questioning/open_closed_questions.htm
  21. http://www.ou.edu/class/bc2813/ConversationTips/MasteringSmallTalk.htm
  22. http://www.ou.edu/class/bc2813/ConversationTips/MasteringSmallTalk.htm
  23. http://www.personalitytutor.com/how-to-introduce-people.html
  24. https://www.psychologytoday.com/blog/the-introverts-corner/201102/mistakes-introverts-make

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