Come Vantarsi Senza Essere Arroganti

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

Esiste una linea di confine labile tra autopromozione e arroganza. In molte situazioni, per esempio quando fai un colloquio di lavoro, vuoi ottenere un aumento o una promozione, esci con qualcuno o stringi nuove amicizie, dovresti parlare positivamente di te, senza dare l'impressione di sminuire il tuo interlocutore. La gente tende a sentirsi più attratta, interessata e ben predisposta nei confronti di chi parla dei propri pregi e successi [1], ma può risultarti difficile metterti sotto una buona luce senza avere l'impressione di pavoneggiarti troppo.

Metodo 1 di 2:
Promuoverti con Tatto

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    Cerca di capire quando usare la strategia dell'autopromozione. Esistono situazioni classiche che possono renderti più predisposto all'ostentazione. Può infatti succedere quando acquisisci nuove conoscenze, specialmente durante colloqui di lavoro o primi appuntamenti. In entrambi questi contesti, devi provare a dimostrare il tuo valore a una persona che, oltre alle tue affermazioni, non dispone di tante informazioni per farsi un'opinione accurata sul tuo conto.
    • Durante un primo appuntamento, devi stupire e invogliare l'altra persona a conoscerti meglio, ma non devi farle pensare che tu sia presuntuoso o arrogante. Un metodo valido? Prima di offrire volontariamente informazioni sul tuo conto, aspetta che ti ponga delle domande personali.
    • Per esempio, se questa persona ti ha chiesto dei tuoi hobby, potresti rispondere: "Mi piace molto correre. Ho iniziato facendo semplicemente jogging nel mio quartiere e ho aumentato costantemente e gradualmente le distanze percorse. Ho partecipato alla mia prima maratona un mese fa. E tu corri? Mi piacerebbe allenarmi in compagnia di qualcuno". Durante una cena, questa frase risulta più personale e meno altezzosa di: "Sono un grande atleta. Di recente ho partecipato a una maratona e sono arrivato secondo tra i corridori della mia fascia d'età. Quest'anno mi iscriverò ad altre tre corse".
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    Parla dei successi condivisi con una squadra. Darsi delle arie spesso è segno di una certa dose di competitività ed egocentrismo. Tuttavia, riconoscere che il merito dei tuoi conseguimenti dipende sia da te che da altre persone può minimizzare le probabilità di risultare arrogante.
    • Secondo una ricerca, le persone tendono a farsi un'opinione migliore di chi usa un linguaggio inclusivo (utilizza cioè parole come "noi" e "squadra") [2].
    • Per esempio, lavori in uno studio di architettura e la tua squadra ha appena ottenuto un contratto per un nuovo edificio. In tal caso, assicurati di usare il pronome personale "noi" al posto di "io" quando parli di questo successo. "Dopo diversi mesi di duro lavoro, abbiamo firmato un contratto per progettare e costruire una nuova biblioteca pubblica. È una grande opportunità per la squadra", è preferibile a: "Ho da poco firmato un contratto fantastico per costruire un nuovo edificio. Consoliderà il resto della mia carriera".
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    Presta attenzione quando usi i pronomi "io" e "me". Chiaramente, devi parlare in prima persona quando le circostanze ti richiedono di promuovere te stesso, ma dovresti cercare di sottolineare i tuoi successi e lasciare che sia il tuo merito a parlare.
    • Inoltre, cerca di evitare un linguaggio basato su superlativi relativi o assoluti. Non dire: "Ero il miglior dipendente che il mio ex datore di lavoro abbia mai avuto" o "Lavoravo sempre più sodo di tutti i miei colleghi". Affermazioni estreme come queste difficilmente sono vere. Non lo sono nemmeno per le persone più rinomate in un campo, quindi generalmente sembrano mere esagerazioni.
    • Le affermazioni di natura evidentemente megalomane fatte da una persona che sostiene di essere la "migliore" o la "più grande" tendono a essere considerate una forma di ostentazione, non un segno di vero successo (anche se dovessero essere vere) [3].
    • Per esempio, una frase come "È stata mia l'idea di creare uno spazio in cui i dipendenti potessero parlare liberamente delle proprie preoccupazioni" fa pensare che tu ti dia delle arie, mentre "Ho creato uno spazio in cui i dipendenti potessero parlare liberamente" è preferibile.
    • Invece di usare superlativi, cerca di fare affermazioni come: "Quando lavoravo per il mio ex capo, facevo sempre del mio meglio per essere dedito alla professione e dimostrare il mio impegno".
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    Trasforma una frase altezzosa in un'affermazione positiva. Se usi un linguaggio che mette al primo posto la squadra e parli dei tuoi successi descrivendoli in un modo più modesto, puoi fare bella figura e promuoverti senza ostentazioni.
    • Ecco come è possibile esprimere la medesima frase in maniera altezzosa o in un modo semplice e positivo [4]:
      • Versione positiva: "Ieri sera la mia squadra di softball ha partecipato alla cerimonia di premiazione. Quest'ultima stagione è stata fruttuosa, quindi erano tutti di ottimo umore. Ho addirittura ricevuto il premio di giocatore dell'anno. Sono rimasto a bocca aperta! Quest'estate ho dato il massimo in campo, ma l'ho fatto innanzitutto per divertirmi e stare in movimento. Ricevere un premio e un riconoscimento è stata una splendida sorpresa. Sono contento di aver aiutato la mia squadra a ottenere risultati così buoni".
      • Versione altezzosa: "Ieri sera la mia squadra di softball ha partecipato alla cerimonia di premiazione. In quest'ultima stagione ho giocato particolarmente bene, quindi ero di ottimo umore. Ho ricevuto il premio di giocatore dell'anno. Non è stata una sorpresa, perché sono stato prezioso in campo per tutta l'estate. A dirla tutta, sono il giocatore più bravo e versatile che la lega abbia mai visto. L'anno prossimo sarò io a decidere in quale squadra giocare, quindi probabilmente ne sceglierò una migliore".
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    Quando ti trovi di fronte a una persona che si promuove, presta attenzione alla tua reazione. Se ancora esiti e non sai come evitare di sembrare presuntuoso, un buon trucco è osservare come reagisci di fronte al comportamento di qualcun altro. Quando ti accorgi che una persona si pavoneggia, pensa al motivo per cui lo fa e a come potrebbe riformulare le proprie frasi per non sembrare che si dia arie di superiorità.
    • Quando ti capita di avere preoccupazioni al riguardo, chiediti: "Mi sto dando delle arie? Come faccio ad assicurarmene?".
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Metodo 2 di 2:
Sentirti Sicuro

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    Coltiva un'autostima autentica e solida diventando consapevole delle tue caratteristiche positive. Puoi intraprendere questo procedimento facendo una lista dettagliata dei tuoi successi, le tappe che ti hanno permesso di raggiungerli e il motivo per cui ne vai orgoglioso.
    • Per esempio, magari sei fiero della tua laurea perché sei stato il primo della tua famiglia a completare un percorso di studi universitario. Tra l'altro, ci sei riuscito destreggiandoti tra due lavori.
    • Questo ti aiuterà a capire che in effetti hai ottenuto buoni risultati. Ti permetterà inoltre di analizzare approfonditamente i tuoi successi.
    • Molte persone sono più generose e bendisposte quando devono elogiare gli altri, mentre si comportano severamente con se stesse [5]. Per imparare a essere più obiettivo e superare questa riluttanza che ti impedisce di congratularti con te stesso, pensa alle tue competenze e ai tuoi successi assumendo un punto di vista esterno. Puoi farlo scrivendo aspetti positivi che ti riguardano in terza persona, come se dovessi scrivere una lettera di raccomandazione o di appoggio per un amico o un collega di lavoro.
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    Evita di straparlare. Le persone arroganti ed egocentriche (ma anche quelle insicure) tendono a parlare e parlare di se stesse e delle loro qualità, anche quando i propri interlocutori smettono di ascoltare.
    • Impara a identificare certi segnali del linguaggio del corpo, come sguardi assenti, guardare l'orologio, togliersi i pelucchi dai vestiti. Questi indizi possono farti capire che sei diventato noioso e devi fare un passo indietro. Smetti di parlare di te stesso e fai domande personali al tuo interlocutore.
    • Cerca di stare attento e riassumi brevemente le parole del tuo interlocutore per fargli capire che l'hai ascoltato e capito. Per esempio, afferma: "Quindi intendi dire che...". Questo comportamento ti permette sia di riconoscere l'altra persona che di mettere sotto una buona luce te stesso. Ascoltare fa sempre colpo sugli altri, specialmente quando si sentono compresi.
    • Sii conciso. Se riesci a comunicare la tua idea con una o due frasi, è più probabile che i concetti si fissino nella mente del tuo interlocutore. Se vaneggi su te stesso per 15 minuti filati, allora le persone scapperanno a gambe levate ogni volta che ti vedranno arrivare, perché penseranno che tu sia arrogante e petulante.
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    Stabilisci degli obiettivi volti al miglioramento. Una volta che avrai riconosciuto i tuoi successi, non ignorare le aree in cui vuoi migliorare. Trascurare i punti potenzialmente ottimizzabili può farti sembrare uno spaccone.
    • Riconoscere le aree che desideri migliorare può in effetti conferire una maggiore credibilità alle tue affermazioni positive e farti sembrare ancora più esperto in un certo campo.
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    Se sei una donna, enfatizza le tue competenze. Se da un lato i successi degli uomini tendono a essere attribuiti alle loro capacità, gli stessi esatti conseguimenti di una donna spesso vengono associati alla pura e semplice fortuna [6]. Le donne che si vantano molte volte vengono giudicate più aspramente degli uomini che si pavoneggiano [7]. Che cosa significa questo? Se sei una donna che sta cercando di dimostrare i traguardi che ha raggiunto, dovresti assicurarti di promuovere le tue competenze oltre ai tuoi successi.
    • Puoi riuscirci elaborando più dettagliatamente il percorso che hai seguito per guadagnarti qualcosa. Per esempio, se hai vinto un premio o una borsa di studio, soffermati sulla descrizione del lavoro che ti ha permesso di riuscirci e non parlare più di tanto del successo stesso.
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    Se necessario, chiedi aiuto. Se hai problemi di bassa autostima, depressione o ansia sociale, dovresti rivolgerti a uno psicoterapeuta. Questi disturbi possono impedirti in maniera più o meno grave di parlare positivamente di te stesso con un'altra persona.
    • Per esempio, le persone che soffrono di un'autostima eccessivamente bassa spesso non riescono a trovare nemmeno una caratteristica positiva in se stesse. Quindi, rischiano di vivere stati psichici come tristezza, ansia o paura.
    • I professionisti nel campo della salute mentale possono darti gli strumenti necessari per maturare l'autostima e lavorare su problemi come ansia sociale e depressione. Possono inoltre indicarti delle tattiche per cambiare certi meccanismi mentali e comportamentali allo scopo di migliorare la tua vita.
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    Fai complimenti sinceri agli altri. Se ammiri onestamente una persona, congratulati con lei. Prova a elogiare spesso la gente. Tuttavia, mai fare un complimento falso.
    • Quando una persona ti fa un complimento, non iniziare a straparlare delle tue qualità migliori. Sii umile, accetta l'elogio e ringrazia. Se vuoi aggiungere qualcosa, puoi dire: "Mi fa piacere che tu l'abbia notato. Ci ho lavorato su per tutta la mia vita".
    • Se non hai niente di sincero da dire, non sei costretto a ricambiare un complimento. Basta un semplice: "Grazie, lo apprezzo molto".
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Consigli

  • Prima di vantarti, mettiti nei panni del tuo interlocutore e considera come ti sentiresti al posto suo.
  • Non iniziare ad accumulare cose materiali solo per poterti pavoneggiare. Se hai una fantastica auto sportiva nuova o un Rolex, ma sei una persona superficiale, ostentare quello che possiedi non ti farà stare meglio con te stesso, in nessun caso.
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Avvertenze

  • Ogni cultura reagisce diversamente all'ostentazione. Per esempio, gli americani solitamente vengono allevati con l'idea che l'individualismo sia positivo e parlano dei propri successi. In altri Paesi, le persone vengono invece educate affinché siano piuttosto modeste con gli altri e pensino che sia inopportuno parlare apertamente dei propri conseguimenti. Prima di iniziare a vantarti, rispetta queste differenze.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Categorie: Sviluppo Personale

Riferimenti

  1. Gilbert, S.J., & Horenstein, D. (1975). The communication of self-disclosure: Level versus valence. Human Communication Research, 1, 316-322.
  2. Gilbert, S.J., & Horenstein, D. (1975). The communication of self-disclosure: Level versus valence. Human Communication Research, 1, 316-322.
  3. Gilbert, S.J., & Horenstein, D. (1975). The communication of self-disclosure: Level versus valence. Human Communication Research, 1, 316-322.
  4. Miller, L.C., Cook, L.L., Tsang, J., & Morgan, F. (1992). Should I brag? Nature and impact of positive and boastful disclosures for women and men.
  5. Miller, L.C., Cook, L.L., Tsang, J., & Morgan, F. (1992). Should I brag? Nature and impact of positive and boastful disclosures for women and men.
  6. Deaux, K., & Emswiller, E. (1974). Explanations of successful performance on sex-linked tasks: What is skill for the male is luck for the female. Journal of Personality and Social Psychology, 29, 80-85.
  7. Miller, L.C., Cook, L.L., Tsang, J., & Morgan, F. (1992). Should I brag? Nature and impact of positive and boastful disclosures for women and men.

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